Raiders 2016 – Il ritorno ai playoff

Archiviata l’ennesima vittoria in un Super Bowl dei New England Patriots della coppia Belichick-Brady la stagione NFL 2016 si è ufficialmente conclusa. Qui su Raiders Italia è arrivato il momento di tirare le somme sulla stagione 2016 dei Silver & Black.

I Raiders hanno ottenuto un record positivo (12-4) per la prima volta dal lontanissimo 2002 e sono tornati ai playoff. La squadra ha assorbito la mentalità vincente di coach Jack Del Rio ed ha conquistato tante vittorie grazie al carattere, anche quando la prestazione sul campo non è stata impeccabile. Sono stati compiuti tanti errori soprattutto in difesa, e anche se nel corso della stagione si sono visti dei miglioramenti c’è davvero tanto su cui lavorare prima di poter considerare i nero-argento una squadra completa.

2016_w17_raiders-broncos_jack_del_rio

L’head coach Jack Del Rio fotografato prima della sfida contro i Denver Broncos. (Foto: Isaiah J. Downing/USA TODAY Sports – Elaborazione grafica: Raiders ITALIA)

Nonostante ci sia tanto lavoro da fare non si può che essere fiduciosi vista la notevole crescita del QB Derek Carr, sempre più leader dell’attacco, la definitiva esplosione del DE Khalil Mack e le prestazioni positive di tanti giovani talenti.

Ripercorriamo la stagione 2016 riepilogando le mosse fatte in free agency e nel Draft, le transazioni fatte durante la stagione, i risultati, le statistiche, i record, i premi ottenuti… 

PANORAMICA

Lo scorso anno, il primo sotto Jack Del Rio, la squadra aveva mostrato di poter lottare contro chiunque ma di avere ancora tanti buchi. Il 7-9 finale aveva lasciato un po’ di amaro in bocca ma si erano avuti i segnali positivi cercati. Nel 2016 si è assistito al salto di qualità e i Raiders sono riusciti a strappare con i denti la vittoria anche in partite nelle quali il rischio di perdere era alto.

Parafrasando Jack Del Rio “lo scorso anno abbiamo imparato ad essere competitivi, quest’anno abbiamo imparato a vincere”.

FREE AGENCY

Ancora una volta Reggie McKenzie ha avuto una montagna di soldi da spendere in Free Agency e il GM ha regalato qualche gemma al coaching staff.

Dai Seahawks è arrivato il LB Bruce Irvin, dai Chiefs il CB Sean Smith e dai Ravens la guardia Kelechi Osemele (qui il nostro articolo). Sono stati poi messi sotto contratto due ottimi special teamer come il LB Daren Bates e il S Brynden Trawick.

Così come lo scorso anno si era dovuto attendere circa un mese perché McKenzie portasse ad Oakland il WR Michael Crabtree al giusto prezzo, anche quest’anno abbiamo assistito a qualcosa di simile. I Silver & Black avevano la necessità di trovare un FS che sostituisse il ritirato Charles Woodson, ma il GM ha aspettato un mese prima di mettere sotto contratto l’ex Bengals Reggie Nelson.

Ci sono stati poi tanti “camp body” messi sotto contratto per dare il cambio ai titolari durante il training camp e la preseason. Giocatori con poche chance di entrare nel 53-men roster della stagione regolare.

Si sono visti il LS Andrew East, il DE Damontre Moore, i WR Robert Herron e Nathan Palmer, il DT Derrick Lott e il DB Tramain Jacobs, nessuno dei quali è durato a lungo.

La punta di diamante del mercato è stata certamente Kelechi Osemele, pagato come un LT per giocare LG, la sua posizione naturale. L’arrivo di Osemele e il contestuale rinnovo di contratto del LT Donald Penn hanno permesso ai Raiders di avere una delle migliori linee offensive della lega.

Bruce Irvin (stats), arrivato per aiutare Khalil Mack a mettere pressione sul QB ha certamente fatto una buona stagione anche se aveva come obiettivo arrivare in doppia cifra nei sack messi a segno ed invece si è fermato a 7. Se la stagione di Reggie Nelson (stats) è stata caratterizzata da alti e bassi, 5 intercetti e la convocazione al Pro Bowl ma anche qualche errore di troppo in copertura, certamente ci si aspettava di più da Sean Smith (stats), considerato uno shutdown corner da molti esperti. Nonostante sia stata evidente, soprattutto nel terribile inizio di stagione, la difficoltà di Smith nel seguire come un’ombra il suo avversario diretto, il sito Pro Football Focus non è stato affatto severo con il giocatore, definendolo secondo i propri parametri il miglior DB della secondaria nero-argento, classificatasi diciassettesima nella classifica di PFF.

Alla fine della stagione Smith si è sottoposto ad un intervento alla spalla:

Certamente la secondaria per rendere al meglio deve essere aiutata dal front seven, e quello dei Raiders è stato valutato da PFF quindicesimo su 32. Se Khalil Mack è stato l’elemento che ha spiccato, l’infortunio di Mario Edwards Jr. ha messo in evidenza le carenze della squadra.

DRAFT 2016 E UNDRAFTED ROOKIE

Per il secondo anno di fila McKenzie ha fatto una scelta rischiosa nel secondo round, puntando su un giocatore dal grande potenziale ma ancora grezzo. Se nel 2015 la scelta di Mario Edwards Jr. ha pagato e il giocatore si è dimostrato un ottimo elemento prima di venir rallentato dagli infortuni, l’impatto con la NFL per Jihad Ward (stats) è stato certamente più duro. E’ presto per trarre conclusioni e sarà interessante seguire la crescita di Ward e dei suoi compagni di Draft.

Round 1 – Pick 14 – Karl Joseph – S –  West Virginia
Round 2 – Pick 44 – Jihad Ward – DE – Illinois
Round 3 – Pick 75 – Shilique Calhoun – DE – Michigan State
Round 4 – Pick 100 – Connor Cook – QB – Michigan State
Round 5 – Pick 143 – DeAndre Washington – RB – Texas Tech
Round 6 – Pick 194 – Cory James – LB – Colorado State
Round 7 – Pick 234 – Vadal Alexander – G – LSU

2016-05-14_Raiders_Draft_class

Raiders Draft Class 2016: Karl Joseph (42), Connor Cook (8), Jihad Ward (95), Vadal Alexander (74), Shilique Calhoun (91), Cory James (57), DeAndre Washington (33). (Foto: Raiders.com)

Joseph (stats) ha iniziato col freno a mano tirato visto che stava riprendendosi dopo aver perso per un grave infortunio quasi tutta la sua ultima stagione a West Virginia ed è stato costretto ad un lungo stop nella seconda parte della regular season per un infortunio alle dita del piede. In ogni caso quando è stato in campo ha fatto vedere di avere talento e un futuro nella lega.

Per Calhoun (stats) vale lo stesso discorso fatto per Ward e sarà necessario attendere che maturi prima di poterlo giudicare. Cook (stats), per scegliere il quale McKenzie ha fatto un trade up al Draft, ha esordito in sostituzione di McGloin nell’ultima stagionale dopo che il titolare Derek Carr era stato messo fuori dai giochi per via di una frattura al perone ed ha poi giocato titolare il Wild Card game contro i Texans. Il giocatore ha le carte per diventare un QB NFL ma è certamente ancora grezzo.

Washington (stats) ha fatto vedere buone cose ma ha dovuto vedersela, oltre che con il titolare Latavius Murray, anche con la sorpresa Jalen Richard, trovato tra gli undrafted rookie.

James (stats) per un momento è sembrato la risposta come ILB ma è in realtà risultato incostante. Le sue chance di vedere il campo con la difesa sono diminuite dopo che i Raiders hanno messo sotto contratto l’ex Redskins Perry Riley Jr., ben più esperto e performante.

Alexander ha dato il suo contributo soprattutto come lineman aggiunto ma è stato impiegato in alcune occasioni anche come guardia e tackle.

Come detto tra gli undrafted rookie ha brillato il RB e ritornatore Jalen Richard ma sono stati tanti i giocatori non selezionati al Draft che hanno trovato posto, nel loro anno da rookie, nel 53-men roster nero-argento: James Cowser (stats), Antonio Hamilton (stats), Johnny Holton (stats), Branden Jackson (stats), Denver Kirkland (stats), Darius Latham (stats), Ryan O’Malley (stats) e Jalen Richard (stats).

TRANSAZIONI DURANTE LA STAGIONE

Il DE Mario Edwards Jr. ha subito un brutto infortunio all’anca durante la preseason ed è stato messo nella Reserve/Injured list con l’intenzione di etichettarlo come Designated for Return e riattivarlo nel corso della stagione. Edwards (stats) ha fatto in tempo a vedere il campo solo nelle ultime due partite della regular season ed è poi partito titolare ai playoff.

Il FB Marcel Reece ha scontato le tre giornate di squalifica residue e poi è stato tagliato dai Silver & Black. L’eroe della Raider Nation ha successivamente firmato con i Seahawks.

L’undrafted OL Denver Kirkland è stato promosso dalla practice squad nell’active roster quando gli infortuni hanno iniziato a mietere vittime tra i nero-argento. Kirkland è stato usato prevalentemente nel ruolo di blocking TE e lineman aggiuntivo.

A ottobre sono stati messi in IR il deludente LB Ben Heeney e il TE Lee Smith e il loro posto nel roster è stato occupato dal MLB veterano Perry Riley Jr. (stats) e, per un breve periodo, dal TE Ryan O’Malley.

O’Malley e il T Matt McCants sono stati successivamente tagliati per fare posto al LB Tyrell Adams (stats) e al LB/DE James Cowser.

A inizio dicembre il rookie DL Branden Jackson è stato promosso nell’active roster ad occupare il posto lasciato libero dal CB DJ Hayden (stats), inserito nella Reserve/Injured list.

Quando i Raiders hanno riattivato Mario Edwards Jr. il DE ha preso il posto del LB Shilique Calhoun, inserito nella IR.

RISULTATI

2016_year-end_risultati_preseason

2016_year-end_risultati

2016_year-end_risultati_postseason

AFC WEST

2016_year-end_afc_west_standing

STATISTICHE

I Raiders hanno dimostrato di poter dare spettacolo in attacco quando in campo c’era Derek Carr, eppure a tratti la squadra è parsa quasi restia a voler allungare il campo. L’offesive coordinator Bill Musgrave è stato accusato di essere troppo conservativo e l’head coach Jack Del Rio ha deciso di non rinnovargli il contratto.

Certamente i limiti maggiori i Silver & Black li hanno mostrati in difesa, ma Del Rio ha deciso di non far calare la sua ascia sul collo del defensive coordinator Ken Norton Jr., a cui verrà data un’altra chance nel 2017. A fare le spese della brutta stagione della secondaria nero-argento è stato il DB coach Marcus Robertson, a cui è stato dato il benservito.

2016_w18_playoff_wc_preview_stats_raiders

A dimostrazione che la squadra sta marciando nella direzione giusta vi propongo qua sotto un raffronto delle principali statistiche nelle varie annate dell’era McKenzie.

2016_year-end_stats_raiders_confronto_era_mckenzie

Vediamo ora il confronto tra la somma delle statistiche degli avversari nelle quattro stagioni da quando McKenzie è al timone della squadra.

2016_year-end_stats_opponents_confronto_era_mckenzie

In questo grafico ho evidenziato l’andamento dei punti fatti e subiti dai Raiders nei cinque anni di gestione di Reggie McKenzie.

2016_year-end_pf-pa_raiders_confronto_era_mckenzie

Come si può notare, per la prima volta da quando McKenzie è alla guida della squadra i punti segnati dai Raiders sono stati più di quelli concessi agli avversari.

Dalle statistiche mostrate si evince che la difesa nero-argento ha faticato a mettere a segno dei sack (solo 25 quelli all’attivo e di questi 11 sono stati messi a statistica dal solo Mack e 18 su 25 dalla coppia Mack-Irvin). Nel 2017 servirà un maggiore contributo anche dagli altri compagni di reparto e sarà importantissimo recuperare Edwards Jr. e aggiungere possibilmente un altro interior pass rusher.

Se la difesa ha realizzato pochi sack, la linea d’attacco ha protetto splendidamente Derek Carr. I Raiders in totale hanno concesso alle difese avversarie appena 18 sack.

Malcolm Smith, con 103 tackle totali, è stato anche quest’anno il leading tackler della squadra, ma il suo rendimento soprattutto in copertura non è stato soddisfacente.

In questo video possiamo vedere tutti i TD della stagione:

mentre in quest’altro tutte le palle rubate dalla difesa:

I Raiders hanno fatto registrare un ottimo +16 come differenza tra palle rubate e palle perse, risultato che ha permesso alla squadra di piazzarsi prima nella NFL a pari merito con i Chiefs.

2016_year-end_stats_varie

Alcune delle statistiche che hanno visto i Raiders nei primi posti nelle classifiche NFL nel 2016 (Fonte: Raiders)

Vediamo i leader offensivi e quelli difensivi dei Silver & Black.

2016_year-end_stats_players

Derek Carr ha sfiorato ancora una volta le 4000 yard ma per via della frattura al perone ha dovuto rinunciare all’ultima partita di regular season (l’unica partita saltata in tre anni).

Latavius Murray si è diviso le corse con Washington e Richard ed ha dovuto saltare per infortunio due partite, concludendo la stagione con 195 corse per 788 yard (4.0 di media a portata). In compenso il RB di Central Florida ha segnato 12 rushing TD.

Per la prima volta dal 2001 due WR nero-argento raggiungono nella stessa stagione le 1000 yard su ricezione. Nel 2001 erano stati Tim Brown (1165 yard) e Jerry Rice (1139) a raggiungere il traguardo che nel 2016 hanno raggiunto Amari Cooper e Michael Crabtree.

Le statistiche complete 2015 per la squadra e per i giocatori le trovate qui: Raiders.

RECORD

Il K Sebastian Janikowski è diventato l’all-time leader NFL in field goals da 50+ yard quando ha messo a segno, contro i Tennessee Titans in week 3 un FG da 52 yard. Per Janikowski si è trattato del FG numero 53 dalla lunga distanza e questo FG ha permesso al polacco di superare Jason Hanson, con il quale fino a quel momento condivideva il record. Alla fine del 2016 Janikowski ha allungato fino a 55 FG realizzati da 50 o più yard.

Nella partita di week 8 a casa dei Buccaneers, conclusasi con la vittoria dei Silver & Black 30-24 in overtime, la squadra di Jack Del Rio ha totalizzato 626 yard in attacco, pareggiando un record di squadra che resisteva da 25 ottobre 1964.

Durante la partita contro Tampa Bay Derek Carr ha lanciato per 513 yard, facendo registrare il nuovo record di squadra. Il precedente record era di 427 yard ed lo aveva realizzato Cotton Davidson nella partita contro i Broncos del 25 ottobre 1964. A livello NFL risultano essere 19 le occasioni in cui un QB ha lanciato per più di 500 yard, ma solo altri due QB (Ben Roethlisberger nel 2014 e Y.A. Tittle nel 1962) hanno anche lanciato almeno 4 TD e 0 INT come fatto da Carr.

Contro i Broncos in week 9 Latavius Murray ha segnato 3 TD su corsa, pareggiando un record nero-argento per numero di rushing TD in una singola partita.

Contro i Bills in week 13 Carr ha messo a statistica il suo sesto fourth-quarter comeback/game-winning drive della stagione, un record di squadra. Inoltre il QB è diventato il primo nella storia NFL a lanciare 5 game-winning TD nel quarto quarto o overtime in una singola stagione. A fine stagione i comeback nel quarto periodo sono diventati 7.

Nella partita di week 14 contro i Chiefs Khalil Mack ha messo a segno un sack. Si trattava dell’ottava partita consecutiva della stagione con almeno un sack, ed è valso al giocatore il record di squadra a pari merito con Lance Johnstone, che aveva raggiunto questo traguardo nel 1998.

I 6 fumble forzati da Bruce Irvin sono valsi al LB un record di squadra a pari merito. Irvin è stato il leader NFL per fumble forzati nel 2016.

Nota: per la maggior parte delle verifiche sulle statistiche mi sono aiutato con il sito Pro-Football-Reference.

RICONOSCIMENTI E PREMI

Come avevamo già scritto lo scorso anno, con l’arrivo dei risultati sul campo sono iniziati ad arrivare diversi riconoscimenti per i nero-argento.

Iniziamo dai riconoscimenti NFL assegnati durante la stagione: Khalil Mack è stato nominato AFC Defensive Player of the Month a novembre e AFC Defensive Player of the Week per la settimana 9 e per la settimana 12. Marquette King è stato nominato AFC Special Teams Player of the Week per la settimana 7, Derek Carr AFC Offensive Player of the Week per la settimana 8 e infine Bruce Irvin AFC Defensive Player of the Week per la settimana 15.

I reporter che seguono la NFL hanno premiato il DE Khalil Mack e il LG Kelechi Osemele inserendoli nell’All-Pro Team della Associated Press e nell’All-NFL Team della Pro Football Writers of America. I 32 head coach NFL hanno poi inserito i due Silver & Black anche nell’All-Pro Team di Sporting News.

Nel Second Team All-Pro della AP è entrato il punter Marquette King.

Karl Joseph è stato inserito nell’All-Rookie Team della PFWA.

Khalil Mack è stato votato Defensive Player of the Year sia dalla PFWA che dalla AP.

Il GM Reggie McKenzie è stato votato Executive of the Year dalla PFWA.

Sette Raiders sono stati convocati al Pro Bowl come titolari: il QB Derek Carr, il LT Donald Penn, il LG Kelechi Osemele, il C Rodney Hudson, il WR Amari Cooper, il DE Khalil Mack e il FS Reggie Nelson.

raiders_pro_bowl

Per via di vari infortuni solamente Osemele, Hudson e Nelson hanno potuto giocare nella partita disputata ad Orlando, Florida.

Durante la stagione, ogni settimana venivano assegnati sul sito NFL.com alcuni riconoscimenti per i quali era richiesta la votazione degli utenti.

Derek Carr è stato eletto FedEx Air NFL Player of the Week per la sua prestazione della week 8 e Latavius Murray ha vinto due volte il premio di FedEx Ground NFL Player of the Week per le prestazioni in week 9 e week 13.

In ben sette occasioni un Silver & Black è stato poi votato Castrol EDGE Clutch Performer of the Week. Quattro volte è stato Derek Carr ad aggiudicarsi il riconoscimento (week 1, week 4, week 8, week 12) ed una volta a testa è spattato a Amari Cooper (week 11), Khalil Mack (week 13) e Sebastian Janikowksi (week 15).

2016_year-end_riconoscimenti_clutch_performer_of_the_week

Durante gli NFL Honors prima del Super Bowl è stato comunicato che Derek Carr è stato votato anche Clutch Performer of the Year.

GUARDANDO AVANTI

Ovviamente una delle domande più frequenti di questo inizio 2017 è: i Raiders si trasferiranno davvero a Las Vegas? La squadra ha presentato richiesta ufficiale alla lega e a fine marzo potrebbe esserci la votazione del consiglio dei proprietari, ma restano tantissimi dubbi da chiarire sia sul mercato Las Vegas, sia sulle modalità di finanziamento per la costruzione dello stadio. Una cosa è certa, un finanziamento pubblico di 750 milioni di dollari già approvato è da tenere in grande considerazione.

Potete leggere tutti i nostri articoli sull’argomento consultando la ricerca con tag “Las Vegas“.

Da un punto di vista sportivo le squadre possono già iniziare a sfoltire il roster tagliando i giocatori che non rientrano più nei piani del coaching staff o che hanno un contratto troppo oneroso.

Dal 15 febbraio al primo marzo le squadre avranno la possibilità di apporre il Franchise o il Transition tag su uno dei propri free agent che non vogliono rischiare di perdere senza almeno una compensazione.

Dal 28 febbraio al 6 marzo ci sarà la NFL Scouting Combine al Lucas Oil Stadium di Indianapolis, Indiana.

Il 7 marzo le squadre potranno iniziare a trattare con gli agenti degli unrestricted free agent delle altre squadre ma i contratti potranno essere stipulati solamente a partire dal 9, data di inizio ufficiale dell’anno NFL 2017 e della free agency.

Dal 26 al 29 marzo ci sarà un consiglio di lega a Phoenix, Arizona. Sarà probabilmente in questa occasione che si voterà in merito alla richiesta di relocation dei Raiders.

Nel mentre gli scout, i coach e i GM gireranno le varie Combine e i Pro Day dei giocatori universitari per stilare le loro liste in vista del Draft che si terrà a Philadelphia tra il 27 e il 29 aprile.

Queste e tante altre date importanti le trovate nel documento distribuito dalla NFL che potete scaricare qui.

Annunci

4 thoughts on “Raiders 2016 – Il ritorno ai playoff

  1. Pingback: Raiders 2016 – La difficile arte di interpretare le statistiche | Raiders Italia

  2. Pingback: Raiders 2017 – I free agent e i giocatori a rischio taglio | Raiders Italia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...