2018 week 2 – Raiders 19 – Broncos 20

Dopo la sconfitta all’esordio i Raiders si presentano a Denver con l’intenzione di mettere in difficoltà i Broncos, squadra che fa della pressione sul QB il suo punto di forza. Derek Carr è uno dei QB NFL che si libera più velocemente della palla ma molto spesso ultimamente sembra che il numero 4 affretti troppo il lancio per paura di subire duri colpi dalla difesa avversaria. Carr è il faro dell’attacco nero-argento, e se lui è spento c’è una grande possibilità che la nave pirata si schianti sugli scogli.

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L’head coach degli Oakland Raiders Jon Gruden in ginocchio dopo una azione del 4° quarto contro i Denver Broncos al Broncos Stadium at Mile High. (Foto: Isaiah J. Downing/USA TODAY Sports)

La filosofia di Al Davis, ai bei vecchi tempi in cui la squadra era una delle più vincenti della lega, era “noi non prendiamo quello che le difese ci concedono, noi prendiamo quello che vogliamo”. La West Coast offense rivisitata di Gruden, arricchita da anni di studi ossessivi delle nuove tendenze, al momento prevede invece di sfruttare i punti deboli dell’avversario, senza rischiare troppo. Non è necessariamente un male, soprattutto se non tutti gli interpreti sono di livello, ma certamente il risultato è meno spettacolare soprattutto per i fan storici, che ricordano ancora i Raiders con il coltello fra i denti. 

INATTIVI

Raiders: DE Fadol Brown, T T.J. Clemmings, DT P.J. Hall, WR/RS Dwayne Harris, T Justin Murray, CB Nick Nelson, RB DeAndre Washington

Broncos: QB Kevin Hogan, LB Alexander Johnson, G Sam Jones, S Shamarko Thomas, DE DeMarcus Walker, T Elijah Wilkinson, CB Isaac Yiadom

Dopo una preseason impressionante (1.5 sack e tanta pressione sul QB) il DE Fadol Brown finisce tra gli inattivi, dopo aver giocato appena 17 snap difensivi nella partita d’esordio. Brown non era nella lunga lista di giocatori inseriti nell’injury report, quindi si è trattata di una scelta tecnica pur in un momento in cui è proprio la mancanza di pressione sul QB avversario la pecca più grande della difesa Silver & Black. Ennesima dimostrazione che la preseason non significa nulla?

LA PARTITA

Per la seconda partita consecutiva l’attacco dei Raiders parte subito forte, a dimostrazione che il coaching staff studia bene gli avversari e sa progettare un game plan efficace.

Nel caldo di Denver Gruden alterna corse e passaggi di Carr sul medio/corto, sfruttando finalmente quelle play action che mancavano da troppo tempo negli schemi offensivi. Due corse centrali di Lynch per un totale di 16 yard sono intervallate da un passaggio da 23 yard per Jordy Nelson e da uno scarico per il fullback Keith Smith. Un passaggio corto per Seth Roberts viene trasformato dal WR in un guadagno di 13 yard. Come troppo spesso accade, i Raiders non concretizzano ed una volta entrato nella red zone l’attacco va in stallo, costringendo Mike Nugent ad un field goal da 26 yard per il 3-0 che dà il via alle danze.

L’aria rarefatta della Mile High City rende praticamente inutile calciare i kickoff, che si trasformano automaticamente in touchback.

Maurice Hurst e Brian Price (l’ex Cowboys inattivo in week 1) partono titolari all’interno della linea difensiva rimaneggiata dagli infortuni di Justin Ellis e di P.J. Hall. Il primo drive dei Broncos è un three-and-out e Jordy Nelson, schierato come punt returner, chiama il fair catch sulle 24 di Oakland.

Per un momento i tifosi nero-argento temono il peggio quando Von Miller mette a segno uno strip-sack e Domata Peko recupera il fumble dentro le 20. Un Holding difensivo annulla l’azione e restituisce colore alla Raider Nation. I Broncos sembrano già aver preso le misure al running game degli ospiti ed anche i Raiders sono costretti al punt dopo tre giochi.

L’attacco in arancione è sterile e la difesa dei Raiders contiente senza problemi Case Keenum e compagni, costringendo l’ex Marquette King agli straordinari. La gamba non è mai mancata all’estroverso giullare, ma la precisione lascia a desiderare e il punt da 66 yard finisce in end zone.

Segue un three-and-out anche per i Raiders, e il rookie Johnny Townsend mostra una discreta gamba piazzando un punt da 56 yard dentro le 20 avversarie. Con Keon Hatcher tagliato per far posto a Martavis Bryant e Dwayne Harris infortunato e inattivo, sono Karl Joseph e Dominique Rodgers-Cromartie a giocare come gunner. Un ottimo open field tackle di DRC impedisce a Adam Pacman Jones di ritornare il punt.

I Raiders forzano il terzo three-and-out consecutivo e Carr, dopo una finta di handoff a Lynch, trova Amari Cooper per un guadagno da 14 yard. L’accoppiata AC/DC si dimostrerà in sintonia durante la gara. Un Holding evidente quanto inutile di Seth Roberts cancella una magia di Lynch, che aveva trasformato una corsa fallita in un guadagno di 31 yard in apertura di secondo quarto. Un passaggio laterale per Martavis Bryant viene avanzato dall’enigmatica “tigre bianca” per un guadagno di 16 yard. L’attacco arriva ad un passo dalla red zone ma viene fermato dal solito Von Miller, che con un soffio fa finire in terra Donald Penn e abbatte Carr per una perdita di 7 yard che costringe Mike Nugent ad entrare in campo per calciare il field goal da 46 yard per il 6-0.

Una momentanea amnesia difensiva permette al sorprendente rookie Phillip Lindsay, prodotto di Colorado University, di guadagnare 53 yard e portare i suoi sulle 22 di Oakland. La difesa nero-argento si ricompone e un lancio mal ragionato di Case Keenum viene intercettato sulla goal line da Rashaan Melvin, che riporta la palla fino alle 16.

I Raiders non approfittano dell’errore dei padroni di casa e vanno al punt dopo tre azioni. E’ un primo tempo dove sono le difese a farla da padrone, e quella nero-argento forza l’ennesimo three-and-out anche grazie al primo sack NFL di Maurice Hurst.

Carr manda a vuoto gli sforzi dei pass rusher di Denver con passaggi corti e veloci. E’ Jared Cook, con due ricezioni da 20 yard ciascuna, ad essere il terminale preferito del QB in questo drive. Un passaggio da 7 yard per Lynch porta i Raiders ad una iarda dalla meta ed in due tentativi il RB numero 24 sfonda per il TD del 12-0.

Donald Penn si ritrova di nuovo in terra sull’extra point e il LB Shaquil Barrett penetra senza ostacoli e riesce a bloccare il calcio di Nugent.

I 35 secondi residui nel primo tempo non sono sufficienti perché i Broncos possano rispondere e si va al riposo con i Raiders in controllo sia nel risultato che nelle statistiche.

L’attacco dei Broncos ha sentito la sveglia nell’intervallo e si scuote dal torpore nel primo drive del secondo tempo. Un bel lancio di Keenum per Emmanuel Sanders porta ad un guadagno di 21 yard poi l’offensive coordinator Bill Musgrave si affida alle corse, con Lindsay che guadagna 5, 6 e 11 yard prima di lasciare posto a Royce Freeman che a sua volta ne porta a casa 14. Un ottimo open field tackle di Erik Harris, che sta guadagnando terreno nella depth chart nero-argento, fa perdere una iarda a Lindsay. Keenum completa un passaggio per Demaryius Thomas, che guadagna 6 yard su un terzo e 7. Sembra che la difesa sia riuscita a limitare i danni e forzare il field goal, ma gli arbitri puniscono Bruce Irvin per una misteriosa Unsportsmanlike Conduct che dà nuova vita all’attacco. Keenum trova in end zone Tim Patrick ma il touchdown viene giustamente annullato dopo aver rivisto l’azione perché il WR non aveva il possesso della palla. Il TD è solo rimandato, e dopo due azioni è Freeman ad entrare in end zone per il TD del 7-12 che rimette in corsa Denver.

I Raiders non perdono tempo e rispondono subito. Lynch guadagna 9 yard poi Carr trova i suoi bersagli preferiti, Cook per 5 yard e Cooper per 30 yard. Dopo una penalità di Kelechi Osemele è ancora la coppia Carr-Cooper a regalare il primo down con un passaggio da 20 yard. Carr, bello e sicuro di sé come non lo si vedeva da tempo, lancia un missile per Seth Roberts che riceve tra due difensori per il TD del 19-7.

Arden Key arriva con un attimo di ritardo su Keenum, che fa appena in tempo a lanciare la bomba per Courtland Sutton lungo la sideline di sinistra. Gli aritri non sanzionano una evidente Pass Interference di Gareon Conley, che colpisce il braccio del WR ben prima he arrivi la palla, e danno per buona la ricezione da 42 yard. Jon Gruden chiama il challenge e la chiamata viene cambiata, anche in questo caso giustamente, in passaggio incompleto. Oltre al danno la beffa per Denver, visto che non si può comminare la penalità per DPI tramite il replay. Circa metà delle yard i Broncos le recuperano subito grazie ad un passaggio da 20 yard per Emmanuel Sanders. E’ lo stesso WR, poco dopo, a guadagnare altre 23 yard che portano la squadra di casa a poche yard dalla red zone avversaria. Una nuova polemica si scatena poco dopo, quando Keenum lancia in end zone per Courtland Sutton, che forse trascina il primo piede sulla linea laterale. Sul campo gli arbitri chiamano l’incompleto ed il challenge di Denver non ha successo perché non ci sono prove video inconfutabili che possano portare a ribaltare la chiamata fatta sul campo. Con un field goal da 39 yard Brandon McManus accorcia le distanze: 10-19.

Dopo una corsa da 8 yard di Lynch e uno dei pochi incompleti della giornata, Carr converte un terzo e 2 trovando Cooper per un guadagno di 13 yard. La macchina da primi down AC/DC fa muovere la catena mentre anche il terzo periodo giunge al termine. Restano gli ultimi 15 minuti semi effettivi sul cronometro, ma i Raiders sembrano in grado di portare a casa la W.

Per i Silver & Black è invece l’inizio della fine e la squadra fallisce la conversione di un importantissimo quarto e 1 dalle 33 di Denver, che Gruden decide di giocare alla mano anziché tentare un field goal da circa 50 yard. La chiamata del coach è intelligente; visto che i Broncos stanno difendendo bene sulle corse Chucky chiama una naked bootleg che dovrebbe sulla carta permettere a Carr di trovare un liberissimo Keith Smith per una facile ricezione oltre la linea del primo down. Se la chiamata è ottima, l’esecuzione lascia a desiderare. La linea offensiva permette a Derek Wolfe di penetrare nel backfield e costringere Carr ad anticipare il lancio; Smith non è pronto, il lancio non è preciso, e la palla cade in terra per il turnover on downs che cambia le sorti della partita.

Keenum parte alla carica e sfruttando la poca pressione messa dalla difesa trova comodamente il TE Jake Butt per un guadagno di 22 yard. L’aria rarefatta, il caldo e la fatica iniziano a farsi sentire pesantemente. Il defensive coordinator Paul Guenther prova ad essere più creativo e manda in blitz entrambi i CB Melvin e Conley, che con Arden Key mancano il sack per un soffio; Keenum getta via la palla giusto in tempo. Il piccolo trattore Lindsay guadagna 7 yard e poi è lo stesso Keenum a convertire con le sue gambe un terzo e 3. I Broncos aumentano il ritmo per sfruttare la maggiore abitudine alle condizioni climatiche, e i Raiders iniziano a mancare qualche placcaggio. Un Holding del C Matt Paradis porta i padroni di casa a giocare un primo e 20 dalle 25 di Oakland. L’attacco di Bill Musgrave riesce a guadagnare quattro tentativi dentro alle 5 ma la difesa regge botta grazie ad un sensazionale placcaggio di Erik Harris e ad uno stop di Tahir Whitehead, forzando un quarto e goal da una iarda dalla end zone. I Broncos lasciano in campo l’attacco ed è Keenum, con una keeper, ad entrare in end zone per il TD del 17-19.

Con 5 minuti e 58 secondi residui sul cronometro i Raiders cercano di far passare il tempo alternando corse e passaggi corti. La difesa dei Broncos ha preso le misure a Lynch e Gruden prova a sfruttare l’ottima intesa tra Carr e Cooper con un lancio lungo sulla sideline di destra. Il WR e il CB Bradley Roby usano entrambi il fisico e Cooper completa la ricezione per un apparente guadagno di 29 yard. Salomonicamente gli arbitri chiamano Defensive Pass Interference contro Roby e Offensive Pass Interference contro Carr, cancellando l’azione e facendola rigiocare. Carr completa per Bryant corto dal primo down, ma lo spot è generoso e i Broncos sono costretti ad usare il challenge per far rivedere l’azione agli arbitri. I Raiders si trovano così a giocare un cruciale terzo e 1 che Lynch converte a fatica. I Silver & Black abbandonano ciò che fino a quel momento ha funzionato e si affidano a corse telefonate; una False Start di Jared Cook complica ulteriormente le cose. Su un terzo e 8 Martavis Bryant corre una slant cortissima e Carr scarica su di lui.  Con 2:06 da giocare e una situazione di quarto e 5 Gruden preferisce andare al punt, che il giovane Townsend non piazza.

Dopo il touchback i Broncos partono dalle proprie 20 e Key, il più attivo dei difensori, va ancora una volta vicino al sack. Un Holding di Garett Bolles costringe i padroni di casa ad un primo e 20 dalle proprie 10. I Raiders difendono il profondo, ma così facendo permettono ai ricevitori troppe yard di vantaggio e Keenum completa per Sanders per un guadagno di 21 yard e un nuovo set di down. Jake Butt guadagna un altro primo down e Jeff Heuerman un altro ancora. A 18 secondi dalla fine un drop di Thomas dà respiro alla difesa, ma subito dopo Gareon Conley commette una brutta ingenuità, lasciandosi sfuggire Tim Patrick, che guadagna 26 yard e permette a McManus di calciare un comodo field goal da 36 yard che vale il sorpasso e la vittoria.

Ai Raiders non resta tempo per provare a rispondere e la squadra torna a casa con la seconda sconfitta della stagione.

COMMENTI E TRAGUARDI

Derek Carr_15000_yards

Derek Carr ha lanciato per più di 15000 yard in carriera nella NFL. (Immagine: Raiders.com)

La partita è stata ben preparata dal coaching staff nero-argento e si è finalmente rivisto un Carr sicuro di sé. Il QB ha raggiunto le 15000 yard in carriera.

Con il suo 29/32 per una percentuale di completi del 90.6% Carr diventa il primo QB NFL a lanciare almeno 30 passaggi e a completarne almeno il 90%.

Carr e la linea offensiva hanno giocato il 100% degli snap offensivi (65) e Jordy Nelson, Amari Cooper e Jared Cook sono rimasti in campo per almeno l’80% delle azioni giocate dall’attacco. Marshawn Lynch ha giocato 42 snap (65%), portando palla 18 volte per 65 yard (3.6 di media) e 1 TD.

In difesa sono stati i CB Rashaan Melvin e Gareon Conley a rimanere in campo più a lungo (64 snap, il 97% del totale giocato dalla difesa). Pur essendo partito titolare Brian Price ha giocato solo 17 snap difensivi (26%), mentre il nuovo arrivato Clinton McDonald ne ha giocato 52 (79%). La maggior parte degli snap nel ruolo di safety sono stati giocati da Marcus Gilchrist (53 – 80%) e Reggie Nelson (48 – 73%), ma sta guadagnando spazio anche Erik Harris (26 – 39%). Chi rimane ai margini è l’ex primo round Karl Joseph (3 – 5%), ormai utilizzato quasi esclusivamente negli Special Teams (18 – 69%).

Il terzo CB è a tutti gli effetti Leon Hall (55 – 83%), mentre Dominique Rodgers-Cromartie non ha giocato neanche una azione in difesa, ritagliandosi qualche spazio solo negli Special Teams (15 – 58%) come gunner.

I Raiders sono stati abbastanza disciplinati, ed hanno commesso solo 4 penalità per 30 yard.

Sono stati 21 i primi down conquistati dai Raiders (3 con una corsa, 16 con un passaggio e 2 tramite penalità) contro i 20 dei Broncos (10-9-1). Nel primo tempo i primi down conquistati da Oakland erano stati 12 contro i 3 di Denver.

TRANSAZIONI

Il DT Brian Price è stato tagliato ed i Raiders hanno promosso nuovamente nel 53-men roster il LB/DE Shilique Calhoun. A prendere il posto di Calhoun nella practice squad è tornato il DT Gabe Wright. La squadra di Oakland è un cantiere aperto e dobbiamo aspettarci altri movimenti nel corso della stagione.

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5 thoughts on “2018 week 2 – Raiders 19 – Broncos 20

  1. Partita praticamente regalata : sanguinoso quel II° e 20 concesso con meno di due minuti da giocare.
    Non ho capito perchè Cook non sia stato utilizzato maggiormente.

    Mako spiegami perchè al minuto 1:59 di Chi.-Sea. ( https://www.youtube.com/watch?v=18z9cqajyCo ) il difensore che carica il wr intercettato non viene sanzionato,non è stata una “unnecessary roughness” visto che il wr aveva toccato il cb a terra con l’ovale fermando,di fatto,l’azione?
    Grazie.

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    • Porca miseria che colpo! Siamo al limite, molto al limite… il colpo arriva nello stesso istante in cui il WR tocca il CB… gli arbitri non avevano ancora fischiato la fine dell’azione… Non sono un grosso esperto delle minuzie del regolamento (appena mi sembra di capire qualcosa la cambiano! 😀 ) ma forse il WR non è considerato “defenseless” perché il colpo arriva frontale e lui avrebbe potuto proteggersi:
      https://operations.nfl.com/the-rules/nfl-video-rulebook/defenseless-player/
      Però prendi tutto ciò con beneficio di inventario perché sono tutt’altro che certo

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  2. coi rams non c’è stato niente da fare..loro più forti …unico colpa l’aver mollato nel secondo tempo
    coi broncos la sconfitta fa’ molto male…per ovvi motivi e perchè era una partita da vincere…

    ora vincere le prossime 2

    go raiders !!!!

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  3. Pingback: 2018 week 3 – Raiders at Dolphins preview | Raiders Italia

  4. Pingback: 2018 week 4 – Browns at Raiders preview | Raiders Italia

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