Tom Flores finalista per la Classe 2021 della Hall of Fame

Il Coach Committee ha scelto Tom Flores come finalista per la Classe 2021 della Hall of Fame. L’ex QB, assistant coach e head coach dei Raiders è ora davvero ad un passo dall’ingresso nel tempio del football di Canton, Ohio.

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Tom Flores, ex quarterback e head coach dei Raiders posa per una foto scattata il 31 agosto 2010 nel tunnel che dagli spogliatoi permetteva di scendere in campo al Kezar Stadium di San Francisco, lo stadio dove i Raiders giocarono nel 1960 le prime partite casalinghe nella nascente American Football League. (Foto: D. Ross Cameron)

Flores, che può vantare ben quattro anelli del Super Bowl, avrebbe già dovuto indossare da tempo la giacca d’oro della Hall of Fame. La leggenda nero-argento ora dovrà pazientemente attendere fino a febbraio 2021 per avere la certezza di poter finalmente festeggiare.

Flores, primo starting QB della storia dei Raiders e primo head coach latino a conquistare un Super Bowl (ne ha vinti due con i Silver & Black), è tra i finalisti nel processo di selezione per l’ingresso nella Pro Football Hall of Fame per il terzo anno di fila.

Entrato tra i 15 finalisti dell’era moderna per la Classe 2019 e poi tra gli 8 coach finalisti della Classe 2020, Flores è sempre stato “tradito” dalla commissione di votanti. Lo scorso anno sembrava essere l’anno giusto; in occasione del centenario della NFL si era deciso di allargare il numero di ingressi, e tra gli 8 coach finalisti ben due avrebbero avuto l’onore di far parte della classe speciale 2020. La commissione gli preferì Jimmy Johnson e Bill Cowher, lasciando Flores con l’amaro in bocca per usare un eufemismo.

Quest’anno sembra davvero l’anno buono, e il Coach Committee ha scelto di portare avanti la candidatura di Flores, che ora non è in competizione diretta con nessuno e semplicemente dovrà ottenere almeno l’80% dei consensi dal Selection Committee, composto da 48 membri. La votazione avverrà il 6 febbraio 2021.

Il Selection Committee esprimerà il suo voto su 18 finalisti, che includono un Senior (Drew Pearson, ex Cowboys), un Coach (Flores), un Contributor (il cui nome sarà comunicato il 25 agosto) e 15 finalisti dell’era moderna (il 16 settembre verranno comunicati i nomi dei candidati per il 2021, in novembre si sfoltirà il gruppo con la scelta dei 25 semifinalisti e in gennaio si sfoltirà ulteriormente determinando i 15 finalisti).

Lo statuto della Hall of Fame prevede che attualmente venga definita una Classe composta da non meno di 4 e da non più di 8 Hall of Famer. Ci si aspetta che vengano eletti il candidato Senior, il Coach, il Contributor e massimo 5 finalisti dell’era moderna.

Il Coach Committee è formato da 9 membri del Selection Committee e, a quanto riportato dal sito della Hall of Fame, sono stati Ron Borges, Rick Gosselin, Ira Kaufman, Jeff Legwold e John McClain, con la consulenza degli Hall of Famer Gil Brandt and Dick LeBeau, a selezionare Flores tra i coach che hanno chiuso la carriera da almeno cinque anni.

Flores sa che stavolta l’ingresso nella Hall of Fame è davvero ad un passo, ma essendo rimasto scottato più volte in passato preferisce restare con i piedi per terra e rimandare i festeggiamenti.

Nel palmares di Tom Flores ci sono quattro Super Bowl, uno vinto da giocatore come backup QB dei Kansas City Chiefs (IV, dopo la stagione 1969), uno vinto da assistant coach dei Raiders (XI, dopo la stagione 1976) e due come head coach dei Silver & Black (XV, dopo la stagione 1980, e XVIII, dopo la stagione 1983).

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Tom Flores mostra i quattro anelli del Super Bowl da lui conquistati

Nella sua carriera da head coach dei Raiders (1979-1987) Flores ha un record di 83 partite vinte e 53 perse (61.0%) in regular season, e di 8-3 (72.7) nei playoff. La percentuale di vittorie in regular season nelle 9 stagioni come head coach dei Raiders è maggiore di quella di Tom Walsh (92-59-1 – 60.9% – in 10 stagioni con i 49ers). Il suo record negli scontri diretti contro alcuni dei migliori head coach del suo periodo (Don Shula, Don Coryell, Chuck Noll, Tom Landry e Bill Walsh) è positivo.

Dopo aver chiuso l’esperienza da allenatore in nero-argento Flores fu chiamato nel 1989 ai Seattle Seahawks come presidente e general manager, il primo appartenente ad una minoranza ad ottenere un tale ruolo di comando in una squadra NFL. Nel 1992 Flores tornò a calcare la sideline come head coach della squadra di Seattle, senza riuscire a replicare i risultati ottenuti ad Oakland e Los Angeles.

Il record negativo di 14 vinte e 34 perse (29.2%) registrato a Seattle nel periodo 1992-1994, che ha portato la sua percentuale di vittoria in carriera in regular season ad un più modesto 52.7%, ha pesantemente influito sul giudizio dei membri del Selection Committee.

Possiamo anche aggiungere a questo il fatto che in tanti pensano che l’head coach, ai Raiders, non fosse che un burattino nelle mani di Al Davis, e che quindi il successo ottenuto in nero-argento sia da attribuire più a Davis che allo stesso Flores.

La verità è che chiunque abbia fatto parte dei Raiders in quegli anni ad Oakland e Los Angeles può testimoniare il contributo dato da Flores a quelle squadre e, anzi, aver dovuto lavorare con un vulcano come Davis ed essere riuscito a mantenere il posto con successo per 9 stagioni non può che essere un ulteriore credito.

Come detto il Senior Committee ha scelto Drew Pearson come finalista, e per quanto l’ex ricevitore dei Cowboys meriti indiscutibilmente l’onore di entrare nella Hall of Fame, questa scelta lascia insoddisfatti i sostenitori della leggenda dei Raiders Cliff Branch.

Branch, deceduto il 3 agosto 2019, ha statistiche e palmares migliori rispetto a Pearson, e i risultati dei due WR possono essere confrontati senza problemi visto che hanno giocato nella stessa era.

  • Branch: 183 partite di regular season dal 1972 al 1985, 501 ricezioni per 8685 yard (17.3 di media) e 67 TD; 22 partite di playoff, 73 ricezioni per 1289 yard (17.7 di media) e 5 TD; 3 Super Bowl, 3 volte All-Pro e 4 convocazioni al Pro Bowl
  • Pearson: 156 partite di regular season dal 1973 al 1983, 489 ricezioni per 7822 yard (16.0 di media) e 48 TD; 22 partite di playoff, 68 ricezioni per 1131 yard (16.6 di media) e 8 TD; 1 Super Bowl, 3 volte All-Pro e 3 convocazioni al Pro Bowl

Cliff Branch potrebbe ancora essere inserito nel gruppo di candidati dell’era moderna, ma per i giocatori che si sono ritirati da tanto tempo è sempre molto difficile competere con i giocatori più moderni, il cui ricordo è più vivo nelle menti dei votanti e le cui statistiche sono spesso migliori per via delle modifiche delle regole e delle filosofie di gioco.

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