NFL a Londra – le International Series viste dalla press box

La NFL sta valutando sempre più seriamente la possibilità di espandersi oltreoceano con un team che possa chiamare casa Londra. Ci sono però tantissimi dettagli da considerare, e alcuni di questi sono molto critici, come potete leggere in questo interessante articolo. Una cosa è certa, in Europa l’interesse per la NFL continua a crescere e le partite delle International Series sono passate da una nel 2007 (anno in cui è iniziato l’esperimento) a ben tre nel 2014, con il Wembley Stadium che ha fatto registrare sempre il tutto esaurito. La prima partita di quest’anno ha visto affrontarsi Dolphins e Raiders e su questo blog son stati pubblicati diversi articoli durante la settimana che ha portato alla sfida conclusasi con una bruciante sconfitta per i SIlver & Black. Ma l’esperienza della NFL a Londra non si poteva ridurre all’analisi della partita. E così ho chiesto ad alcune persone che avevano fatto il viaggio per assistere all’incontro di raccontare dal loro punto di vista il viaggio, l’atmosfera che si respirava, gli eventi organizzati per l’occasione in città. Ho ricevuto risposte positive e sono in attesa di alcuni articoli (purtroppo bisogna sempre fare i conti con il poco tempo libero); Giovanni Ganci, la guida di Huddle Magazine, è stato il primo a rispondere presente, ed il suo pezzo ci permette di sbirciare “dietro le quinte” del Wembley Stadium.

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Articolo e foto di Giovanni Ganci (Huddle Magazine)

Huddle Magazine ha il privilegio di avere un accredito NFL per la tribuna stampa di Wembley dalla prima partita delle International Series nel 2007, anzi prima, perché siamo riusciti ad essere presenti anche a molti World Bowl della defunta NFLEurope. Continua a leggere

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NFL a Londra – Una serie di déjà vu

Dopo l’umiliante sconfitta londinese che è costata il posto all’head coach Dennis Allen i Raiders sono entrati nella bye week. Ma non potevo semplicemente passare oltre ed iniziare a concentrarmi sulla partita di week 6 contro i Chargers; l’esperienza della NFL a Londra non si poteva ridurre all’analisi della partita. E così ho chiesto ad alcune persone che avevano fatto il viaggio per assistere alla partita di raccontare dal loro punto di vista il viaggio, l’atmosfera che si respirava, gli eventi organizzati per l’occasione in città. Ho ricevuto risposte positive e sono in attesa di alcuni articoli (purtroppo bisogna sempre fare i conti con il poco tempo libero); Giovanni Ganci, la guida di Huddle Magazine, mi ha mandato il suo pezzo che pubblicherò nei prossimi giorni.

All’interno dell’articolo di Giovanni era riportato un link al racconto di Joe Bussell, Team Operations Coordinator dei Tampa Bay Buccaneers nella stagione 2011, sull’organizzazione della trasferta a Londra (in quell’anno i Bucs “ospitarono” i Bears al Wembley Stadium). Giovanni consiglia caldamente di leggerlo e io non posso che unirmi a lui; il racconto è davvero ricco di dettagli e dietro le quinte ed è una lettura da fare assolutamente per chi vuole capire cosa ci sia veramente dietro ad una partita delle International Series. Continua a leggere

Dolphins-Raiders – Voci dagli spogliatoi del Wembley Stadium

I Raiders entrano nella loro bye week con tante domande e ben poche risposte. Il vecchio adagio “poche idee, ma confuse” non è mai stato tanto vero come lo è stato domenica notte a Londra.

Dopo la partita, a caldo, abbiamo analizzato la situazione, messo il evidenza gli errori più sconcertanti ed anticipato che Dennis Allen sembrerebbe sempre più prossimo all’esonero.

Ecco cosa ha detto a “The SiriusXM Blitz” Rich Gannon, l’ultimo QB ad avere avuto successo con addosso la maglia nera dei Raiders.

E’ il momento di riascoltare le voci dei protagonisti della disfatta del Wembley Stadium. Continua a leggere

Dolphins-Raiders – Analisi veloce di una umiliazione internazionale

Le premesse c’erano tutte per fallire… I Raiders venivano da una buona prestazione in casa dei Patriots e, benché l’attacco avesse fatto ben poco nel New England, la difesa aveva ben figurato fermando in più occasioni Tom Brady e soci. I fan nero-argento sanno fin troppo bene che in quest’ultimo decennio e più ad una prestazione confortante segue quasi sempre una disfatta. I Dolphins, gli avversari di giornata, erano inoltre reduci da due sconfitte e iniziavano a trapelare voci di un possibile cambio dietro a centro, con il QB Ryan Tannehill a fare da capro espiatorio per tutti i mali che affliggevano la squadra. Durante la settimana l’allenatore Joe Philbin si era più volte rifiutato di confermare pubblicamente la fiducia al suo QB, che infatti non aveva preso per niente bene questo comportamento dell’head coach. Miami aveva una squadra all’apparenza pronta ad affondare, ed i Raiders quando affrontano squadre in queste condizioni sono sempre pronti a gettare un salvagente e regalare una speranza.

Lo stadio di Wembley era pieno, e davanti a 83,436 spettatori paganti la partita dei Raiders è durata in tutto un solo drive, il primo. Continua a leggere

Dolphins-Raiders a Londra – la vigilia

Manca poco ormai. Raiders (0-3) e Dolphins (1-2) stanno per affrontarsi al Wembley Stadium per conquistare una vittoria che serve come il pane ad entrambe le squadre.

I Raiders hanno bisogno di conferme dopo la buona prestazione difensiva di domenica scorsa a casa dei Patriots, ma soprattutto hanno bisogno di una vittoria che dia ossigeno e morale. Dennis Allen sembrava già destinato al patibolo dopo la figuraccia rimediata dai suoi in casa contro i Texans, e la prestazione contro i Patriots ha fermato la mano al boia, ma di certo l’head coach assomiglia molto ad un condannato a morte, e Mark Davis avrà bisogno di prove ben più tangibili per concedere la grazia. Dopo questa partita arriverà la bye week per i Raiders, e una sconfitta umiliante in Inghilterra potrebbe costringere il proprietario dei Silver & Black a fare quello che, ormai è chiaro, non vorrebbe fare: cambiare allenatore in corsa. Continua a leggere

La settimana di Dolphins-Raiders a Londra – giovedì

I Raiders son partiti per Londra lunedì, senza tornare in California dopo la partita contro i Patriots. In questo modo hanno avuto la possibilità di abituarsi al differente fuso orario per due giorni prima di riprendere gli allenamenti mercoledì. I Dolphins hanno invece optato per allenarsi due giorni a casa e si sono imbarcati solo giovedì sull’aereo per Londra. La squadra di Dennis Allen, in teoria, dovrebbe avere quindi un leggero vantaggio… di certo in caso di sconfitta non ci si potrà attaccare alla scusa dell’orologio biologico sballato.

Sballato è senza dubbio Brandian Ross. La safety, tagliata dai Dolphins martedì e presa dai Raiders via waivers per sostituire Tyvon Branch che è stato messo in IR, ha preso il primo aereo per Londra in modo da poter partecipare all’allenamento del giovedì. Ross ha ripreso possesso della maglia numero 29 che ha utilizzato fino alla fine della preseason. Continua a leggere

Da Boston a Londra alla ricerca della vittoria

I Raiders sono partiti per Londra subito dopo la partita persa di misura contro i Patriots. Nella sfida internazionale che giocheranno domenica al Wembley Stadium contro i Dolphins sarà importante mostrare ulteriori progressi, soprattutto in attacco, e possibilmente conquistare la prima vittoria della stagione visto che gli avversari non sono certo al top della condizione.

Il problema principale nell’ultima partita è stata l’incapacità di segnare TD. In parte questo è dovuto al fatto che la squadra di Oakland non riesce proprio a far decollare il gioco di corsa. I Raiders sono infatti ultimi nella NFL per corse tentate, 54, e penultimi per yard guadagnate via terra, solo 193 per una media scadente di 3.6 yard per corsa; la corsa più lunga, escludendo quella da 41 yard del QB Derek Carr, è stata di Maurice Jones-Drew per 12 yard in week 1. In parte, poi, l’aver segnato pochi TD è dovuto alla mancanza di concentrazione di qualche ricevitore (e più raramente alla imprecisione di Carr) nei momenti critici. Torna alla mente il costosissimo drop di Denarrius Moore, nel finale dell’ultima partita, che ha causato l’intercetto che ha chiuso i giochi a favore dei Patriots.

Interessante la statistica fornita da Josh Dubow della Associated Press: il calcolo del passer rating di Carr diviso per ricevitore permette di inquadrare subito chi sta rendendo meno del dovuto. Quando Carr ha lanciato a James Jones, il QB ha fatto registrare un passer rating di 137.3, lanciando a Rod Streater 112.3, ad Andre Holmes 91.9, a Mychal Rivera 43.8 e a Denarius Moore 29.9.

Non sono pochi i problemi per la squadra di Dennis Allen, che ha perso due pedine importantissime durante la sfida contro i Patriots. Il WR Rod Streater e la SS Tyvon Branch hanno infatti subito entrambi una frattura al piede. Streater, in stampelle, ha accompagnato la squadra a Londra, mentre Branch ha fatto ritorno a casa.

Mercoledì i Silver and Black sono tornati in campo a Pennyhill Park, poco fuori Londra, ed è stato subito chiaro che la difesa, reduce dalla miglior prestazione della stagione, è in piena emergenza. Oltre all’assenza di Branch preoccupa molto la situazione nel reparto LB, visto che Nick Roach è ancora nel limbo per la solita commozione cerebrale rimediata in preseason e Sio Moore non sembra ancora in grado di tornare in campo. A queste assenze si è aggiunto il nome del LB Miles Burris, che ha guardato i compagni allenarsi restando a bordo campo con indosso un tutore (walking boot) alto fino a sotto al ginocchio per via di un infortunio al piede destro. Continua a leggere