2017 week 5 – Ravens 30 – Raiders 17

Nel sesto anniversario della morte di Al Davis i Raiders ospitano al Coliseum i Baltimore Ravens, squadra in evidente difficoltà. Sembra essere l’occasione giusta per riprendersi e tornare alla vittoria. I Ravens hanno una media di 15 punti segnati a partita, cosa che li piazza al 31° posto nella classifica NFL, e Flacco sta avendo un minimo di successo solamente quando lancia al TE. Ovviamente il risultato non sarà quello sperato dai tifosi e dalla squadra nero-argento.

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Il CB Sean Smith (21) nel tunnel dell’Oakland-Alameda County Coliseum. (Foto: Raiders.com)

Una squadra al Coliseum si è data una svegliata ed è tornata ad avere successo nel gioco aereo, e questa squadra non è quella di Oakland. I Ravens hanno sfruttato le debolezze dei Silver & Black e sono stati in grado di trovare la continuità che nelle ultime partite era mancata.

CRUCIAL CATCH E VEGAS STRONG

L’ottobre NFL è da diversi anni dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno; ci siamo quindi abituati a vedere spuntare il colore rosa non appena voltata la pagina del calendario. Da quest’anno la NFL e la American Cancer Society hanno deciso di ampliare il campo di copertura dell’iniziativa anche alle altre tipologie di cancro. E’ nata così la campagna “Crucial Catch: Intercept Cancer” (maggiori dettagli in questo PDF). Le squadre hanno scelto di dedicare una partita di ottobre alla causa e per i Raiders si è scelta la partita dell’8 ottobre contro i Ravens.

Non potevano mancare gli accessori a tema: sul retro del casco è stato aggiunto l’adesivo “Crucial Catch”, i Raiders hanno usato delle captaincy patch speciali, le palle usate in partita riportavano il nome dell’iniziativa, è stata aggiunta una scritta Crucial Catch sul fondo della end zone, le protezioni dei goal post e gli asciugamani avevano il logo e i colori Crucial Catch (ciascun colore è associato ad un diverso tipo di cancro) e i giocatori sono stati lasciati liberi di portare delle scarpe e dei guanti personalizzati per l’occasione.

Come si vede nel secondo tweet, i Silver & Black hanno aggiunto un ulteriore adesivo con la scritta Vegas Strong, in ricordo delle vittime della strage di Las Vegas di domenica scorsa durante il Route 91 Harvest Festival. Prima della partita si è tenuta in campo una commovente cerimonia in cui sono stati ricordati i nomi di tutte le vittime.

INATTIVI

Raiders: CB David Amerson, QB Derek Carr, CB Gareon Conley, G Gabe Jackson, DL Jihad Ward, T Jylan Ware, RB DeAndre Washington

Ravens: OL Tony Bergstrom, CB Jaylen Hill, OL Dieugot Joseph, DE Bronson Kaufusi, WR Chris Moore, DT Brandon Williams, TE Maxx Williams

Raiders e Ravens avevano entrambe cinque giocatori indicati come questionable sull’injury report (qui la nostra preview); i cinque di Baltimora sono scesi tutti regolarmente in campo mentre quelli di Oakland sono finiti fra gli inattivi.

Pare che Derek Carr abbia fatto il possibile per convincere il coaching staff a farlo giocare; ha lanciato in allenamento e anche nel riscaldamento pre-partita, ma giustamente Del Rio ha deciso di non rischiare e di affidarsi ad EJ Manuel. La prova di carattere di Carr, certamente da ammirare da un punto di vista umano, potrebbe essere stata controproducente. E’ possibile infatti che nel dubbio Manuel non abbia preso tutti gli snap con i titolari in allenamento, cosa molto importante per il timing e la sicurezza nelle giocate, ma che li abbia dovuti dividere con Carr.

LA PARTITA

I Raiders vincono il lancio della monetina e scelgono di rimandare la decisione al secondo tempo. Tavecchio calcia la palla in end zone e i Ravens iniziano dalle proprie 25. Con l’assenza degli infortunati Amerson e Conley i Raiders hanno solo quattro CB nell’active roster, e Antonio Hamilton si infortuna al ginocchio nel kickoff di apertura.

TJ Carrie e Sean Smith partono titolari. Joe Flacco, che secondo PFF ha tentato nelle prime quattro settimane solo 8 lanci da 20+ yard con due completi per 36 yard, 1 TD e 2 INT, vede un possibile mismatch quando Sean Smith si schera di fronte a Mike Wallace e lo sfrutta immediatamente. Con il CB numero 21 in netto ritardo Wallace porta a casa 52 yard.

I Ravens si affidano inizialmente a Terrance West e il RB guadagna 17 yard in due corse, ma è costretto a lasciare il campo per un infortunio al polpaccio. La difesa sulle corse dei Raiders è molle e dopo una corsa da 4 yard di Javorius Allen è Vince Mayle, dalle due, a trovare la end zone con un end around.

Il ritorno di Cordarrelle Patterson fa partire l’attacco guidato da EJ Manuel dalle proprie 32 yard. I Raiders partono cauti ma con una quick slant di Michael Crabtree ed una corsa di Marshawn Lynch guadagnano un primo down. Il pasticcio lo combina nell’azione successiva Jared Cook; il TE riceve uno screen ma commette un fumble che il CB Jimmy Smith raccoglie e riporta in end zone per il 14-0 che mette alle strette i padroni di casa dopo appena 4 minuti di gioco.

I Raiders provano a rispondere e con una corsa da 9 yard di Lynch ed una da 14 di Jalen Richard guadagnano terreno ed un nuovo set di down. I due RB si alternano nel backfield e guadagnano rispettivamente 6 e 1 yard portando l’attacco nella metà campo avversaria. Il DT dei Ravens Carl Davis lascia il campo per un problema al bicipite femorale; è il terzo giocatore infortunato in questo inizio di partita. Un passaggio da 5 yard per Cook e uno da 17 per Crabtree, inframezzati da due corse da 6 e 5 yard di Richard, portano Oakland nella red zone. A questo punto l’attacco si spegne. Una corsa di Lynch fa perdere 2 yard e due incompleti di Manuel costringono Giorgio Tavecchio a scendere in campo. Il K italiano mette a referto i primi 3 punti nero-argento con un field goal da 32 yard.

A cavallo tra primo e secondo quarto i Ravens costruiscono un drive lungo che espone i limiti della difesa nero-argento. Alex Collins svicola senza problemi tra i difensori per 34 yard in tre corse, la più lunga da 25 yard. Javorius Allen sostituisce Collins nel backfield e nonostante i risultati non siano altrettanto esaltanti la squadra continua ad avanzare. Quando serve, Flacco trova Maclin e Nick Boyle per convertire due terzi down. Quando poi il primo down lo conquisti così la squadra avversaria non può che mettersi l’anima in pace.

Alla fine è Allen a sfondare per il TD del 21-3.

Manuel rischia di farsi intercettare a inizio drive poi i Raiders finalmente riescono a segnare un TD. Una corsa da 6 yard di Lynch, un passaggio da 17 yard per Cook ed una corsa da 11 yard di Jamize Olawale preparano la strada per il TD pass da 41 yard per Crabtree in end zone. Manuel è bravo a sfuggire alla pressione e Crabtree è bravissimo a liberarsi del suo marcatore.

I Ravens riprendono le attività dopo il touchback di Tavecchio e, non appena i Raiders stringono le maglie contro le corse, Flacco vede ancora una volta Mike Wallace schierato contro Sean Smith e decide di provarci. Smith è in ritardo e l’aiuto di Reggie Nelson, colpevolmente lento a reagire all’azione, non arriva in tempo. Wallace conquista 54 yard e concede ai suoi tre azioni dalle 8 di Oakland.

I Ravens non sfruttano in pieno la ghiotta occasione e si accontentano di tornare a +14 con il field goal da 22 yard di Justin Tucker.

L’attacco dei Raiders resta in campo ben poco. Un doppio blitz, di Eric Weddle dalla sua posizione di safety e di Tony Jefferson dallo slot, coglie di sorpresa EJ Manuel; Jalen Richard blocca Weddle ma Jefferson ha campo libero ed il QB va giù per una perdita di 8 yard.

Dopo il punt di King i Ravens conquistano il primo down che serve per non lasciare ad Oakland tempo per costruire un ultimo drive prima dell’intervallo. Il punt di Sam Koch esce sulle 5 e a Manuel restano solo 28 secondi. Una corsa senza pretese di Olawale manda le squadre negli spogliatoi.

Ti aspetti che il discorsetto di Del Rio negli spogliatoi sproni la squadra e che il coaching staff faccia le correzioni necessarie per cercare di raddrizzare la partita, ed invece i Raiders tornano in campo confusi e vanno al punt dopo 3 azioni. L’inizio secondo tempo regala due three-and-out per parte. Degni di nota per questa cronaca solo il sack di Anthony Levine Sr. su Manuel e l’infortunio subito dall’OL dei Ravens Matt Skura.

I Raiders riescono a creare finalmente qualcosa grazie a Manuel, che trova Seth Roberts per un guadagno di 22 yard e poi ne guadagna lui stesso 5 dopo aver finto l’handoff.

Un completo da 9 yard per il solito Crabtree, sofferente dopo ogni ricezione per i postumi dell’infortunio subito due settimane fa, è seguito da un drop di Cook. Quando serve chiudere un down è sempre una buona idea cercare Crabtree, lo sa bene Carr e a quanto pare lo ha imparato in fretta anche Manuel, che completa per il numero 15 corto dalla linea di primo down e lascia che sia il WR a fare il lavoro sporco. In situazione di primo e 10 dalle 14 avversarie Manuel lancia troppo lungo in end zone per Crabtree e non si accorge che era liberissimo anche Cooper, una corsa di Lynch porta ad un guadagno di una misera yard e Oakland si trova ad affrontare un difficile terzo e 9. Manuel, bravo e coraggioso, tiene palla e conquista il primo down con le sue gambe.

Dalle 3 Lynch sfrutta i blocchi perfetti della OL ed entra in end zone per il TD del 17-24.

Non appena i Raiders si rifanno sotto i Ravens si risvegliano. La difesa nero-argento fa tanta fatica per forzare un terzo e 3 ma poi non mette abbastanza pressione sul QB e gli lascia il tempo di trovare Breshad Perriman per un guadagno di 13 yard su una crossing route.

Poche azioni dopo è ancora una volta la coppia Flacco-Wallace a far male ai Raiders: terzo e 8 dalle 47 di Baltimora, il QB lancia lungo per Wallace, questa volta affidato a TJ Carrie, e il WR riceve per un guadagno di 27 yard.

I Raiders concedono ai Ravens di arrivare fin troppo facilmente fino alle 3 yard ma Flacco non capitalizza; da 21 yard però Tucker riporta i suoi a +10.

Il drive dei Raiders non inizia certo bene: Donlad Penn non riesce a contenere Terrell Suggs e il numero 55 mette a segno il sack numero 118.5 della carriera.

Per la prima (e unica) volta Amari Cooper riceve un pallone, per un guadagno di 8 yard, poi EJ Manuel completa per Seth Roberts per altre 12 e un primo down. Un altro primo down arriva grazie a due corse di Lynch. L’attacco va nuovamente in stallo e si arriva ad una situazione di quarto e 3, sulle 44 dei Ravens, con poco meno di 9 minuti sull’orologio. Sotto di 10 e con una squadra che non sembra proprio avere una difesa impenetrabile la scelta di giocare il quarto down alla mano pare scontata, ma Del Rio preferisce affidarsi alla difesa e sceglie il punt. La scelta in sé è difficilmente condivisibile e l’esecuzione del punt di King non lascia dubbi sul fatto che sia stato un errore. Il numero 7 calcia in end zone e il touchback fa partire i Ravens dalle 20, per un netto di 24 yard.

Come era facile aspettarsi, la difesa dei Silver & Black non riesce a fermare gli avversari, che consumano minuti su minuti senza faticare. Tucker mette a segno un field goal da 44 yard che porta il risultato sul 30-17 per i Ravens con poco più di due minuti residui. I Raiders non vanno da nessuna parte, falliscono la conversione di un quarto e 20 dalle proprie 15 e a Joe Flacco non resta che inginocchiarsi tre volte per archiviare la vittoria.

STATISTICHE

EJ Manuel, alla sua prima da titolare in nero-argento, ha chiuso con un modesto 13/26 per 159 yard e 1 TD (QB rating di 82.1) ed ha subito 3 sack per una perdita di 22 yard complessive. Il numero 3 ha messo a statistica anche 2 corse per 15 yard. La prestazione di Manuel non è stata negativa, ma in alcune occasioni è mancata la completa visione del campo che gli avrebbe permesso di trovare un compagno libero a cui lanciare. C’è da dire che le chiamate dell’OC Todd Downing sono sembrate abbastanza conservative e Manuel non è stato lasciato libero di far vedere appieno cosa era capace di fare.

Joe Flacco veniva da due partite molto negative ma ci ha pensato la difesa di Oakland a risollevargli il morale e le statistiche: 19/26 per 222 yard e un passer rating di 98.6. Il QB di Baltimora non ha dovuto forzare molto, si è limitato a prendere quello che la difesa concedeva ed in alcune occasioni è stato molto fortunato ad uscire da situazioni di pericolo. Flacco aveva lanciato almeno un intercetto nelle ultime 10 partite ed ha interrotto la serie negativa questa domenica; i Raiders non hanno messo ancora a segno un solo intercetto in questo 2017.

C’è da dire che la difesa nero-argento per quasi tutta la partita non è stata in grado di mettere pressione sul QB dei Ravens. Anche il Defensive Player of the Year in carica Khalil Mack, pur attivo contro le corse, non ha combinato nulla in termini di pass rush anche per via dei continui raddoppi su di lui.

Per quanto riguarda il gioco di corse, i Raiders hanno alternato Lynch e Richard per tutta la partita. Marshawn Lynch ha portato palla 12 volte per un guadagno di 43 yard (3.6 di media e corsa più lunga da 9 yard) e 1 TD, mentre Jalen Richard ha corso 9 volte per 37 yard (4.1 di media e corsa più lunga da 14 yard).

Ben altro successo ha avuto Baltimora, che con Javorius Allen – 21 corse per 73 yard (3.5 di media e corsa lunga da 9 yard) e 1 TD – e soprattutto Alex Collins – 12 corse per 55 yard (4.6 di media e corsa lunga da 25 yard) – è riuscita nell’intento di consumare minuti quando più contava.

Tra i ricevitori la parte da leone l’hanno fatta rispettivamente Michael Crabtree – 6 ricezioni su 8 target per 82 yard e 1 TD – e Mike Wallace 3 ricezioni su 3 target per 133 yard.

Amari Cooper ha ricevuto un solo pallone per un guadagno di 8 yard ed è stato cercato solo due volte in tutta la partita. Jack Del Rio, nella conferenza stampa del lunedì, ha detto che dopo aver rivisto i filmati è stato evidente che Cooper in almeno 5 occasioni aveva creato una separazione dal difensore tale da permettere, potenzialmente, grossi guadagni. Manuel ha guardato altrove per gran parte della partita, e questo è un peccato anche perché a Cooper serve recuperare la fiducia e tornare ad essere al centro dell’attacco.

Andando a vedere i dati di PFF la situazione difensiva dei Raiders contro il gioco aereo è preoccupante.

Jack Del Rio lunedì ha dato la responsabilità a Smith per la prima ricezione lunga di Wallace, ma per la seconda ha detto che Reggie Nelson avrebbe dovuto intercettare la palla.

Ravens e Raiders hanno conquistato rispettivamente 19 e 15 primi down, e il tempo di possesso palla è stato notevolmente a favore degli ospiti (33:43 contro 26:17).

Nella conversione di terzi down le due squadre sono state alla pari, in termini percentuali: 7/14 (50%) per i Ravens e 6/12 (50%) per i Raiders. Per quanto riguarda la percentuale di TD segnati dopo essere entrati dentro alle 20 avversarie (red zone efficiency) i Ravens hanno chiuso con un 2/5 (40%) mentre i Raiders con un 1/2 (50%).

Poche le penalità: 1 per 5 yard per i Ravens e 3 per 24 yard per i Raiders.

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L’OL coach Mike Tice dà indicazioni agli uomini del suo reparto durante la partita contro i Ravens. (Foto: Raiders.com)

I fan nero-argento sono demoralizzati per le sconfitte e puntano il dito soprattutto sulla offensive line, colpevole secondo loro di aver subito un decadimento di prestazioni rispetto allo scorso anno. Certamente il numero di sack subiti è notevolmente aumentato, ma a quanto sembra in molte delle occasioni la responsabilità non era degli omoni di Tice.

Per un fan della domenica (e tra questi anche il sottoscritto), che non ha esperienza di football giocato in trincea, valutare il lavoro e i compiti di ciascun uomo di linea non è per niente facile. Nel vedere il tuo QB col sedere per terra è facile pensare che la colpa sia di un uomo di linea che non ha fatto la sua parte. In realtà tanti altri fattori entrano in gioco: non è stata letta correttamente la difesa ed un avversario è stato lasciato incustodito, il QB ha tardato a liberarsi del pallone, il QB è andato incontro al sack anziché restare nella tasca al sicuro.

L’assegnazione dei punteggi che PFF dà ai giocatori non è quasi mai chiara, ma se ci fidiamo del famoso sito di statistiche l’OL dei Raiders non sta facendo per niente male, soprattutto in pass protection.

Insomma, solo il sack di Suggs è sulle spalle di un uomo di linea (Penn), ma gli altri due sono stati fatti da DB lasciati incustoditi, come abbiamo visto nei filmati postati.

INFORTUNI

Lunedì Del Rio ha detto di non essere ancora in grado di stabilire la gravità degli infortuni.

DARIUS LATHAM SOSPESO

Il DT Darius Latham è stato sospeso senza paga dalla NFL per 4 partite per aver violato la policy sul’utilizzo di sostanze vietate. Con Latham nella Reserve/Suspended list seguirà certamente a breve un nuovo ingresso nel 53-men roster e vista la moria di CB e LB non ci sarebbe da stupirsi se i Raiders interverranno in uno di questi due reparti.

FILMATI

Vi lasciamo con due filmati, uno postato dai Ravens, in cui si vedono inquadrature inedite di alcune delle azioni principali della partita, ed uno postato dai Raiders.

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3 thoughts on “2017 week 5 – Ravens 30 – Raiders 17

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