In ricordo di Ben Agajanian

L’8 febbraio è morto a Cathedral City in California, all’età di 98 anni, il kicker Ben Agajanian. Soprannominato “Bootin’ Ben, the Toeless Wonder”, Agajanian ha avuto una lunghissima carriera durante la quale ha calciato per nove squadre in tre diverse leghe professionistiche americane (NFL, AAFC e AFL).

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Ben Agajanian in una foto del 1960 quando giocava nella AFL con i Los Angeles Chargers

Nel 1962 Agajanian ha vestito la maglia degli Oakland Raiders, scendendo in campo in sei partite. Secondo quanto raccontato dallo stesso kicker, durante la negoziazione del suo contratto con i Raiders lui disse che avrebbe giocato gratis e la squadra, in crisi economica, non ci pensò due volte ad offrirgli un contratto che non prevedeva uno stipendio. 

Nato il 28 agosto 1919, Ben Agajanian aveva dovuto subire nel 1941 l’amputazione di quattro dita del piede destro a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto in una fabbrica di imbottigliamento di cola quando giocava al college alla University of New Mexico.

Per poter calciare si era fatto fare una scarpa apposita da un ciabattino. La scarpa sinistra era una misura 10 (40-41 nella conversione europea), mentre la destra era una 7 1/2 (circa 38) con una punta piatta e dura.

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Le scarpe del kicker Ben Agajanian (Foto: Heritage Auction Archives)

In una intervista del 2016, rilasciata al giornalista del Los Angeles Times Bill Plaschke, Agajanian aveva raccontato che alcuni lo accusavano di barare per via dell’utilizzo della speciale scarpa. Con ironia rispondeva che, se pensavano potesse essere un vantaggio, anche loro potevano farsi amputare le dita del piede con cui calciavano.

La carriera da professionista di Agajanian è iniziata nella National Football League nel 1945 con i Philadelphia Eagles ed è terminata nella American Football League nel 1964 con i San Diego Chargers, passando attraverso l’esperienza con i Pittsburgh Steelers, i Los Angeles Dons della All-America Football Conference, i New York Giants, i Los Angeles Rams, i Los Angeles Chargers, i Dallas Texans, i Green Bay Packers e gli Oakland Raiders. Agajanian è stato uno dei primi specialisti in un’epoca in cui i field goal erano calciati da un giocatore che ricopriva a tempo pieno anche un ruolo in attacco o in difesa.

Agajanian amava indossare la maglia numero 3 per ricordare a tutti perché era in squadra: 3, come i punti assegnati per un field goal.

In una intervista del 2002 a Todd Tobias, Agajanian ha raccontato un divertente aneddoto legato al periodo in cui giocava ad Oakland. I Raiders nel 1962 erano una squadra con pochissimo talento che avrebbe finito la stagione con un record di 1 vittoria e 13 sconfitte. Durante una partita il punt returner avversario si stava involando verso la end zone dei Raiders e nessuno sembrava in grado di fermarlo; Agajanian stava guardando l’azione dalla sideline, entrò in campo per placcare l’avversario e corsa di nuovo in panchina. Nessuno si rese conto che era entrato in campo illegalmente e la sua furbata salvò un sicuro touchdown. Solo guardando i filmati dopo la partita i compagni si accorsero di quello che aveva fatto.

Dopo aver chiuso la carriera da giocatore Agajanian iniziò quella da allenatore dei kicker. Quando giocava, era il classico straight-on kicker (usava cioè lo stile che prevedeva la rincorsa dritta e il colpire la palla con la punta del piede), ma capendo i vantaggi del soccer style field goal kicking che si era diffuso a partire dagli anni 60 (rincorsa angolata e impatto col pallone con l’interno del piede) da allenatore studiò e perfezionò questa tecnica. Secondo diverse fonti si deve a lui l’attuale tecnica che prevede di fare tre passi indietro e due di lato per prendere la rincorsa.

George Halas e Tom Landry hanno raccomandato in passato alla Pro Football Hall of Fame di considerare Agajanian come candidato, ma a quanto pare è mancato il supporto da parte dei giornalisti che compongono la commissione che vota gli Hall of Famer.

“When are they going to realize the importance of the field goal? I’m the one that invented the back three and over two for soccer kickers when I was coaching for the Cowboys. Kids didn’t know how to line up, so I came up with this idea. It was simple and everybody did it. I was the first guy to have the center snap the ball with the laces front. I was the first guy to show the holder how to turn the ball, instead of putting it down and spinning it, but to turn it as he is putting it down to get the lace front, straight up and down. I was the first guy to bow the line and have the outside guys protect. […] Landry said that I have done more for the kicking game in the past 50 years than anybody in the history of pro football. The sportswriters don’t recognize the value. In fact, they don’t know.” [Ben Agajanian]

FONTI

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