2018 week 2 – Raiders 19 – Broncos 20

Dopo la sconfitta all’esordio i Raiders si presentano a Denver con l’intenzione di mettere in difficoltà i Broncos, squadra che fa della pressione sul QB il suo punto di forza. Derek Carr è uno dei QB NFL che si libera più velocemente della palla ma molto spesso ultimamente sembra che il numero 4 affretti troppo il lancio per paura di subire duri colpi dalla difesa avversaria. Carr è il faro dell’attacco nero-argento, e se lui è spento c’è una grande possibilità che la nave pirata si schianti sugli scogli.

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L’head coach degli Oakland Raiders Jon Gruden in ginocchio dopo una azione del 4° quarto contro i Denver Broncos al Broncos Stadium at Mile High. (Foto: Isaiah J. Downing/USA TODAY Sports)

La filosofia di Al Davis, ai bei vecchi tempi in cui la squadra era una delle più vincenti della lega, era “noi non prendiamo quello che le difese ci concedono, noi prendiamo quello che vogliamo”. La West Coast offense rivisitata di Gruden, arricchita da anni di studi ossessivi delle nuove tendenze, al momento prevede invece di sfruttare i punti deboli dell’avversario, senza rischiare troppo. Non è necessariamente un male, soprattutto se non tutti gli interpreti sono di livello, ma certamente il risultato è meno spettacolare soprattutto per i fan storici, che ricordano ancora i Raiders con il coltello fra i denti.  Continua a leggere

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2018 week 2 – Raiders at Broncos preview

Non sarà certamente una partita facile quella che i Raiders giocheranno a Denver contro i Broncos. La squadra del Colorado ha un front seven molto temibile, con uno dei migliori difensori della lega e con un rookie molto promettente, ed in attacco è capace di impensierire chiunque se gli interpreti sono in giornata. I nero-argento sono circondati da una pesante aria negativa e le critiche, spesso esagerate o addirittura gratuite, piovono ogni giorno su Gruden, McKenzie, proprietà e giocatori.

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Certamente la sconfitta nella partita inaugurale contro i Rams ha destato preoccupazioni soprattutto relativamente al calo di rendimento di Derek Carr, che sembra proprio necessitare di una infusione di fiducia e coraggio. Non tutto è cupo però ed è necessario affrontare questa nuova avventura targata Gruden con la consapevolezza che ci saranno alti e bassi e che la ricostruzione, perché è evidente che di questo si tratta, necessiterà di tempo. La speranza è che il coaching staff sappia cosa sta facendo e che le transazioni che stanno facendo storcere il naso a giornalisti e tifosi siano mirate a raggiungere un equilibrio che permetta alla squadra di ripartire in fretta per risalire nella “catena alimentare” della NFL.
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