2018 week 3 – Raiders 20 – Dolphins 28

La trasferta di Miami non è certamente facile per i Raiders, che vengono da due sconfitte consecutive di cui soprattutto l’ultima, arrivata a pochi secondi dalla fine, molto dolorosa. La squadra di Jon Gruden ha bisogno di una vittoria per dare morale allo spogliatoio e per dimostrare ai tifosi e agli addetti ai lavori di essere in grado di portare a termine una partita senza subire il crollo visto nelle prime due uscite.

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La pressione dei Miami Dolphins sul QB degli Oakland Raiders Derek Carr (4) nel secondo quarto della partita giocata all’Hard Rock Stadium. (Foto: Kirby Lee/USA TODAY Sports)

I Silver & Black hanno contro dei Dolphins che arrivano alla sfida imbattuti. Benché non impeccabili, i padroni di casa sono concreti e pericolosi, capaci di forzare turnover e in grado di mettere pressione sul QB avversario. 

INATTIVI

Raiders: DL Tank Carradine, DT P.J. Hall, T Justin Murray, CB Nick Nelson, T Brandon Parker, WR Seth Roberts, RB DeAndre Washington

Dolphins: RB Kalen Ballage, QB David Fales, QB Luke Falk, S Reshad Jones, WR Tanner McEvoy, T Zach Sterup, CB Cordrea Tankersley

Come in week 1 i Raiders mettono tra gli inattivi il DL Tank Carradine, preferendo attivare il LB/DE Shilique Calhoun, recentemente promosso dalla practice squad. Un po’ a sorpresa in borghese finisce anche il WR Seth Roberts.

I Dolphins devono rinunciare all’esperto S Reshad Jones, 2 intercetti nella partita inaugurale della stagione, limitato tutta la settimana da problemi alla spalla; al suo posto parte titolare il rookie Minkah Fitzpatrick.

LA PARTITA

L’attacco nero-argento è il primo a scendere in campo, e sono subito scintille. Jon Gruden ha dimostrato finora di saper preparare uno script iniziale quasi perfetto, e anche la partita contro i Dolphins non fa eccezione.

Dopo un primo incompleto Carr trova il WR Jordy Nelson liberissimo tra i LB e i S; il completo è da appena 10 yard ma Nelson, ricevuto sulla corsa, si invola per un guadagno complessivo di 61 yard. Come niente i Raiders sono in red zone. Dopo una corsa di Lynch è di nuovo la coppia Carr-Nelson a regalare un sorriso ai tifosi. L’ex Packers corre una traccia perfetta e si ritrova da solo in end zone per il TD da 12 yard che vale il 7-0.

La difesa dei Raiders è attenta e i Dolphins non trovano spazi. Tre giochi e i padroni di casa vanno al punt. Dwayne Harris lascia rimbalzare la palla, che però non si dirige verso la end zone. Dominique Rodgers-Cromartie la raccoglie per provare ad avanzarla ma viene bloccato subito dai Dolphins. Un Illegal Block in the Back di Harris peggiora la situazione costringendo i Raiders a partire dalle proprie 4.

Carr trova Martavis Bryant per un guadagno di 7 yard, ma il secondo Illegal Block in the Back consecutivo, questa volta fischiato contro Kolton Miller, mette i nero-argento con le spalle al muro. Lynch toglie i suoi dai guai con una corsa da 9 yard. Nell’azione successiva la difesa pentra nel backfield, ma placcare Beast Mode non è impresa facile e il 24 guadagna 2 yard arrivando ad un passo dalla chiusura del down. Carr manda Amari Cooper in movimento e il WR è libero di ricevere per dare ai suoi un nuovo set di down. Dopo una corsa di Doug Martin Carr trova ancora Nelson libero e il WR guadagna 66 yard, venendo fermato sulle 8 di Miami. Ancora una volta la linea non apre bene la strada a Lynch e il RB si ritrova mezza difesa addosso perdendo una iarda. Dopo un incompleto i Raiders si dimostrano creativi e uno shovel pass per Jared Cook per poco non permette al TE di entrare in end zone. Sul quarto e 1 Gruden si trova davanti una difficile decisione e chiama una corsa del FB Keith Smith, che però viene fermato corto dalla goal line.

La attenta difesa dei Raiders forza un terzo e 9 dalla linea di una iarda di Miami, ma la troppa foga di cercare un sack lascia l’intero lato sinistro del campo libero e Tannehill punisce gli avversari correndo per il primo down. Un secondo primo down arriva con un quick slant per Danny Amendola. La difesa si ricompone e con degli ottimi tackle in campo aperto ferma l’avanzata di Miami, costringendo Matt Haack al punt. Il calcio lascia molto a desiderare ed il rimbalzo favorisce i Raiders, che possono ripartire dalle proprie 41.

I Raiders stanno dominando, non hanno certamente fretta, eppure nella prima azione del drive Carr finge di dare palla a Lynch e lancia lunghissimo per Amari Cooper, marcato da tre difensori. Difficile dire di chi sia la colpa dell’intercetto; Cooper per un attimo ha un passo di vantaggio sui difensori e poi abbandona la traccia profonda e il lancio di Carr è certamente una forzatura non necessaria. Resta il fatto che in quella fase della partita non serviva forzare un lancio del genere.

L’intercetto del solito Xavien Howard viene riportato fino alle 43 di Miami, mettendo i padroni di casa in un’ottima posizione di campo. La difesa nero-argento è ben piazzata e forza però un rapido three-and-out.

Il punt di Haack copre 63 yard e sta per finire in end zone per un touchback, ma una assurda quanto inutile spinta nella schiena di Jalen Richard porta ad una penalità che costringe i Raiders a partire dalle proprie 2 yard. Una corsa da 9 yard di Martin dà respiro all’attacco in chiusura di primo quarto, ma dopo il cambio di campo l’attacco va subito in stallo. Un sack di William Hayes costringe i Silver & Black al punt. Il difensore di Miami esce dal campo infortunato e il giorno dopo si scoprirà che si è rotto il legamento crociato anteriore.

Una commozione cerebrale costringe Donald Penn, certamente non in grande giornata, a lasciare il posto a T.J. Clemmings, attivato per la prima volta in tre partite.

Il punt di Johnny Townsend esce dal campo dopo appena 33 yard e i Dolphins riprendono le operazioni in attacco dalle 35 avversarie. La difesa forza un terzo e 9 ma poi si arrende. Tannehill trova in end zone il WR Kenny Stills per un TD da 34 yard che riporta la partita in parità.

I Raiders provano a rimettersi in moto ma dopo un passaggio da primo down per Nelson l’attacco si spegne. Un sack di Cameron Wake, che si beve Clemmings come un Crodino su un terzo down, sembra mettere fine al drive ma una penalità di Akeem Spence, espulso nell’occasione per rissa, regala un nuovo set di down ai Silver & Black.

I Raiders si affidano alle corse e avanzano a fatica, salvati dall’effetto Beast Mode di Lynch. Gruden e l’OL coach Tom Cable hanno del lavoro da fare per rendere presentabile il gioco di corse. In un modo o nell’altro, a piccoli passi, Oakland avanza fino alla red zone avversaria.

Lynch porta i suoi fino alle 2 ma poi una serie impressionante di errori e decisioni sbagliate costringe la squadra ad accontentarsi di un field goal da 25 yard di Nugent per il 10-7.

Arrivare per due volte a una o due yard dalla end zone e mettere sul tabellino appena 3 punti è il modo migliore per perdere le partite. I Raiders devono imparare ad essere più concreti se vogliono iniziare a vincere qualche partita.

Tannehill, libero di scandagliare il campo dalla tasca per la mancanza di pressione da parte della difesa, completa un quick slant da 13 yard per Amendola e due passaggi per da 16 e 21 yard rispettivamente per A.J. Derby e Kenny Stills.

Dopo il Two-Minute Warning Stills batte in velocità Rodgers-Cromartie ma il lancio in end zone di Tannehill è leggermente lungo, un Holding del C Daniel Kilgore ricaccia indietro di 10 yard i Dolphins e dopo una ricezione da 11 yard del TE Mike Gesicki un’altra penalità, questa volta un dubbio Offensive Pass Interference contro Stills, fa tornare indietro i granchi della Florida. Un sack del DT Clinton McDonald mette definitivamente la squadra di casa fuori dal raggio da field goal e la costringe al punt.

I Raiders vanno al riposo con un dominio netto nelle statistiche ma solo 3 punti di vantaggio. In termini di total yard i Silver & Black hanno 228 yard contro le 126 dei Dolphins e anche se il running game di Oakland non è proprio impeccabile (46 yard guadagnate con difficoltà – 2.7 di media a corsa) quello di Miami è limitato benissimo da una difesa attenta (8 corse per 14 yard – 1.8 di media – per i padroni di casa, e 9 di queste yard sono di Tannehill)

I Raiders forzano un rapido three-and-out ad inizio secondo tempo e l’attacco si rimette in moto dalle proprie 33 yard. Due passaggi da 8 yard ciascuno per Cooper e per Lynch fanno muovere la catena. Un terzo e 9 viene convertito con un bel passaggio da 11 yard per Martavis Bryant e dopo una buona corsa da 6 yard di Martin è Lynch a sfondare per un altro primo down. Dopo altre de corse di Lynch è un passaggio per Keith Smith su un terzo e 2 a regalare, per un pelo, un nuovo set di down. I Raiders sono nuovamente dentro la red zone.

Un aspetto positivo è che i Raiders continuano a correre anche se i risultati sono altalenanti. Questo porta a poter sfruttare i passaggi senza rendere monodimensionale l’attacco, cosa che accadeva spesso con le gestioni precedenti. Un passaggio di Carr per Richard porta ad un guadagno di 12 yard e due passaggi da 4 yard ciascuno per Cook danno l’illusione di un TD. Gli arbitri riguardano i filmati e ribaltano la chiamata e indicano correttamente che Cook ha messo a terra il ginocchio ad una yard dalla end zone. E’ Lynch a scavalcare la le linee per il TD del 17-7.

L’allungo nero-argento dura poco. Tannehill, sul quale i Raiders non riescono proprio a mettere pressione, trova Amendola per un guadagno di 15 yard. Nel difendere il passaggio il CB Rashaan Melvin e il S Marcus Gilchrist si scontrano e quest’ultimo è costretto a lasciare il campo, sostituito da Erik Harris. Il QB di Miami trova DeVante Parker per 36 yard lungo la sideline e il WR batte il CB Gareon Conley per una ricezione che porta i Dolphins in red zone. Dopo una corsa da 1 yard di Kenyan Drake, Tannehill chiama una jet sweep che il WR Jakeem Grant trasforma in un TD da 18 yard con la complicità di qualche placcaggio sbagliato della difesa. Il risultato è ora 17-14 Raiders.

Carr rischia un altro intercetto lanciando impreciso su Jalen Richard e un drop di Amari Cooper costringe i Raiders al punt. Grant chiama il fair catch sulle 15 di Miami per un punt netto di 54 yard del rookie Townsend, finora piuttosto deludente.

La difesa nero-argento continua a dominare contro le corse ma inizia a concedere spazio sui passaggi. Mike Gesicki guadagna 19 yard ma poi l’attacco dei padroni di casa va in stallo. Il punt di Haack passa tra le mani di Jordy Nelson, che per fortuna riesce a recuperare la palla prima dell’arrivo degli avversari.

Nonostante Lynch si batta come un leone, due corse per 11 yard totali, i Raiders faticano ad avanzare. Carr subisce il terzo sack di giornata, questa volta da parte del DT Vincent Taylor, ma poi trova Martavis Bryant per 19 yard sul terzo e 15. Un altro drop di Cooper lungo la sideline di sinistra segna l’inizio della fine del drive, ma anche della partita nero-argento. Townsend va al punt, un brutto punt da appena 25 yard che permette ai Dolphins di partire dalle proprie 30. Dove è finito il punter scelto al Draft perché capace di calciare i cosiddetti coffin corner punt?

I Raiders ancora una volta caricano troppo un lato del campo lasciando libero l’intero lato sinistro per Tannehill, che ringrazia e si invola per 18 yard. I Dolphins tirano fuori il coniglio dal cilindro per dare la mazzata finale al morale dei Raiders. Una end around mette il dinamico WR Albert Wilson nelle condizioni di lanciare per un liberissimo Jakeem Grant, per un TD da 52 yard che vale il primo vantaggio della partita per la squadra in bianco: 21-17.

Ancora una volta costretti a partire da una pessima posizione di campo a seguito di una penalità, questa volta una Unnecessary Roughness contro il TE Derek Carrier, i Raiders conquistano ben 5 primi down (due grazie a penalità della difesa) avanzando fino alle 13 di Miami con 2:59 sul cronometro. Carr si fa ingolosire da un uno contro uno in end zone tra Martavis Bryant e Xavien Howard, ma è quest’ultimo a uscire vincitore e a mettere a segno il secondo intercetto della giornata.

Come punizione per l’idea malsana Carr si prende una randellata nel fianco da un Cameron Wake che ancora assetato si beve nuovamente il RT T.J. Clemmings, che probabilmente non vestirà a lungo il nero-argento.

I Dolphins puniscono subito la squadra di Gruden, chiamando un altro jet sweep che questa volta è Albert Wilson a trasformare in un lungo TD da 74 yard.

I Raiders, che devono recuperare 11 punti in due minuti, incomprensibilmente giocano con tracce corte in mezzo al campo, cosa che fa scorrere tantissimo il cronometro. La squadra sceglie di calciare un field goal da 52 yard, che Nugent realizza, e di tentare poi un disperato onside kick con 25 secondi residui. Miami recupera palla e ipoteca la vittoria.

COMMENTI E TRAGUARDI

I Raiders hanno a tratti dominato, e ancora una volta hanno trovato la mano calda da sfruttare. Se in week 1 era stato il TE Jared Cook (9 ricezioni per 180 yard) e in week 2 il WR Amari Cooper (10 ricezioni per 116), in week 3 è stato Jordy Nelson a distinguersi (6 ricezioni per 173 e 1 TD). Nelson ha segnato il TD su ricezione numero 70 della sua carriera.

Certamente fa pensare vedere Amari Cooper concludere con 2 ricezioni per 17 yard e 2 drop dopo la splendida prestazione della settimana scorsa. Gli alti e bassi del WR che dovrebbe essere il fulcro dell’attacco nero-argento non lasciano per nulla tranquilli i tifosi.

Ci sono tante cose da rivedere; i blocchi sulle corse per esempio. I RB nero-argento hanno corso in totale 32 volte per 109 yard (3.4 di media) e 1 TD, ma Marshawn Lynch è stato costretto a fare gli straordinari. Per guadagnare le sue 64 yard (3.4 di media) Beast Mode ha dovuto rompere placcaggi su placcaggi. Il RB ha fatto registrare, secondo PFF, 3.47 yards after contact per tentativo.

Come detto in altre occasioni Gruden ha dimostrato di saper preparare le partite, ma manca ancora quel tocco che dia la scossa quando gli avversari iniziano a prendere le misure. La squadra ha dei punti deboli e l’head coach, avendola costruita a sua immagine e somiglianza, si deve ovviamente prendere le sue responsabilità. Manca la pressione sul QB e per Chucky diventa sempre più difficile scansare le critiche per la cessione di Khalil Mack ai Bears, anche perché il numero 52 sta giocando in maniera incredibile a Chicago mentre i pass rusher nero-argento sono ancora evanescenti.

Come in tutte le cose serve tempo per vedere i risultati del lavoro svolto, ma comprensibilmente i tifosi sono stanchi di vedere la squadra crollare nel finale. I Dolphins sono stati contenuti piuttosto bene, ma sono bastati alcuni big play a far saltare il banco. Se i Raiders avessero concretizzato di più quando hanno avuto l’occasione (3 punti in due occasioni dentro le 2 yard avversarie nel primo tempo) staremmo parlando di una partita differente… purtroppo con i “se” e i “ma” non si fa la storia, e i Silver & Black si ritrovano con un record di 0-3 e con i Cleveland Browns del nuovo starting QB Baker Mayfield in arrivo in città.

Dopo 3 partite i Raiders hanno messo a segno appena 3 punti nel quarto periodo ed hanno un pessimo -34 nella differenza tra punti fatti e punti subiti. Se si prende in considerazione il secondo tempo si arriva ad un -47 che fa da contrasto al +18 registrato nel primo tempo delle tre partite giocate.

Come detto, è comprensibile che i tifosi siano delusi, eppure la luce si vede… solamente che all’improvviso si spegne e la squadra va a sbattere contro un muro. Su 180 minuti giocati i Raiders sono stati in vantaggio per circa 118 minuti, per circa 39 c’è stata una situazione di parità e per appena 22 minuti i Silver & Black sono stati in svantaggio.

E’ assurdo pensare che i Raiders hanno 400.7 yard totali guadagnate in media a partita (6° risultato NFL in attesa del MNF) ma solo 17,3 punti di media a partita (28° risultato NFL).

Sarà importante lavorare sulla pass rush in difesa e sulla tenuta del RT e sul run blocking in attacco. Se poi si riuscirà a limitare le decisioni avventate di Carr (5 intercetti in tre partite) inizieranno ad arrivare le prime soddisfazioni.

INFORTUNI

Durante la partita i Raiders hanno subito diversi infortuni: Il RT Donald Penn ha subito una commozione cerebrale, il S Karl Joseph si è fatto male al bicipite femorale e il K Mike Nugent ha un problema all’anca che potrebbe mettere in discussione la sua partecipazione alla partita di domenica prossima. I Raiders sembrerebbero intenzionati ad invitare ad Oakland qualche kicker per un provino.

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4 thoughts on “2018 week 3 – Raiders 20 – Dolphins 28

  1. Innanzitutto complimenti ai Dolphins per la trick,davvero bella.
    Ottimo Lynch (sembra Bud Spencer quando se ne trascina sei-sette per volta) e
    speriamo si riapra una porta per Tavecchio.
    Carr in questa circostanza forse troppo frettoloso https://nflreplays.net/9090-2/ (min. 15:30) con Smith solissimo in end zone.
    Adesso arriva Clev. e potrebbe essere W ma…quest’anno è tutto un condizionale ed anche i Browns adesso sono on fire,quindi…
    Come da inizio stagione,prevedo un’annata tra il 4-12 ed il 6-10 W-L (in questo senso l’infortunio di Garoppolo potrebbe essere un vantaggio).
    Per il resto oramai inutile autoflagellarci con le prestazioni di Mack (anche Patterson e King viaggiano bene),come dice Battisti “Prendila così non posiamo farne un dramma” (sportivo),Davis,Gruden e McKenzie hanno deciso così,amen.

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  2. Pingback: 2018 week 4 – Browns at Raiders preview | Raiders Italia

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