Draft 2018 – Analisi della AFC West

E’ passato circa un mese e mezzo dall’NFL Draft che si è svolto all’AT&T Stadium di Arlington, Texas, e i rookie si sono messi all’opera nei mini-camp organizzati dalle varie squadre, negli OTAs e ora anche nei mini camp che precedono la breve pausa estiva prima del Training Camp. Qui su Raiders Italia non abbiamo però ancora terminato di esaminare la tre giorni texana perché vogliamo fare il punto della situazione per quanto riguarda la AFC West.

AFC_West_Draft_2018

Come sono cambiate le tre avversarie storiche dei Raiders dopo il Draft? Abbiamo scelto di farcelo raccontare da chi segue con passione tutti i giorni le vicende che riguardano Chargers, Chiefs e Broncos. 

DENVER BRONCOS (Sergio Barone)

I Broncos si affacciavano all’evento con nessuna need impellente ma con diversi reparti poveri di talento; in particolare il team era alla ricerca di playmaker offensivi in grado di rivitalizzare un attacco anemico.

Durante il primo giro, con la pick #5, i Broncos hanno scelto Bradley Chubb, DE da NC State, considerato dagli esperti tra i migliori prospetti in assoluto dell’annata. Nelle settimane immediatamente precedenti al Draft l’organizzazione ha reso manifesta la reale possibilità di trade down qualora nessuno dei prospetti preferiti (secondo i rumor Mayfield, Darnold e Chubb) fosse stato disponibile. Con i Browns on the clock e i due QB citati sopra già off board anche l’ipotesi Chubb sembrava svanire, tanto che pare i Broncos avessero una trade già intavolata con i Bills; tuttavia Cleveland opterà (inspiegabilmente per la maggioranza degli addetti ai lavori) per il CB Denzel Ward, consegnando il ragazzone di NC State tra le braccia di un soddisfatto Elway. Chubb è un difensore notevole sia in pass rush che run defense, è dotato di un bagaglio tecnico elevato e soprattutto potrebbe beneficiare enormemente dalla copertura extra che le O-line riservano a Von Miller. Lo scorso anno ha ottenuto da PFF un grade di 86.4 ed ha impressionato anche per la sua versatilità, aspetto su cui il defensive coordinator Joe Woods e l’head coach Vance Joseph promettono di lavorare per garantire un front 7 pericoloso ed imprevedibile. Lo staff ha dichiarato che Chubb giocherà come OLB, smentendo le voci di un passaggio alla 4-3, e dovrà guadagnarsi il posto sfidando l’agguerrita concorrenza di Shane Ray [per il quale i Broncos hanno scelto di non esercitare l’opzione sul quinto anno del suo contratto da rookie] e Shaquil Barrett.

Troppo spesso le scelte di Elway al Day 2 non hanno portato i frutti sperati, quindi quest’anno era cruciale invertire il trend. I Broncos portano a casa con la #40 overall il WR da SMU Courtland Sutton. Parliamo di un giocatore con un fisico imponente (6-3 per 218 libbre), dotato però di sorprendente agilità (come dimostrano le buone prove nel 3 cone drill e 40 yard dash) ed elusività. Ha buone mani e ha chiuso la carriera collegiale con due stagione da oltre 1000 yard, condite da spettacolari one handed catch e diverse contested catch. Il suo route tree non è particolarmente ampio ma come giocatore ricorda in tutto e per tutto Demaryius Thomas, per cui le premesse sono favorevoli. Non mi aspetto un grande utilizzo per l’ex Mustang, ma avrà il tempo di crescere dietro a due prime time WR come Emmanuel Sanders e soprattutto Thomas.

Al terzo round con la #71 i Broncos scelgono il RB Royce Freeman da Oregon. E’ un potenziale 3 down back con abilità in pass protection che riesce a rendersi utile anche fuori dal backfield (abilità che ad oggi diventa sempre più imprescindibile per un RB). Si rende eleggibile dopo 4 anni di College e una stagione da Senior chiusa con overall grade di PFF di 86.3; risulta 14° per elusività tra i pari ruolo e dimostra buona visione, equilibrio e capacità di correre sia inside che off tackle. Non è da escludere la staffetta con Devontae Booker, ma vedo più plausibile per lui lo spot di RB #2.

Sempre al terzo round, con la #99 è stato scelto Isaac Yiadom, CB da Boston College. Buone misure per questo DB unite a due stagioni proficue con gli Eagles, dove ha fatto registrare un grade PFF di 83.9 e 83.6 e 17 breakup pass. Yadom è uno dei giocatori che lo staff ha potuto visionare al Senior Bowl e i Coach sono stati rapiti dalla sua abilità in press e dal suo gioco fisico. Potrebbe giocarsela con Tramaine Brock per lo spot di CB #3, dando una mano nello slot.

Il terzo giorno si cercano elementi in grado di aggiungere depth al roster e playmaker per gli Special Teams, ma occhio alle steal che questi ultimi giri possono riservare. Elway ha scelto di investire un quarto giro sull’ILB Josey Jewell da Iowa. Ragazzo le cui quotazioni sono state influenzate negativamente dall’NFL Combine, Jewell è un giocatore estremamente solido e carismatico e i numeri fatti registrare al college non mentono. L’ex Hawkeye per tutte e 3 le stagioni ha messo a segno almeno 120 tackle, non ha mai avuto un overall grade inferiore ad 85.9 secondo PFF ed è sempre stato tra i capitani di Iowa. Inoltre non ha concesso un singolo TD pass nonostante sia stato uno dei giocatori della squadra maggiormente testati dai QB avversari. Con il reparto ILB in sofferenza e una concorrenza non irresistibile Jewell potrebbe anche soffiare il posto a Todd Davis, che soffre cronicamente in pass defense.

Sempre al quarto round è arrivato il WR DaeSean Hamilton da Penn State. Altro giocatore visionato al Senior Bowl, a differenza di Sutton l’ex #5 è un route runner molto abile e lo scorso anno ha guadagnato più di 800 yard partendo dallo slot, posizione in cui i Broncos non hanno un elemento di valore dai tempi di Wes Welker. Non mi sorprenderebbe un suo impiego fin da questa stagione a rendere le cose più interessanti nello slot.

A questo punto del Draft Elway si è accordato per scambiare le sue due 5 per una 5, due 6 e una 7. Troy Fumagalli, TE da Wisconsin, è la pick #156 e va a rimpolpare il reparto TE dopo l’addio di Green. E’ un giocatore solido in blocking (anche in-line) e ha fatto registrare 47 catch in ciascuna delle ultime due stagioni a Wisconsin. PFF lo considera il quarto TE della classe con 1.87 yard per route. Lo vedo come TE #3 dietro a Jake Butt e Jeff Heuerman; sta a lui sorprenderci.

Con la #183 al sesto giro tocca a Sam Jones, G da Arizona State e nativo del Colorado. Jones ha giocato un po’ ovunque nella O-line dei Sun Devils ma al livello successivo dovrà aggiungere chili e tecnica prima di vedere il campo, e in ogni caso lo vedo più come un giocatore da zone blocking scheme. Con la #217 viene scelto un altro LB, Keishawn Bierria da Washington. A 6-0 e 230 libbre sembra troppo leggero per i pro, e anche atleticamente gli manca qualcosa (4.79 alla 40 yard dash) ma gioca bene in zone e ha una buona tecnica di tackle che gli ha permesso di mettere a referto almeno 60 tackle in ognuna delle 3 stagioni disputate (tutte da titolare). Prospetto che dovrà lavorare in maniera importante sul fisico prima di dare un contributo tangibile. Ultimo prospetto di questa classe il settimo giro e #226 David Williams, RB da Arkansas. Trasferitosi ai Razorbacks nella sua stagione senior guida la squadra con 656 rushing yard e 10 TD. Back atletico di 6-0 per 224 libbre che potrebbe vedere qualche snap come special teamer.

La classe di prospetti dei Broncos è stata classificata come una delle migliori dell’intera lega, guadagnandosi l’approvazione dei principali siti di settore. In ogni caso tendo a precisare che questi grade lasciano il tempo che trovano, infatti se ovviamente le premesse sono le migliori questi ragazzi dovranno prima passare dall’unica prova che conta realmente, ossia il gridiron.

Tifoso orange & blue classe 1996; Sergio Barone si è avvicinato al football dalla prima stagione dello “Sceriffo” in Colorado, quando Peyton e il suo attacco infiammavano il Mile High ad ogni giocata. Creatore ed unico amministratore di “Denver Broncos Italia”, pagina punto di riferimento per i tifosi Broncos in Italia. Collabora attivamente con il gruppo Facebook “NFL FOOTBALL INSIDE” e il sito FootballNation.


LOS ANGELES CHARGERS (Daniel “Ride” Molinari)

C’è un giocatore che più di altri serviva ai Chargers all’interno della scacchiera difensiva di Gus Bradley. O meglio, più che un giocatore l’urgenza era quella di coprire una posizione che è stata nelle ultime stagioni la vera nota dolente della squadra californiana: la safety. La dipartita di Eric Weddle non era mai stata colmata del tutto, anzi. Si è cercato più volte di mettere le pezze, magari pescando un Tre Boston dalla free agency oppure sperando in un Rayshawn Jenkins al quarto giro (per ora discreto per gli special team). Vi lascio, quindi, immaginare la gioia quando alla #17 si è udito il nome di Derwin James, la S, da Florida State. No, ma Telesco non piglierà mai una safety al primo giro (l’anno scorso passò su Hooker), improbabile! E invece.

Derwin è il giocattolo perfetto per gli ingranaggi della D# di Gus. Enforcer, hitter, ottimo in run defense, atletismo e fisicità all-around si prospetta fin da subito come un netto miglioramento dal panorama desolante avuto negli ultimi anni. E se a questo aggiungiamo che le secondarie allenate da Ron Wilks han fatto miglioramenti costanti e positivi, tant’è che a splendere non sono più solo gli Hayward della situazione, ma i Trevor Williams, i Dez King, i Jahlel Addae, non c’è che da guardare fiduciosi alla prossima stagione. Anzi, l’elemento bonus potrebbe essere il ritorno del talentuoso, ma quanto fragile, Jason Verrett. Insomma, Derwin sembra proprio pronto a calarsi in un contesto che lo possa far risaltare.

Una volta sistemata la situazione dietro, il lavoro nella D# non è da considerarsi ultimato. Al secondo, al terzo e al quarto giro infatti arrivano rispettivamente Uchenna Nwosu (DE/OLB da USC), Justin Jones (DT da North Carolina State) e Kyzir White (LB/SS da West Virginia). Tre scelte, tre punti nevralgici da andare a saldare. Nwosu va a prendere, idealmente, il ruolo di Chris McCain e Jerry Attaochu, entrambi andati via in free agency, permettendo a Kyle Emmanuel di tornare a giocare in posizione più consona che quella del rushatore esterno. Con i Bosa e gli Ingram a spingere, Nwosu potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. Spazio che va ad occupare nella DLine Justin Jones. Forse non il miglior BEEF a disposizione, ma qualcuno che facesse da run stopper, anche se fosse solo sui primi due down, era fondamentale. I Chargers hanno avuto una DLine che sulle corse definire disastrosa sarebbe un complimento. Tolto il povero Bosa (ma sto ragazzo non può far tutto!), soprattutto nelle linee interne, Los Angeles è stata un Telepass. Si spera che Jones possa già dare il suo contributo. Kyzir White invece è una scelta intrigante. Al college ha giocato SS, ma i Chargers l’hanno draftato come ILB, il che non fa mai male. Anzi: dietro a Perryman (che ha comunque problemi di infortuni) c’era il vuoto assoluto, sperando che Jatavis Brown si riprenda dallo slump della sophomore season. Profondità a ILB era quindi un altro obiettivo da coprire al Draft e Telesco con le prime quattro pick ha fatto 4/4.

Analisi interessante su James, Nwosu e White è la loro estrema versatilità, proprio a sottolineare la bontà e la volontà di Bradley di andare su sub-package e il mix di carte durante il gameplan, di partita in partita.

Nei round finali del draft arrivano Scott Quessenberry, OL da UCLA. Dylan Cantrell, WR, da Texas Tech e Justin Jackson, RB, da Northwestern. Long story, short story sui tre:

Quessenberry, probabilmente giocherà come G, dato l’ACL di Forrest Lamp dell’anno passato, la profondità interna nella OL male non fa. Dylan Cantrell invece intriga. Mani solide e bel torello, l’infortunio season ending di Hunter Henry ha aperto spiragli di vederlo sviluppato all’occorrenza come TE mascherato. C’è da dire che se vi guardate alcuni suoi tape, è eccellente nel fare blocchi, quindi, che ci sia già un indizio sul suo utilizzo? Infine Justin Jackson completa un backfield che con il duo Melvin Gordon e Austin Ekeler sembra essere il giusto concentrato di dinamismo e varietà.

Che dire quindi su questo Draft di Telesco? Sicuramente il GM dei Chargers si è mosso in modo oculato. Non ha azzardato nulla e, anzi, con un potenziale fenomeno come Derwin James, ha fatto un “pull the trigger” quantomai scontato, ma essenziale per le logiche del Team. Ecco, non ci fosse stato l’ACL di Hunter Henry forse questa sarebbe stata la prima stagione dopo anni in cui ero decisamente speranzoso. Ma si sa, chi tifa Chargers, mai una gioia!

Daniel Molinari è un moderatore, con il nick “ride_the_lightning” sul forum di PlayIT USA ed è uno dei creatori di Radio Bonanza.


KANSAS CITY CHIEFS (Antonio Carugo)

I Chiefs si presentano al Draft 2018 dopo una buona annata che li ha visti aggiudicarsi il titolo AFC West ed arrivare a giocarsi in casa la wild card, persa poi di un punto contro i Titans. Proprio la sconfitta ai playoff ha evidenziato un problema difensivo che ha caratterizzato la squadra per tutta la scorsa stagione. Niente primo round per la compagine del Missouri vista la trade con i Bills dell’anno scorso che ha permesso di portare Mahomes in red and gold. Vediamo invece le altre sei scelte dal Draft 2018.

Round 2, #46: Breeland Speaks, Mississippi (DE)

Giocatore versatile che dovrebbe esser capace anche di adattarsi alla 3-4 dei Chiefs giocando OLB. Non a caso Reid esalta le qualità di questo ragazzo dicendo che gli ricorda Tamba Halì per l’uso delle braccia e la volontà di fare la giocata. Un rinforzo per la pass rush insomma, visto che oltre all’intoccabile Houston, sono rimasti Dee Ford, che lascia sempre qualche perplessità, e la scelta del secondo giro del Draft 2017 Kpassagnon.

Il dubbio, vista la sofferenza del team nella scorsa stagione, è se Speaks sarà in grado di contenere anche le corse. La sua energia e voglia di fare non sempre va a braccetto con la maturità di lettura del gioco richiesta in NFL. Potenzialmente una bomba ma con necessità di crescere dal punto di vista tattico.

Round 3, #75: Derrick Nnadi, Florida State (DT)

Nnadi è stato uno dei migliori difensori contro le corse tra i giocatori del college. E’ un classico difensore di linea interno, un NT. Probabilmente scivolato al terzo round a causa di risultati nei test atletici non brillanti, dovrebbe essere la “steal” dei Chiefs in questo Draft. Per troppo tempo KC si è affidata a giocatori di indubbio valore, come per esempio Dontari Poe, facendoli però giocare troppo e limitando così le loro potenzialità. Quest’anno invece il ruolo di NT dovrebbe essere ben coperto utilizzando Xavier Williams (ex Arizona Cardinals) e Derrick Nnadi.

Round 3, #100: Dorian O’Daniel, Clemson (LB)

Giocatore conosciuto soprattutto per le sue abilità negli Special Teams dove gli analisti sembrano concordi nel definirlo come uno dei migliori in circolazione. Troppo poco “pesante” per essere un ILB nella NFL, sembra aver maggiori caratteristiche da safety. Sarà curioso vedere il lavoro che Reid e soci sapranno fare su un giocatore che ha molti estimatori ma anche molti che pensano che proprio fisicamente sia da rinforzare parecchio.

Round 4, #124: Armani Watts, Texas A&M (S)

Con la partenza di Ron Parker il ruolo di safety necessitava di qualche rinforzo. Evidentemente il coaching staff crede molto nei giovani già presenti a roster visto che si è scivolati fino al 4° round per una selezione in questo ruolo. Watts però promette bene; giocatore istintivo, energico, che sa dove e come posizionarsi in campo con ottime capacità di lettura del gioco. Il punto debole di Watts sembra essere una scarsa capacità nei tackle, cosa sulla quale Andy Reid lavorerà parecchio.

Round 6, #196: Tremon Smith, Central Arkansas (CB)

Altro ruolo in cui bisognava coprire una partenza è quello del CB, vista la trade di Marcus Peters. Il GM Veach ha lavorato parecchio in off season portando Fuller e Amerson a KC. Smith viene da Central Arkansas, una realtà davvero piccola, in cui ha ricoperto diversi ruoli. Necessita di fare un notevole salto di qualità per giocare in NFL. Potenzialmente ha buone capacità nel “man to man” ma di certo il suo inizio a KC sarà negli ST per poi vedere come riuscirà a crescere come giocatore

Round 6, #198: Kahlil McKenzie, Tennessee (G)

Alla fine Veach ci regala un vero e proprio colpo di scena, portando a KC il figlio del GM dei Raiders. In realtà a Tennessee McKenzie ha giocato come difensore ma sembra che gli scout dei Chiefs siano rimasti impressionati vedendolo al Pro Day giocare come guardia e risultare molto meglio degli altri offensive lineman che erano in campo con lui. Grosso e potente fisicamente potrebbe riservare qualche colpo di scena nella sua trasformazione.

Il Draft dei Chiefs insomma non punta su nomi altisonanti, vista anche l’assenza di una scelta al primo giro, ma sembra essere tremendamente concreto. Rinforzi contro le corse e nella pass rush, prospetti con buone potenzialità capaci di fare la differenza negli ST ma anche, dopo dello specifico lavoro, in ruoli chiave della difesa. Un Draft che segue una free agency che ha regalato Sammy Watkins ma anche giocatori in grado di riempire delle need difensive abbastanza palesi. Se son rose, fioriranno. Go Chiefs

Antonio Carugo, insieme al suo carissimo amico Matteo Vetralla, gestisce la pagina Facebook Kansas City Chiefs Italia, nata dalla loro passione verso i Chiefs e verso l’american football in generale. Antonio segue il football ormai da parecchi anni, ha giocato a flag perché “non sono più un giovincello” ed appena ha un po’ di tempo libero si butta sul Game Pass per vedere partite anche di altri team, cercando di cogliere quanto più possibile gli aspetti che a noi italiani spesso sfuggono di tattica e tecnica.


OAKLAND RAIDERS

Potete leggere i resoconti completi delle scelte fatte dai Raiders negli articoli pubblicati nei giorni scorsi:

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...