2018 week 8 – Colts at Raiders preview

I Raiders (1-5) tornano in campo dopo la bye week per affrontare i Colts (2-5), reduci dalla vittoria contro i Bills che ha ridato un po’ di colore ai tifosi di Indianapolis. Entrambe le squadre sono ultime nella propria Division, ma mentre la AFC West sembra essere definitivamente fuori portata per la squadra nero-argento, che ha scelto di privarsi del WR Amari Cooper ed ha perso per infortunio Marshawn Lynch, la AFC South è ancora aperta ed i Colts, trovassero un po’ di continuità potrebbero tornare in corsa.

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Ad Oakland è tempo di interrogativi e cambiamenti. Anche se non lo si vuole ammettere si pensa ormai al futuro e la scelta di accettare la ghiotta offerta di Dallas per Amari Cooper lo dimostra. Da qui in avanti per gli uomini del roster ogni partita sarà un esame, e Gruden ha già ampiamente dimostrato di non mettersi problemi a tagliare o mettere in disparte chi non reputa idoneo alla sua idea di football. In questa preview le transazioni, gli infortuni, i confronti statistici e le polemiche su Gruden e Carr. 

AFC WEST

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Mentre i Raiders erano in bye week nella Division hanno vinto tutti: i Broncos hanno dominato contro i Cardinals (45-10), i Chiefs hanno schiacciato i Bengals (45-10) ed i Chargers hanno vinto a Londra contro i Titans (20-19) rischiando però di farsi rimontare all’ultimo secondo.

TRANSAZIONI

E’ successo di tutto in casa Raiders dopo la partita di Londra, persa miseramente contro i Seattle Seahawks. L’esperto LB Derrick Johnson, arrivato ad Oakland in Free Agency dopo una vita in maglia Chiefs, ha chiesto di essere tagliato visto che il coaching staff stava concedendo sempre più snap al giovane Marquel Lee togliendoli proprio a Johnson. I Silver & Black hanno accolto la sua richiesta e lo hanno tagliato, sostituendolo nel 53-men roster con l’undrafted rookie Jason Cabinda, promosso dalla practice squad.

Il 22 ottobre, al rientro dalla pausa, i nero-argento hanno ritrovato una faccia conosciuta. I Raiders hanno infatti richiamato in practice squad il LB/DE James Cowser.

Marshawn Lynch, infortunatosi contro i Seahawks, è stato inserito nella Reserve/Injured list.

Sempre il 22, durante l’allenamento, il WR Amari Cooper è stato portato via dal campo per comunicargli che era stato ceduto ai Dallas Cowboys in cambio della scelta al primo round della squadra texana nel Draft 2019. I compagni non lo hanno neanche potuto salutare perché, al loro rientro negli spogliatoi, il numero 89 era già andato via. Il trade lascia l’amaro in bocca ai tifosi nero-argento, ma certamente l’offerta arrivata da Jerry Jones era molto allettante. Ho parlato dello scambio nella chiacchierata fatta con gli amici di True Blue Blog.

Il 23 ottobre è stato un altro giorno animato in quel di Oakland. La squadra ha infatti promosso dalla practice squad il WR Marcell Ateman e l’OL Denver Kirkland, ha tagliato il S Obi Melifonwu dalla Reserve/Injured list ed ha tagliato il K Matt McCrane, sostituendolo con Daniel Carlson.

Melifonwu, dopo il taglio, ha fatto visita ai Cowboys e ai Patriots, ma per ora non ha ricevuto offerte.

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Il K Daniel_Carlson (8), il LS Trent_Sieg (47) e il P/holder Johnny_Townsend (5) fotografati durante l’allenamento del 24 ottobre. (Foto: Raiders.com)

Carlson, che ha giocato al collega a Auburn, è stato scelto scelto dai Minnesota Vikings nel quinto round (167° assoluto) del Draft 2018. Arrivato in NFL come l’all-time leading scorer della SEC, il kicker ha concluso la preseason con il 66.7% di field goal (4/6) e il 100% di extra point convertiti (7/7), ed ha vinto il posto nel roster battendo Kai Forbath, che nei due anni precedenti a Minneapolis aveva convertito l’88.7% dei field goal calciati (47/53) ma solo l’84.9% degli extra point (45/53).

Nella partita inaugurale della stagione, contro i 49ers, il rookie ha convertito l’unico field goal calciato (da 48 yard) ed i tre extra point. Nella partita successiva, contro i Packers, ha convertito i tre extra point calciati ma ha sbagliato tutti e tre i field goal (uno durante il tempo regolamentare e ben due nell’overtime). I suoi errori hanno portato al pareggio finale per 29-29 e i Vikings lo hanno tagliato, preferendogli l’esperto Dan Bailey.

L’ex K nero-argento Matt McCrane era stato criticato da Gruden perché stava calciando troppo corto (3 touchback su 13 kickoff calciati); Carlson nei 10 kickoff calciati in regular season con i Vikings ha ottenuto 9 touchback.

Nella practice squad di Oakland è stato inserito il rookie RB James Butler, già con i Raiders durante la preseason, e il LB Cayson Collins, undrafted rookie da North Carolina che ha passato l’offseason, il Training Camp e la preseason con i Miami Dolphins. Secondo la sua biografia sul sito dei Tar Heels è soprannominato, probabilmente per assonanza con il suo nome, “Queso” e “Cheese” (formaggio).

INFORTUNI

Come abbiamo anticipato, Lynch è stato messo nella Reserve/Injured list e potenzialmente potrebbe essere riattivato per la partita di week 16 contro Denver. Lynch si è sottoposto ad un intervento chirurgico e la sua speranza è di tornare in campo a fine stagione.

E’ però possibile che Beast Mode abbia giocato a Londra la sua ultima partita in nero-argento. Il RB sarà free agent alla fine della stagione e anche se pare che Jon Gruden gli abbia comunicato il suo interesse ad averlo in squadra anche il prossimo anno ci saranno tanti fattori da tenere in considerazione e non è scontato pensare che le due parti troveranno un accordo conveniente per entrambe.

La lista infortunati dei Raiders era lunga, ma per fortuna solo due giocatori sono a rischio. E’ positivo che il LG Kelechi Osemele sia tornato ad allenarsi, anche se solo in forma ridotta. Il CB Daryl Worley ha messo male la caviglia nell’ultimo allenamento ma Jon Gruden non ritiene che questo gli impedirà di giocare.

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Il DT dei Raiders Eddie Vanderdoes è tornato ad allenarsi in gruppo ma è ancora nella Reserve/Physically Unable to Perform list. Gruden si è detto contento dei suoi progressi ma probabilmente la squadra si prenderà ancora un po’ di tempo per valutarlo prima dieventualmente attivarlo.

I Colts hanno dovuto mettere nella Reserve/Injured list l’ex Raiders Jihad Ward, che si è infortunato alla caviglia domenica scorsa contro i Bills. Al suo posto hanno promosso dalla practice squad il WR Steve Ishmael.

La squadra di Indianapolis ritroverà molto probabilmente il suo starting TE Jack Doyle, che si è finalmente allenato senza limitazioni dopo cinque partite saltate per un infortunio all’anca. Doyle, in coppia con Eric Ebron, potrebbe causare non pochi grattacapi alla difesa di coach Guenther.

La secondaria dei Colts dovrà fare sicuramente a meno del S titolare Malik Hooker, ma anche il suo compagno Clayton Geathers è in forte dubbio. In dubbio anche il RB Marlon Mack, che ha saltato per un problema alla caviglia l’allenamento di giovedì. Il K Adam Vinatieri è indicato come questionable ma non dovrebbe mancare; domenica avrà l’occasione, segnando 5 punti, di superare Morten Andersen per numero di punti segnati in carriera in NFL (Andersen è al momento primo con 2544 punti).

2018_week08_injury_report_Colts

Legenda:

Practice Status
DNP – Did not participate in practice
LP – Limited participation in practice
FP – Full participation
(-) – Not listed

Game Status
Out – Player will not play
Doubtful – Player is unlikely to play
Questionable – Player is not certain to play.
(-) – Not listed

NUOVO CAPITANO E NUOVI NUMERI DI MAGLIA

Frostee Rucker è stato nominato capitano in sostituzione di Derrick Johnson.

Jason Cabinda durante la preseason e in practice squad aveva il numero 46; quando è entrato nel 53-men roster ha preso il numero 53.

Daniel Carlson ha preso la maglia numero 8.

Con il 47 ormai assegnato al LS Trent Sieg, al suo ritorno in squadra James Cowser ha preso la maglia numero 49.

Cayson Collins ha preso il numero 46.

STATISTICHE

L’head coach dovrà trovare il modo di far funzionare il gioco di corse, che già con l’ottimo Marshawn Lynch faticava parecchio. Gruden è sicuro che Doug Martin possa essere ancora un “cavallo da tiro” in NFL, il mondo del football scoprirà presto se è così. Ora che Beast Mode è fuori dai giochi Tom Cable metterà da parte alcuni dei concetti zone blocking che mal si addicono allo stile di corsa di Jalen Richard e DeAndre Washington?

La difesa nero-argento aveva dato segnali positivi ad inizio stagione. Certamente qualche amnesia e qualche big play concesso di troppo avevano confermato che c’era ancora del lavoro da fare per trovare la sintonia tra i vari reparti e assimilare gli schemi del defensive coordinator Paul Guenther. Purtroppo le ultime due uscite hanno mostrato un calo di prestazioni notevole. La pass rush non è efficace, il front seven fatica a contenere le corse e in troppe occasioni ci sono falle in copertura. L’attacco dei Colts, mediocre ma capace di segnare 27 punti di media a partita, sarà un interessante banco di prova per gli uomini di Gruden.

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Ne abbiamo parlato su LET IT RIP – Raiders Italia Podcast ma è bene sottolinearlo anche in questa preview, uno dei problemi della difesa è nel reparto LB e le statistiche dell’ex Lions Tahir Whitehead rese note da Austin Gayle di PFF non fanno che confermare l’impressione avuta guardando le partite in televisione.

Considerando che con un record di 1-5 le speranze di raddrizzare la stagione sono decisamente poche il coaching staff dovrà decidere se fare qualche modifica per testare i giovani in previsione dei cambiamenti che per forza di cose ci saranno alla fine della stagione. Al momento Nicholas Morrow per esempio ha giocato solo 7 snap in difesa (1.83% del totale di snap giocati dal reparto) contro i 380 di Tahir Whitehead (99.22%) e i 108 di Emmanuel Lamur (28.20%).

I Colts hanno i loro problemi anche quest’anno, ma nell’ultima partita, vinta 37-5 contro i Bills, hanno trovato qualche certezza. Andrew Luck nelle ultime quattro partite ha lanciato 15 TD pass (anche se come aspetto negativo ha anche lanciato 5 intercetti) e la squadra sembra aver trovato un po’ di continuità nel gioco di corse con il rientro del RB Marlon Mack (12 corse per 89 yard contro i Jets e 19 corse per 126 yard e 1 TD contro i Bills). Mack sta correndo con una media di 6.1 yard a portata e si troverà di fronte una difesa che sta concedendo agli avversari 4.7 yard per corsa.

I Colts dovevano rattoppare la secondaria e lo hanno fatto con successo prendendo un ex dei Raiders. Mike Mitchell, arrivato il 9 ottobre, alla sua seconda partita con la maglia di Indianapolis è stato nominato AFC Defensive Player of the Week per la sua prestazione in week 7.

I Raiders dovranno fare gli straordinari per tenere in piedi Carr e dargli il tempo di lanciare. I Colts sono al terzo posto per sack in NFL insieme ai Lions e ai Vikings con 21, dietro solo ai leader della lega Ravens (27) e alla coppia Broncos-Steelers (22). Cinque dei ventuno sack sono stati messi a segno dagli ex nero-argento Jihad Ward (3) e Denico Autry (2).

Andando ad analizzare la differenza tra palle rubate e palle perse, finora i Raiders hanno fatto segnare un preoccupante -5 mentre i Colts sono a +2.

Vediamo come sono distribuiti i punti realizzati dalle due squadre quarto per quarto.

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Punti segnati in ogni quarto dai Colts, dai Raiders e dai rispettivi avversari nelle prime sette settimane di regular season. (Analisi e tabella di Raiders Italia)

Vediamo i leader offensivi delle due squadre:

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Andrew Luck ha subito 10 sack contro i 17 subiti da Derek Carr (6 nella partita di Londra contro i Seahawks) ed ha lanciato 20 TD contro i 7 del numero 4 di Oakland. Entrambi i QB hanno lanciato 8 intercetti finora in stagione.

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Sia Carr che Luck hanno come bersaglio preferito il TE. Cook e Ebron hanno numeri simili per quanto riguarda ricezioni e yard guadagnate, ma il numero 85 di Indianapolis ha 4 TD in più rispetto al collega nero-argento.

I Silver & Black erano in bye week quindi tutti i giocatori hanno perso qualche posizione nella classifica generale NFL. Derek Carr è sceso dal 10° al 16° posto nella classifica dei QB. Marshawn Lynch è sceso dall’11° al 15° posto tra i RB. Jared Cook è sceso dal 27° al 33° posto nella classifica dei WR/TE.

Le statistiche complete per le squadre e per i giocatori le trovate qui: Colts – Raiders.

INCROCI (GLI EX)

Il CB dei Raiders Rashaan Melvin ha giocato con i Colts per due stagioni (2016-2017), prendendo parte a 25 incontri di cui 19 partendo titolare e mettendo a segno 96 tackle, 20 passaggi difesi e 3 intercetti.

Il DT dei Raiders Johnathan Hankins ha vestito la maglia dei Colts nel 2017, giocando da titolare 15 partite e mettendo a segno 44 tackle, 2 sack e 3 passaggi difesi.

L’OL dei Raiders Ian Silberman nel 2017 ha fatto parte per due partite del 53-men roster dei Colts ma non è mai sceso in campo. Successivamente ha fatto parte della practice squad della squadra di Indianapolis.

Il DL dei Colts Denico Autry ha iniziato la sua carriera NFL con i Raiders come undrafted free agent nel 2014. In quattro stagioni ad Oakland (2014-2017) ha giocato 56 partite ed ha messo a segno, totaling 100 tackle, 10.5 sack e 12 passaggi difesi.

Il DL dei Colts Jihad Ward è stato scelto dai Raiders nel secondo round (44° assoluto) del Draft 2016. In due deludenti anni ad Oakland ha preso parte a 21 partite mettendo a segno 32 tackle e 1 sack.

Il S dei Colts Mike Mitchell è stato scelto dai Raiders nel secondo round (47° assoluto) del Draft 2009. In quattro anni ad Oakland ha giocato 61 partite mettendo a segno 139 tackle, 3.5 sack, 10 passaggi difesi e 2 intercetti.

Il running back coach dei Raiders Jemal Singleton ha occupato la stessa posizione nel coaching staff di Indianapolis nel biennio 2016-2017.

L’offensive line coach dei Raiders Tom Cable ha fatto parte del roster dei Colts durante lo sciopero del 1987, ma non è mai sceso in campo.

Il quality control-offense coach dei Raiders Tim Berbenich ha passato cinque stagioni (2013-2017) nello staff dei Colts, occupando diverse posizioni tra le quali offensive assistant/assistant quarterbacks coach.

Il director of football research dei Raiders Dave Razzano nelle ultime sei stagioni (2012-2017) è stato Senior National Scout per i Colts.

Il running backs coach dei Colts Tom Rathman ha occupato la stessa posizione nei Raiders nel biennio 2007-2008. Inoltre Rathman ha giocato come fullback per i Raiders nel 1994.

L’assistant offensive line coach dei Colts Bobby Johnson è stato tight end coach dei Raiders dal 2015 al 2017.

Il senior football strategy analyst/game management dei Colts George Li ha lavorato per i Raiders dal 2011 al 2017, occupando vari ruoli tra i quali il più recente director of coaching analytics.

L’Assistant General Manager dei Colts Ed Dodds è stato un pro scout per i Raiders dal 2004 al 2006.

ALL-TIME RECORD E UN PO’ DI STORIA

I Raiders guidano la serie in regular season per 8-6 mentre per quanto riguarda la postseason le due squadre sono in parità, 1-1.

Una delle partite tra Raiders e Colts è passata alla storia con il nome di “Ghost to the Post“. Il 24 dicembre 1977 i nero-argento batterono al secondo overtime i padroni di casa Colts al Memorial Stadium di Baltimore nell’AFC Divisional playoff. La partita prende il nome dalla traccia corsa verso la fine dei tempi regolamentari dal TE Dave Casper, soprannominato “Ghost”, che ricevendo un lungo lancio di Ken Stabler mise i suoi nelle condizioni di calciare il field goal del pareggio. Il lancio non fu precisissimo, ma Casper fu bravo a correggere la sua traccia e a ricevere il pallone che lo stava scavalcando. Nel secondo supplementare fu ancora una volta Casper il protagonista, con il suo terzo TD della giornata che regalò la vittoria alla sua squadra.

L’ultima partita tra Raiders e Colts risale al 24 dicembre 2016 ed è stata giocata proprio all’Oakland-Alameda County Coliseum. I Silver & Black vinsero 33-25, purtroppo l’infortunio subito da Derek Carr fece deragliare una stagione molto positiva che aveva visto la squadra tornare ai playoff dopo 14 anni.

Ecco qualche curiosità e le migliori prestazioni individuali dei Raiders contro i Colts (fonte Raiders).

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POLEMICHE

Come certamente saprete, la notizia del trade di Cooper è stata come una scossa di terremoto in una terra a forte attività sismica come la Bay Area.

“Gruden sta distruggendo la squadra”, grida qualche tifoso, “Quel vecchio pazzo non sa quello che fa”, gli fa eco qualche altro. L’isterismo dei fan fa certamente parte del gioco. Anche se fa male vedere la squadra rinunciare ad un talento (non del tutto espresso in questi anni ad Oakland) come Cooper l’offerta dei Cowboys era indubbiamente allettante e tenendo conto che la stagione, volenti o nolenti, è compromessa, che il WR pur non avendo espressamente chiesto di essere ceduto pare non fosse contento del suo scarso utilizzo e che l’anno prossimo si sarebbe potuta ripetere la situazione già vissuta quest’anno con Mack, ci si può spiegare la mossa del front office nero-argento.

Quando è stato nominato head coach Gruden ha fatto alcune dichiarazioni che avevano acceso le speranze dei tifosi di Oakland, fiduciosi di poter vedere la squadra competere per il Lombardi Trophy prima di lasciare la California per Las Vegas. “Mack è certamente il pezzo forte di questa squadra”, aveva detto Gruden durante la offseason in occasione dei meeting dei proprietari. “Vogliamo migliorare nell’inside rush in modo che lui possa rendere ancora di più”. “Crediamo che Cooper diventerà un grande giocatore” aveva detto l’head coach a febbraio all’NFL scouting combine. “Crediamo che Amari non sia solo un ottimo prospetto, un grande giocatore, ma anche una ottima persona. Ha avuto tanti infortuni l’anno scorso che lo hanno limitato ma sarà al centro del nostro attacco aereo”.

Rilette ora queste dichiarazioni fanno sorridere… o fanno arrabbiare se preferite… è comprensibile essere delusi. Il coach stava prendendo per i fondelli i tifosi nero-argento? Certo che no. A Gruden non sarebbe dispiaciuto avere un talento come Mack in squadra ma le circostanze hanno spinto la squadra ad accettare l’offerta dei Bears. Si sarebbe potuto gestire la faccenda in maniera diversa? Forse si. Sarebbe stato giusto, per il futuro della squadra, dare a Mack quello che ha ottenuto a Chicago? Chi può dirlo con certezza…

Un discorso simile si può fare per Cooper, anche se la sua perdita pesa certamente meno di quella di Mack. Sarebbe piaciuto a tutti vedere Cooper diventare con Gruden un elite WR. Sarebbe piaciuto a tutti vedergli registrare 100 yard e un paio di TD a partita. Questo, per un motivo o per un altro non stava accadendo, la condizione contrattuale di Cooper era complicata e i Cowboys hanno messo sul piatto una scelta al primo round.

I Raiders si stanno muovendo come ritengono sia meglio per il futuro della squadra ed i tifosi, magari non quelli feriti di Oakland che speravano in un regalo d’addio chiamato Super Bowl, dovrebbero dare a Gruden e McKenzie almeno il beneficio del dubbio. Ovviamente se le cinque scelte al primo round che i nero-argento hanno accumulato nei prossimi due anni non verranno spese con giudizio il sacrificio fatto quest’anno sarà stato vano.

Di altre polemiche sull’ammiraglio Gruden e sul capitano Carr ho parlato ieri nell’articolo “Quando si imbarca acqua i topi scappano“.

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