I Raiders archiviano il Training Camp 2020; da Miami arriva via trade il LB Raekwon McMillan

Con l’allenamento di venerdì 28 all’Allegiant Stadium di Las Vegas si è concluso il Training Camp 2020 dei Raiders. La squadra continuerà ovviamente ad allenarsi presso il centro sportivo di Henderson in preparazione all’esordio in regular season a casa dei Carolina Panthers.

Il TE Darren Waller entra in campo per l’allenamento del 28 agosto all’Allegiant Stadium. (Foto: Raiders.com)

L’head coach Jon Gruden e il General Manager Mike Mayock avranno l’arduo compito di valutare gli 80 giocatori attualmente nel roster e scegliere chi tenere e chi tagliare. La cancellazione della preseason per via della pandemia da Coronavirus ha aggiunto complessità.

GLI INFORTUNI

Alcune squadre hanno subito pesanti perdite durante il Training Camp, trovandosi a dover rinunciare per tutta la stagione a giocatori importanti. I Raiders sono stati piuttosto fortunati per il momento, ma comunque hanno anche loro dei grattacapi.

Il RT Trent Brown si è allenato a parte per quasi tutto il Training Camp, lontano dagli occhi dei reporter che quindi hanno contribuito ad accrescere l’ansia dei tifosi. Gruden ha più volte dichiarato di non essere preoccupato ed anche Mayock ha fatto eco al suo head coach quando ha parlato con la stampa. Nella offseason le squadre non sono obbligate a dichiarare gli infortuni quindi non è dato sapere se Brown abbia subito qualche infortunio, se ci sia stato qualche contrattempo nel recupero dall’infortunio al pettorale che il 18 dicembre 2019 lo aveva costretto nella Reserve/Injured list o se semplicemente i Raiders hanno per lui un piano di rientro più soft visto che il tackle ha saldamente in mano il posto da titolare a destra. La sua assenza ha permesso al coaching staff di concedere più tempo con la linea titolare al nuovo acquisto Sam Young, che in questo modo ha potuto farsi conoscere meglio visto il tempo limitato a disposizione.

Un altro assente negli ultimi allenamenti è stato il backup QB Marcus Mariota. Mariota, a detta dei reporter, non si è mai dimostrato particolarmente preciso negli allenamenti aperti alla stampa e Gruden, nonostante abbia speso elogi per la capacità del nuovo acquisto di imparare il playbook, ha fatto capire che l’ex Titans stava recuperando da qualche problemino fisico. Vic Tafur, di The Athletic, nei suoi resoconti il 17 agosto aveva citato un problema al gomito.

“Mariota looks a little stiff throwing the ball. Gruden mentioned how he was back from an elbow injury, but Mariota doesn’t look that comfortable and isn’t getting the ball out very smoothly.” [Vic Tafur]

Nell’ultima conferenza stampa a chiusura di Training Camp Gruden ha detto che si aspetta di rivedere Mariota in campo con i compagni verso metà della settimana prossima.

Recentemente si è fermato anche il CB Trayvon Mullen per un non meglio precisato infortunio, ma Mike Mayock ha subito tranquillizzato tutti dichiarando “Trayvon tornerà molto presto. La settimana scorsa ci ha fatto preoccupare, ma ci siamo resi conto che era molto meno grave di quanto inizialmente temessimo”. Mullen è indicato come sicuro titolare dopo una promettente stagione da rookie.

L’infortunio più preoccupante è la rottura del labbro glenoideo subita dal WR Tyrell Williams. Williams ha dichiarato che proverà a giocare tutta la stagione con l’infortunio alla spalla, cosa fatta da altri giocatori in passato. Un intervento chirurgico richiederebbe infatti molti mesi di inattività mentre con qualche accorgimento e stringendo i denti il WR dovrebbe essere in grado di reggere per tutta la stagione. Certamente una tegola non da poco per l’attacco nero-argento.

L’80-MEN ROSTER

I Raiders hanno un nucleo di giocatori con il posto assicurato, e tanti altri che hanno cercato in queste settimane di attirare l’attenzione del coaching staff nella speranza di guadagnare un biglietto per la regular season o, per lo meno, uno spazio nella practice squad.

La cancellazione della preseason non solo ha limitato le opportunità per il coaching staff di vedere i giocatori all’opera in una vera partita (per quanto un tifoso possa considerare tale una partita di preseason), ma hanno anche impedito ai giocatori di seconda e terza fascia di attirare l’attenzione delle altre 31 squadre, che non hanno prove video per valutare coloro che presto saranno tagliati. Circolano voci che gli scout NFL stiano cercando di carpire quante più informazioni possibili dai resoconti dei reporter che seguono le varie squadre, e non stupisce quindi che i coaching staff abbiano limitato al massimo i commenti sulle prestazioni dei propri giocatori. “Non dirò nulla”, ha dichiarato Gruden rispondendo ad un reporter che chiedeva se ci fossero delle piacevoli sorprese o giocatori cresciuti molto durante il Training Camp. “Nessuno lo sa a meno che non glielo dica io. Noi non abbiamo accesso a informazioni per studiare i giocatori degli altri, quindi perché dovremmo dire noi pubblicamente chi sta andando bene e chi no? Una delle cose a cui devi stare attento ora è ciò che dici, quindi terremo la bocca chiusa limitandoci a dire che abbiamo avuto un Camp molto competitivo”

Dell’ultimo allenamento del Training Camp, il secondo fatto all’Allegiant Stadium, Gruden ha detto che il coaching staff ha mischiato un po’ le carte, mettendo qualche backup tra i titolari per vederlo all’opera con le prime linee. I filmati dell’allenamento aiuteranno lo staff a prendere qualche difficile decisione nei prossimi giorni.

“This will be a big tape for us to get back to the office and study. A lot of situations covered today. We put some backup players with the starters. We put some starters in with the second group to see how they’d react. But to answer your question, this is a time where everything is winding down, so we’re going to have to meet as a staff and make some tough decisions. It’s been a very competitive camp.” [Jon Gruden]

I tagli da 80 a 53 sono previsti per il 5 settembre, entro le 16:00 ora di New York.

TRANSAZIONI

Dall’ultimo articolo sul Training Camp pubblicato su Raiders Italia, il coaching staff ha apportato una serie di modifiche al roster con il taglio del DB Ken Crawley, del LB Bryce Hager, del RB William Stanback e dei DE Nick Usher (tagliato da infortunato e poi messo nella Reserve/Injured list) e Ade Aruna.

A prendere il loro posto sono stati il RB Theo Riddick, il LB Kyle Emanuel e i DE Chris Smith e Sharif Finch.

Di poche ore fa la conferma di uno scambio orchestrato dai Raiders con i Dolphins: a Las Vegas arriverà il LB Raekwon McMillan ed una scelta al quinto round del Draft 2021 e a Miami andrà la scelta nero-argento del quarto round, sempre del Draft 2021. Ancora non è stato ufficializzato il nome di chi è stato tagliato per far posto a McMillan nell’80-men roster.


UPDATE 31/08: per liberare il posto per McMillan i Raiders hanno tagliato il CB veterano Prince Amukamara, arrivato nell’ultima Free Agency per competere per un posto da titolare. L’indiscrezione dell’insider di NFL Network Tom Pelissero è stata poi confermata dallo stesso giocatore a Josina Anderson. “Questa mattina ho parlato con Mike Mayock”, ha detto Amukamara alla giornalista. “Mi ha comunicato che sono soddisfatti del livello dei giovani. Lo rispetto. Io voglio giocare. Ho giocato in tutti i tipi di sistemi difensivi e posso fare bene ovunque”.

I Raiders sembrano pronti ad affidare il loro destino nelle mani di una secondaria molto giovane. Trayvon Mullen ha giocato appena 16 partite in NFL, partendo titolare in 10, Damon Arnette è un rookie, Isaiah Johnson ha giocato appena 5 partite nel 2019, Keisean Nixon ha giocato 14 partite prevalentemente negli Special Teams lo scorso anno, Amik Robertson è un rookie e Nevin Lawson, l’unico veterano nel roster con all’attivo 59 partenze da titolare su 74 presenze totali in NFL, sarà squalificato senza paga nella prima partita per aver utilizzato il casco allo scopo di colpire un avversario la scorsa stagione contro i Broncos. Dylan Mabin e Madre Harper non hanno alcuna esperienza in NFL e probabilmente mirano ad un posto nella practice squad.


Riddick, scelto dai Lions nel sesto round (199° assoluto) del Draft 2013, ha passato il 2019 nella Reserve/Injured list dei Denver Broncos per un infortunio alla spalla. Nei suoi sei anni a Detroit ha portato palla 288 volte, guadagnando 1023 yard (3.6 di media) e segnando 5 TD, ed ha aggiunto 285 ricezioni per 2238 yard (7.9 di media) e 14 TD.

Emanuel è stato scelto dagli allora San Diego Chargers nel quinto round (153° assoluto) del Draft 2015. Dopo aver giocato 63 partite (32 partendo titolare) dal 2015 al 2018 ed aver messo a statistica 147 tackle, 4 sack, 2 intercetti e 1 forced fumble, Emanuel aveva comunicato la decisione di ritirarsi ad aprile 2019. Pur indicando che non c’era un motivo specifico ad averlo portato a prendere quella decisione, gli infortuni e la preoccupazione per la sua salute a lungo termine erano rientrati nel ragionamento.

Smith, scelto dai Jaguars nel quinto round (159° assoluto) del Draft 2014, ha giocato i primi tre anni della sua carriera a Jacksonville, per poi passare ai Bengals via trade nel 2017 e poi ai Browns nel 2018-2019. Finora per lui solo due partenze da titolare su 60 partite giocate in 6 anni, e appena 8.5 sack in totale.

Finch è stato preso come undrafted rookie nel 2018 dai Tennessee Titans. Per lui tre partite iniziate come titolare su 23 partite giocate in totale, 3.5 sack, 2 forced fumble e 1 fumble recuperato in due anni. Tagliato a dicembre 2019 dopo aver passato da inattivo buona parte della stagione aveva firmato un contratto con i Bengals, poi annullato il giorno successivo per il mancato superamento delle visite mediche.

Lo scambio tra Raiders e Dolphins, che manda il LB Raekwon McMillan a Las Vegas, permette ai nero-argento di rinforzare il reparto con un discreto run stopper che a Miami ormai stava perdendo i favori del coaching staff. McMillan è all’ultimo anno del suo contratto da rookie.

McMillan, scelto dai Dolphins nel secondo round (54° assoluto) del Draft 2017 da Ohio State, ha esperienza sia come MLB che come LB esterno. La sua stagione da rookie è stata interrotta prima ancora di iniziare da un infortunio al legamento crociato anteriore (ACL) subito durante la prima partita di preseason. Per lui a Miami 29 partite di cui 28 partendo titolare, 177 tackle, 2 fumble forzati ed un fumble recuperato. La sua stagione 2019 è stata interrotta in week 15 per un infortunio al bicipite femorale.

I Raiders giocano con una difesa base 4-3, e McMillan presumibilmente è il più attrezzato tra i giocatori del reparto attualmente nel roster per affiancare i due titolari inamovibili Nick Kwiatkoski e Cory Littleton. E’ importante sottolineare però che sempre più spesso la difesa nero-argento schiera solo due LB per aggiungere un DB in più, quindi McMillan sarebbe destinato a lasciare spesso il campo in situazioni in cui è probabile che l’avversario prediliga un passaggio.

TRYOUT

La stagione 2020 di una qualunque squadra NFL potrebbe essere sconvolta in ogni momento da un focolaio di Coronavirus. Qualora i casi di positività riguardassero i QB, materiale pregiato e raro, la squadra potrebbe trovarsi in seria difficoltà. Non stupisce quindi che fra i provini fatti recentemente dai Raiders siano stati visionati diversi QB di secondo piano; sarà utile infatti avere le idee quanto più chiare possibile su quello che offre il mercato dei free agent qualora malauguratamente si dovesse andare a rattoppare quel reparto.

I Raiders hanno messo alla prova negli ultimi giorni l’ex Ohio State, Buffalo Bills e Los Angeles Chargers Cardale Jones, l’ex Richmond e New York Giants Kyle Lauletta e l’ex Vanderbilt e Kansas City Chiefs Kyle Shurmur.

COVID-19

La NFL Player Association (NFLPA) ha una sezione del proprio sito dedicata al COVID-19 ed alla situazione nelle aree che ospitano le 32 squadre NFL. Miami continua ad essere al primo posto con una media di 34.68 casi al giorno, ogni 100000 abitanti, in una finestra di 14 giorni (il dato all’aggiornamento precedente indicava 41.69). Las Vegas è scesa al terzo posto con 25.20, in trend positivo da alcune settimane. L’aggiornamento del 16 agosto riportava una media di 30.63 casi ogni 100000 abitanti, quello del 9 agosto riportava una media di 37.41 casi ogni 100000 abitanti, e quello del 2 agosto una media di circa 40 casi ogni 100000 abitanti.

La NFL ha inoltre annunciato i risultati dei test COVID-19 fatti nel periodo 12-20 agosto ai giocatori ed allo staff che lavora a stretto contatto con la squadra.

  • Sono stati fatti test a 8573 persone, tra giocatori e staff, per un totale di 58397 test.
  • 23260 sono stati i test fatti ai giocatori e 35137 quelli fatti allo staff.
  • Nel periodo di riferimento i test fatti ai giocatori hanno dato tutti esito negativo e sono stati solo sei gli esiti positivi dei test fatti allo staff.

I risultati sono molto positivi ed indicano che le squadre e i giocatori stanno prendendo molto seriamente il problema. Certamente i rischi di esposizione aumenteranno quando le squadre inizieranno a viaggiare durante la regular season, anche se ci saranno in piedi serie misure di sicurezza per limitare le possibilità di contagio.

LAS VEGAS RAIDERS 2020 INAUGURAL SEASON

Quella 2020 sarà la stagione inaugurale dei Las Vegas Raiders, che giocheranno purtroppo le partite casalinghe in uno stadio senza pubblico. La squadra ha fatto all’Allegiant Stadium, già ribattezzato Death Star, due allenamenti durante il Training Camp, e i giocatori hanno indossato per la prima volta le divise ufficiali, che avranno sul petto una patch commemorativa.

TRIBUTO ALLE LEGGENDE NERO_ARGENTO

Il motto “Once A Raider, Always A Raider” non è solo uno slogan per i Silver & Black, è un modo di essere. Ogni anno durante il Training Camp la società dedica un intero weekend agli Alumni, gli ex giocatori. Ovviamente la pandemia da Coronavirus ha impedito alla squadra di organizzare un evento nel 2020, ma Mark Davis e Jon Gruden hanno trovato il modo di onorare comunque gli ex giocatori.

Nella fase di costruzione dello stadio la squadra ha lanciato la campagna Legacy Bricks, che ha permesso ai tifosi di acquistare dei mattoni commemorativi personalizzabili che costituiranno la pavimentazione davanti ad una facciata dello stadio (anche il Raiders Italia Booster Club sarà rappresentato). La società ha dedicato un mattoncino anche agli ex giocatori.

Durante l’allenamento del 24 agosto Jon Gruden ha trovato il modo di omaggiare tante leggende nero-argento, facendo indossare ad alcuni giocatori delle maglie con il nome e numero di un campione del passato.

E’ così che per un giorno Josh Jacobs ha impersonato Bo Jackson, Jalen Richard è diventato Marcus Allen, Devontae Booker è diventato Clem Daniels, Alec Ingold si è trasformato in Mark Van Eeghen, Derek Carr in Ken “Snake” Stabler, Nathan Peterman in Daryle Lamonica, Marcus Mariota in George Blanda, Bryan Edwards in Tim Brown, Henry Ruggs III in Cliff Branch, Zay Jones in Warren Wells, Hunter Renfrow in Fred Biletnikoff, Jason Witten in Dave Casper, Foster Moreau in Raymond Chester, Darren Waller in Todd Christensen, Kolton Miller in Art Shell, Richie Incognito in Gene Upshaw, Rodney Hudson in Jim Otto, Maxx Crosby in Ted Hendricks, Johnathan Hankins in Otis Sistrunk, Cory Littleton in Phil Villapiano, Nick Kwiatkoski in Matt Millen, Nicholas Morrow in Rod Martin, Kyle Wilber in Greg Biekert, Damarious Randall in Mike Haynes, Damon Arnette in Lester Hayes, Erik Harris in Willie Brown, Johnathan Abram in Jack Tatum e AJ Cole in Ray Guy.

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