Raiders 2016 – La difficile arte di interpretare le statistiche

Le squadre NFL sono già proiettate alla stagione 2017; i coaching staff e i dirigenti stanno finendo di valutare i giocatori del roster, stanno esaminando la lista dei probabili free agent e stanno programmando i viaggi che li porteranno ad assistere a Combine, Pro Day e incontri con i ragazzi del college che diventeranno i protagonisti del prossimo Draft che si terrà a Filadelfia dal 27 al 29 aprile.

Non è però ancora giunto il momento di archiviare la stagione 2016 ed anche quest’anno abbiamo voluto analizzare un po’ più approfonditamente i numeri dei Silver & Black.

raiders_italia_stats_2016

Abbiamo analizzato la stagione 2016 a partire dalle mosse di mercato e dalle scelte al Draft ed abbiamo visto i risultati della regular season, le statistiche, i record, i premi e i riconoscimenti ottenuti dai giocatori nero-argento.

Oggi vi presentiamo una analisi che mira, senza troppe pretese di scientificità, a verificare se dalle statistiche fatte registrare dalla squadra si possa trovare un qualche elemento strettamente correlato all’ottenimento della vittoria. 

L’ELEMENTO VINCENTE

L’esperimento è iniziato lo scorso anno prendendo ispirazione da un articolo pubblicato da Francesco Ciavattini sul suo blog Quel che passa lo Sport.

L’idea di fondo è: andando ad esaminare partita per partita le statistiche più importanti è possibile individuare quali aspetti del gioco determinano con maggiore probabilità una vittoria se in quell’ambito si fa meglio dell’avversario?

Come avevamo sottolineato lo scorso anno non è possibile avere la certezza che aver fatto meglio dell’avversario in una determinata area sia stata la causa della vittoria in quanto, da amanti di questo sport, sappiamo fin troppo bene che non sempre vince chi ha giocato meglio ma spesso sono degli episodi a cambiare l’esito di una partita.

Facciamo un breve sunto: ho estrapolato dal sito NFL.com, partita per partita, se la squadra uscita vittoriosa dall’incontro aveva fatto meglio o peggio dell’avversario di giornata nelle varie statistiche presentate nel game center. La regular season NFL è costituita da 256 partite giocate in 17 settimane, e ogni squadra gioca 16 partite; nel 2016 ci sono stati due pareggi (Seahawks-Cardinals e Redskins-Bengals, quest’ultima giocata a Londra). In totale quest’anno abbiamo quindi un campione di 254 partite.

Raccolti tutti i dati ho potuto calcolare con quale percentuale si è verificata nell’intera NFL durante la stagione 2016 la corrispondenza tra l’ottenere la vittoria e il fare meglio dell’avversario in una determinata area ed ho poi confrontato questi dati con quelli ottenuti relativamente ai soli Raiders.

Prima di presentarvi i risultati facciamo alcuni esempi che vi faciliteranno la lettura delle tabelle: qual è la percentuale di volte che una squadra ha conquistato più primi down degli avversari ed ha poi anche vinto la partita? Quante volte chi ha commesso meno turnover ha poi vinto anche la partita? In che percentuale la squadra uscita dal campo vittoriosa ha tenuto palla più dell’avversario?

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Percentuale di volte che nella intera NFL, durante la regular season 2016, aver fatto meglio dell’avversario in una data area ha coinciso con l’ottenimento della vittoria

Possiamo notare due aspetti molto interessanti ma che difficilmente coglieranno di sorpresa gli attenti osservatori: nel 76% dei casi in cui una squadra ha corso più dell’avversaria è arrivata anche la vittoria e solo nel 28.3% dei casi la vittoria è andata alla squadra che aveva tentato più lanci. Questi risultati sono in linea con quanto visto lo scorso anno e testimoniano che anche nella moderna “pass happy NFL” le corse sono ancora determinanti per portare a casa un risultato positivo e controllare il cronometro.

Andiamo ad esaminare i turnover. Nel 55.1% dei casi (in 140 occasioni su 254) la squadra che ha lanciato meno intercetti ha anche vinto la partita e nel 39.8% dei casi c’è stata una corrispondenza tra il perdere meno fumble e vincere la partita. Se però andiamo a vedere il dato aggregato dei turnover, che è poi quello che conta veramente, la percentuale di casi in cui la squadra vincente ha commesso meno turnover dell’avversaria è 63.4%.

Possiamo ora vedere la tabella relativa ai Raiders.

2016_year-end_contributo_vittorie_raiders

Analisi dei dati relativamente alle sole partite dei Raiders

Come leggiamo la tabella? Ogni colonna rappresenta una partita, e nella griglia ho inserito una “Y” se i Raiders avevano fatto meglio degli avversari, una “N” se avevano fatto peggio e un “/” in caso di parità.

Prendiamo come esempio l’esordio stagionale contro i Saints. Ricordate le emozioni forti di quella partita? Ricordate il comeback concretizzato con la conversione da due di Carr per Crabtree? Bene, nonostante la vittoria in quella partita i Raiders hanno fatto meglio degli avversari solamente in 7 delle 22 statistiche esaminate.

In ogni riga potete poi leggere come sono andati i Raiders in quella particolare area durante la stagione. Notiamo per esempio che in sole 5 occasioni, nelle 16 partite giocate, i Silver & Black hanno ottenuto una media di yard ad azione offensiva migliore rispetto a quella degli avversari. In quattro di queste cinque occasioni è arrivata anche la vittoria (+/W), quindi nel 33.3% delle vittorie (+/W%) ottenute dai Raiders la squadra ha conquistato una media di yard ad azione migliore di quella dell’avversario di giornata.

Andiamo ora a confrontare le medie NFL con i risultati fatti registrare dai Silver & Black.

2016_year-end_contributo_vittorie

Confronto tra i dati relativi all’intera NFL e quelli relativi ai Raiders

Lo avevamo già sottolineato lo scorso anno e lo notiamo anche nel 2016: ai Raiders per vincere non serve essere più disciplinati! Solo in 6 occasioni su 16 i nero-argento hanno commesso meno penalità degli avversari e solo in 5 occasioni su 12 questo ha avuto una corrispondenza con la vittoria (41.7%)

Un altro aspetto che non sembra influire più di tanto nell’ottenimento della vittoria per i Raiders è il “fattore casa”. I Raiders hanno giocato 7 partite all’Oakland-Alameda County Coliseum (una partita è stata giocata a Città del Messico) e di queste ne anno vinto 5 (il 41.7% delle vittorie totali è stata quindi ottenuta tra le mura amiche). Anche a livello NFL il fattore casa non è stato tanto influente. Nel 2016 sono state giocate 252 partite nella città della squadra di casa (ho escluso le tre partite giocate a Londra e quella di Città del Messico) e di queste una si è conclusa con un pareggio; nelle 251 occasioni restanti sono state 145 (57.1%) le vittorie della squadra di casa.

Vogliamo fare, infine, un confronto tra i risultati 2015 e quelli 2016, per vedere se l’andamento è stato confermato.

2016_year-end_contributo_vittorie_nfl_rs_confronto_2015

Confronto tra i dati relativi all’intera NFL registrati nel 2015 e quelli registrati nel 2016

Come possiamo notare i risultati ottenuti nell’analisi della stagione 2015 sono stati pressoché confermati nel 2016.

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Confronto tra i dati relativi ai Raiders registrati nel 2015 e quelli registrati nel 2016

I Raiders nel 2015 si erano discostati dalla media NFL in diverse statistiche, mentre nel 2016 c’è stata una grossa inversione di tendenza e in gran parte delle aree prese in esame i valori fatti registrare dai nero-argento sono simili a quelli della media NFL.

CONCLUSIONI

Anche quest’anno ci siamo divertiti a giocare con i numeri ed abbiamo confermato che alcuni luoghi comuni non sono poi tanto veri (commettere meno penalità degli avversari ha avuto una corrispondenza con la vittoria solo nel 50.8% dei casi a livello globale e 41.7% dei casi per quanto riguarda i Raiders) mentre altri sono quasi vangelo (correre più degli avversari e commettere meno turnover).

I Raiders 2016 hanno fatto meglio degli avversari in 12 delle 22 statistiche prese in esame, in 5 aree c’è stata perfetta parità e solo in 5 altre aree i Silver & Black hanno fatto peggio degli avversari. E’ stato fatto un grande passo avanti se si considera che i dati 2015 erano 5 risultati positivi, 2 casi di parità e ben 15 aree in cui erano stati gli avversari a fare meglio.

L’appuntamento è per l’anno prossimo.

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4 thoughts on “Raiders 2016 – La difficile arte di interpretare le statistiche

  1. molto interessante…:-)

    credo pero’ sia piu’ significativo il dato delle yards di penalità che quello del numero di penalita’…(poche penalita’ pesanti credo siano peggio di molte leggere)

    da notare anche 83.3% W nel comp% in altre parole quando siamo stati migliori abbiamo vinto 10 delle nostre 12 W,solo una volta abbiamo perso

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    • “credo pero’ sia piu’ significativo il dato delle yards di penalità che quello del numero di penalita’…”
      Concordo ma solo parzialmente. Mi spiego: certamente una defensive pass interference da 70 yard può essere più determinante di 6 false start da 5 yard perché ti “cambia il campo”… è anche vero però che proprio le penalità leggere sono spesso sintomo di poca concentrazione (spesso sono penalità pre snap) e questo in molti casi fa la differenza tra un terzo e lungo e un terzo e corto per esempio… di conseguenza le squadre con poca disciplina tendono a mandare in stallo i drive con conseguente punt o se va bene FG… per questo sono andato a sottolineare quel dato piuttosto che quello delle yard di penalità.

      “da notare anche 83.3% W nel comp%”
      Sono un po’ indeciso su come interpretare questo dato… sarebbe necessario andare a rivedersi quelle vittorie. Da un lato sappiamo che molte vittorie sono arrivate con comeback, e quindi è molto positivo essere stati più precisi degli avversari. Da un altro lato abbiamo spesso visto dei completi corti (a volte anche in situazioni di terzo e lungo con conseguente punt) tanto che Musgrave è stato spesso accusato di essere troppo conservativo… Le stats di Carr da questo punto di vista sono un po’ falsate dalle chiamate offensive? Cioè: “ho completato tanti passaggi ma stavo comunque rischiando di perdere… tanto da essere costretto ad un certo punto a rischiare e forzare qualche lancio e per fortuna mi è andata bene”. Abbiamo la fortuna di avere un QB che anche quando lancia lungo è piuttosto preciso, ma magari la maggior parte dei completi erano su passaggi corti e poco rischiosi che però rischiavano di non portarci da nessuna parte…

      Questi grafici sono interessanti… molto interessanti:

      Week 1 – W – 20 dei 24 completi sono arrivati con lanci da massimo 15 yard… 17/24 entro le 10 yard

      Week 2 – L – 31 dei 34 completi entro le 15 yard, 27 di questi entro le 5 yard

      Week 4 – W – 21 completi su 25 entro le 15 yard

      Week 5 – W

      Week 8 – W

      Week 11 – W

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  2. i grafici di next gen stats sono bellissimi…:-)
    sono d’accordo …

    il dato 83.3 w nel comp % io lo interpreto cosi’:
    quando siamo stati migliori in questa statistica abbiamo vinto 10 partite su 11..quindi quando la ns % di comp è maggiore abbiamo oltre il 90% di probabilita’ di vincere(sarebbe poi interessante sapere la media di yards per completo per ogni partita)che sia importante è confermato da un 71 % nella nfl

    una % di probabilita’ di W migliore l’abbiamo solo nei total rushing play ,nei times sacked e nei fumble lost (100%)

    il parametro meno importante sono i pass att ( 5 W su 8 ) 62 %(confermato da un 28 % nella nfl) ..insomma meglio tentare piu’ corse che lanci…anche se ovviamente chi è in svantaggio alla fine per recuperare prova di piu’ a mettere il pallone in aria

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  3. Pingback: Raiders 2017 – I free agent e i giocatori a rischio taglio | Raiders Italia

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