Raiders 2017 – Una stagione fallimentare

La stagione 2017 dei Raiders è iniziata con grandi aspettative (più o meno giustificate) ed è finita, come ben sappiamo, con un deprimente record negativo (6-10), con il licenziamento dell’head coach Jack Del Rio e con il ritorno del figliol prodigo Jon Gruden. Vogliamo ripercorrere l’intera stagione un’ultima volta, prima di archiviarla definitivamente.

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L’offensive coordinator degli Oakland Raiders Todd Downing parla con il QB Derek Carr (4) durante la partita di week 17 contro i Los Angeles Chargers allo StubHub Center. (Foto: Kirby Lee-USA TODAY Sports – Elaborazione grafica: Raiders ITALIA)

Rivivremo la stagione 2017 riepilogando le mosse fatte in free agency e nel Draft, le transazioni fatte durante la stagione, i risultati, le statistiche, i record, i premi ottenuti… Perché rivangare il passato? Perché nascondere la polvere sotto al tappeto non è da noi… 

PANORAMICA

Il ritorno dall’infortunio di Derek Carr, una linea offensiva fenomenale, la forte coppia di ricevitori costituita da Amari Cooper e Michael Crabtree e l’arrivo del TE Jared Cook, il ritorno in campo di Marshawn “Beast Mode” Lynch, un giovane promettente offensive coordinator a sostituire lo spesso troppo conservativo Bill Musgrave… L’attacco dei Raiders sarebbe dovuto essere uno dei più spettacolari della NFL, fuochi d’artificio pronti ad accendersi ad ogni drive… e invece…

Derek Carr si è fatto male ad inizio stagione (frattura del processo trasverso di una vertebra in week 4 contro Denver) e il suo 2017 è stato caratterizzato da scelte poco coraggiose e lanci imprecisi. Non hanno certamente aiutato i tanti, troppi, drop dei suoi ricevitori. Todd Downing, promosso da QBs coach ad offensive coordinator, si è dimostrato poi troppo acerbo per ricoprire un ruolo così importante.

La difesa, che era a ragion veduta il più grande punto di domanda della squadra, a conti fatti ha fatto il possibile per tenere in partita i Silver & Black. Le prestazioni della difesa sono migliorate quando John Pagano, chiamato nella offseason a rafforzare il coaching staff, ha assunto il controllo del reparto dopo il licenziamento del defensive coordinator Ken Norton Jr..

Nonostante gli sforzi della difesa, l’attacco nero-argento non è stato quasi mai in grado di trovare il ritmo e spesso neanche le idee per mettere la squadra di Oakland in posizione di lottare per la vittoria.

LAS VEGAS

Il 19 gennaio 2017 i Raiders hanno ufficialmente presentato alla NFL la richiesta di autorizzazione al trasferimento a Las Vegas. La corsa alla Sin City sembrava aver subito un colpo mortale quando il magnate Sheldon Adelson ha ritirato il suo appoggio (e i suoi soldi) dopo aver appreso che Mark Davis e la NFL non avevano alcuna intenzione di concedergli un coinvolgimento diretto nella gestione dello stadio. I Raiders si erano detti da subito fiduciosi di riuscire a coprire la quota persa con il ritiro di Adelson (circa 650 milioni di dollari) tramite un istituto bancario e a marzo la squadra aveva comunicato alla NFL di avere un accordo con la Bank of America.

Nonostante un ultimo, goffo, tentativo del gruppo guidato da Ronnie Lott di convincere la NFL a concedere più tempo per trovare una soluzione ad Oakland, il 27 marzo 2017 la lega, con 31 voti favorevoli ed un solo voto contrario, ha accolto la richiesta dei Raiders ed ha autorizzato il trasferimento in Nevada.

FREE AGENCY

Nonostante i buchi principali fossero in difesa, la Free Agency dei Raiders si è concentrata quasi esclusivamente sull’attacco. Sono arrivati l’OL dei Giants Marshall Newhouse e il WR/KR dei Vikings Cordarrelle Pattersonil TE dei Packers Jared Cook e il QB dei Bills E.J. Manuel. L’unico free agent degno di nota arrivato a rinforzare il reparto difensivo è stato il LB Jelani Jenkins, proveniente dai Miami Dolphins, ed alla fine il giocatore non è neanche rientrato nel 53-men roster della regular season.

I Silver & Black hanno messo poi sotto contratto la vecchia conoscenza Giorgio Tavecchio. Tavecchio sembrava ancora una volta destinato ad essere la classica camp leg chiamata a dare il cambio al veterano Sebastian Janikowski, ma come sappiamo le cose sono andate diversamente.

BEAST MODE

Alla vigilia del Draft i Raiders hanno ufficializzato il trade con i Seahawks che ha portato ad Oakland il RB Marshawn Lynch. I Seahawks hanno ceduto i diritti su Lynch e la loro scelta al 6° round del Draft 2018 ed hanno ricevuto dai Raiders la scelta al 5° round del Draft 2018.

Lynch è stato di gran lunga il miglior RB della squadra durante la stagione ed è stato uno dei migliori RB dell’intera NFL se si considerano le yard mediamente guadagnate per ogni corsa dopo il primo contatto da parte di un difensore. Abbiamo visto Beast Mode trascinarsi dietro più di un difensore per diverse yard prima di essere definitivamente fermato, eppure la sua stagione ha lasciato parecchie persone con l’amaro in bocca.

C’è chi ha accusato (ingiustamente, secondo il mio modestissimo parere) il RB di aver pensato solo a sé stesso e di non essersi sacrificato per la squadra, chi lo ha addirittura accusato di “tradimento” per essere intervenuto in difesa del cugino Marcus Peters durante la partita tra Chiefs e Raiders in cui il CB di Kansas City aveva scatenato la furia dei giocatori nero-argento per un colpo un po’ “bastardo” contro Derek Carr.

Lynch ha chiuso la stagione 2017 con 207 corse per 891 yard (4.3 di medi) e 7 TD e la sua corsa più lunga è stata di 51 yard. Certamente ha finito in crescendo, guadagnando più di 60 yard in ciascuna delle ultime 7 partite e superando due volte le 100 yard su corsa.

La mia impressione è che la scelta del coaching staff di utilizzare Beast Mode con il contagocce ha impedito al RB di prendere il ritmo per gran parte della stagione. Certamente Del Rio e soci volevano preservare il loro cavallo da tiro e si aspettavano prestazioni ben diverse da parte dei due giovani compagni Jalen Richard e DeAndre Washington, ma vedere Lynch seduto in panchina per lunghi tratti della gara mi ha lasciato perplesso. Se andiamo a vedere il 2017 di Lynch notiamo che in solo due occasioni ha portato palla più di 20 volte.

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Il 2017 di Marshawn Lynch: snap giocati per ciascuna partita, % rispetto agli snap giocati dall’attacco e prestazione. (Analisi: Raiders ITALIA)

Giocatori come Lynch devono ricevere un carico di lavoro alto per poter dare il meglio.

DRAFT 2017 E UNDRAFTED ROOKIE

Non essendo praticamente intervenuti in Free Agency sul debole reparto, i Raiders hanno dedicato sei delle nove scelte a disposizione per rinforzare la difesa. Cornerback e inside linebacker erano due ruoli chiave; per il primo si è intervenuti subito con la scelta di un giocatore ritenuto molto forte, mentre per il secondo si è atteso fino al quinto round.

Round 1, Pick 24 (24) – Gareon Conley, CB, Ohio State
Round 2, Pick 24 (56) – Obi Melifonwu, S, Connecticut
Round 3, Pick 24 (88) – Eddie Vanderdoes, DT, UCLA
Round 4, Pick 23 (129) – David Sharpe, OT, Florida
Round 5, Pick 24 (168) – Marquel Lee, LB, Wake Forest
Round 6, Pick 24 (208) – ceduta ai Cardinals
Round 7, Pick 3 (221)** – Shalom Luani, S, Washington State
Round 7, Pick 13 (231)** – Jylan Ware, OT, Alabama State
Round 7, Pick 24 (242) – Elijah Hood, RB, North Carolina
Round 7, Pick 26 (244)* – Treyvon Hester, DT, Toledo

* ottenuta dai Seattle Seahawks lo scorso anno in cambio del DB Dewey McDonald, ** ottenute dai Cardinals

I nostri articoli sulle scelte del Draft: round 1, round 2, round 3, round 4-7.

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Raiders Draft Class 2017: Gareon Conley (2), Obi Melifonwu (20), Shalom Luani (26), Elijah Hood (34), Marquel Lee (55), Jylan Ware (69), Treyvon Hester (90), David Sharpe (71), Eddie Vanderdoes (94).

Conley (stats) e Melifonwu (stats) praticamente non hanno mai visto il campo per problemi fisici. Per vedere cosa hanno da offrire i due giovani dovremo aspettare la nuova stagione. Vanderdoes (stats) ha mostrato a sprazzi il suo talento, ma nel corso della stagione ha avuto diversi momenti di appannamento. Sharpe (stats) ha visto il campo solo in cinque partite, partendo titolare nelle ultime due uscite della stagione dopo l’infortunio di Donald Penn; è ancora molto grezzo ma gli “esperti” ritengono che abbia abbastanza talento per trasformarsi in un buon tackle NFL. Lee (stats) ha iniziato la stagione come ILB titolare, ma gli infortuni e l’arrivo in corso d’opera di NaVorro Bowman hanno ridimensionato il suo ruolo. Luani (stats) ha fatto vedere buone cose in preseason ma il suo utilizzo in difesa durante la regular season è stato molto limitato. Ware (stats) è stato inattivo per le prime 15 partite ed ha esordito nell’ultima partita della stagione giocando appena due snap negli Special Teams. Hood (stats) non ha trovato spazio nel 53-men roster ed è rimasto nella practice squad nero-argento per tutta la stagione, venendo promosso solamente per la partita di week 8 quando i Raiders si sono trovati senza Marshawn Lynch, sospeso dalla NFL per aver spintonato un arbitro contro i Chiefs. Hester (stats), pur essendo l’ultimo giocatore scelto al Draft dai nero-argento, è stato utilizzato parecchio, rubando il posto nella rotazione difensiva per gran parte della stagione al più esperto Darius Latham.

McKenzie non sempre convince per le scelte che fa al Draft, ma bisogna ammettere che il GM ha un discreto fiuto per i rookie free agent. Anche nel 2017 ha trovato un diamante grezzo nel LB Nicholas Morrow (stats), arrivato da un piccolo college di terza divisione e diventato una pedina importante nel corso dell’anno. Anche il LB Xavier Woodson-Luster (stats) ha trovato spazio nel 53-men roster di inizio stagione mentre il WR Isaac Whitney (stats) e il TE Pharaoh Brown (stats) sono stati promossi a stagione in corso dopo aver incominciato nella practice squad.

TRANSAZIONI DURANTE LA STAGIONE

Subito dopo i tagli di fine preseason i Raiders hanno chiamato in squadra il DB/special teamer Erik Harris (stats), scaricato dai Saints, ed hanno messo nella Reserve/Injured list l’OL Denver Kirkland (convalescente dopo una operazione al piede per la frattura del quinto metatarso), il S Obi Melifonwu (operato al ginocchio) e il K Sebastian Janikowski (colpito da problemi alla schiena).

L’infortunio a Janikowski ha aperto le porte della NFL a Giorgio Tavecchio (stats), promosso dalla practice squad al 53-men roster alla vigilia della sfida inaugurale contro i Titans.

Dopo la partita di week 5 contro i Ravens il DT Darius Latham (stats) è stato sospeso per 4 giornate per utilizzo di sostanze vietate dalla NFL ed è stato spostato nella Reserve/Suspended by Commissioner list. A prendere il suo posto nel roster è stato chiamato il CB Demetrius McCray (stats), la cui presenza ad Oakland è durata appena tre settimane.

Durante il kickoff di apertura della partita contro i Ravens il CB Antonio Hamilton (stats) ha subito un infortunio che ha provocato la rottura del menisco e la necessità di un intervento in artroscopia. I Raiders hanno messo il giocatore nella Reserve/Injured list con l’intenzione di riattivarlo dopo la necessaria convalescenza. A prendere il suo posto è stato chiamato il deludente LB Shilique Calhoun (stats), promosso dalla practice squad dove era stato inserito al termine di una offseason ben al di sotto delle aspettative.

A rinforzare un reparto che lasciava molto a desiderare è arrivato, prima dell’importantissima sfida di week 7 contro i Chiefs, l’esperto LB NaVorro Bowman (stats), tagliato la settimana prima dai 49ers. Per far posto a Bowman è stato tagliato il LB Tyrell Adams (stats).

Come detto in precedenza il RB Marshawn Lynch è stato sospeso per una partita per aver spintonato un arbitro nella partita contro i Chiefs ed è stato spostato per una settimana nella Reserve/Suspended by Commissioner list, sostituito momentaneamente dal rookie Elijah Hood.

Prima della partita di week 9 a casa dei Dolphins i nero-argento hanno attivato dalla IR il rookie S Obi Melifonwu tagliando da infortunato il CB Demetrius McCray.

Al termine delle quattro giornate di squalifica il DT Darius Latham è stato riattivato, occupando il posto lasciato libero dal rookie CB Gareon Conley, per il quale i Raiders hanno alzato bandiera bianca spostandolo nella Reserve/Injured list per via dei suoi problemi alla tibia.

Durante la partita di week 12 contro i Broncos il WR Michael Crabtree (stats) è stato espulso per la lite con Aqib Talib ed è stato successivamente sospeso per una partita. Ad occupare il posto nel roster è stato chiamato dalla practice squad l’undrafted rookie Isaac Whitney.

Dopo aver scontato la squalifica Crabtree ha occupato il posto nel roster lasciato libero da Darius Latham, tagliato ma poco dopo richiamato in squadra prima nella practice squad e poi nel 53-men roster, dopo l’infortunio e l’inserimento nella Reserve/Injured list del LB Cory James (stats).

Prima della sfida di week 15 contro i Cowboys i Silver & Black hanno attivato dalla IR il CB Antonio Hamilton ed hanno messo a riposo fino al termine della stagione il rookie Melifonwu.

Il LT Donald Penn (stats) si è infortunato contro Dallas ed i danni al legamento del piede hanno reso necessario un intervento chirurgico. Penn è finito in IR ed ha saltato la sua prima partita di regular season dal suo esordio nella NFL nel 2007 (174 partite consecutive).

Nella Reserve/Injured list sono finiti, prima della sfida di week 16 contro gli Eagles, anche l’OL Jon Feliciano (stats) e il TE Clive Walford (stats) e il LB Xavier Woodson-Luster è stato tagliato. A sostituirli sono stati chiamati nel roster il C James Stone, il LB Brady Sheldon, il TE Pharaoh Brown e l’OL Ian Silberman, che aveva fatto parte del 90-men roster nero-argento durante il Training Camp e la preseason.

RISULTATI

2017_year-end_risultati_preseason

2017_year-end_risultati

AFC WEST

2017_year-end_AFC_West_standing

STATISTICHE

Un veloce sguardo al ranking di fine anno fa capire quanto è regredito l’attacco nero-argento rispetto al 2016. I Raiders sono passati da 7° a 23° attacco per punti segnati a partita (da 26.0 a 18.8), da 6° a 18° attacco per yard conquistate mediamente a partita (da 373.3 a 324.1) e da 6° a 25° attacco per yard guadagnate su corsa mediamente per partita (da 120.1 a 97.1).

il gioco di corse impostato dai Raiders nel 2017 ha portato i propri RB ad entrare in contatto con i difensori dietro o sulla linea di scrimmage in tantissime occasioni. Un giocatore potente come Lynch è stato in grado di tirar fuori un piccolo guadagno anche in queste occasioni, cosa che non sono invece stati in grado di fare i due giovani comprimari.

2017_year-end_stats_Raiders

I risultati della difesa, da un punto di vista statistico, non sono stati certamente esaltanti, eppure in molte partite sarebbe bastato un attacco appena sufficiente per portare a casa la vittoria. Il problema maggiore del reparto inizialmente guidato da Ken Norton Jr. e poi da John Pagano è stata l’incapacità di recuperare palloni. Il primo intercetto è arrivato in week 12 contro i Broncos e a fine stagione il “turnover ratio“, la differenza tra palle rubate e palle perse, è stato di -14. I Raiders si sono piazzati terzultimi in NFL insieme ai Dolphins in questa categoria (nel 2016 avevano fatto registrare un ottimo +16, risultato che aveva permesso alla squadra di piazzarsi prima nella NFL a pari merito con i Chiefs).

I Raiders si sono comportati bene in red zone, sia in attacco che in difesa.

2017_year-end_stats_varie

Red zone efficiency: una delle poche cose in cui i Raiders hanno fatto bene nel 2017 (Fonte: Raiders)

Vi presentiamo i numeri fatti registrare dai Silver & Black nelle principali categorie statistiche dal 2012, primo anno dell’era McKenzie, al 2017.

2017_year-end_stats_Raiders_confronto_era_McKenzie

Qui sotto invece trovate il confronto di quanto concesso dai Raiders agli avversari affrontati nel corso delle varie stagioni.

2017_year-end_stats_opponents_confronto_era_McKenzie

Nel grafico che segue ho evidenziato l’andamento dei punti fatti e subiti dai Raiders nei sei anni di gestione di Reggie McKenzie.

2017_year-end_PF-PA_Raiders_confronto_era_McKenzie

Come si può notare, la gestione Jack Del Rio (2015-2017) è stata caratterizzata da una sensibile diminuzione dei punti concessi rispetto alla gestione Dennis Allen (2012-2014), ma solamente lo scorso anno l’attacco è arrivato a segnare più punti di quelli concessi dalla difesa agli avversari. Considerando il notevole aumento del livello di talento nel roster rispetto alle prime annate del periodo McKenzie i Raiders avrebbero potuto e dovuto fare meglio. Una stagione storta può capitare, ma una stagione brutta come quella 2017 a questo punto del ciclo messo in piedi da GM non è accettabile ed è comprensibile che Mark Davis abbia deciso di rivoluzionare il coaching staff.

Vediamo quali sono stati i leader offensivi e quelli difensivi dei Silver & Black.

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Dopo due anni in cui aveva lanciato per quasi 4000 yard, nel 2017 Derek Carr si è fermato sotto le 3500 yard. Il QB nero-argento nelle 15 partite giocate (stesso numero dello scorso anno) ha lanciato 6 TD pass in meno (22 contro 28) e 7 intercetti in più (13 contro 6) rispetto al 2016. Il numero di sack subito è salito da 16 a 20.

Questi i risultati ottenuti da Carr in alcune aree, secondo PFF.

Carr ha ammesso, in una intervista concessa a Vic Tafur, che l’infortunio alla schiena ha contribuito alle prestazioni non esaltanti del 2017. Carr è super competitivo ed ha fatto di tutto per non saltare neanche una partita; è tornato ad allenarsi dopo pochi giorni dall’infortunio ed ha fatto di tutto per dimostrare a Del Rio di poter giocare, e ovviamente ne ha subito le conseguenze. Ritornando indietro, probabilmente sarebbe stato meglio che il coaching staff lo avesse obbligato all’assoluto riposo, in modo da guarire più velocemente.

“I had three broken bones in it so it didn’t feel great. But I was able to do enough to be able to play. So … if I was out there and I thought I was really going to hurt the team, I wouldn’t go out there. […] But it was definitely something that I could feel. But it wasn’t something that kept me from playing the game. I am healed now, I feel great now. […] I broke it and then I tried to show them throughout the week of practice, that whole week I didn’t even rest, I tried to show them that I was ready to play that week. And so my back never really got to rest. I didn’t rest one day, to be honest with you. If I could go back … if they had just told me, hey, from the beginning, ‘We’re not letting you play,’ that would have been cool. That way, that whole week, I could have rested it. I probably would have been better off. But that’s a fine line, because I am so darn competitive, if I can walk I want to be out there. But looking back, it probably would have been smarter for me to say, ‘Hey, I’m not playing this week.'” [Derek Carr]

2017_year-end_payers_2

I Silver & Black hanno chiuso la stagione senza un ricevitore da 1000 yard, cosa che non accadeva dal 2015.

La linea d’attacco non si è comportata male, anche se i critici hanno puntato il dito contro gli OL per “giustificare” la fretta di Carr di liberarsi della palla. Il RT Marshall Newhouse a tratti ha mostrato grandi limiti e l’holdout che ha portato Donald Penn a saltare tutto il Training Camp certamente non ha aiutato.

In difesa, il solito Khalil Mack ha fatto il possibile per mettere pressione sul QB avversario, ma con poco aiuto dai compagni è riuscito a mettere a segno solo 10.5 sack. Bruce Irvin ha contribuito con 8 sack e 4 fumble forzati, ma il suo apporto si è fatto sentire solo nella seconda metà della stagione, dopo che John Pagano aveva sostituito Ken Norton Jr. (5.5 sack e 3 fumble forzati sono arrivati nelle ultime 6 partite).

I leading tackler della squadra sono stati Reggie Nelson e NaVorro Bowman con 89 tackle ciascuno.

La difesa ha messo a segno solamente 5 intercetti in tutta la stagione e il CB Sean Smith ne ha realizzati 2. Smith ha avuto alti e bassi, è stato tolto dalla lineup titolare ma poi nel corso della stagione ha recuperato fiducia ed ha giocato decisamente meglio.

Le statistiche complete 2017 per la squadra e per i giocatori le trovate qui: Raiders.

RECORD

Giorgio Tavecchio ha dovuto attendere 6 anni prima di riuscire a giocare la sua prima partita ufficiale in NFL, ma il suo esordio è stato di quelli da ricordare. Il K italiano è risultato il primo giocatore della storia dell’NFL a convertire due field goal da 50+ yard all’esordio nella lega. E’ riuscito nell’impresa calciando due field goal da 52 yard contro i Tennessee Titans in week 1.

RICONOSCIMENTI E PREMI

Perfetto sia nei field goal (4/4 con due calci da 52 yard) che negli extra point (2/2), Giorgio Tavecchio è stato nominato dalla NFL come miglior giocatore degli special team della AFC per la week 1.

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Giorgio Tavecchio, AFC Special Teams Player of the Week, week 1. (Elaborazione grafica: Raiders Italia)

Il WR dei Raiders Amari Cooper è stato eletto AFC Offensive Player of the Week per la sua prestazione in week 7 contro i Chiefs. Cooper ha concluso la gara con 11 ricezioni per 210 yard e 2 TD. Per la stessa gara Derek Carr è stato votato FedEx Air Player of the Week dai visitatori del sito NFL.com.

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Amari Cooper, AFC Offensive Player of the Week, week 7. (Elaborazione grafica: Raiders Italia)

Nessun giocatore dei Raiders è entrato negli All-Pro Team della Associated Press. Cordarrelle Patterson è stato il terzo kick returner in termini di voti ricevuti (1 voto); Kelechi Osemele si è piazzato quarto come left guard (7 voti); Rodney Hudson sesto tra i C (2 voti) e Khalil Mack sesto tra gli edge rusher (2 voti).

Anche l’All-NFL Team di PFWA (Pro Football Writers of America) non ha giocatori dei Raiders nel 2017. Kelechi Osemele è l’unico nero-argento ad essere stato votato nell’All-AFC Team (qui l’articolo di PFWA sui roster dei migliori del campionato).

Quattro Silver & Black sono stati invitati al Pro Bowl: il DE Khalil Mack e tre quinti della OL, il LT Donald Penn, il LG Kelechi Osemele e il C Rodney Hudson. Il LB NaVorro Bowman, il QB Derek Carr, il RG Gabe Jackson, il P Marquette King, il RB Marshawn Lynch e il KR Cordarrelle Patterson sono stati nominati alternate.

Donald Penn e Khalil Mack hanno dovuto dare forfait per infortunio e ai due linemen rimasti si è unito Derek Carr, chiamato a sostituire Tom Brady, impegnato nel Super Bowl.

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il LG Kelechi Osemele (70), il C Rodney Hudson (61) e il QB Derek Carr (4) entrano in campo durante la presentazione dei giocatori impegnati nel Pro Bowl giocato ad Orlando, Florida, il 28 gennaio 2018. (Foto: Raiders.com)

Carr si è dimostrato in ottimo stato di forma, ha vinto la competizione per il QB più preciso ed ha contribuito al comeback che ha permesso alla AFC di strappare la vittoria contro la NFC.

PFF ha nominato il C nero-argento Rodney Hudson “best pass-blocker” della stagione. Il sito di analisi statistiche ha però inserito il solo Khalil Mack nella sua “Top 101“; l’edge rusher si è piazzato trentunesimo.

L’ex WR Randy Moss è stato votato nella Pro Football Hall of Fame con la Classe 2018. Anche se ai più, e probabilmente anche a Moss stesso, non piace ricordarlo, il giocatore ha vestito il nero-argento nel 2005 e nel 2006 (anni bui per la squadra di Oakland). Moss era stato l’ultimo WR dei Raiders a superare le 1000 yard su ricezione prima che l'”impresa” riuscisse ad Amari Cooper nel 2015.

GUARDANDO AVANTI

Nuovo coaching staff, tante domande che attendono una risposta. Come giocheranno i Raiders? Qali valutazioni faranno Gruden e McKenzie sullo stato del roster? Quali free agent verranno confermati? Che tipo di giocatori si punteranno in Free Agency? Quali prospetti sono in alto nella Draft board nero-argento?

Ad oggi abbiamo due sole certezze, il CB David Amerson è stato tagliato per liberare spazio sotto il tetto salariale (e si è poi accasato a Kansas City) e la squadra ha comunicato a Sebastian Janikowski che intende percorrere altre strade e non gli verrà proposto un nuovo contratto.

Al momento Marshawn Lynch è sotto contratto con i Raiders per il 2018 ma il suo impatto economico è elevato. Tra salario base e roster bonus guadagnerebbe poco meno di 6 milioni di dollari, a cui aggiungere eventuali incentivi legati alle prestazioni. Certamente ai Silver & Black non dispiacerebbe rinegoziare questi numeri e in caso di impasse il RB potrebbe essere tagliato senza impatti sul salary cap. Una cosa è certa, a Jon Gruden non dispiacerebbe lavorare con Beast Mode e lo ha reso ben chiaro in diverse occasioni, come nella intervista concessa a Jerry McDonald del Mercury News.

Abbiamo visto nel paragrafo dedicato alle statistiche che il gioco di corse dei Raiders è stato rallentato dal fatto che i difensori in tantissime occasioni sono riusciti a penetrare nel backfield con troppa facilità. Il 28 febbraio, nella conferenza stampa di Indianapolis alla vigilia dell’NFL Scouting Combine, Jon Gruden ha espresso nuovamente la sua volontà di lavorare con Marshawn Lynch, ed al contempo ha indicato l’importanza del ruolo ormai quasi dimenticato del fullback per aprire la strada al portatore di palla.

“I would like to have a fullback. They’re a dying breed in football, but I think it does give your running game a lot of deception. And if Marshawn Lynch is the feature back, I think it would be nice if we serviced him with a fullback.” [Jon Gruden]

Jamize Olawale nel 2017 è stato rallentato da alcuni infortuni, ma è stato praticamente accantonato per tutta la stagione. Sembra però che con il nuovo coaching staff ci possa essere un ruolo importante anche per lui.

Ovviamente tanti pezzi del puzzle devono ancora andare al loro posto: Michael Crabtree sembrava destinato ad essere tagliato ma sia Gruden che McKenzie hanno indicato che il WR rientra ancora nei piani della squadra. Bruce Irvin sembrava poter essere un’altra “cap casualty” (un giocatore da sacrificare per questioni economiche); entrambi peseranno sul cap 2018 per circa 8 milioni ciascuno e tagliarli adesso non lascerebbe dead money (quote di salary cap dedicate a giocatori non più nel roster). Non è chiaro se McKenzie cercherà di ristrutturare questi due pesanti contratti e quale sarà la volontà dei giocatori, ma certamente sarebbe importante per Gruden poterli avere a disposizione entrambi.

Sarà poi importante capire chi, tra i free agent nero-argento, tornerà a vestire la maglia dei Raiders nel 2018. Sarebbe molto importante dare continuità trattenendo NaVorro Bowman, ma è necessario capire di quali cifre si parla. McKenzie ad Indianapolis ha detto che lavorerà per confermare quanti più free agent possibile.

Intanto Vic Tafur, di The Athletic, ha riferito che secondo delle sue fonti i Raiders hanno fatto una proposta di contratto pluriennale a Khalil Mack. Certamente il lavoro per limare i dettagli e far contente entrambe le parti sarà lungo, ma i Silver & Black vogliono assicurarsi i servizi di Mack sul lungo periodo e l’edge rusher sarebbe ben felice di restare in nero-argento. I numeri del contratto di Mack saranno determinanti per le mosso della squadra in Free Agency.

I Raiders recupereranno le prime due scelte del 2017, il CB Gareon Conley e il S Obi Melifonwu, ma Gruden ha chiarito che si aspetta un salto di qualità anche da altri giocatori scelti negli ultimi Draft che fino ad ora hanno deluso (primo fra tutti Jihad Ward).

La prima data da cerchiare sul calendario è il 14 marzo, data in cui inizierà ufficialmente la Free Agency, ma Gruden non vede l’ora che arrivi aprile, quando finalmente potrà iniziare l’offseason workout program e iniziare a lavorare con i giocatori (cosa che per ora non può fare per via delle limitazioni imposte dall’accordo collettivo). In questo PDF trovate le date più importanti per la NFL.

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