2016 week 12 – Panthers vs Raiders Matchups

Panthers vs Raiders Matchups

I Raiders giocheranno stasera, in casa, contro i Carolina Panthers, alle 22:25 ora italiana, e cercheranno di difendere il primato della Division ed incrementare ulteriormente il record attuale di 8-2. Al contrario i Panthers sono un po’ in ritardo nella NFC South avendo un record di 4-6 ma essendo la prima, i Falcons, a sole due vittorie dal team guidato da Cam Newton, i playoff sono ancora fattibili. Ultimamente hanno vinto tre delle ultime quattro gare e quindi anche questo incontro non sarà così scontato come si potrebbe pensare.
Andiamo a vedere i tre possibili matchups da tenere sott’occhio.

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Matchup Carr (4) vs Newton (1) – week 12 (Foto: Raiders Italia)

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2016 week 4 – Raiders at Ravens Matchups

Raiders vs Ravens Matchups

Gli Oakland Raiders (2-1) questa domenica voleranno a Baltimora per affrontare i Ravens (3-0) nel M&T Bank Stadium. Dopo un tris di vittorie iniziali, Joe Flacco & Co. sono ancora imbattuti e solo cinque squadre hanno ancora questo record nella NFL ma i Silver& Black sperano di cambiare questo trend positivo domenica sera.

Andiamo ad analizzare i tre possibili matcup che potrebbero influire sul risultato finale della sfida.

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Matchup Amerson (29) vs Smith Sr. (89) – week 4 (Foto: Raiders Italia)

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Offseason Program 2016 week 9 – Mandatory minicamp

Si è conclusa con il minicamp obbligatorio di tre giorni l’ultima settimana dell’Offseason Program nero-argento.

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Raiders minicamp 2016 – Sean Smith, Marcus Robertson, David Amerson. (Foto: Raiders.com)

I Raiders hanno messo sotto contratto l’ultimo giocatore scelto al Draft 2016 che ancora non aveva firmato, il LB/DE Shilique Calhoun.

Dopo il mini camp i veterani sono stati lasciati liberi, mentre i rookie si sono trattenuti per qualche giorno per partecipare a degli incontri che la NFLPA ha voluto per presentare loro la vita da professionisti.

Ora i Silver & Black andranno brevemente in vacanza in attesa di ritrovarsi per il training camp di luglio. Vediamo come è andata l’ultima settimana di allenamenti e la prima settimana di “vacanza”.  Continua a leggere

Week 7 – Raiders 37 – Chargers 29 – I predoni invadono San Diego

NOTA: questo articolo è stato scritto originariamente per essere pubblicato su Huddle Magazine. Il testo dell’articolo è esattamente lo stesso, l’unica differenza è l’impaginazione e l’aggiunta di alcuni link.

I Raiders (2-3) escono dalla bye week con la convinzione che la squadra sia indirizzata nella giusta direzione. Ancora si commettono errori molto costosi (le partite contro Bears e Broncos si sarebbero potute vincere), ma i Silver & Black sono senza dubbio più competitivi e soprattutto sembrano capaci di cercare soluzioni alternative senza intestardirsi continuando a proporre ciò che palesemente non funziona.

I Chargers (2-4) hanno perso a Green Bay, ma hanno un attacco aereo scoppiettante (il migliore della NFL). Rivers viene da un 43/65 per 503 yard, 2 TD, 0 INT e si trova a dover affrontare la seconda peggior difesa contro i passaggi della lega.

2015_w07_Raiders-Chargers_Derek_Carr_kneel_down Continua a leggere

Il nuovo Performance Center e aggiornamento infortuni

Siamo entrati in quella fase della preparazione precampionato nella quale le notizie da comunicare iniziano a scarseggiare. Se durante il training camp i reporter avevano la possibilità di assistere all’intero allenamento, adesso la loro finestra di osservazione si è ristretta e quindi anche le informazioni che arrivano al pubblico sono limitate.

Sappiamo che negli allenamenti di mercoledì 26 e giovedì 27 si sono rivisti in campo Sio Moore, Keith McGill e Roy Helu Jr, mentre ancora non hanno recuperato il rookie TE Clive Walford, che dall’inizio del training camp è riuscito a partecipare a due soli allenamenti, e il FB Jamize Olawale, che difficilmente riuscirà a mantenere il posto nel 53-men roster quest’anno visto l’infortunio ma soprattutto il fatto che la filosofia offensiva di Bill Musgrave non prevede la figura del classico fullback.

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Babbo Natale non esiste – Raiders Free Agency 2015

Sono sicuro che è capitato a ciascuno di voi nel corso della vostra infanzia; che sia stato un compagnetto di scuola più scafato, un fratello maggiore dispettoso o un genitore esasperato, prima o poi qualcuno ha cancellato tutta la magia dicendovi che “Babbo Natale non esiste!” (ecco, se ancora ci credevate al buon vecchietto con la barba bianca, adesso sono stato io il cinico bastardo a rovinare la vostra ingenua fanciullezza).

I fan dei Raiders avevano spedito all’uomo di rosso vestito una lunga lettera dove avevano espresso tutti i loro desideri. Si aspettavano regali costosissimi: Ndamukong Suh, Randall Cobb o Jeremy Maclin, Julius Thomas, Orlando Franklin o Mike Iupati, Rodney Hudson e magari anche Darrelle Revis e DeMarco Murray se fosse bastato lo spazio sulla slitta.

Reggie McKenzie non è Babbo Natale, è più come la zia che ti regala un comodo e pratico pigiama e un caldo maglione quando tu desideravi l’ultimissimo videogioco per la Play Station. McKenzie ha disatteso le aspettative e molti fan chiedono a gran voce la sua testa… io vado controcorrente: il maglione non mi dispiace per nulla e attendo di vedere come mi sta il pigiama…

Per ora sono arrivati Rodney Hudson (C), Lee Smith (TE), Dan Williams (DT), Malcolm Smith (LB), Roy Helu (RB), Curtis Lofton (MLB) e Nate Allen (S).

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Da sinistra: Rodney Hudson, Roy Helu Jr., Dan Williams, Lee Smith, Malcolm Smith, Curtis Lofton e Nate Allen

Certi articoli sono andati esauriti prima ancora che aprissero i negozi (Randall Cobb e il DE Jerry Hughes hanno rinnovato con le rispettive squadre), per altri c’era molta ressa e alcuni dei possibili acquirenti avevano il vantaggio di non pagare l’IVA (Suh) e infine alcuni giocattoli, per quanto all’apparenza molto belli, lasciavano qualche dubbio sul rapporto qualità-prezzo (Julius Thomas). Reggie McKenzie ha sicuramente provato a sventolare i bigliettoni da 100 dollari, ma ha deciso di non partecipare ad aste folli (i più cattivi diranno che invece lo ha fatto ma i free agent hanno rifiutato l’offerta pur di non andare ad Oakland). C’è anche un’altra cosa da apprezzare: McKenzie continua a strutturare i contratti in modo che siano il più possibile “cap-friendly”; in questa maniera i Raiders avranno una buona liquidità anche nelle prossime stagioni.

Smettiamola di frignare per i regali che non sono arrivati e vediamo cosa è stato messo sotto l’albero.  Continua a leggere