I Raiders hanno tagliato Aldon Smith

Aldon Smith era nella Reserve/Suspended list dei Raiders dal novembre 2015 ma dal 5 marzo la situazione è cambiata: i Silver & Black hanno tagliato Smith dopo aver appreso dei suoi nuovi problemi con la legge. Il LB è stato accusato di violenza domestica e altri tre reati minori.

2015_w02_Ravens-Raiders_Aldon_Smith

Il LB degli Oakland Raiders Aldon Smith (99) fotografato durante la partita del 20 settembre 2015 contro i Baltimore Ravens. (Foto: Kyle Terada/USA TODAY Sports)

Se le accuse si riveleranno vere è praticamente certo che Smith non calcherà più un campo NFL. Al momento Smith si è consegnato alle autorità e si trova nella San Francisco County Jail

LE ACCUSE

Le prime indiscrezioni avevano iniziato a girare domenica pomeriggio, quando il radiocronista dei San Jose Earthquakes Ted Ramey aveva twittato “delle fonti mi dicono che Aldon Smith è coinvolto in un caso di violenza domestica avvenuto ieri notte o questa mattina presto ed ora è scappato dalla scena del crimine”.

Le conferme non erano tardate ad arrivare dallo stesso corpo di polizia di San Francisco, che aveva dichiarato che Smith era ricercato per aver ferito la fidanzata (secondo alcune testimonianze le avrebbe dato un morso sul polso).

In una dichiarazione rilasciata al sito TMZ, la fidanzata di Smith ha confermato di essere la vittima nell’incidente su cui la polizia sta indagando ma non ha voluto raccontare dettagli su quanto accaduto. La donna ha anche dichiarato che Smith dopo essere scappato ha chiamato i parenti di lei, chiedendo loro di accompagnarlo in un centro di disintossicazione.

Smith ha seri problemi di abuso di alcol ed era già stato in un centro di disintossicazione in precedenza, ma a quanto pare non è riuscito a stare sobrio a lungo.

Martedi le autorità hanno comunicato che Smith si è presentato spontaneamente ed è detenuto nella prigione della contea di San Francisco. La cauzione è stata fissata a 30000 dollari e le accuse sono di willful infliction of corporal injury, assault with force likely to produce injury, false imprisonment e vandalism.

2018-03-06_Aldon_Smith_mugshot

Foto di Aldon Smith diffusa dalla polizia di San Francisco dopo l’arresto del 6 marzo 2018

FINE DELLA CORSA

Smith si era unito ai Raiders poco prima della partita inaugurale della stagione 2015, dopo essere stato tagliato dai 49ers a seguito dell’ennesimo guaio con la legge. La possibilità di una sospensione da parte della NFL pendeva come una spada di Damocle sul pass rusher, ma Reggie McKenzie era stato bravo a strutturare il contratto con dei bonus di presenza settimanali in modo tale da proteggere la squadra qualora il giocatore fosse stato sospeso.

Smith si era dimostrato un po’ arrugginito dato che aveva saltato il Training Camp e la preseason, ma dopo qualche partita aveva iniziato a dare segnali di ripresa. Solido contro le corse, il LB aveva ripreso a dare la caccia ai QB avversari ed aveva messo a segno 28 placcaggi, 3 passaggi deviati e 3.5 sack nelle 9 partite giocate in nero-argento prima che la NFL decidesse di squalificarlo senza paga per un minimo di un anno.

I termini della squalifica prevedevano che il reintegro non fosse automatico ma che il LB dovesse richiederlo ed ottenerlo, convincendo quindi la lega di essersi rimesso in sesto.

Benché il giocatore avesse firmato un contratto annuale e fosse quindi destinato a diventare un free agent nel 2016, i Silver & Black avevano dichiarato che avevano intenzione di dargli tutto l’appoggio possibile ed erano intenzionati ad offrirgli un nuovo contratto.

Aldon has been a positive addition to the Raiders. He remains prominently in our long term plans and we will continue to support this member of our family as he gets the help that he needs. [Raiders]

La possibilità, per la squadra, di aiutare Smith era però limitata dalle assurde regole NFL che prevedono che un giocatore sospeso non possa avere contatti con i coach ed i rappresentanti della società. L’unica concessione era una telefonata ogni due settimane con il director of player engagement nero-argento Lamonte Winston.

Anche Smith si era trovato bene nelle settimane passate con i Raiders, e quando era stata ufficializzata la squalifica aveva ringraziato la società per l’appoggio, augurandosi di potersi riunire al gruppo l’anno successivo.

First, I want to thank the Raiders, my teammates, the fans, our coaches and our owner for supporting me throughout all of this.
I am taking this time to work on myself and become the man I need to be, my team and organization needs me to be, and I know I can be.
I had lost my love for the game and it led me to some poor choices, but I am thankful to the Raider organization for believing in me this season and will continue to better myself and grow from my experiences. I look forward to rejoining the team next year. [Aldon Smith]

Durante la offseason le trattative tra i Raiders ed i rappresentanti del giocatore erano andate avanti. Secondo i Silver & Black Smith stava facendo progressi nel rimettere la sua vita in ordine ma Jack Del Rio non aveva potuto fare a meno di sottolineare il suo disappunto per non poter aiutare concretamente il giocatore per via dei limiti imposti dalla lega.

“It’s unfortunate that is the case because I think in a lot of cases, a lot of times, these young men could use some of that mentoring role from coaches. It’s not always about football. Sometimes we’re just helping men be good men. I think having that support system could be beneficial. I’m not the doctor here. I don’t make the rules.” [Jack Del Rio, fonte Matt Maiocco, CSNBayArea.com]

Dalle parole su un possibile rinnovo di contratto si era passati ai fatti ad aprile 2016, quando il giocatore (ancora sospeso) si era recato nella sede dei Raiders per firmare un nuovo contratto, questa volta biennale. Dopo aver firmato il contratto Smith era tornato nell’ombra, in attesa di poter presentare la domanda di reintegro alla NFL. Smith era anche entrato volontariamente in un centro di disintossicazione per avere supporto in questa fase delicata della sua vita.

A fine ottobre 2016 Smith era uscito dal centro di disintossicazione, aveva presentato alla NFL richiesta di reintegro ed aveva intensificato la preparazione in vista del possibile ritorno in campo.

“Aldon is doing well. That situation is going to be totally up to the league because he’s been in the program and they’ve monitored him. It’s up to Goodell to say, ‘Yea, nay or when.’ And he could say no to everything. … That part is out of our hands.” [Reggie McKenzie]

Novembre 2016 era arrivato ed era trascorso senza pronunciamenti da parte della NFL, che solamente a fine stagione aveva negato il reintegro al giocatore, riservandosi di rianalizzare il caso a marzo 2017.

A febbraio 2017 il nome di Smith era stato associato ad un caso di violenza domestica e a marzo il giocatore era stato trattenuto dalla polizia in quanto passeggero in un’auto guidata dalla sua fidanzata che aveva avuto un incidente con un’auto civetta della polizia. La ragazza era stata arrestata per probabile guida in stato di ebbrezza ed anche Smith era sembrato poco lucido quando si era fermato a parlare con i reporter fuori dalla stazione di polizia.

A settembre 2017 Vic Tafur aveva intervistato Reggie McKenzie e il GM dei Raiders non si era sottratto quando il reporter aveva chiesto notizie di Aldon Smith.

“Io e Mark Davis parliamo ancora di lui. Vogliamo essere certi che se la stia cavando bene, che stia rimettendo in ordine la sua vita. Che Aldon torni in squadra o meno non importa al momento. Vogliamo che lui riesca ad essere il miglior Aldon Smith possibile. Son certo che dentro di sé lui vuole ancora giocare a football. E noi staremo al suo fianco finché non rimetterà in ordine la sua vita… oppure finché manderà tutto all’aria. Se mi dirà che non ha intenzione di provarci allora ci arrenderemo, ma finché lui continuerà a sforzarsi di rimettersi in riga noi lo terremo nel roster” [Reggie McKenzie]

Anche la stagione 2017 è arrivata e passata senza che la NFL si esprimesse sul reintegro (non sappiamo in base a quali motivazioni la lega sia rimasta in silenzio e non ci va di speculare al riguardo) e probabilmente la lunga attesa ha logorato Smith, facendolo ricadere nei vizi che hanno fatto deragliare una carriera molto promettente.

Poche settimane fa Smith aveva dichiarato che con la lunga sospensione senza paga si trovava in difficoltà a pagare gli alimenti alla madre di suo figlio di 5 anni ma alcune fonti del sito scandalistico avevano dichiarato che Smith stava sprecando tantissimi soldi. Alcuni giorni dopo Smith si era fidanzato ufficialmente con Shawna McKnight, dandole l’anello di fidanzamento in un ristorante chic di San Francisco.

I Raiders dopo aver appreso dell’ultimo episodio e delle accuse rivolte a Smith hanno deciso di tagliare il giocatore con un comunicato che definire stringato è riduttivo:

The Oakland Raiders have released LB Aldon Smith

La squadra ha alzato bandiera bianca e, a quanto pare, le possibilità di rivedere Smith con addosso una divisa da football sono davvero scarse.

Quando la notizia si è diffuda l’ex head coach dei Raiders Jack Del Rio ha ribadito il suo pensiero sulla regola NFL che impedisce alle società di dare supporto ai giocatori sospesi

Dispiace vedere un grande talento sprecato, ma al momento non è il caso di pensare al football; qui su Raiders Italia voglio rinnovare i miei migliori auguri ad Aldon Smith, nella speranza che riesca a rimettere ordine nella sua vita e a costruire qualcosa di positivo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...