Draft 2018 – Al terzo round i Raiders scelgono il T Brandon Parker e il DE Arden Key

Se nel primo e nel secondo round i Silver & Black avevano fatto trade down per accumulare qualche scelta in più nel terzo round hanno pareggiato i conti con due trade up. Con la prima scelta del terzo round è stato preso il T Brandon Parker mentre con la venticinquesima scelta del round è arrivato l’edge rusher Arden Key.

Arden_Key_LSU

L’edge rusher di LSU Arden Key, scelto dai Raiders nel terzo round del Draft 2018

Due tackle in tre round si spiegano con la necessità di tenere in piedi Carr, il perno dell’attacco nero-argento, ma anche con l’intenzione di ringiovanire e rendere meno onerosa da un punto di vista economico una delle linee offensive più care della lega. L’estremo destro della OL ha concesso negli anni troppa pressione sul QB, e a sinistra Donald Penn dovrà essere presto sostituito. I Raiders sono poi riusciti a mettere le mani su un edge rusher molto interessante, talento da primo round scivolato fino al terzo per problemi fuori dal campo. 

TRADE UP

Il primo trade up ha visto i Raiders salire dalla 75 alla 65, la prima scelta del terzo round, cedendo ai Baltimore Ravens la scelta numero 75 (terzo round), la numero 152 (quinto round, originariamente dei Cardinals) e la numero 212 (sesto round). Con la scelta ottenuta dai Ravens è arrivato il T di North Carolina A&T Brandon Parker.

Il secondo trade up ha consentito ai Silver & Black di salire di due posizioni per aggiudicarsi il LB/DE di LSU Arden Key. I Raiders hanno ottenuto la scelta 87 assoluta (la 23 del terzo round) cedendo ai Rams la scelta 89 (la 25 del round) e la scelta 217 (sesto round)

BRANDON MALIK PARKER

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Il T Brandon Parker, scelto dai Raiders nel terzo round del Draft 2018

Difficile valutare Parker, T proveniente dalla piccola North Carolina A&T. Possiamo dire che è un bestione alto 6’8″ e pesante 305 libbre, forte e agile. E’ stato MEAC Offensive Lineman of the Year e first-team All-MEAC nel 2015, 2016 e 2017 ed è partito titolare come LT in tutte le partite degli ultimi tre anni. Nel 2014, da freshman, è stato nominato third-team All-MEAC. La Associated Press lo ha nominato second-team Football Championship Subdivision All-American da junior nel 2016 e first-team All-American da senior nel 2017.

Certamente è un prospetto che nonostante l’esperienza da titolare al college avrà bisogno di lavorare tanto per prepararsi ad affrontare i pass rusher di talento che giocano nella AFC West e più in generale nella NFL.

Gruden, nella conferenza stampa che ha chiuso la seconda giornata del Draft, non ha nascosto che la priorità è tenere in piedi Carr e evitare che si faccia male come accaduto nei due anni passati.

“Well they’re young players. Obviously, Brandon comes from North Carolina A&T and hasn’t seen the high level of competition that he’s going to see when he comes here. Kolton Miller is an underclassman. So, we have a maturation that has to take place obviously, but like I said, we have, I think, very good mentors in place with Donald Penn and Breno Giacomini. I think we have one of the best line coaches in football. Look, I’ve gone around this league as a broadcaster. You cannot call plays without offensive tackles. You can’t do it. And we need depth and we’ve got to be better on the edge.” [Jon Gruden]

“Ovviamente sono giocatori giovani”, ha detto Gruden. “Brandon viene da North Carolina A&T e non ha affrontato giocatori di alto livello come quelli che affronterà in NFL. Kolton Miller è uscito dal college come Redshirt Junior. Entrambi devono quindi affrontare un processo di maturazione ovviamente, ma come ho detto abbiamo degli ottimi mentori in Donald Penn e Breno Giacomini. Credo che abbiamo alcuni tra i migliori OL coach. Sentite, ho visto come lavorano le squadre NFL negli anni da commentatore televisivo e non puoi sviluppare i tuoi schemi senza gli offensive tackle. Non è possibile. Noi abbiamo bisogno di profondità nel reparto e di migliorare sull’esterno della linea”.

ARDEN KEY

Il discorso per Key, 6’5″ per 238 libbre, è diverso. Come talento puro parliamo di un giocatore che sarebbe potuto uscire al primo round, ma problemi fuori dal campo hanno scoraggiato diverse squadre dallo spendere una scelta alta per lui.

Key è un ibrido LB/DE, un edge rusher che ha fatto molto bene a LSU. Nominato Freshman All-America da ESPN.com e da 247Sports e inserito nel SEC All-Freshman Team nel 2015, votato first team All-SEC dai giornalisti e second team All-SEC dai coach nel 2016. Nel 2017 ha iniziato la stagione nella lista infortunati per via di un intervento alla spalla. In totale per lui 130 tackle, 21 sack (12 nel solo 2016, record per l’università), 4 passaggi difesi, 4 fumble forzati e 2 fumble recuperati.

Come abbiamo detto, i problemi il giocatore li ha avuti fuori dal campo. A febbraio 2017 ha lasciato la squadra per “motivi personali”. Pubblicamente né il giocatore né l’università hanno mai chiarito il motivo dell’allontanamento, ma Key ha raccontato tutta la verità alle squadre che lo hanno incontrato all’NFL Combine di Indianapolis.

“I went through adversity. Yes, I did make mistakes, bad decisions, but I’m past that. I’m the best pass rusher in the class. I can rush the passer, I can run-stop. I’m coachable, a people’s person, a loving, caring guy.” [Arden Key]

“Ho attraversato momenti difficili”, ha detto Key al giornale della Louisiana The Advocate a marzo. “Ho commesso errori, ho preso decisioni sbagliate, ma ho superato tutto questo. Sono il miglior pass rusher tra i prospetti del Draft. Posso mettere pressione sul QB, posso fermare le corse. Sono uno che impara dai coach, una persona alla mano, a cui stanno a cuore gli altri”.

Secondo quanto riportato pochi giorni prima del Draft da Tom Pelissero, reporter di NFL Network, Key ha lasciato momentaneamente il team e chiesto aiuto perché l’utilizzo di marijuana stava mettendo a rischio la sua carriera.

[tweet 987454678991556608 align=’center’]

“Well he’s not a finished product. He’s made some mistakes. He’s had some difficult times in his young life, and I know where he’s been for the last several months, and I know what he’s been through in his career. We’ve done a lot of research on him and he has a lot to prove. We have a lot to prove. But at the end of the third round, we feel like it’s a gamble worth taking and this young man has some qualities that are rare. We do think he’s a very good kid so I’m not going to get much more into it than that.” [Jon Gruden]

Jon Gruden ha confermato che i Raiders hanno fatto molte indagini su Key, sanno che ha commesso degli errori e che ha passato un momento difficile, ma al terzo round erano disposti a correre il rischio visto che, pur avendo ancora tanto da imparare, ha delle qualità rare come atleta.

Dopo lo splendido 2016 Key è calato nel 2017. Quando si è riunito alla squadra era sovrappeso e lento. Alcuni infortuni (frattura del mignolo, un problema al legamento collaterale mediale di un ginocchio) non hanno certo aiutato, e nelle 8 partite giocate ha messo a segno solo 4 sack. Key a The Advocate ha detto che aver saltato gli allenamenti primaverili ed estivi lo ha fatto arrivare fuori forma e in sovrappeso all’inizio della stagione.

“I just got overweight. I was out of shape. I missed spring and summer, so I was trying to get in shape during the season and things of that sort.” [Arden Key]

 

2 thoughts on “Draft 2018 – Al terzo round i Raiders scelgono il T Brandon Parker e il DE Arden Key

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