2016 Wild Card – Raiders vs Texans la parola agli avversari

Raiders vs Texans la parola agli avversari!!!

Sabato 7 Gennaio 2016 i Raiders ritornano a giocare una partita di playoff e non accadeva da ben 14 anni, finalmente noi fans rivediamo la luce dopo anni di oscurità ma in cuor nostro siamo tutti un po’ preoccupati perché sappiamo benissimo che giocare senza colui che ci ha permesso di risorgere sarà difficile e siccome i guai non arrivano mai da soli anche il suo sostituto si è infortunato, nell’ultima sciagurata trasferta di Denver. È così ci ritroviamo a giocare questa agoniata partita di wild card con il terzo QB a Roster, per giunta rookie, alla sua prima partita da starter fra i Pro in un match da dentro o fuori. Chissà forse sarà meglio così, forse l’incoscenza e l’inesperienza di Connor Cook potrà disorientare i nostri prossimi avversari che non conoscono bene chi si troveranno di fronte oppure lo conoscono bene e banchetteranno con le sue ossa. Una cosa è certa, se vogliono uscire vittoriosi da questa battaglia tutti gli altri player dovranno aiutarlo dando il 110% perché altrimenti anche con un Derek Carr in campo si ritorna ad Oakland con la coda tra le gambe.

“in questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta” (Cit. Ogni maledetta domenica)

Questo sabato notte il sogno forse potrà continuare ma l’ostacolo Texans non sarà da sottovalutare ed allora andiamo a dare uno sguardo ai nostri avversari scambiando due chiacchiere con Davide Pari di “Houston Texans Italia” che ritorna con molto piacere su Raiders Italia e che ringrazio ancora una volta per la preziosa collaborazione.

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Il QB Derek Carr (4) dei Raiders prende uno snap contro gli Houston Texans allo Stadio Azteca il 21/11/2016 a Mexico City, Mexico. (Foto: Buda Mendes/Getty Images)


Ciao Davide, e bentornato!!!

Ciao Raf! E ciao (di nuovo) a tutti i Raiders fan, è un piacere poter continuare collaborazioni come questa.

1- Come valuti nel complesso la stagione regolare 2016 dei Texans?

Tutto sommato la giudico una bella stagione. È vero, il record vittorie e sconfitte non è dei migliori e ci sono ancora tanti problemi da risolvere, ma non dimentichiamoci di tutti gli infortuni che hanno colpito il team quest’anno e si parla di grandi assenze. Siamo ai playoff e abbiamo vinto la Division, nonostante tutto quindi credo che dovremmo ritenerci soddisfatti.

2- Posto che sia recuperato al 100% meglio Tom Savage o Brock Osweiler dietro al centro?*

Difficile dirlo. Io sono tra quelli che credono che il vero problema non sia il QB stesso, ma la linea che lo deve difendere. Detto questo, in un reparto così altalenante, nessuno dei due QB ha convinto al 100%, in più sono arrivati pure i problemi fisici per Savage.
Personalmente, forse preferirei comunque Osweiler per il semplice fatto di aver giocato tutta la stagione, ma è una scelta difficile e sono sicuro che, se dovesse andare male, qualsiasi scelta di O’Brien sarà ritenuta quella sbagliata a posteriori

3- Sicuramente la difesa dei Texans è il reparto migliore ma secondo te ci sono dei punti deboli che i Raiders potrebbero sfruttare a proprio vantaggio?

La D# di Houston quest’anno è davvero forte, ma come tutte le difese non insuperabile, e l’ha dimostrato più volte quest’anno. Contro i Raiders sarà importantissima la prestazione della secondaria che quest’anno ha alternato prestazioni incredibili ad altre un po’ deludenti.
In generale però spesso la difesa texana soffre la stanchezza dovuta al rimanere troppo tempo in campo a causa dell’inefficacia dell’attacco. Proprio quando la stanchezza si farà avanti i Raiders potrebbero approfittarne.

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Jadeveon Clowney (90) degli Houston Texans insieme a Joel Heath (93) a Vince Wilfork (75) e a Benardrick McKinney (55) aspettano la ripresa del gioco contro i Detroit Lions al NRG Stadium il 30/10/2016 a Houston, Texas. (Foto: Levey/Getty Images)

4- Qual è il tuo giudizio sulla stagione di Jadeveon Clowney?

Enormemente positivo. In un anno in cui Jadeveon DOVEVA fare bene per mostrare di valere quella pick, si è ritrovato in una difficile situazione, senza JJ a portare via un po’ di marcature. Ha risposto benissimo, giocando sempre con grande intensità e prendendosi il ruolo di leader nella difesa. Se dovesse continuare a giocare così, al ritorno di JJ ci sarà da divertirsi a Houston.

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Il TE C.J. Fiedorowicz (87) degli Houston Texans salta sulla Safety Reggie Nelson (27) degli Oakland Raiders durante la gara del 21/11/2016 disputata allo Stadio Azteca in Mexico City, Mexico. (Foto: Hector Vivas/LatinContent/Getty Images)

5- Se la difesa è la vostra forza, l’attacco è il vostro punto debole. Cosa salveresti di quest’ultimo reparto e che cosa ti preoccupa dovendo affrontare la difesa dei Raiders?

La novità di quest’anno che salverei è senza dubbio il reparto TE che, grazie anche alle modifiche al playbook di O’Brien, è finalmente diventata un’arma aggiuntiva in attacco. Fiedorowicz non sarà Gronkowski, ma ha fatto grandi progressi ed è supportato da altri due giovani interessanti come Griffin e Anderson.
Purtroppo il nuovo RB Miller è difficile da valutare, visti i tanti problemi fisici e soprattutto vista la OL texana. Proprio quest’ultima mi preoccupa di più in vista dei Raiders. Abbiamo visto che senza OL, difficilmente si avanza in attacco e i Raiders hanno tutte le armi necessarie per mettere in forte crisi il reparto texano.

6- Cosa è cambiato nei Texans dal lunedì notte di Città del Messico?

In realtà tutto e niente. Arrivati ai playoff vedo ancora i Texans come una squadra altamente imprevedibile. Se si guardano le prestazioni recenti, Houston è una squadra che potrebbe benissimo passare il turno, come uscire dopo una pesante sconfitta. Difficile dirlo, ogni partita dei Texans è un grande punto interrogativo.

7- Nell’ultima intervista che abbiamo fatto, ci avevi detto che invidiavi la determinazione a non mollare mai dei Raiders e la pericolosità di Carr come QB. Ora che non c’è più Carr cosa temi di più di questi Silver and Black?

Temo ancora la solidità mostrata dai Raiders quest’anno. Sicuramente senza Carr potrebbe essere diverso, ma la base per fare bene c’è eccome. Con la nostra OL la difesa mi spaventa molto, c’avete certi mostri!

8- Come arrivate fisicamente a questa prossima gara?

Non al 100% sicuramente, ma se guardiamo all’infortunio di Carr in casa Raiders, non possiamo lamentarci. I grandi punti interrogativi ora sono Savage (se dovesse essere scelto come starter), ma soprattutto Miller e Bouye, entrambi fondamentali nel loro ruolo. Arriviamo stanchi, quello è certo, ma sappiamo che ai playoff tutte le squadre tirano fuori quell’energia inaspettata. E’ la meraviglia dei playoff.

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Un’immagine dello Reliant Stadium prima del match fra gli Oakland Raiders e gli Houston Texans del 17/11/2013 in Houston, Texas. (Foto: Thomas B. Shea/Getty Images)

9- I playoff sono delle gare particolari dove tutto può succedere ma giocare in casa può essere decisivo rispetto all’ultimo match disputato contro i Raiders?

Quest’anno i Texans hanno fatto decisamente meglio in casa quindi è chiaro che poter giocare davanti ad un pubblico come quello texano vuol dire. Non è tutto però e pensare ad una partita facile solo perchè giocata all’NRG Stadium sarebbe folle.

10- Il fattore psicologico diventa importante durante questi match e per il momento i Raiders sono messi un po’ male dal momento in cui Carr si è infortunato. Come vedi, sotto questo punto di vista, la situazione in casa Texans?

Anche a Houston a livello psicologico non stiamo messi benissimo. I Texans hanno mostrato spesso durante l’anno di peccare proprio di costanza e concentrazione, che possono costare cari in una partita da dentro o fuori. In più la situazione QB incerta non aiuta. Vedremo, il lavoro più duro in preparazione del match sarà proprio tenere la squadra unita e concentrata.

11- Che gara prevedi per sabato notte?

È una gara dei playoff, quindi nel bene o nel male, mi aspetto un grande spettacolo. E se non può regalarcelo l’attacco, allora speriamo ci delizino le due grandi difese in campo.

12- So che non ti piace fare pronostici ma se dovessi puntare qualche euro su questo scontro playoff su chi scommetteresti?

Non potrei mai puntare contro Houston, quindi ovviamente piazzerei la mia puntata sulla squadra di casa. Tanto comunque è solo un euro, no?

[*NOTA: successivamente all’intervista i Texans hanno ufficializzato che il QB titolare sarà Brock Osweiler e che Tom Savage è OUT per i postumi della commozione cerebrale subita]

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