2017 week 6 – Chargers 17 – Raiders 16

La stagione dei Silver & Black, iniziata con ben altri obiettivi, sta velocemente trasformandosi in una tragedia. Una squadra che gli addetti ai lavori nella offseason davano come candidata al Super Bowl per via della qualità dei giocatori dell’attacco, proprio per le scarse prestazioni del reparto guidato dal nuovo offensive coordinator Todd Downing si ritrova all’ultimo posto nella AFC West.

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Marshawn Lynch durante la partita contro i Los Angeles Chargers. (Foto: Raiders.com)

Contro dei mediocri Chargers i Raiders hanno perso la quarta partita consecutiva. La sconfitta brucia ancora di più per il fatto che è arrivata a pochi secondi dalla fine dopo che la squadra di Oakland aveva sprecato diverse occasioni e commesso tanti errori. A questo punto è necessario ripartire da zero, resettare la mente ed affrontare ogni partita senza fare troppi calcoli sulla possibilità di accedere alla postseason. Certamente non sarà facile ripartire, visto che giovedì la squadra affronterà i Chiefs al Coliseum. 

INATTIVI

Raiders: QB Connor Cook, CB Gareon Conley, LB Marquel Lee, FB Back Jamize Olawale, T David Sharpe, DL Jihad Ward, T Jylan Ware

Chargers: DE Jeremiah Attaochu, TE Sean Culkin, LB Nigel Harris, WR Dontrelle Inman, QB Cardale Jones, T Tyler Marz, RB Branden Oliver

Nonostante la sospensione comminata dalla NFL al DT Darius Latham il DL Jihad Ward finisce ancora una volta nella lista degli inattivi pur non essendo infortunato. E’ invece attivo il LB Shilique Calhoun, promosso dalla practice squad alla vigilia della sfida per dare una mano ad un reparto colpito da numerosi infortuni. Il titolare Marquel Lee, che si è dimostrato un buon run stopper, è infortunato ed inattivo e Cory James non è al 100%.

LA PARTITA

Dopo aver concesso a Melvin Gordon di correre per 13 yard la difesa nero-argento serra i ranghi e costringe i Chargers al punt. I Chargers hanno una delle peggiori difese contro le corse e Marshawn Lynch lo evidenzia guadagnando 15 yard nella prima azione offensiva. Carr e Crabtree pensano due cose diverse ed il lancio del QB viene intercettato Trevor Williams.

I Chargers partono dalle 30 avversarie ma non producono niente di significativo; quando Nick Novak sbaglia il FG da 48 yard i tifosi nero-argento possono fare un bel respiro di sollievo per lo scampato pericolo.

Il game plan offensivo dei Raiders prevede corse e passaggi medio-corti e certamente è influenzato non solo dalle carenze difensive di Los Angeles, ma anche dalla volontà di non mettere a rischio il prezioso Derek Carr, al rientro dopo una settimana di stop per la frattura del processo trasverso di una vertebra. Con due temibili pass rusher come Joey Bosa e Melvin Ingram è comprensibile che il coaching staff chiami schemi che prevedono che Carr si liberi molto velocemente della palla ma questo limita e molto l’efficacia dell’attacco. C’è da dire che in questo 2017 Downing è sembrato tenere troppo al guinzaglio Carr, sacrificando a volte la capacità del QB di cambiare lo schema sulla linea di scrimmage.

I Raiders guadagnano comunque tre primi down e la coppia d’ora Carr-Crabtree regala una piccola gioia ai tifosi con un TD da 23 yard che vale il 7-0 per i padroni di casa.

Ci volevano i Chargers per rianimare i Raiders, giusto? Sbagliato, questo TD pass sarà una delle poche cose belle mostrate dall’attacco nero-argento.

I Chargers provano a reagire sfruttando i punti deboli dei Raiders. La squadra di Del Rio non difende poi tanto male contro le corse ma fatica parecchio a contenere i RB e i TE quando Rivers li coinvolge nel gioco aereo. I Silver & Black forzano un quarto e 3 dalle proprie 34 yard che i Chargers provano senza successo a giocare alla mano.

Alla fine del primo quarto gli arbitri puniscono Penn per una False Start che sa di ridicolo. Il LT si arrabbia non poco per la chiamata e sembra avere tutte le ragioni del mondo per avercela con la crew arbitrale.

I Raiders vanno al punt e Marquette King calcia benissimo. Il pallone copre 59 yard e viene fermato da Johnny Holton sulle 7 di Los Angeles.

Rivers per Gordon è quasi una garanzia e il RB guadagna un primo down dopo la ricezione. I Silver & Black però in difesa reggono abbastanza bene, anche grazie alla bravura di TJ Carrie nei tackle in campo aperto. I Chargers sono costretti al punt ma poco dopo ritornano in possesso della palla. Lynch guadagna un primo down ma poi Washington perde 6 yard, un passaggino corto per Cooper porta ad un terzo e 11 e Joey Bosa è bravo a battere il RT Marshall Newhouse e a far perdere a Derek Carr il controllo della palla. A statistica va uno strip-sack per il giovane Bosa e i Raiders, pur ricoprendo il fumble, sono costretti al punt.

Rivers riparte dalle proprie 18 e pian piano porta i suoi fino ad una yard dalla end zone. Ad impreziosire il drive due ricezioni di Keenan Allen, una da 28 yard e una da 12. Sul terzo e 6 Hunter Henry viene fermato dopo la ricezione a qualche millimetro dalla goal line ma i fiduciosi Chargers giocano il quarto down e questa volta Gordon vola sopra le due linee atterrando in end zone per il 7-7.

Dopo un buon ritorno di kickoff di Cordarrelle Patterson Carr torna in campo dalle proprie 40 con poco più di 1:30 a disposizione prima della fine del primo tempo. Un completo da 31 yard per Cooper, uno dei pochi tentativi precisi sul profondo di Carr, viene cancellato da un holding di Gabe Jackson, per il resto la squadra avanza solo grazie a passaggini corti e veloci per Richard. Allo scadere Giorgio Tavecchio, da 44 yard, manda i suoi negli spogliatoi in vantaggio 10-7.

Un passaggio per Cooper e una corsa di Patterson portano i Raiders a convertire un terzo down, due passaggi corti per Crabtree permettono di convertirne un altro. Pian piano i Raiders, utilizzando la non certo esaltante filosofia “prendi quello che la difesa concede, senza forzare” arrivano nella red zone avversaria. Purtroppo un passaggio leggermente impreciso di Carr non viene controllato da Lynch e la palla viene intercettata da Hayes Pullard, interrompendo un drive noiosissimo ma per lo meno promettente. Certamente Lynch avrebbe potuto fare meglio, ma l’errore di Carr è comunque costoso.

La difesa contro le corse dei nero-argento, in generale, non se la cava male nel contenere Gordon, ma qualche volta il fisico RB dei Chargers riesce a rompere un placcaggio e guadagnare parecchie yard. La difesa comunque regge e Bruce Irvin mette a segno il suo secondo sack stagionale costringendo Kaser al punt.

Lynch continua a correre con convinzione ma i Raiders non riescono a convertire un terzo e 2; Downing si fa creativo e Carr fa uno shovel pass per Patterson, che però guadagna solo una iarda. King va al punt e piazza la palla dentro alle venti avversarie.

I Chargers convertono con troppa facilità un terzo e 9 grazie ad un passaggio di Rivers per Tyrell Williams. Dexter McDonald, in grande ritardo, si fa perdonare causando il fumble del ricevitore e la palla viene recuperata da David Amerson. Sembra il classico momento in cui ai Chargers va tutto storto e la squadra mette le basi per la sconfitta.

I Raiders però non ne approfittano ed anzi rischiano subito di rendere palla agli avversari per via di uno snap rasoterra di Hudson. Carr guadagna 15 delle 17 yard necessarie per chiudere il down con passaggi per Roberts e Crabtree e Del Rio sceglie di giocarsi il quarto e 2; Carr lancia incompleto e i Chargers tornano in attacco.

Amerson sbaglia un altro placcaggio regalando un primo down ad Henry, Rivers converte due terzi e 6 e i Chargers si ritrovano sulle sei di Oakland. Rivers per il solito liberissimo Gordon e la squadra di Los Angeles va in vantaggio 14-10.

I Raiders rispondono con un end around di Patterson, che quasi intoccato percorre le 47 yard che lo separano dalla end zone. Uno snap sbagliato di Jon Condo contribuisce al primo errore stagionale di Tavecchio, che sbaglia l’extra point. Il risultato è 16-14 Raiders, e ai Chargers basta un field goal per vincere.

La difesa dei Raiders forza un three-and-out ma l’attacco non è capace di costruire nulla, e anche King va al punt dopo tre giochi.

Il gigante Henry contro il piccoletto Joseph è un matchup troppo vantaggioso e Rivers ne approfitta due volte, una volta per un guadagno di 34 e una volta di 23 yard. Come se niente fosse i Chargers sono già nella metà campo nero-argento. La difesa è ormai stanca e molle e gli ospiti consumano secondi ed avanzano inesorabilmente. Allo scadere Novak da 32 yard sancisce la vittoria dei Chargers per 17-16.

In una giornata in cui hanno perso sia i Chiefs che i Broncos era importantissimo battere i Chargers, peraltro decisamente non convincenti, ed invece i Raiders si ritrovano a guardare le rivali di Division dal fondo della classifica della AFC West.

STATISTICHE

Derek Carr chiude con un 21/30 per 171, 1 TD, 2 INT e 1 sack subito. Il QB a fine partita ha detto di non essere stato limitato dall’infortunio, ma certamente è stato limitato dal game plan.

Una statistica che non mente è questa riportata da Josh Dubow, della Associated Press:

Come si può notare, quest’anno la stragrande maggioranza dei lanci di Carr non percorre in aria più di 10 yard. Lo schema sembra spesso prevedere di affidarsi alle doti del ricevitore per portare a casa un ulteriore guadagno.

Philip Rivers ha risposto con un 25/36 per 268 yard, 1 TD e 1 sack subito. La vecchia volpe dei Chargers ha sfruttato le sue armi esponendo i limiti della difesa nero-argento.

Marshawn Lynch è l’unico RB capace di ottenere qualcosa contro l’ultima difesa NFL contro le corse, ovviamente se non consideriamo Patterson come RB. Beast Mode mette a statistica 13 corse per 63 yard (4.8 di media) ma nel gioco aereo è colpevole di un brutto drop e parzialmente responsabile del secondo intercetto di Carr. Togliere portate a Lynch per darle a Richard e Washington non è stata la mossa giusta, visto che i due giovani non hanno mai mostrato domenica di poter ottenere qualcosa, tanto da finire entrambi con yard negative.

Melvin Gordon è stato all’apparenza contenuto dalla run defense nero-argento: 25 corse per 83 yard (3.3 di media) e 1 TD non sono statistiche da far aprire gli occhi, ma guardando la partita si nota subito che nei momenti importanti Gordon ha fatto la sua parte. Dove il RB si è fatto maggiormente notare però è il gioco aereo; era atteso il confronto fra Gordon e i LB dei Raiders proprio per i difetti strutturali della difesa di Oakland. Gordon ha messo a statistica 9 ricezioni per 67 yard e 1 TD ed è stato lasciato troppo libero. Rivers ha potuto scaricare tranquillamente su di lui ogniqualvolta i Raiders hanno provato a mettergli pressione.

Ci si lamentava dello scarso coinvolgimento di Amari Cooper e Carr ha completato 5 dei sei passaggi indirizzati al numero 89. Il problema è che si è trattato di passaggini corti, per un totale di 28 yard (5.6 di media). Due passaggi più lunghi, ricevuti da Cooper, sono stati cancellati da penalità. Michael Crabtree ha dato il suo contributo con 6 ricezioni per 52 yard e 1 TD, ma la maggior parte del danno lo ha fatto nella ricezione del TD. Jalen Richard con 3 ricezioni per 27 yard si è distinto per la capacità di sfruttare gli spazi uscendo dal backfield, ma i Raiders non sono stati bravi a sfruttare un evidente punto debole della difesa di Los Angeles.

Se escludiamo Gordon, il miglior amico di Rivers domenica, un grosso contributo lo hanno dato, quando è servito, sia Keenan Allen con 5 ricezioni per 45 yard che Hunter Henry con 5 ricezioni per 90 yard.

I Chargers hanno causato due turnover ma non hanno ottenuto neanche un punto dagli intercetti, che sono infatti stati seguiti da un field goal sbagliato e da un punt. I Raiders, per non essere da meno, hanno commesso un turnover on downs dopo aver recuperato un fumble. I Silver & Black restano da soli sul fondo della classifica della lega non avendo ancora messo a segno un intercetto in stagione.

Nella conversione di terzi down, nonostante tutto, hanno fatto meglio i Raiders: 6-12-50% contro 6-14-43%.

Penalità: 4 per 32 yards per i Chargers e  5 per 40 yard per i Raiders.

Interessante andare a guardare gli snap giocati, soprattutto in difesa. Sean Smith, dopo la bruttissima uscita contro Baltimora, è stato lasciato tutta la partita in panchina, unico giocatore attivo oltre al backup QB EJ Manuel a non entrare in campo. Con Smith relegato in panchina hanno giocato 64 snap difensivi (98% di quelli totali della squadra) sia TJ Carrie che David Amerson e 28 snap (43%) Dexter McDonald. Demetrius McCray, appena arrivato in squadra, ha visto il campo solo con gli special team.

Un altro dato da sottolineare è l’utilizzo dei LB: Nicholas Morrow (62 snap difensivi – 95%) e Xavier Woodson-Luster (40 – 62%), due undrafted rookie, hanno giocato tantissimo ed hanno commesso pochi errori, mentre il titolare Cory James (7 – 11%) ha visto il campo in poche occasioni perché ancora limitato dall’infortunio. Tyrell Adams (1 – 2%), indicato ad inizio Training Camp come potenziale starter, si è rivelato troppo scadente in copertura e a poco a poco è stato relegato a giocare negli special team.

Ora ad Oakland è arrivato ufficialmente l’ex 49ers NaVorro Bowman; vedremo quale contributo potrà dare alla giovane difesa nero-argento.

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3 thoughts on “2017 week 6 – Chargers 17 – Raiders 16

  1. Mi sembra di essere ritornato a qualche anno fa quando Dennis Allen era head coach…
    Dopo la stagione scorsa e le prospettive per questa ero “finalmente” carico ed entusiasta dopo tanti anni di frustrazione e invece…
    Spero di essere smentito già dalla prossima partita. In ogni caso SEMPRE RAIDERS

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    • La differenza rispetto all’epoca Dennis Allen è che in quel periodo guardavi le partite pensando “vedrai che trovano il modo di perderla”, “vedrai che adesso fanno la cazzata”… e puntualmente succedeva…
      Ora invece guardi le partite e pensi “vedrai che ora arriva la scintilla”, “dai che adesso Carr regala il comeback”… ed invece non capita

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  2. dov’è finito l’attacco che doveva segnare 30 punti a partita ? 😦
    per me la difesa ha giocato piuttosto bene..ha concesso meno di 20 punti npnostante 2 giveaways dell’attacco…l’unico neo l’ultimo drive dei chargers…ma senz’altro non è respnsabile della sconfitta
    coi chiefs siamo alla penultima spiaggia…ci vuole un miracolo..nonostante siano stati dominati nelle yds e nel top dagli steelers ha perso solo di 6 punti… a conferma che sono una grande squadra(una giornata in cui le cose non vanno per ilverso giusto puo’ capitare)

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