Raider Nation: intervista a Endy Rivas / Storm Raider

I fan dei Raiders fans sono tra i tifosi sportivi più appassionati. Sono un gruppo pittoresco. I membri della Raider Nation si contraddistinguono per il baccano che fanno quando sostengono la squadra e per l’abbigliamento nero-argento, ma alcuni tra i più entusiasti sostenitori dei Raiders vanno addirittura oltre, indossando costumi eccentrici e minacciosi il giorno della partita. Diversi irriducibili, soprattutto nella famosissima sezione dell’Oakland Coliseum nota come Black Hole, hanno creato dei veri e propri alter ego per i propri personaggi.

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Endy Rivas / Storm Raider (Foto: Shawn Jonas – Elaborazione grafica: Raiders Italia)

Raiders Italia ha avuto l’occasione di intervistare alcuni dei più famosi fan dei Raiders. Oggi siamo lieti di presentarvi Endy Rivas, noto come “Storm Raider”

(NOTE: you can find the English version of this interview here)

Raiders Italia: Chi è Storm Raider nella “vita reale”?

Endy Rivas: “Storm Raider” è una persona qualunque che lavora duramente…

RI: Quanti anni hai, dove vivi e che lavoro fai?

ER: Mi è stato detto che dimostro 28 anni, che mi comporto come se ne avessi 18 ma ne ho 39. Vivo nella Central Valley in California. Recentemente sono stato promosso manager in Fedex.

RI: Quando hai iniziato ad impersonare Storm Raider?

ER: La passione per i Raiders c’è da tutta la vita, Storm esiste da 5 anni.

RI: Perché hai scelto il nome Storm Raider?

ER: Ho sempre avuto la passione per i Raiders, così come tanti di noi. Non volevo scopiazzare da nessuno di quei tifosi che si travestono, volevo essere originale. Insieme ad alcuni cari amici che mi hanno dato una mano ho fatto le dovute ricerche per assicurarmi di non copiare 1) lo stile di nessuno 2) il nome di nessuno. Ho ragionato tra me e me su diversi nomi ma non riuscivo a decidere. “Storm Raider” è venuto fuori mentre facevo una intervista al Bonfire, un evento della Raider Nation tenuto alla Bolsa Chica State Beach (una spiaggia californiana). Mi è stato chiesto quale fosse il nome del mio personaggio ed ho risposto “Storm Raider” e così è iniziata l’avventura.

RI: Quanto impieghi a diventare Storm Raider?

ER: 10 minuti.

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Endy Rivas / Storm Raider. (Foto: Endy Rivas)

RI: Data la tua grande passione per i Raiders, è mai capitato che Storm Raider abbia preso il sopravvento su Endy nella vita reale?

ER: Tengo l’uno ben distinto dall’altro, ma uso la passione in tutti gli aspetti della vita.

RI: Puoi spiegarci cosa rende la Black Hole tanto speciale?

ER: E’ difficilissimo descriverlo a parole, hmmmmmmm. Per me la parola “FAMIGLIA” è quella che meglio descrive la Black Hole!

RI: C’è un’altra tifoseria che può essere considerata allo stesso livello della Raider Nation?

ER: Perfetti sconosciuti viaggiano avanti e indietro verso diverse destinazioni e non appena giunti sul posto è come essere ad una grande riunione di famiglia. Ho perso il conto di quante volte ho sentito dire “i fan dei Raiders sono i migliori”, e questo detto dai tifosi avversari lol

RI: Con il trasferimento della squadra a Las Vegas ormai ufficiale la Black Hole scomparirà?

ER: Purtroppo, a mio giudizio, si.

RI: Qual è il tuo ricordo più caro legato ai Raiders?

ER: La prima partita a cui ho assistito dal vivo. Da piccolo vedevo i Raiders praticamente solo in TV. Raramente avevamo la possibilità di andare allo stadio. La prima partita che ho visto dal vivo è stata Los Angeles Raiders contro Denver Broncos; purtroppo non ricordo che stagione fosse ma essendo un ragazzino ero davvero eccitato di vedere la squadra che fino a quel momento avevo visto solo alla TV e ammirare Howie Long da vicino. Onestamente non ricordo se abbiamo vinto o perso ma sono stato catturato per sempre!

RI: Chi è il tuo giocatore preferito?

ER: Attualmente Bruce Irvin e Khalil Mack. Del passato Steve Wisniewski e Jack Tatum. Di sempre Howie Long e Lyle Alzado.

RI: Cosa pensano la tua famiglia e i tuoi amici della tua passione?

ER: All’inizio erano contrari ma ora mi supportano al 100% ed hanno iniziato a partecipare ai miei eventi.

RI: I Raiders hanno ottenuto dalla National Football League l’autorizzazione a trasferire la squadra da Oakland a Las Vegas. Per la seconda volta Oakland perderà la sua squadra di football. Ci dispiace tantissimo per i tifosi di Oakland, capiamo le ripercussioni a livello emotivo del trasferimento, ma guardando alla questione da lontano sembra che i Raiders non avessero scelta, che fosse impossibile trovare una soluzione attuabile ad Oakland. Qual è la tua opinione al riguardo?

ER: E’ un tema molto delicato in quanto molti hanno opinioni forti al riguardo. Personalmente, io ho iniziato a seguire i Raiders quando erano a Los Angeles e nonostante mi facesse piacere averli a LA ho sempre creduto che la loro casa fosse Oakland (e lo credo ancora). Quando ci sono tante persone coinvolte e tutte hanno lo stesso obiettivo in un modo o nell’altro si può trovare una soluzione. Sono davvero dispiaciuto che non si sia trovato un accordo ad Oakland.

RI: La squadra giocherà almeno altre due stagioni ad Oakland. Credi che faranno il tutto esaurito in ogni partita casalinga o gli spalti saranno mezzi vuoti?

ER: La Raider Nation ha dimostrato anno dopo anno che nonostante tutto supporta i Raiders. Lo stadio sarà una bolgia e tutte le partite saranno SOLD OUT!

RI: Dopo che il trasferimento è stato approvato a marzo Mark Davis si è offerto di rimborsare i tifosi dei Raiders che preferissero rinunciare all’abbonamento già acquistato. Hai richiesto il rimborso del tuo abbonamento? Sai quanti nella Black Hole hanno scelto di annullarlo?

ER: Se dicessi “Dannazione, no” sarei un bugiardo. Il pensiero mi ha sfiorato, ma ho pensato alle fantastiche persone che mi sarebbe mancato vedere ogni domenica e quanto mi sarebbero mancate le Black Sunday al Coliseum.

RI: Continuerai a tifare i Raiders?

ER: Sono un fan dei Raiders con le proprie preferenze personali (come ho detto credo che la casa dei Raiders sia Oakland), ma sono per prima cosa un fan dei Raiders…, e continuerò ad esserlo…

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Shea Ohlott / Skulls e Endy Rivas / Storm Raider (Foto: Shawn Jonas)

RI: Una coalizione di tifosi degli Oakland Raiders e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali si è recentemente rivolta al legale James W. Quinn (qui il comunicato stampa). Sei coinvolto anche tu? Cosa ne pensi?

ER: Abbiamo tutti le nostre opinioni personali al riguardo ma in questo momento preferisco non commentare.

RI: Andrai a vedere la squadra a Las Vegas?

ER: Non amo Las Vegas e raramente ci vado, quindi non farò pazzie per andarci… specialmente con un clima da quasi 40 gradi lol

RI: Qui in Italia ci sono casi di battaglie tra i sostenitori di squadre rivali, soprattutto nel calcio. Ti è mai capitato di assistere a cose del genere nelle partite di football?

ER: A bocce ferme bisogna ricordarsi che è pur sempre un “GIOCO”. Non bisogna lasciare che le bevande da adulti abbiano la meglio sulla ragione lol Sfortunatamente si, son stato testimone di qualche rissa alle partite.

RI: Sei soddisfatto delle scelte fatte da McKenzie nell’ultimo Draft?

ER: Decisamente!!!!! Sono stato un grande sostenitore di Mr. McKenzie dal primo giorno.

RI: Quali sono le tue aspettative per la stagione 2017? Dove può arrivare questa squadra?

ER: Non ci sono limiti a quello che possiamo ottenere nel 2017! Personalmente spero ovviamente di vincere il Lombardi trophy…

RI: Quali sono, secondo te, i punti di forza e i punti deboli del team? Quali buchi i Raiders devono ancora tappare?

ER: Non voglio fare il classico allenatore da divano lol Il mio parere personale è che ci serve un defensive tackle dominante, una bestia nella linea difensiva che metta pressione sul quarterback e fermi le corse. Anche il reparto safety lascia qualche perplessità. Il talento c’è, gli allenatori dovranno farlo emergere. Credo che Karl Joseph e Reggie Nelson daranno un solido contributo.

RI: Marshawn Lynch è tornato dalla “pensione” per giocare con i Raiders, la squadra della sua città. Cosa ne pensi? Con lui nel backfield in gioco di corse migliorerà?

ER: E’ Lynch, certamente rafforzerà il running game.

RI: Pensi che Jack Del Rio sia il coach giusto per guidare i Raiders a conquistare un Super Bowl?

ER: Ne sono certo!!!!!

RI: Vuoi aggiungere qualcosa?

ER: Grazie per l’occasione di condividere quello che penso con la Raider Nation d’oltreoceano! Ne sono onorato. GOOOOOO RRRRAAAAAIIIIDDDDDDEEERRRRRSSSSSSS…!!!!!!!

RI: Grazie mille per il tempo che ci hai concesso, Endy!

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