NFL 2016 – Modifiche al regolamento

Come ogni anno la NFL si è riunita per discutere e votare alcune modifiche al regolamento. L’incontro di quest’anno si è tenuto in Florida, a Boca Raton.

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I GM delle squadre NFL posano per la foto di gruppo per il meeting annuale che si è tenuto a Boca Raton, Florida (Foto postata su Twitter da Mark Dalton, modificata da Raiders Italia)

Alcune delle proposte messe ai voti sono arrivate direttamente dalle squadre, mentre altre sono il frutto del lavoro del Competition Committee, l’organismo che ha il compito di monitorare vari aspetti tra cui per esempio le regole del gioco, la gestione dei roster, l’uso della tecnologia e la sicurezza dei giocatori e di presentare ai proprietari delle possibili modifiche.

Ogni proposta, per essere approvata, necessita del supporto del 75% dei proprietari (24 voti su 32).

Vediamo quali sono le modifiche in vista della stagione 2016. 

IL COMPETITION COMMITTEE

Il Competition Committee attualmente è composto da nove esponenti delle 32 squadre. Ci sono due proprietari, due presidenti, due general manager e tre head coach:

Rich McKay (chairman) – president, Atlanta Falcons
John Mara – owner, New York Giants
Stephen Jones – owner, Dallas Cowboys
Mark Murphy – president, Green Bay Packers
Ozzie Newsome – general manager, Baltimore Ravens
Rick Smith – general manager, Houston Texans
Jeff Fisher – head coach, Los Angeles Rams
Marvin Lewis – head coach, Cincinnati Bengals
Mike Tomlin – head coach, Pittsburgh Steelers

REGOLE DI GIOCO – LE NOVE PROPOSTE APPROVATE

Trovate l’elenco completo delle proposte sottoposte ai 32 proprietari in questo PDF messo a disposizione dalla NFL. Nel documento sono riportate le regole di riferimento e le modifiche suggerite.

Andiamo a spiegare le nove proposte che sono state approvate, partendo dalle sette approvate martedì 22 marzo:

1. By Competition Committee; Permanently moves the line of scrimmage for Try kicks to the defensive team’s 15-yard line, and allows the defense to return any missed Try.

L’esperimento fatto nel 2015 con lo spostamento dello snap per gli extra point dalla linea delle 2 yard a quella delle 15 yard è piaciuto. I calci sono meno scontati essendo passati da 20 yard a 33 yard e questo rende più imprevedibile il risultato finale. La NFL ha quindi deciso di rendere definitiva la modifica. La conversione da 2 dopo un touchdown sarà giocata sempre dalla linea delle 2 yard.

Come lo scorso anno, la difesa potrà ottenere 2 punti ritornando in touchdown un errore di conversione. Ciascuna delle due squadre potrebbe anche vedersi assegnato un punto nel caso l’azione si concluda con una safety subita dalla squadra avversaria.

2. By Competition Committee; Permits the offensive and defensive play callers on the coaching staffs to use the coach-to-player communication system regardless of whether they are on the field or in the coaches’ booth.

NFL_Green_DotLa modifica permetterà al coach che chiama i giochi offensivi e a quello che chiama i giochi difensivi di usare il collegamento diretto via radio con il giocatore designato (solitamente il QB per l’attacco e un LB per la difesa, identificati da un adesivo verde sul retro del casco) indipendentemente dal fatto che il play caller segua la partita da bordo campo o dalla tribuna.

3. By Competition Committee; Makes all chop blocks illegal.

Il chop block è una tecnica utilizzata dai giocatori d’attacco per “tagliare” le gambe di un difensore impegnato a cercare di liberarsi dal blocco di un altro attaccante. Questa tecnica era stata pian piano ridimensionata dalle modifiche regolamentari ma fino alla scorsa stagione c’erano ancora occasioni in cui era ammessa. La NFL, sulla spinta dei giocatori difensivi preoccupati della loro sicurezza, ha deciso di rendere illegale ogni tipo di chop block. La modifica è stata applaudita dai defensive linemen mentre non ha ricevuto molti consensi tra gli uomini di linea offensiva.

16. By Competition Committee; Expands the horse collar rule to include when a defender grabs the jersey at the name plate or above and pulls a runner toward the ground.

La regola sul cosiddetto horse collar tackle, il placcaggio effettuato afferrando da dietro il giocatore avversario dal paraspalle o dal colletto della maglia per poi trascinarlo a terra, è stata rivista. Ora sarà illegale anche afferrare la maglia all’altezza della targa con il nome del giocatore.

La sezione 2, articolo 15, del libro delle regole nel 2015 recitava quanto segue:

ARTICLE 15. HORSE-COLLAR TACKLE. No player shall grab the inside collar of the back or the side of the shoulder pads or jersey, and pull the runner toward the ground. This does not apply to a runner who is in the tackle box or to a quarterback who is in the pocket.

Dal 2016 diventerà:

ARTICLE 15. HORSE-COLLAR TACKLE. No player shall grab the inside collar of the back or the side of the shoulder pads or jersey, or grab the jersey at the name plate or above, and pull the runner toward the ground. This does not apply to a runner who is in the tackle box or to a quarterback who is in the pocket.

Questo tipo di placcaggio ha causato negli anni tanti gravi infortuni. Molti ricorderanno quello subito da Terrell Owens contro i Cowboys quando giocava con gli Eagles. Il “maestro” degli horse collar tackle era il S dei Cowboys Roy Williams che ha in seguito associato il suo nome ad una invenzione studiata per impedire questo tipo di placcaggi. Il dispositivo si chiama X Collar e per curiosità vi propongo il link al sito e ad un video di presentazione.

17. By Competition Committee; Makes it a foul for delay of game when a team attempts to call a timeout when it is not permitted to do so.

Se una squadra chiama un timeout quando non lo può fare d’ora in poi verrà punita con un fallo per delay of game.

18. By Competition Committee; Eliminates the five-yard penalty for an eligible receiver illegally touching a forward pass after being out of bounds and re-establishing himself inbounds, and makes it a loss of down.

Se un ricevitore esce dal campo durante una azione e, dopo essere tornato in campo, tocca per primo la palla, la sua squadra sarà punita con la perdita del down anziché con una penalità da 5 yard come accadeva fino allo scorso anno (rif. Rule 8, Section 1, Article 8 del rulebook).

19. By Competition Committee; Eliminates multiple spots of enforcement for a double foul after a change of possession.

Nel regolamento 2015 era stabilito che se entrambe le squadre commettevano un fallo in una azione nella quale c’era stato un cambio di possesso la squadra in possesso di palla avrebbe ripreso il gioco dal punto meno favorevole tra quello dove si era interrotta l’azione e quello dove aveva commesso il proprio fallo.

Dopo la modifica approvata quest’anno, la squadra in possesso di palla riprenderà il gioco dal punto dove si trovava quando è entrata in possesso della palla. Se la zona in cui è avvenuto il cambio di possesso è tale da determinare un touchback la squadra partirà dalle proprie 20, se invece in assenza del doppio fallo l’azione sarebbe risultata in una safety allora la squadra ripartirà dalla propria linea di 1 yard.

Mercoledì 23 marzo sono state approvate altre due proposte, ma la modifica alle regole in questo caso non è definitiva ma per ora sarà valida solo per la stagione 2016. La NFL valuterà l’anno prossimo gli effetti di queste modifiche e stabilirà se renderle permanenti o meno.

4. By Competition Committee; Disqualifies a player who is penalized twice in one game for certain types of unsportsmanlike conduct fouls.

Lo scopo di questa nuova regola è quello di scoraggiare la condotta antisportiva, prevedendo l’espulsione del giocatore che nel corso della stessa partita viene punito due volte per un certo tipo di violazioni.

La regola 12 è stata modificata introducendo questa sezione:

Section 4 Automatic Disqualification.

Article 1. Multiple Fouls. In addition to any penalty referenced elsewhere in the Official Playing Rules, a player will be automatically disqualified in the event that player is penalized twice in the same game for committing one of the unsportsmanlike conduct fouls listed below, or a combination of the fouls listed below:
(a) Throwing a punch, or a forearm, or kicking at an opponent, even though no contact is made.
(b) Using abusive, threatening, or insulting language or gestures to opponents, teammates, officials, or representatives of the League.
(c) Using baiting or taunting acts or words that engender ill will between teams.

The player will be automatically disqualified regardless of whether the penalty is accepted or declined by the opponent. The fouls do not have to be judged by the official to be flagrant for the automatic disqualification to occur, and any foul that occurs during the pregame warm-up period will carry over into the game. Nothing in this section supersedes the Game Official’s discretion to judge a foul to be flagrant and disqualify the player based on one occurrence.

Resta una perplessità, come fatto notare da alcuni reporter: un giocatore rimarrà in campo pur commettendo un imprecisato numero di falli pericolosi durante il gioco (pensiamo ad un difensore recidivo con gli horse collar tackle o a cui piace placcare con il casco, o ad un attaccante che continua a cercare di spezzare le ginocchia al difensore avversario con blocchi vietati) ma sarà espulso se prenderà per due volte in giro un avversario.

5. By Competition Committee; Changes the spot of the next snap after a touchback resulting from a free kick to the 25-yard line.

L’ultima modifica approvata, anche questa in prova per un anno, prevede la partenza dalle 25 anziché dalle 20 in caso di touchback dopo un free kick.

L’idea alla base della modifica è comprensibile: aumentare la sicurezza dei returner rendendo più invitante il touchback in modo da scoraggiarli dall’uscire dalla endzone.

Gli special team regalano giocate spettacolari, ma i punt returner e i kick returner hanno una “aspettativa di vita” molto bassa a causa degli impatti ad altissima velocità che avvengono durante i ritorni. La NFL ha pensato che invogliando il returner ad inginocchiarsi in endzone anziché tentare il pericoloso ritorno si potrebbe ridurre il numero di infortuni.

Già nel recente passato erano state fatte delle modifiche per aumentare il numero di touchback, facendo calciare i kickoff dalle proprie 35 anziché dalle 30 come avveniva prima del 2011.

Basta una analisi superficiale, però, per intuire che sarà molto difficile raggiungere l’obiettivo prefissato. I coordinatori degli special team, per costringere gli avversari ad una posizione di partenza meno favorevole, chiederanno ovviamente ai propri kicker e punter di non calciare in end zone. Questo potrebbe portare ad un minor numero di touchback rispetto alle scorse stagioni, ad un maggior numero di ritorni e, potenzialmente, ad un maggior numero di infortuni.

Ecco alcune reazioni a caldo:

RESERVE/INJURED – DESIGNATED FOR RETURN

E’ stata infine approvata una importante modifica relativamente alla Reserve/Injured.

Come sapete, se un giocatore infortunato veniva inserito nella Reserve/Injured list non poteva più tornare in campo per il resto della stagione. Questo è stato in parte modificato a partire dal 2012 dando la possibilità ad ogni squadra di riattivare un giocatore dalla Reserve/Injured list dopo un certo periodo.

Fino alla scorsa stagione le squadre dovevano però identificare da subito il giocatore che intendevano mettere solo temporaneamente nella lista infortunati. Il giocatore veniva quindi etichettato come “Designated for Return” e poteva tornare ad allenarsi dopo 6 settimane dall’inserimento nella Reserve/Injured list e poteva essere riattivato nel 53-men roster dopo 8 settimane dall’inserimento nella lista infortunati.

La modifica approvata mercoledì prevede che non sia più necessario identificare a priori il giocatore che avrà la possibilità di essere riattivato.

Fino al 2015 era previsto quanto segue:

Designated Free Activation from Reserve Injured. During each season a team will be permitted to return one player from the Reserve/Injured List to its 53-player Active/Inactive List. Such player must have suffered a major football-related injury (defined as an injury that renders the player physically unable to practice or play football for a period of at least six weeks [42 calendar days] from the date that the injury occurred) after reporting to training camp and must have been placed on Reserve/Injured after 4:00 p.m., New York time, on the day after the final roster reduction. A player who is eligible to return must be noted as “Designated for Return” at the time the player is placed on Reserve.

Da oggi la frase sarà modificata in:

A player who is eligible to return must be noted as “Designated for Return” on the first day that he returns to practice.

Restano invariate le tempistiche di permanenza nella Reserve/Injured list. Il giocatore deve essere rimasto almeno 6 settimane nella lista infortunati prima di poter tornare ad allenarsi con i compagni e non può essere riattivato prima che ne siano passate 8. Dal momento in cui il giocatore torna ad allenarsi la squadra avrà 21 giorni per decidere se riattivarlo, lasciarlo per il resto della stagione nella lista infortunati o tagliarlo.

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