La NFL accoglie la richiesta di trasferimento a Las Vegas dei Raiders

La NFL ha approvato la richiesta di trasferimento a Las Vegas dei Raiders con 31 voti favorevoli ed un solo voto contrario. Il risultato era ormai scontato vista l’assenza di una alternativa concreta ad Oakland, ma colpisce vedere le proporzioni dell’appoggio ottenuto da Mark Davis. Soltanto il proprietario dei Dolphins ha votato contro.

NFL: Oakland Raiders-Las Vegas Relocation

Welcome to Fabulous Las Vegas (Foto: Kirby Lee/USA TODAY Sports)

Il football NFL arriva nella Sin City, ma non è il caso di bruciare le tappe visto che il nuovo stadio non sarà pronto prima del 2020. Nel mentre i Raiders resteranno ad Oakland, per lo meno per la stagione 2017. Ricostruiamo la storica giornata dei Silver & Black. 

L’ULTIMA LETTERA DI LIBBY SCHAAF

Tutti gli insider lo avevano anticipato: non ci saranno grandi discussioni, tutto sarà veloce ed avremo presto un responso.

Oakland ha messo in atto l’ultimo disperato tentativo, consegnando a mano una lettera del sindaco Libby Schaaf (PDF) nella quale si chiede ai proprietari di ragionare bene prima di esprimere il voto, di riconsiderare l’ultima proposta del gruppo di Ronnie Lott (qui il nostro articolo), di tenere a mente l’impatto negativo che il terzo trasferimento approvato nel giro di un solo anno avrebbe avuto sul nome della NFL, di andare al voto segreto o, ancora meglio, di concedere ad un gruppo di proprietari di portare avanti nuove trattative con Oakland.

Schaaf ha nuovamente illustrato i punti di forza della proposta della città ed ha accusato i Raiders di essersi rifiutati di collaborare. Per concludere in bellezza il sindaco ha voluto attaccare il rappresentante della NFL Eric Grubman, colui che era stato incaricato di lavorare con le istituzioni per cercare di trovare una soluzione ad Oakland.

“Despite having all the ingredients, Eric Grubman hasn’t succeeded in developing a successful project in Oakland after two full years of effort.” [Libby Schaaf]

La lettera del sindaco, a detta di alcuni bene informati, non è stata accolta positivamente dai proprietari.

LA SENTENZA

Intorno alle 20 ora italiana si è saputo l’esito della votazione: 31 si e un solo no, quello dei Dolphins. I proprietari hanno sancito in maniera chiara che non ritenevano esserci spiragli per una soluzione in tempi ragionevoli ad Oakland.

I Raiders hanno distribuito un comunicato stampa (PDF) nel quale Mark Davis ha ringraziato il Commissioner Goodell, gli altri 31 proprietari, il governatore del Nevada Sandoval e persino il magnate Sheldon Adelson, colui che per primo aveva prospettato ai Raiders un futuro a Las Vegas ed il cui ritiro dal progetto aveva fatto credere a qualcuno che il sogno Las Vegas fosse destinato a svanire.

“My father always said, ‘the greatness of the Raiders is in its future,’ and the opportunity to build a world-class stadium in the entertainment capital of the world is a significant step toward achieving that greatness” [Mark Davis]

Davis ha dichiarato anche che l’intenzione è di continuare a giocare ad Oakland fino a che non sarà pronto lo stadio di Las Vegas, sempre che i tifosi lo vogliano.

LA CONFERENZA STAMPA

Roger Goodell, Mark Davis, Bob McNair e Art Rooney si sono presentati davanti ai microfoni per ufficializzare l’esito del voto e rispondere alle domande dei media. Una trascrizione della conferenza stampa è stata resa disponibile dalla NFL (PDF).

Il Commissioner ha aperto la conferenza stampa sottolineando il fatto che ad Oakland c’era un evidente problema relativamente allo stadio in cui giocano i Raiders, e questo problema persisteva da oltre un decennio.

“Our stadium committee and finance committee, which represent 18 owners, worked tirelessly on this over the last nine months or so, just on this relocation proposal. We believe we and the Raiders have worked earnestly in Oakland for over a decade to try and find that viable option in Oakland. We needed to provide certainty and stability for the Raiders as well as the league. As you know the clubs also, I think it was 2015, put off the decision for a relocation in the hopes of trying to see if we could develop a solution in Oakland. The owners put in an additional $100 million – unprecedented – for a $300 million total, to try to find that solution in Oakland. So, I know the ownership feels they went the extra mile to try to find that solution in Oakland.” [Roger Goodell]

Goodell ha evidenziato ancora una volta il lavoro svolto dal comitato incaricato di esaminare la questione stadio e da quello che si occupa di verificare gli impatti finanziari delle decisioni relative ai trasferimenti, presieduti da McNair e Rooney. La NFL e i Raiders hanno fatto il massimo, a detta del Commissioner, per trovare una soluzione ad Oakland negli ultimi dieci anni ma non era più possibile rimandare visto che, nonostante la nuova chance avuta da Oakland dopo l’esito delle votazioni sulla richiesta di trasferimento a Los Angeles e i 100 milioni extra messi sul piatto dalla NFL, non si è trovata una soluzione con le autorità.

Mark Davis ha detto di essere cosciente del fatto che ci saranno fan arrabbiati per la partenza della squadra e si augura che la rabbia dei tifosi non venga indirizzata verso i giocatori o i coach, che dovranno scendere in campo almeno per il 2017 al Coliseum di Oakland.

Una cosa è certa, gli Oakland Raiders continueranno a portare il nome della città fintanto che giocheranno nella baia.

I Raiders hanno due opzioni annuali per il 2017 e 2018 già firmate per giocare al Coliseum, e Davis vorrebbe, con il benestare dei tifosi, restare ad Oakland anche per il 2019 in attesa che si concludano i lavori di costruzione dello stadio di Las Vegas. Non è facile immaginare una vita da separati in casa per tre anni ma i Silver & Black sono una squadra in ascesa ed i fan, seppur delusi, potrebbero comunque riempire gli spalti.

Davis ha promesso che avrebbe rimborsato il costo dell’abbonamento a chiunque lo volesse annullare, ma per ora sono stati ben pochi quelli che hanno accettato l’offerta.

Al proprietario dei Raiders è stato chiesto quale è stato, per lui, il momento della svolta che lo ha convinto a abbandonare le trattative con Oakland e concentrarsi su Las Vegas. La risposta è stata la seguente:

“I believe it turned during the L.A. part where, before the vote for Los Angeles, Oakland had an opportunity to come in and make a presentation to the league. They came in with a five-page piece of paper that had nothing to do with anything. They claimed that they would wait for us to lose the vote, then to come back and they would have all the leverage. We lost the vote, we came back to Oakland, we negotiated a one-year lease with two years of options and talked about getting together and talking about a long-term future together. A week later I got a call from one of the county board of supervisors telling me: ‘Mark, I’m sorry but the lease that we just negotiated, the three years of leases, are not going to be valid, and we’re going to raise the rent three times on you.’ At that point we ended up signing that lease anyway, but then decided we had to start looking elsewhere to see if we could find a long-term solution.” [Mark Davis]

“Credo che la svolta ci sia stata durante le trattative per Los Angeles, prima del voto sulla richiesta di trasferimento a LA” ha detto Davis. “Oakland ha avuto l’occasione di fare una presentazione alla lega. Hanno consegnato una relazioncina di 5 pagine che non aveva sostanza. Hanno detto che avrebbero aspettato che la votazione sancisse la sconfitta dei Raiders in modo che la città avesse il coltello dalla parte del manico. Abbiamo perso, siamo tornati ad Oakland ed abbiamo trovato l’accordo di utilizzo del Coliseum per un anno con due ulteriori opzioni annuali ed abbiamo stabilito di riunirci per parlare di una soluzione a lungo termine. Una settimana dopo mi ha chiamato uno dei politici della contea e mi ha detto ‘Mark, mi dispiace ma l’accordo che avevamo concordato non è più valido e ti triplicheremo l’affitto’. A quel punto abbiamo comunque firmato l’accordo ma abbiamo deciso che dovevamo iniziare a guardarci intorno per vedere di trovare una soluzione a lungo termine per la squadra”.

Davis aveva già detto che la sua delusione nei confronti dei politici di Oakland aveva raggiunto un punto di non ritorno proprio dopo le votazioni per Los Angeles in una intervista rilasciata a Tom Pelissero di USA TODAY Sports a ottobre 2016.

RELOCATION FEE

Era già stato anticipato che la tassa di trasferimento che i Raiders dovranno pagare agli altri proprietari sarebbe stata contenuta. Vincent Bonsignore ha scritto che la tassa è stata fissata a 325 milioni di dollari.

La tassa è decisamente minore rispetto a quella che dovranno pagare Rams e Chargers per il trasferimento a Los Angeles (650 milioni).

LA DELUSIONE DI OAKLAND E LE MINACCE DI AZIONI LEGALI

Il sindaco, a votazione avvenuta, ha fatto una nuova dichiarazione e si è detta delusa dalla decisione dei 32 proprietari.

Schaaf ha inoltre pubblicato una dichiarazione in cui si ripete per l’ennesima volta la stessa filastrocca:

“I am proud that we stood firm in refusing to use public money to subsidize stadium construction.” [Libby Schaaf]

Non prendiamoci in giro, certamente il grosso finanziamento pubblico stanziato dal governo del Nevada ha fatto gola alla NFL; non capita tutti i giorni di vedersi “regalare” una somma simile. Tuttavia la lega aveva fatto capire che una soluzione ad Oakland si sarebbe potuta trovare anche senza un finanziamento pubblico.

“We’ve repeatedly told the city not to put a real estate developer between the Raiders and the city.” [Eric Grubman]

La delusione è comprensibile ma in alcune esternazioni si rasenta il ridicolo. Secondo  Kimberly Veklerov del San Francisco Chronicle alcuni esponenti delle autorità vorrebbero portare i Raiders in tribunale o, per lo meno, impedirgli di giocare ancora al Coliseum.

L’accordo che prevede due opzioni annuali firmato dai Raiders lo scorso anno riporta chiaramente che la decisione di avvalersi o meno dell’opzione possa essere presa solo dai Silver & Black.

LAS VEGAS STADIUM

Dovranno passare circa tre anni prima che lo stadio di Las Vegas sia ultimato, ma possiamo farci una idea di come sarà grazie alle elaborazioni grafiche dello studio incaricato di portare avanti la progettazione, la MANICA Architecture.

Volete prenotare un abbonamento al Las Vegas Stadium? Potete lasciare un deposito di 100 dollari – rimborsabile – visitando questa pagina.

TASSE STATALI

E’ presto per preoccuparsene visto che mancano tre anni all’effettivo trasferimento in Nevada, ma uno dei vantaggi della nuova casa dei Raiders è l’assenza di tasse statali. Questo significa che il netto percepito dei dipendenti (e quindi dai giocatori) sarà più alto a parità di stipendio lordo.

Sappiamo bene quanto questo possa essere influente nelle trattative con un forte free agent.

LETTURE CONSIGLIATE

Vincent Bonsignore dipinge un ritratto di Mark Davis ben diverso dalla percezione del pubblico. Molti tifosi, superficialmente, tendono a pensare che Davis sia uno stupido marmocchio cresciuto all’ombra del padre e non sanno far di meglio che prenderlo in giro per le sue usanze e per la sua pettinatura. Davis ha invece fatto un capolavoro nel far ottenere ai Raiders una nuova casa che verrà costruita con un grande finanziamento pubblico. I Raiders avranno la stabilità che necessitano per essere solidi e competitivi nella moderna NFL.

Tanti continuano a dire che gli altri proprietari non vedono l’ora di far fuori Davis perché “povero” rispetto allo standard NFL, ma queste illazioni non sono supportate da nessuna prova. Davis ha ottenuto qualcosa che tanti altri proprietari possono solo sognare.

Paul Gutierrez, nel suo articolo per ESPN, sottolinea ancora una volta un punto importante che non è stato mai smentito dalle autorità di Oakland e che ci teniamo ad evidenziare. Un accordo era quasi stato raggiunto nel 2014 quando l’allora sindaco Jean Quan aveva promesso di concedere ai Silver & Black 169 acri dell’area dove sorge il Coliseum. Il nuovo sindaco Schaaf aveva poi fatto un passo indietro sull’argomento, preferendo affidarsi ad un intermediario (Floyd Kephart prima e Ronnie Lott poi) e facendo in definitiva naufragare le trattative.

As the Raiders tell it (and Oakland city officials have neither confirmed nor denied this account), a term sheet was “80 percent done” for a new stadium on the Coliseum grounds in June 2014. It included 169 acres of “free land” promised by then-Oakland mayor Jean Quan, an offer later rescinded by sitting mayor Libby Schaaf.

Inserisco un altro articolo tra le letture consigliate, ma per un motivo particolare. Si tratta di spazzatura… un patetico esempio di poca professionalità, uno sfogo personale su un giornale, ovviamente ricco delle solite idiozie compresa la presa in giro del taglio di capelli di Davis e della sua abitudine ad andare a mangiare da Hooters.

OPINIONI PERSONALI

Confino le mie opinioni personali in fondo a questo articolo perché da quando è nato il blog ho deciso di scrivere di Raiders in maniera obiettiva, senza farmi accecare dalla passione. Ovviamente il mio pensiero traspare dai pezzi che scrivo, ma cerco di fornire elementi con i quali poi ognuno può farsi un’idea propria.

Detto questo, sono un tifoso degli Oakland Raiders (anche se il mio amore per i Silver & Black si è sviluppato nel periodo di Los Angeles) ed un appassionato di storia e tradizioni. La sola idea che i Raiders potessero lasciare Oakland mi ha fatto ribrezzo per anni ed è per questo che non ho mai affrontato con piacere l’argomento relocation.

Chi ha ragione? Chi ha torto? Di chi sono le colpe? Ognuno ha le sue idee basate su quello che ha letto, su quello a cui vuole credere o sulla semplice cieca passione. Ho letto tanto ma lungi da me pretendere di avere la verità in tasca. Il mio parere personale è che la responsabilità maggiore sia da imputare ai politici di Oakland e della Contea di Alameda. Sono state fatte delle scelte, consapevoli o meno, che hanno portato alla impossibilità di lavorare con i Raiders. Non è detto che alcune delle scelte fossero sbagliate: ammiro il fatto che le autorità abbiano scelto di non spendere soldi pubblici per la costruzione di uno stadio, capisco che abbiano preferito l’ottantina di partite casalinghe degli A’s alle 10 (due delle quali di preseason) dei Raiders. Credo si potesse e si dovesse fare di più.

La NFL suggeriva di dare ai Raiders o alla lega stessa la gestione dell’area del Coliseum (dietro compenso, non gratis) ma si è scelto di non seguire questa strada. Si è chiesto ad Oakland di non utilizzare intermediari, ed invece si è passati dall’accordo esclusivo con Floyd Kephart a quello con Ronnie Lott.

Razionalmente credo che i Raiders abbiano fatto la scelta giusta per superare l’immobilismo delle istituzioni, ma allo stesso tempo sono preoccupato per la nuova destinazione. Ci sarà una solida e appassionata fan base a Las Vegas? Si sentirà il fattore campo o gli spalti saranno occupati da turisti curiosi? Solo il tempo risponderà a queste domande.

Io sono un fan degli Oakland Raiders e da tempo il mio cuore piange per quella che ritenevo una sorte già scritta. Benché fossi preparato psicologicamente sono comunque rimasto in uno stato di sconforto per ore dopo l’ufficialità. Sono un fan degli Oakland Raiders ma sono nato e cresciuto in Italia… non so cosa farei e come mi sentirei se fossi un cittadino di Oakland… ma vivo in Italia… amo gli Oakland Raiders, ma in definitiva sono un fan dei Raiders… Oakland, Los Angeles, Las Vegas non importa. Viva Los Raiders, viva Las Vegas.

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4 thoughts on “La NFL accoglie la richiesta di trasferimento a Las Vegas dei Raiders

  1. mi sento male…

    cosa ha a che fare una citta’ come las vegas col football ?
    nelle immagini di presentazione lo stadio è pieno…io non credo che nella realta’ sara’ cosi’…
    le partite vendute come un’attrazione pari ad una delle tante della citta’…come andare ad un casino’ o simili…
    quanti della raider nation prenderanno l’aereo da oakland per seguire la squadra ? temo pochi..rischiamo di avere piu’ tifosi avversari che nostri..

    sono triste…

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  2. Non so e non posso sapere come sarà lo stadio in termini di seguito e fan base a LV.. di certo peggio di come è stato il coliseum negli ultimi anni sarà difficile.. avevamo di gran lunga lo stadio più piccolo della lega, diminuito di ulteriori 10000 unità ( per un totale di 50000 ) e nonostante questo vi erano spazi vuoti sugli spalti..
    La situazione era insostenibile e in qualche modo bisognava trovare una soluzione.. Spiace perdere Oakland, spiace perdere la Baia e spiace perdere la California. Se non altro LV non è poi così lontano..
    A me tutto sommato LV fa più paura per quello che rappresenta più che per gli spalti vuoti, che non credo ci saranno.. sarà un salto nel buio sicuramente

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