2016 week 17 – Raiders 6 – Broncos 24

I Raiders hanno l’occasione di vincere la AFC West per la prima volta dal 2002, ma per farlo devono battere in trasferta i Denver Broncos nell’ultima partita stagionale o sperare che i San Diego (forse per l’ultima volta) Chargers battano i Kansas City Chiefs. La squadra di Gary Kubiak è certamente sembrata in calo nelle ultime settimane e nella sonora sconfitta contro i Chiefs della settimana scorsa  anche la difesa sembra avere tirato i remi in barca. C’è da pensare ad una vittoria facile? Certo che no! I Broncos vogliono concludere bene la regular season, vogliono salutare degnamente il loro head coach che ha deciso di ritirarsi al termine della stagione e certamente ci tengono a fare bella figura contro i rivali divisionali.

Matt McGloin

Il QB degli Oakland Raiders Matt McGloin è colpito dal LB dei Denver Broncos Shaquil Barrett. (Foto: Joe Mahoney/AP Photo)

I Raiders si affidano a Matt McGloin per guidare l’attacco e sperano di essersi scrollati di dosso lo shock per l’infortunio del loro leader Derek Carr. Nella partita giocata ad Oakland i Silver & Black avevano dominato grazie al gioco di corse e sanno che sarà importante ripetere quella prestazione per togliere un po’ di pressione dalle spalle di McGloin. 

INATTIVI

Raiders: QB Derek Carr, CB Antonio Hamilton, SS Karl Joseph, T Austin Howard, OL Denver Kirkland, DT Stacy McGee, DE Branden Jackson

Broncos: WR Jordan Norwood, S T.J. Ward, LB Brandon Marshall, G Connor McGovern, OL Ty Sambrailo, TE A.J. Derby, DE Derek Wolfe

Se per i Raiders l’assenza più importante è quella di Carr i Broncos hanno diversi giocatori importanti out per infortunio. Oltre agli inattivi Ward, Marshall e Wolfe Denver deve fare a meno anche di DeMarcus Ware, messo in IR per i problemi alla schiena.

LA PARTITA

I Raiders vincono il lancio della monetina e scelgono di rimandare la decisione al second… no, questa volta non troverete il solito recap della partita. Francamente è troppo anche per me, non ce la faccio a riguardare lo scempio di domenica notte per descrivere come al solito l’andamento della sfida.

Mettiamola così, il primo tempo si è concluso 17-0 per i padroni di casa grazie soprattutto allo spettacolo indegno offerto dai Silver & Black, che non sembravano certamente una squadra da playoff ma piuttosto la brutta copia dei pessimi Raiders di qualche anno fa.

Attaccarsi all’infortunio di Carr sarebbe sottovalutare il problema; i nero-argento sono stati dominati nel gioco e non solo. Agli americani piace usare il detto “outplayed and outcoached” per indicare che gli avversari non solo hanno giocato meglio, ma hanno anche preparato meglio la partita.

Outplayed non c’è dubbio alcuno… l’esecuzione degli uomini di Del Rio è stata pessima. Per quanto riguarda l’attacco McGloin ha mancato i suoi bersagli, i ricevitori hanno commesso qualche drop, ci sono stati tre turnover e le corse sono state inefficaci… per quanto riguarda la difesa… è davvero il caso di parlare della prestazione della difesa? Pochissima pressione sul QB nonostante la linea di Denver non sia certo considerata impenetrabile, marcature sbagliate e, soprattutto, placcaggi mancati. Quando parliamo di placcaggi mancati non intendiamo un paio, intendiamo tantissimi placcaggi mancati, giocatori che si facevano travolgere dall’avversario, giocatori che tentavano senza successo la tanto criticata tecnica dell’arm tackle anziché abbracciare l’avversario e trascinarlo a terra.

Outcoached… Come definireste una partita in cui il quinto attacco sulle corse (quello dei Raiders) si trova di fronte la ventinovesima difesa contro le corse e conclude con 16 corse per 57 yard totali? Come definireste una partita in cui l’attacco di Oakland ha chiamato per tutto il primo tempo solo corse telefonate tanto che McGloin, già di suo poco preciso, non è riuscito a trovare nessun tipo di ritmo?

I Raiders hanno concluso il primo tempo con 5 drive giocati, tutti e 5 conclusi con il punt (due dei drive sono risultati three-and-out).

Matt McGloin si è infortunato alla spalla a seguito di un duro placcaggio ed è stato sostituito dal rookie Connor Cook, che a parte qualche errore da rookie non si è comportato male. Lo stesso QB di Michigan State ha però detto di aver dovuto giocare qualche schema che non aveva mai provato.

Con Cook in campo i Silver & Black hanno perso tre palloni (un intercetto e un fumble del QB ed un fumble di Johnny Holton su un end around) ma hanno anche segnato l’unico TD della partita, una ricezione che Amari Cooper ha trasformato in 6 punti.

La difesa ha concesso tanti big play ed è stata protagonista di un pessimo spettacolo. Nella offseason ci sarà da intervenire pesantemente, ma per ora bisogna trovare il modo di mettere una pezza in vista del Wildcard game di Houston.

Volete farvi del male? Ecco a voi gli… highlights

CONCLUSIONI

Troppo facile, dicevamo, aggrapparsi all’infortunio di Derek Carr. Certamente l’assenza del leader dell’attacco si è sentita, ma una squadra matura non avrebbe subito una débâcle così netta.

Gioco di corse non pervenuto e TE ancora una volta poco coinvolti sono una responsabilità del coaching staff. Se poi Walford, quando cercato, commette anche dei drop si sparge semplicemente sale sulla ferita.

I Raiders hanno perso presto il backup SS Nate Allen per una commozione cerebrale e la terza riserva Keith McGill si è rivelato subito impresentabile, tanto da essere sostituito dopo un paio di azioni dalla quarta riserva, lo special teamer Brynden Trawick (che ha messo a segno qualche buon placcaggio e un intercetto).

NFL: Oakland Raiders at Denver Broncos

Il DB degli Oakland Raiders Brynden Trawick (41) festeggia l’intercetto messo a segno contro i Denver Broncos. (Foto: Isaiah J. Downing/USA TODAY Sports)

C’è un po’ di preoccupazione per gli infortuni subiti da due importanti uomini di linea, i Pro Bowler Donald Penn e Kelechi Osemele, usciti acciaccati dalla sfida di Denver.

Con la sconfitta subita ad opera dei Broncos e la contestuale vittoria dei Chiefs contro i Chargers i nero-argento hanno perso la volata per la AFC West, facendosi scavalcare dalla squadra di Andy Reid per via dei risultati negli scontri diretti.

2016_year-end_afc_west_standing

I Raiders saranno quindi ospiti degli Houston Texans per il Wildcard game questo sabato.

Chi partirà titolare come QB? I sostenitori di McGloin hanno già abbandonato la nave e dal loro posto privilegiato al tavolino del bar già danno del bust al numero 14 e chiedono a gran voce che giochi Connor Cook. Fermandosi a ragionare un attimo, dopo aver fatto un grosso respiro, sarebbe forse il caso di valutare un po’ meglio la situazione. Cook è grezzo e inesperto, ha guidato per tutta la stagione lo scout team ed è stato inattivo in 15 delle 16 partite giocate, non ha esperienza ed ha ammesso candidamente di aver provato in partita per la prima volta alcuni degli schemi. McGloin è molto meglio del fantasma visto a Denver, ha esperienza da starter, conosce molto meglio il playbook ed ha dimostrato in più occasioni di avere coraggio e capacità di guidare un attacco se supportato dai compagni. Certamente ci sarà da valutare la sua condizione fisica e se la spalla dovesse risultare un problema allora probabilmente sarà meglio far prendere a Cook quanti più snap possibile con la prima squadra nei prossimi giorni. Ma se McGloin dovesse pienamente recuperare fisicamente… non dovrebbe neanche sorgere il dubbio su chi sia il QB che può dare ai Raiders le maggiori chance di battere Houston.

Dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe McGloin non recupererà in tempo e che i Raiders si affideranno a Connor Cook contro i Texans:

STATISTICHE

Volete avere qualche dato per giudicare la pessima chiusura di regular season?

Matt McGloin ha chiuso con un pessimo 6/11 per 21 yard… 3.5 yard di media a passaggio completato, 1.9 yard a passaggio tentato… istantanea della giornata un errore su un lancio lungo per Cooper che aveva splendidamente seminato Aquib Talib ed era lanciato verso la end zone.

Connor Cook ha fatto un po’ meglio del compagno dopo essere subentrato: 14/21 per 150 yard, 1 TD, 1 INT e 2 sack subiti (uno dei quali accompagnato da fumble perso). L’aspetto positivo e che il rookie non è sembrato sopraffatto dagli eventi nel suo esordio fra i protagonisti. Gli errori da principiante ci stanno e si può chiudere un occhio.

Passiamo al reparto RB? Latavius Murray ha corso solo 5 volte, per un gran totale di 11 yard (2.2 di media) e Jalen Richard ha aggiunto 3 yard con 3 corse. DeAndre Washington ha avuto un po’ più di successo grazie ad un paio di buone corse nel secondo tempo ed ha concluso con 7 corse per 43 yard (una lunga da 20 yard senza la quale la media di 6.1 yard a portata si sarebbe ridotta ad un più modesto 3.8)

Michael Crabtree è riuscito di un soffio ad andare oltre le 1000 yard in stagione con una prestazione da 5 ricezioni per 47 yard e Amari Cooper ha aggiunto 4 ricezioni per 39 yard e 1 TD. I due sono la prima coppia di WR nero-argento ad andare sopra le 1000 yard dal 2001 quando furono Jerry Rice e Tim Brown a raggiungere quel traguardo.

LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Ecco i video alle conferenze stampa/interviste post partita:

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4 thoughts on “2016 week 17 – Raiders 6 – Broncos 24

  1. allora la sconfitta ci puo’ stare,pero’ è stato un disastro…

    forse la squadra è rassegnata al fatto che senza carr le possibilita’ di andare al SB sono nulle ed ha ( colpevolmente) mollato…
    forse è stata una giornata storta dove,pur provandoci,niente ha funzionato..
    forse hanno festeggiato troppo all’ultimo dell’anno..

    fatto sta’ che ora vincere a HOU è difficilissimo,anche se sono meno forti di DEN.
    bisognera’ fare una grande prestazione…certo anche vincendo poi si dovrebbe andare al 90% con NE e li’ di speranze non ce ne saranno(sarebbe stata durissima anche con carr) pero’ non vorrei rovinare una buona stagione con un’altra partita imbarazzante anche contro i texans

    il motto di quest’anno è by any means…ricordiamocelo…

    go raiders !!!

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    • Purtroppo l’anno prossimo ci toccano tante trasferte ad Est e ancora una volta una delle partite “casalinghe” sarà a Città del Messico… tanti tanti km in aereo e meno tempo di preparare le sfide…

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