2016 week 2 – Falcons 35 – Raiders 28

I Raiders (1-0) hanno ospitato gli Atlanta Falcons (0-1) al Coliseum di Oakland nella speranza di partire con due vittorie per la prima volta dal 2002, l’anno del Super Bowl. Dopo una vittoria al fotofinish contro i Saints c’era la speranza di vedere progressi in difesa dopo la brutta prestazione di New Orleans.

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Il CB Sean Smith (21) ha avuto una brutta giornata contro il WR dei Falcons Julio Jones (11). (Foto: Raiders.com)

Come vedremo nel seguito di questo articolo la difesa ha giocato ancora peggio rispetto all’esordio stagionale e nonostante l’attacco abbia ancora una volta lottato non c’è stato modo di spuntarla. E’ stata una brutta sconfitta e c’è la necessità di correre ai ripari al più presto.  Continua a leggere

Hall of Fame 2016 – Ken “Snake” Stabler – La gioia e i rimpianti

“Sea of Hands”, “Holy Roller”, “Ghost to the Post”, “Immaculate Reception”: quanti possono dire di essere stati protagonisti di così tante partite talmente epiche da meritarsi un nome?

Kenny “Snake” Stabler è stato uno dei più grandi QB della storia del football, uno dei più precisi e vincenti della sua epoca, un maestro delle rimonte, un giocatore capace di giocate spettacolari.

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Il busto di Ken Stabler durante la cerimonia della Pro Football Hall of Fame al Tom Benson Hall of Fame Stadium di Canton, Ohio il 6 agosto 2016. (Foto: Ben Liebenberg/NFL)

Ora Snake è anche, finalmente, un Hall of Famer. Un onore concesso purtroppo dopo la sua morte per le conseguenze del cancro al colon avvenuta l’8 luglio 2015. E’ un peccato e una vergogna che il QB non si sia potuto godere questa gioia.  Continua a leggere

Hall of Fame 2016 – Ken “Snake” Stabler finalmente eletto

Finalmente giustizia è fatta: Ken “Snake” Stabler è ufficialmente un Hall of Famer.

Stabler è stato uno dei migliori QB degli anni ’70, una figura carismatica della NFL, un mago delle rimonte nei secondi finali delle partite, un personaggio pittoresco che “studiava il playbook alla luce del jukebox”, che aveva una vita sregolata ma che in campo era concentrato e preciso come pochi.

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Ken “Snake” Stabler eletto nella Hall of Fame con la Classe 2016

La Classe 2016 è composta dal coach Tony Dungy, dal QB Brett Favre, dal DE/LB Kevin Greene, dal WR Marvin Harrison, dal T Orlando Pace, dai due candidati senior, il QB Ken Stabler e la G Dick Stanfel, e dal contributor Eddie DeBartoloContinua a leggere

Hall of Fame 2016: i finalisti

Giovedì 7 gennaio la Pro Football Hall of Fame ha reso noti i nomi dei 15 giocatori/allenatori dell’era moderna che hanno superato le semifinali e sono diventati finalisti.

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Erano partiti in 108 a settembre, soltanto 25 erano passati in semifinale a novembre, ora sono in 15 e il 6 febbraio saranno al massimo 5 a poter vestire la giacca d’oro e posare per il busto da esporre a Canton, Ohio.

Chi sono i 15 ancora in corsa?

il K Morten Andersen, il S Steve Atwater, il coach Don Coryell, il RB Terrell Davis, il coach Tony Dungy, la G Alan Faneca, il QB Brett Favre, il LB/DE Kevin Greene, il WR Marvin Harrison, il T Joe Jacoby, il RB Edgerrin James, il S John Lynch, il WR Terrell Owens, il T Orlando Pace e il QB Kurt WarnerContinua a leggere

Hall of Fame 2016: i semifinalisti

Martedì notte la Pro Football Hall of Fame ha reso noti i nomi dei 25 semifinalisti che si contenderanno l’ingresso nell’Olimpo del football con la classe 2016.

I semifinalisti sono stati scelti dal gruppo di 108 candidati dell’era moderna che era stato annunciato mercoledì 16 settembre.

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Tra i 25 semifinalisti troviamo i QB Brett Favre e Kurt Warner, i RB Roger Craig, Terrell Davis e Edgerrin James, i WR Isaac Bruce, Marvin Harrison, Torry Holt e Terrell Owens, i T Tony BoselliJoe Jacoby, Mike Kenn e Orlando Pace, la G Alan Faneca, il C Kevin Mawae, il LB/DE Kevin Greene, i LB Karl MecklenburgSam Mills, i DB Steve Atwater, Ty LawJohn Lynch, il K Morten Andersen e i coach Don CoryellTony DungyJimmy JohnsonContinua a leggere

Hall of Fame 2016: i candidati dell’era moderna

La Pro Football Hall of Fame ha annunciato mercoledì i nomi dei 108 giocatori e allenatori dell’era moderna che si contenderanno il diritto di entrare a far parte della classe 2016 e di indossare l’ambita giacca d’oro.

Come al solito un gruppetto di ex Raiders sarà della partita, e come al solito diversi ex Raiders sono stati snobbati.

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Sul sito della Hall of Fame trovate la lista completa dei giocatori e dei coach in lizza per l’elezione nell’Olimpo del football.

Tra i nomi non si possono che nominare Brett Favre e Terrell Owens, entrambi al primo anno di eleggibilità, oltre a diversi finalisti delle edizioni precedenti.

I candidati (93 ex giocatori e 15 allenatori) dovranno superare diverse selezioni prima di poter posare per un busto e farsi prendere le misure dal sarto della Haggar Clothing CoContinua a leggere

Ken Stabler nominato per la Hall of Fame 2016 dal Seniors Committee

Poche ore fa è iniziata a circolare la notizia che il QB dei Raiders Ken Stabler e la guardia di Lions e Redskins Dick Stanfel, entrambi recentemente deceduti, sono i finalisti senior per l’ammissione alla Hall of Fame nella classe 2016.

La prima reazione, quando ho letto la notizia, è stata pensare “era ora”, ma pochi secondi dopo è sopraggiunta la rabbia per questa farsa. Kenny avrebbe dovuto indossare la giacca d’oro già da molto tempo, e invece non avrà mai la soddisfazione di poterlo fare.

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E’ ovvio che la sua nomina da parte del Seniors Committee è dovuta alle polemiche scatenate dai sostenitori di Stabler dopo la sua morte.

Si sono confrontate statistiche, sono state trasmesse nuovamente le immagini delle tante partite indimenticabili giocate da The Snake ed è stato sottolineato da molti che era stata una cantonata colossale (pun intended… la Hall of Fame ha sede a Canton, Ohio) lasciare fuori dal tempio del football un simbolo come Stabler.

Quattro volte invitato al Pro Bowl, MVP della NFL nel 1974, un anello del Super Bowl, una percentuale di vittorie nei 10 anni in Silver & Black di circa 71,9% (69-26-1) e la nomina nell’All-decade team NFL per gli anni ’70.

Certo, la percentuale di completi in carriera non è altissima (59,8%) se confrontata con i migliori QB attuali, ma Stabler era considerato uno dei più precisi della sua era; le statistiche devono anche saper essere interpretate. Ha lanciato 194 TD e 222 INT nei suoi 15 anni nella lega ma a quell’epoca lanciare più intercetti che touchdown era molto comune (per confronto Joe Namath in carriera ha lanciato 173 TD e 220 INT)

Si dice che per verificare se un giocatore è degno di essere eletto nella Hall of Fame basta chiedersi “si può pensare al football senza nominare quel giocatore?”. Il nome di Stabler, quando si pensa alla NFL negli anni ’70, è collegato a tantissime partite memorabili e grandi comeback; quanti QB possono dire di aver giocato e brillato in partite che sono diventate leggendarie tanto da meritarsi un nome? Ghost To The Post, Sea Of Hands, Immaculate Reception, Holy Roller… chi può scordare questi nomi? E Stabler, in un modo o nell’altro è stato protagonista di tutte queste splendide sfide.

Tempo fa avevo letto un bell’articolo di Ron Borges (Talk of Fame Network), che è stato riproposto a luglio quando si è saputo della morte di Stabler.

Per essere eletto nella Hall of Fame con la classe 2016 Snake dovrà ricevere l’approvazione di almeno l’80% dei votanti.

Troppo poco e troppo tardi, Hall of Fame… troppo poco e TROPPO TARDI.