Raiders Training Camp 2017 – Caso Conley archiviato, Penn continua l’holdout

Arriva la prima pausa per i giocatori nero-argento dopo 4 giorni di Training Camp, ed è il momento di fare il punto della situazione. Dopo due allenamenti con le protezioni leggere i Raiders hanno iniziato a fare sul serio e sono passati in modalità “full pads; il tempo a disposizione è poco e la prima partita di preseason sarà il 12 agosto allo University of Phoenix Stadium contro gli Arizona Cardinals.

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Gli uomini della OL dei Raiders fotografati insieme alla leggenda nero-argento Jim Otto. (Foto: Raiders.com)

Nessuna novità sul fronte Donald Penn; il giocatore continua il suo holdout nella speranza di poter strappare un adeguamento del contratto che lo lega ai Raiders ancora per questa stagione. C’è però una notizia molto positiva: le accuse di stupro contro Gareon Conley sono cadute ed il giocatore è ora libero di concentrarsi esclusivamente sul football. 

INFORTUNI

I Raiders non sono soliti aggiornare i reporter sullo stato degli infortunati, ma cominciano comunque a circolare alcuni dettagli.

I giocatori che hanno iniziato il Training Camp nella PUP o nella NFI (qui il nostro articolo) non sono ancora pronti a tornare in campo ma alcuni di loro sono stati visti allenarsi a parte. Per quanto è dato sapere, non ci si aspetta uno stop lungo per la maggior parte di questi giocatori.

Gareon Conley sta soffrendo di fastidi alla parte bassa delle gambe e necessita di un po’ di riposo. Il problema del CB, a detta di McKenzie, è definito in gergo medico “shin splints” (o anche medial tibial stress syndrome) ed è un fastidio che colpisce spesso gli atleti di sport in cui la corsa è una parte fondamentale. In questi casi è necessario fermarsi fino a che l’infiammazione non passa, ma Conley dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni molto presto.

Mario Edwards Jr. avrebbe invece un problema al bicipite femorale (il classico hamstring injury) ma è stato visto allenarsi a parte e sembra vicino al rientro. Nessuna novità invece su Bruce Irvin, anche se Khalil Mack ha detto che non si tratta di nulla di preoccupante.

Il LB Ben Heeney, il TE Cooper Helfet, il DL Mario Edwards Jr. e il LB Bruce Irvin restano quindi ancora nella Active/Non-Football Injury list e il CB Gareon Conley, il DL Jihad Ward e l’OL Jon Feliciano restano nella Active/Physically Unable to Perform list.

Nel corso dei quattro giorni di allenamenti si sono fermati anche il DL Fadol Brown e il WR Amari Cooper. Anche nel caso di Cooper non sembra ci sia da preoccuparsi.

ALLENAMENTI

Ha poco senso, dopo appena quattro allenamenti, parlare di rendimento e di chance di entrare nel 53-men roster. Ci limiteremo a poche note ricavate dai report dei giornalisti presenti a Napa.

A quanto pare il QB EJ Manuel sta facendo molto bene ed al momento Connor Cook sembra non riuscire a stare al passo con l’ex Bills, anche se l’OC Todd Downing sostiene che il piano prevede di alternare i due dietro a Carr per tutta la preseason. Tra i TE si sta facendo notare il nuovo acquisto Jared Cook ma pare che anche Clive Walford stia mostrando di essere cresciuto rispetto allo scorso anno, quando per via dell’infortunio aveva faticato a tornare in forma.

Qualora vogliate leggere i resoconti degli allenamenti fatti dallo staff di Raiders.com: Day 1, Day 2, Day 3, Day 4.

NUMERI DI MAGLIA

Gareon Conley sta assistendo agli allenamenti da bordo campo con la maglia numero 22. Il CB ha preso il numero che si è liberato quando i Raiders hanno tagliato Taiwan Jones.

Come abbiamo anticipato, i Silver & Black hanno ripreso in squadra via waivers il RB George Atkinson III, tagliato dai Browns. Atkinson aveva il 34 fino allo scorso anno, ma quel numero è ora sulla maglia del rookie Elijah Hood. Atkinson indossa ora il 45 che apparteneva a Marcel Reece.

Il LS Andrew East ha avuto il 44; aveva indossato il 48 lo scorso anno durante il Training Camp con i Raiders ma ora quel numero è assegnato al LB Najee Harris.

L’HOLDOUT DI DONALD PENN

La situazione non è cambiata, Donald Penn è ancora nella Reserve/Did Not Report list in quanto non si è presentato a Napa. Il LT ha avuto una splendida stagione nel 2016 e ritiene di meritare un adeguamento del contratto.

Reggie McKenzie ha brevemente parlato della situazione con i reporter ed ha detto che non parla di contratti con gli assenti. Per il GM Donald Penn ha già un contratto e quindi si aspetta di vederlo in campo con i compagni al più presto. La squadra potrebbe multarlo di 40 mila dollari per ogni giorno d’assenza ma per ora ha scelto di non farlo.

E’ molto probabile che alla fine un piccolo ritocco del contratto (magari sotto forma di incentivi facilmente raggiungibili) ci sarà, ma certamente questa situazione non è piacevole. La squadra si preparava al Training Camp con l’idea di schierare una linea titolare formata da Penn, Osemele, Hudson, Jackson e Newhouse e invece con l’assenza di Penn l’OL coach Mike Tice è stato costretto a spostare Newhouse a sinistra, almeno per il momento.

Recentemente il reporter Jerry McDonald ha intervistato Charles Woodson e il grande DB nero-argento, ora analista televisivo, si è schierato dalla parte di Penn. Le squadre hanno la possibilità di non onorare i contratti, tagliando i giocatori o costringendoli ad accettare adeguamenti al ribasso per rimanere in squadra se questi hanno una stagione storta, ma se un giocatore rende più di quanto ci si aspettava non vanno certo a proporgli un aumento dell’ingaggio se il giocatore è sotto contratto. Woodson ritiene che Penn faccia bene ad approfittare della situazione, anche perché sappiamo benissimo che nella NFL basta un infortunio per compromettere una carriera e bisogna cercare di guadagnare quanto più possibile finché si è in grado di giocare ad alti livelli come Penn ha dimostrato di poter fare.

PAY CUT PER LEE SMITH

A proposito di adeguamenti al ribasso, il TE Lee Smith, che ha saltato per infortunio 12 partite la scorsa stagione, ha accettato di rinegoziare il suo contratto.

Smith avrebbe dovuto guadagnare 2.75 milioni nel 2017 come salario base, ma ha accettato come compromesso di prendere 1 milione di salario base e 1 milione di roster bonus.

FRESNO STATE RITIRERA’ LA MAGLIA DI CARR

La squadra di football di Fresno State ha ritirato finora sei numeri, resi famosi da ex campioni dell’università: il 12 (per il QB Trent Dilfer), l’83 (per il WR Henry Ellard), il 21 (per il RB Dale Messer), il 14 (per il K Vince Petrucci), il 9 (per il QB Kevin Sweeney) e l’8 (per il QB David Carr).

Il 2 settembre si aggiungerà alla lista anche la maglia numero 4 di Derek Carr.

GAREON CONLEY, CASO ARCHIVIATO

Conley, considerato un talento da Top 10 in uscita dal college, prima del Draft era stato accusato di violenza sessuale. Il giocatore si era da subito dichiarato innocente ed i Raiders, prima di sceglierlo nel primo round alla posizione 24, hanno fatto le dovute ricerche.

Ora finalmente il caso è stato archiviato ed il Grand Jury, dopo aver visionato le prove raccolte dall’accusa, ha ufficialmente sentenziato il non luogo a procedere. Ci si aspettava una risoluzione in tempi più brevi, ma finalmente per il CB di Ohio State l’incubo è finito.

Dopo aver appreso dell’archiviazione del caso, Conley ha rilasciato una dichiarazione attraverso i suoi canali social.

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