Raider Nation: intervista a John Silva / El Cucuy

I fan dei Raiders sono tra i tifosi sportivi più appassionati. Sono un gruppo pittoresco. I membri della Raider Nation si contraddistinguono per il baccano che fanno quando sostengono la squadra e per l’abbigliamento nero-argento, ma alcuni tra i più entusiasti sostenitori dei Raiders vanno addirittura oltre, indossando costumi eccentrici e minacciosi il giorno della partita. Diversi irriducibili, soprattutto nella famosissima sezione dell’Oakland Coliseum nota come Black Hole, hanno creato dei veri e propri alter ego per i propri personaggi.

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John Silva / El Cucuy (Foto: Cary Edmondson/USA TODAY Sports – Elaborazione grafica: Raiders Italia)

Raiders Italia ha avuto l’occasione di intervistare alcuni dei più famosi fan dei Raiders. Oggi siamo lieti di presentarvi John Silva, noto come “El Cucuy”

(NOTE: you can find the English version of this interview here)

Raiders Italia: Chi è El Cucuy nella “vita reale”?

John Silva: Nella vita reale El Cucuy è un trentottenne di San Jose che vive a Oakley. A parte travestirmi per le partite dei Raiders sono un genitore single a tempo pieno con un figlio e lavoro da Costco. Oltre a lavorare e fare il genitore dedico molto tempo alla compravendita di azioni e agli investimenti finanziari.

RI: Quando hai iniziato ad impersonare El Cucuy?

JS: Ho iniziato a travestirmi nel 2012. Molti non lo sanno, ma la prima apparizione pubblica è stata in una occasione in cui la Raider Nation si è presentata in massa ad una partita dei San Jose Sabercats della Arena Football League. Ho scelto un evento minore per via del disturbo d’ansia di cui soffro in pubblico. Sapere che la maggior parte delle persone intorno a me erano persone con cui partecipavo ai tailgate ha fatto si che fosse più facile per me travestirmi.

RI: Quanto impieghi a diventare El Cucuy?

JS: Pensereste che con gli anni il tempo di preparazione sia diminuito. In realtà è esattamente il contrario. Nel corso del tempo la mia truccatrice (che è anche mia zia) ha aggiunto sempre più dettagli al mio trucco. A volte fa piccole modifiche per essere certa che io abbia l’aspetto migliore possibile. Senza contare il tempo di transito verso lo stadio, prepararmi per una partita richiede 2.5-4 ore.

RI: Data la tua grande passione per i Raiders, è mai capitato che El Cucuy abbia preso il sopravvento su John nella vita reale?

JS: Con o senza trucco sono la stessa persona, quindi il mio personaggio non ha mai preso il mio posto nella vita reale.

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John Silva / El Cucuy (Foto: John Silva)

RI: Puoi spiegarci cosa rende la Black Hole tanto speciale?

JS: La Black Hole è un posto speciale perché è vicinissima al campo. Tutti restano in piedi per l’intera partita e puoi sentire la grande energia e la passione.

RI: C’è un’altra tifoseria che può essere considerata allo stesso livello della Raider Nation?

JS: Non posso esprimere un giudizio sulle altre tifoserie perché non le ho sperimentate e non so come ci si sente. Quello che so è che la Raider Nation è ben più che semplice amore per i Raiders e non vorrei provare niente di meno di questo.

RI: Qual è il tuo ricordo più caro legato ai Raiders?

JS: Il mio più caro ricordo legato ai Raiders… fuori dal campo certamente il giorno che ho incontrato Jim Otto per la prima volta… Mr. doppio 0. Non avrei mai immaginato che avrei fatto una chiacchierata con una leggenda. In campo, un ricordo recente per forza di cose è il giorno in cui i Raiders con un record di 0-10 hanno battuto i Chiefs e Carr ha conquistato la prima vittoria della sua carriera.

RI: Chi è il tuo giocatore preferito?

JS: Il mio giocatore preferito è Jack Tatum. Giocava nel modo in cui si deve giocare a football. Colpisci duro e non scusarti per le tue giocate.

RI: Cosa pensano la tua famiglia e i tuoi amici della tua passione?

JS: I miei amici e la mia famiglia sono sostengono la mia passione. Come dicevo prima, mia zia mi trucca. Ci sono volte in cui si alza alle 4 del mattino per esser certa che io sia pronto in tempo per il tailgate. I miei genitori e mio figlio registrano le partite per vedere se vengo inquadrato in TV.

RI: I Raiders hanno ottenuto dalla National Football League l’autorizzazione a trasferire la squadra da Oakland a Las Vegas. Per la seconda volta Oakland perderà la sua squadra di football. Ci dispiace tantissimo per i tifosi di Oakland, capiamo le ripercussioni a livello emotivo del trasferimento, ma guardando alla questione da lontano sembra che i Raiders non avessero scelta, che fosse impossibile trovare una soluzione attuabile ad Oakland. Qual è la tua opinione al riguardo?

JS: Per quanto riguarda il fatto che i Raiders non siano stati in grado di trovare un accordo ad Oakland chi lo sa? Io credo che tutto sia possibile ma perché farsi venire il mal di testa pensando a cose che non puoi controllare?

RI: Dopo che il trasferimento è stato approvato a marzo Mark Davis si è offerto di rimborsare i tifosi dei Raiders che preferissero rinunciare all’abbonamento già acquistato. Hai richiesto il rimborso del tuo abbonamento? Sai quanti nella Black Hole hanno scelto di annullarlo?

JS: Ho pagato il mio abbonamento in un unica rata e quando i Raiders hanno offerto i rimborsi io non lo ho richiesto. In realtà ho addirittura preso due abbonamenti aggiuntivi.

Non conosco nessuno che abbia chiesto il rimborso. Ma alla persona che lo ha fatto e che mi ha permesso di avere due abbonamenti in più… grazie.

RI: Continuerai a tifare i Raiders? Andrai a vedere la squadra a Las Vegas?

JS: Certamente continuerò a tifare i Raiders. Ho dato l’anticipo per prenotare l’abbonamento per lo stadio di Las Vegas meno di 5 minuti dopo aver ricevuto la notifica che potevamo lasciare un acconto. Sarò presente a quanti più incontri possibile a Las Vegas in base a quello che il mio budget mi permetterà di fare.

Denver Broncos v Oakland Raiders

El Cucuy e Storm Raider al Coliseum (Foto: Thearon W. Henderson/Getty Images)

RI: Qui in Italia ci sono casi di battaglie tra i sostenitori di squadre rivali, soprattutto nel calcio. Ti è mai capitato di assistere a cose del genere nelle partite di football?

JS: Certamente ci sono scontri con altri fan. Io scelgo di tenermene alla larga. Non c’è niente di male a divertirsi e prendersi in giro ma venire alle mani con i tifosi avversari non fa per me. Io la vedo così: i giocatori non si mettono a litigare con gli avversari fuori dal campo per cui perché dovremmo farlo noi tifosi che non siamo nemmeno pagati?

RI: Sei soddisfatto delle scelte fatte da McKenzie nell’ultimo Draft?

JS: Penso che sia ancora presto per esprimere un giudizio sulle scelte al Draft fatte da Reggie. Ovviamente Carr, Mack e Cooper sono state ottime scelte. Quando scegli così in alto c’è il rischio di scegliere un giocatore che si riveli un bidone o uno perennemente infortunato. Prima di farmi un’opinione sulle qualità delle scelte di Reggie voglio aspettare di vedere Joseph giocare una stagione completa e i giocatori scelti al Draft di quest’anno li valuterò fra due o tre anni.

RI: Quali sono le tue aspettative per la stagione 2017? Dove può arrivare questa squadra?

JS: Mi aspetto che nel 2017 i Raiders siano competitivi in tutte le partite. Abbiamo un calendario duro e non puoi mai sapere cosa succederà. Sarei più stupito se i Raiders finissero nuovamente 12-4 che se finissero 10-6.

RI: Quali sono, secondo te, i punti di forza e i punti deboli del team? Quali buchi i Raiders devono ancora tappare?

JS: La forza della squadra è ovviamente l’offensive line. Una OL forte significa un running game che funziona e questo ti permette di avere successo nel passing game. In generale sono contento dell’attacco. La più grande preoccupazione è la posizione di middle linebacker. Un middle linebacker dovrebbe essere la versione difensiva del quarterback, capace di capire cosa accade in campo. Vi immaginate l’attacco senza il QB? Le cose possono farsi brutte.

RI: Marshawn Lynch è tornato dalla “pensione” per giocare con i Raiders, la squadra della sua città. Cosa ne pensi? Con lui nel backfield in gioco di corse migliorerà?

JS: Il mio pensiero sul ritorno in campo di Lynch? E’ per amore. Quanti giocatori hanno la possibilità di giocare per la città e la squadra che amano? Non puoi dare un prezzo a questo. E’ amore genuino. Con la offensive line #1 non puoi che aspettarti grandi cose dal running game.

RI: Pensi che Jack Del Rio sia il coach giusto per guidare i Raiders a conquistare un Super Bowl?

JS: Sento che Jack Del Rio può certamente essere quello che porterà i Raiders al Super Bowl. Ha l’esperienza e il controllo dello spogliatoio necessari per tenere in riga la squadra.

RI: Vuoi aggiungere qualcosa?

JS: Per concludere, ho perso 150 libbre e sto documentando nel mio blog il processo di perdita di peso. Chiunque volesse dare un’occhiata può andare su http://cucuyonline.blogspot.com

RI: Grazie mille per il tempo che ci hai concesso, John!

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