In ricordo di Cedrick Hardman e Clem Daniels

Gli amanti del football ed i tifosi nero argento piangono per la morte di due leggende; il DE Cedrick Hardman ed il RB Clem Daniels ci hanno lasciato a marzo.

Cedrick Hardman e Clem Daniels

Hardman è deceduto l’8 mentre Daniels si è spento il 23, entrambi erano nati in Texas. Raiders Italia vuole ricordare la loro storia e ringraziarli per il contributo che hanno dato dentro e fuori dal campo.

CEDRICK HARDMAN

Cedrick Ward Hardman è nato a Houston, Texas, il 4 ottobre 1948 ed ha frequentato la North Texas State University (poi ribattezzata University of North Texas), facendosi notare per la sua capacità di mettere a segno sack (38 in una singola stagione). Uno dei suoi compagni di squadra era l’Hall of Famer “Mean” Joe Greene. Nel 2001 Hardman è stato inserito nella Hall of Fame della sua università.

Nel Draft NFL del 1970 i San Francisco 49ers lo scelsero nono assoluto nel primo round e lui ricambiò la fiducia seminando terrore nei QB avversari. In dieci stagioni e 139 partite (121 iniziate da titolare secondo quanto riportato sul sito della squadra di San Francisco) Hardman mise a segno 112.5 sack, di cui 18 nella sola stagione 1971. I sack in NFL sono diventati una statistica ufficiale solamente nel 1982 e quindi i numeri di Hardman non sono confermati dalla lega, ma quello che è confermato senza ombra di dubbio è il suo talento nel battere il suo uomo e piombare sul QB con una impressionante regolarità. I 49ers indicano ancora Hardman come all-time sack leader mentre il suo record in una singola stagione è stato battuto nel 2012 da Aldon Smith, autore di 19.5 sack.

Dopo aver conquistato con i 49ers due partecipazioni al Pro Bowl (stagioni 1971 e 1975) Hardman cambiò squadra, rimanendo comunque nella baia di San Francisco. Nel 1980 e 1981 vestì la divisa nero-argento dei Raiders, giocando 32 partite e mettendo a segno un’altra quindicina di sack. La sua prima stagione ad Oakland si concluse con la vittoria del Super Bowl XV contro i Philadelphia Eagles.

L’avventura in NFL si concluse dopo la stagione 1981, ma Hardman giocò un’ultima stagione di football professionistico nel 1983, facendo da giocatore-allenatore per gli Oakland Invaders della nascente United States Football League (USFL).

Hardman si dedicò anche alla recitazione, comparendo tra gli altri nel film “Nessuno ci può fermare” (Stir Crazy) con Gene Wilder e Richard Pryor.

The Raiders Family mourns the passing of Cedrick Hardman, who joined the Silver and Black in 1980 and served as a mentor and a friend to many young Raiders, including Howie Long. Hardman was a key part of the Super Bowl XV championship team and he will be missed dearly by the entire Raider Nation. [Raiders.com]

Cedrick Hardman ha scelto di donare il suo cervello ai ricercatori che stanno studiando la terribile encefalopatia traumatica cronica (CTE) e la sua correlazione con i traumi alla testa subiti durante la carriera dei giocatori di football.

Cedrick_Hardman-CTE_research

CLEM DANIELS

Clemon C. Daniels Jr. è nato a McKinney, Texas, il 3 ottobre 1935 ed ha frequentato la Prairie View A&M University. Al college è stato scelto per l’All-Conference team nella stagione da sophomore ed in quella da junior, e nell’anno da senior ha guidato la sua università alla conquista della NAIA National Football Championship. E’ stato inserito nella Hall of Fame di Prairie View nel 1992, nella California Black Athletic Hall of Fame nel 1993 e nella Texas Football Hall of Fame nel 1999.

Dopo gli studi ha servito nell’esercito e poi ha trovato una occasione per continuare a giocare a football nella nascente American Football League, grazie ai Dallas Texans di Lamar Hunt. Pur essendo un RB di talento i Texans provarono a convertirlo in defensive back, senza grande successo.

L’anno successivo si trasferì ad Oakland, dove ebbe l’occasione di dimostrare tutto il suo valore non solo come portatore di palla ma anche come ricevitore partendo dal backfield.

Daniels giocò con i Raiders dal 1961 al 1967, diventando l’all-time leading rusher della AFL. Le 5103 rushing yard conquistate in 1133 tentativi con la maglia dei Raiders fanno di lui ancora il terzo miglior RB della squadra. Nel 1963 superò in sole 14 partite il traguardo delle mille yard, mettendone a statistica 1099 con 215 corse (5.1 di media). Con 30 TD su corsa e 24 su ricezione Daniels è ancora oggi nella top-10 nero-argento per punti realizzati con la squadra.

Convocato per quattro AFL All-Star Game consecutivi (1963-1966), nominato MVP della lega nel 1963, 2 volte inserito nel First-Team All-AFL (1963 e 1966), Daniels ha anche conquistato il titolo della American Football League nella stagione 1967, portando la squadra ad affrontare i Green Bay Packers nel Super Bowl II. Purtroppo Daniels non potè giocare quella importante partita per un infortunio alla gamba subito nella nona partita della stagione, che si dimostrò abbastanza grave da fargli chiudere la carriera.

Daniels provò a giocare ancora una stagione nel 1968, con i San Francisco 49ers, ma senza grande successo.

Il contributo dato da Daniels non si è limitato a quanto fatto vedere in campo. Il RB fu uno degli attivi protagonisti del boicottaggio che i giocatori della AFL misero in atto contro la città di New Orleans, che doveva ospitare l’All Star Game dopo la stagione 1964. La città della Louisiana stava cercando di ottenere una squadra nel football pro ed era stata scelta per ospitare la partita tra i migliori giocatori della AFL. La segregazione razziale era ancora ben radicata a New Orleans ed i giocatori capirono subito che il trattamento riservato ai neri era completamente diverso da quello riservato ai bianchi. A partire dal divieto di salire nei taxi per bianchi alla sistemazione in alberghi differenti, dall’impossibilità di mangiare in determinati ristoranti alla sensazione di pericolo nell’attraversare alcune zone della città, diversi giocatori neri decisero che non avrebbero sopportato senza combattere questi soprusi e si riunirono per capire come muoversi. La scelta fu quella di rifiutarsi di giocare, tanto che la lega scelse di spostare la partita e di farla giocare al Jeppesen Stadium a Houston, Texas.

“We walked into the restaurant, and Clem hung up his coat, and this little old lady came over and threw his coat on the ground. I said, ‘Clem, don’t worry about it. Just go get it and put it back on the hanger.’ Then this woman came over and threw it back down again. We finished breakfast, and we agreed it was too bad that New Orleans hadn’t come around to the times yet. Then we left, and I got on the bus to go to practice. Then I looked around, and there were no black players on the bus. We got to practice, but we stayed for only 15 or 20 minutes. We agreed it wasn’t right to stay. [Austin “Goose” Gonsoulin]

Insegnante, business man e attivista impegnato per la comunità, Daniels ha lasciato il segno nella Bay Area. Potete ascoltare tanti aneddoti della storia della leggenda nero-argento nella lunga intervista fatta da Todd Tobias per Tales from the American Football League.

In 110 partite da professionista (87 delle quali giocate con la divisa dei Raiders) Daniels ha portato palla 1146, guadagnando 5138 yard (4.5 di media) e segnando 30 TD. Alle sue statistiche ha aggiunto 203 ricezioni per 3314 yard e 24 TD.

“The Raider Family mourns the loss of Clem Daniels, an integral part of the Raider organization for six decades. Clem was the premier all-purpose running back in the American Football League, setting the league’s all-time rushing record, and was one of the original stars of the Silver and Black. Throughout his adult life, Clem was a pillar of the East Bay community, not only as a successful business leader but also a highly-visible advocate for social justice. The condolences and prayers of the entire Raider Nation are with Cynthia Foreman and the rest of Clem’s family at this time.” [Raiders.com]

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