Raiders 2015 – Una stagione tra alti e bassi

La stagione 2015 è arrivata al suo picco. Dopo la passerella del Pro Bowl giocato alle Hawaii l’attenzione di tutti è rivolta al Super Bowl 50 che domenica vedrà di fronte i Carolina Panthers e i Denver Broncos al Levi’s Stadium di Santa Clara, ma qui su Raiders Italia è tempo di tirare le somme sulla stagione 2015 dei Silver & Black.

Nuovo coaching staff, tanti nuovi giocatori, tanti giovani nel roster, tante sorprese positive e tante delusioni. I Raiders hanno iniziato malissimo la stagione, hanno reagito, hanno lottato e a volte ci hanno addirittura esaltato… ma in troppe occasioni hanno fatto errori stupidi, ci hanno deluso e ci hanno fatto arrabbiare.

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Il QB Derek Carr (4) guida gli Oakland Raiders fuori dal tunnel… anche in senso figurato.
(Foto: Orlando Ramirez/USA TODAY Sports – Elaborazione grafica: Raiders ITALIA)

Una cosa è certa: con un QB giovane e promettente come Derek Carr, un fenomeno come Khalil Mack, una possibile stella come Amari Cooper, un buon RB come Latavius Murray e diversi giovani molto interessanti sono state gettate le basi per un ritorno dei Silver & Black nel football che conta. Forse davvero i Raiders hanno trovato la strada per uscire dal tunnel.

Ripercorriamo la stagione 2015 riepilogando le mosse fatte in free agency e nel Draft, le transazioni fatte durante la stagione, i risultati, le statistiche, i record, i premi ottenuti… 

PANORAMICA

C’era da aspettarsi una stagione di transizione sotto il comando di Jack Del Rio e di un nuovo coaching staff. Nel roster erano presenti tanti giocatori giovani, alcuni di sicuro talento, e qualche buon rincalzo, ma in certe posizioni il livello era basso e McKenzie non è riuscito a sfruttare appieno la montagna di soldi che aveva a disposizione.

Non è però il caso di crocifiggere il GM visto che per il secondo anno di fila il Draft è stato un successo e in free agency sono stati aggiunti pezzi importante che hanno dato un grosso contributo.

E’ arrivato un 7-9 finale che lascia con l’amaro in bocca, perché troppo spesso abbiamo assistito a partite in cui l’attacco ha fatto la sua parte e la difesa non ha retto o, viceversa, la difesa ha tenuto in gioco la squadra ma l’attacco ha mancato di dare il suo contributo. In una stagione in cui cinque sconfitte su nove sono arrivate per meno di 7 punti, se attacco e difesa avessero giocato bene entrambe lo stesso giorno sarebbero arrivate tante soddisfazioni in più.

FREE AGENCY

Qualcuno sperava nei fuochi d’artificio vista l’ottima situazione di salary cap e i grandi nomi disponibili sul mercato (il DT Ndamukong Suh, i WR Randall Cobb e Jeremy Maclin e il TE Julius Thomas per citarne alcuni), ed invece McKenzie non si è buttato in aste folli ed ha seguito il suo piano, secondo lo stile che ha imparato a Green Bay.


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Tutti i giocatori messi sotto contratto all’inizio della free agency hanno poi fatto parte del 53-men roster: i LB Malcolm Smith e Curtis Lofton, il DT Dan Williams, il RB Roy Helu Jr., il C Rodney Hudson, il TE Lee Smith e il S Nate Allen sono state le prime scelte di McKenzie per rinforzare la squadra.

Sono poi arrivati mediocri rincalzi destinati a fare numero durante il training camp (il CB James Dockery e il P Steven Clark) ed ex stelle decadute arrivate alla loro ultima spiaggia (il QB Christian Ponder e il RB Trent Richardson). Nessuno di loro ha superato i tagli di fine preseason.

E’ stato solo dopo un intero mese di free agency che McKenzie ha trovato due pezzi che sarebbero diventati titolari inamovibili, il T convertito in G J’Marcus Webb e il WR ex-49ers Michael Crabtree. Su Crabtree i dubbi erano tanti: dipinto come una diva e considerato in fase calante, sembrava velenoso e nessuna squadra aveva mostrato un reale interesse nei suoi confronti. McKenzie ha scommesso il giusto ed ha portato a casa un pezzo importantissimo che si è dimostrato fondamentale per la crescita di Derek Carr.

Qualche altro rincalzo è arrivato prima, durante o addirittura dopo la conclusione del training camp a Napa (il WR/RS Trindon Holliday, i WR Kris Durham e Devon Wylie, il S Taylor Mays e il LB Lorenzo Alexander). Solo Alexander è riuscito a conquistare il posto in squadra da subito mentre Mays è stato richiamato in seguito.

Rodney Hudson, Michael Crabtree (stats) e Malcolm Smith (stats) sono stati le punte di diamante del mercato 2015, ma anche Dan Williams (stats) ha dato un importante contributo. J’Marcus Webb ha vinto a sorpresa il posto da titolare, più per mancanza di alternative che per bravura; è stato infatti l’anello debole della linea offensiva. Lee Smith (stats) è stato solamente a tratti il blocking TE dominante che i Raiders speravano di essersi assicurati quando lo hanno messo sotto contratto. Con 12 ricezioni per 70 yard Smith ha comunque fatto registrare i suoi record personali in carriera! Nate Allen (stats) è stato fortemente limitato dagli infortuni ed ha giocato solo 5 partite, ma quando è sceso in campo ha dimostrato di non meritare il ricco contratto che ha firmato. Roy Helu Jr. (stats) è finito sul fondo della depth chart infortunandosi durante il training camp ed ha passato buona parte della stagione come healthy scratch (inattivo nonostante non fosse infortunato); ci si aspettava un suo utilizzo decisamente maggiore da parte del coaching staff. Curtis Lofton… beh, Curtis Lofton (stats) ha confermato tutti i dubbi che c’erano su di lui al momento della sua acquisizione e si è dimostrato incapace di giocare in copertura.

DRAFT 2015 E UNDRAFTED ROOKIE

Per la seconda volta consecutiva McKenzie ha avuto successo nel Draft, trovando un impact player e tanti giovani che hanno conquistato un posto da titolare già da rookie.

Round 1 – Pick 4 – Amari Cooper – WR – Alabama
Round 2 – Pick 35 – Mario Edwards Jr. – DL – Florida State
Round 3 – Pick 68 – Clive Walford – TE – Miami (Fla.)
Round 4 – Pick 128 – Jon Feliciano – G – Miami (Fla.)
Round 5 – Pick 140 – Ben Heeney – ILB – Kansas
Round 5 – Pick 161 – Neiron Ball – OLB – Florida
Round 6 – Pick 179 – Max Valles – OLB – Virginia
Round 7 – Pick 218 – Anthony Morris – OL – Tennessee State
Round 7 – Pick 221 – Andre Debose – WR – Florida
Round 7 – Pick 242 – Dexter McDonald – CB – Kansas

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Raiders Draft Class 2015 – dal basso a sinistra in senso antiorario: Max Valles, Amari Cooper, Jon Feliciano, Clive Walford, Andre Debose, Anthony Morris, Neiron Ball, Ben Heeney, Dexter McDonald e Mario Edwards Jr. (Foto: Raiders.com)

Amari Cooper (stats) ha avuto qualche problemino di drop ed è stato limitato, nella seconda parte della stagione, da un infortunio al piede, ma ha dimostrato di avere il talento per diventare uno dei migliori ricevitori della NFL. La sua capacità di correre tracce stupende e di separarsi dal marcatore faranno di lui una stella non appena avrà sistemato la questione drop che sembra dovuta solamente a cali di concentrazione o alla fretta di iniziare a guadagnare terreno prima di aver messo al sicuro la palla piuttosto che ad un problema di “meccanica” della ricezione.

McKenzie ha ricevuto tantissime critiche per la scelta di Mario Edwards Jr. (stats) nel secondo round, eppure sembrerebbe aver avuto ragione lui. Il rookie da Florida State è cresciuto enormemente anche come pass rusher durante la stagione fino all’infortunio al collo che lo ha costretto a saltare le ultime due partite.

Il TE Clive Walford (stats) era considerato uno dei migliori prospetti nel ruolo e, dopo un inizio lento a causa di infortuni che gli hanno fatto saltare praticamente tutto il training camp e 3 partite di preseason, è pian piano entrato negli schemi offensivi facendo vedere sprazzi del suo talento.

Jon Feliciano (stats) e Ben Heeney (stats) hanno dovuto attendere per avere la loro occasione; su Heeney ci sono grandi aspettative per la prossima stagione, mentre Feliciano si è dimostrato ancora grezzo e nonostante abbia giocato le ultime tre partite da titolare non è sembrato pronto per la NFL. Neiron Ball (stats) ha avuto da presto la fiducia del coaching staff ma purtroppo un infortunio al ginocchio lo ha costretto nella Reserve/Injured list. Sia Ball che Heeney sono stati un upgrade su Curtis Lofton e lotteranno per un posto da titolare nel 2016.

Max Valles era considerato un talento grezzo come pass rusher ed era stato tagliato e messo nella practice squad. Alla fine i Buffalo Bills lo hanno chiamato nel loro 53-men roster “rubandolo” ai Raiders.

Anthony Morris e Andre Debose si sono infortunati prima dell’inizio della stagione e Dexter McDonald (stats) ha trovato ben poco spazio nonostante i problemi della secondaria nero-argento.

Difficile giudicare un Draft dopo una sola stagione, ma l’impressione è che i Raiders abbiano giovani di talento intorno ai quali costruire la squadra.

Degli undrafted free agent di quest’anno il CB SaQwan Edwards, il TE Gabe Holmes, il S Tevin McDonald (stats) e il DT Leon Orr (stats) hanno finito la stagione nel 53-men roster, anche se ad onor del vero Edwards e Holmes non hanno visto il campo.

TRANSAZIONI DURANTE LA STAGIONE

Subito dopo i tagli di fine preseason i Raiders hanno chiamato in squadra il DB Keenan Lambert e il DE Lavar Edwards via waivers rispettivamente dai Seattle Seahawks e dai Dallas Cowboys. Lambert (stats) decisamente non ha avuto l’impatto sperato mentre Edwards non ha avuto neanche il tempo di disfare la valigia, visto che i Silver & Black lo hanno tagliato dopo appena 4 giorni.

Scaricato Edwards i Raiders hanno dato fiducia al fenomenale ma problematico LB Aldon Smith (stats). Dopo aver saltato il training camp e la preseason ed essere arrivato ad Oakland giusto in tempo per la prima stagionale, Smith ha impiegato un po’ di tempo prima di scrollarsi la ruggine di dosso. Quando stava finalmente tornando a giocare ad alti livelli, non solo come pass rusher ma anche contro le corse, la NFL lo ha squalificato per un anno, costringendolo a saltare le ultime 7 partite della stagione e le prime 9 della prossima.

Dopo essere stato lasciato fuori dalla partita d’esordio contro i Bengals perché chiuso da altri ricevitori, il WR Brice Butler è stato mandato ai Dallas Cowboys in cambio di una scelta al prossimo Draft.

Alla ricerca disperata di rinforzi nella secondaria, i Raiders hanno preso il CB David Amerson (stats) via waivers. Il giocatore era stato tagliato dai Washington Redskins dopo appena due partite da riserva dopo un 2014 da incubo. Come si dice, a volte la spazzatura di uno è il tesoro di un altro, e il CB scelto al secondo round del Draft 2013 si è dimostrato fondamentale per rinforzare il reparto. Amerson ha chiuso la stagione con 4 intercetti, 1 TD e un numero impressionante di passaggi difesi, tanto da meritarsi una citazione da Pro Football Focus come Most Improved Player.

I Raiders hanno fatto qualche esperimento con i ritornatori, chiamando in squadra Walt Powell, Marcus Thigpen ed infine Jeremy Ross. Il primo è rimasto in squadra due settimane senza vedere il campo, il secondo ha giocato una sola partita ed il terzo ha giocato 6 partite concludendo la stagione come punt returner senza convincere più di tanto.

Il deludente LB Ray-Ray Armstrong è stato tagliato ed è poi finito ai 49ers.

Sono poi stati chiamati in squadra due special teamer, il LB Korey Toomer e il LS Thomas Gafford (quest’ultimo chiamato a sostituire l’infortunato Jon Condo).

Come esperimenti di fine stagione sono infine arrivati il LB John Lotulelei (che però non ha mai giocato) e il DB Dewey McDonald, che ha giocato una partita dopo aver vestito nel 2015 anche le maglie di Colts e Patriots.

Cresciuti nella practice squad e promossi nel 53-men roster nel corso della stagione: il S Tevin McDonald, il TE Gabe Holmes, il DE Shelby Harris, il DT Leon Orr e il CB SaQwan Edwards.

Marcel Reece (stats) è stato sospeso dalla NFL per l’ultima partita del 2015 e le prime tre del 2016 per essere stato trovato positivo ad una sostanza vietata. Reece si è giustificato spiegando che quella sostanza si è sviluppata a seguito di una reazione chimica interna dopo che lui aveva ingerito un estratto di una radice non vietata.

Il FB Jamize Olawale e il WR Michael Crabtree hanno firmato durante la stagione il rinnovo del contratto. Olawale ha firmato un contratto triennale mentre Crabtree un ricco contratto di quattro anni.

RITIRI

Due veterani hanno deciso di appendere il casco al chiodo alla fine della stagione 2015, il S Charles Woodson e il DE Justin Tuck. La loro presenza era importante non solo per il contributo dato sul campo, ma anche perché erano dei leader amati e rispettati nello spogliatoio ed hanno contribuito in questi anni a formare il carattere dei giovano portati in squadra da McKenzie. Woodson è Tuck sono stati impeccabili con il loro comportamento, sono stati da esempio negli allenamenti impegnandosi duramente ed hanno insegnato ai compagni meno esperti i trucchi del mestiere.

Il prossimo anno la mancanza di queste figure potrebbe farsi sentire, ed è quindi necessario che giocatori come Derek Carr e Khalil Mack, ormai diventati le facce della squadra, facciano un passo avanti ed assumano il ruolo di leader all’interno dello spogliatoio. Anche Michael Crabtree, visto il ricco rinnovo di contratto firmato dal veterano, dovrà assumere un ruolo di guida per i giovani compagni di reparto, evitando come ha fatto quest’anno degli atteggiamenti da diva che sarebbero di cattivo esempio.

RISULTATI

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2015_year-end_risultati

AFC WEST

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STATISTICHE

Quando Bill Musgrave è stato nominato offensive coordinator si era fatto un gran parlare di up-tempo e no huddle offense dato che Musgrave veniva da una stagione da QB coach degli Eagles dell’allora “genio” Chip Kelly. Decisamente questi discorsi sono stati archiviati tanto velocemente quanto velocemente è scemata la popolarità di Kelly a Philadelphia, ma comunque il coach non ha nascosto di aver saccheggiato abbondantemente il playbook del suo ex capo.

Guardando il curriculum dell’OC si immaginava inoltre una squadra costruita per correre, correre e ancora correre. D’altronde era lui l’OC dei Vikings quando Adrian Peterson raggiunse le 2097 yard nel 2012. Ma come avevamo scritto all’atto della sua nomina, chi sarebbe così folle da non sfruttare al massimo campioni come Peterson o Fred Taylor?

Musgrave ha sempre sostenuto di pensare agli uomini prima che agli schemi, in modo da costruire un piano d’azione che esalti le caratteristiche dei giocatori a disposizione anziché forzarli ad adattarsi a degli schemi prefissati.

Nonostante un più che discreto Latavius Murray i Raiders hanno corso poco, preferendo affidarsi invece al braccio di Carr, alle mani di Crabtree e alle doti di Cooper.

2015_year-end_stats_Raiders

I numeri rappresentati nell’immagine qua sopra sono indubbiamente mediocri, eppure nascondono un passo in avanti non trascurabile rispetto alle scorse stagioni.

Chi ha visto giocare i Raiders quest’anno e ancora ricorda le partite dell’era Dennis Allen sa che la differenza si è vista eccome. I Raiders hanno lottato per la vittoria in quasi tutte le partite, hanno saputo fare aggiustamenti nell’intervallo per recuperare lo svantaggio, hanno dimostrato di avere carattere e soprattutto hanno dimostrato, seppur a sprazzi, di poter regalare big play al pubblico.

A metà stagione l’attacco è stato addirittura spettacolare e anche se purtroppo non ha dimostrato continuità, con Carr, Murray, Walford e la coppia Cooper-Crabtree ci sono le basi per un salto di qualità nel 2016. Nonostante tutto, da una fredda analisi delle statistiche non si evince per nulla questo netto miglioramento. Vi propongo qua sotto un raffronto delle principali statistiche nelle varie annate dell’era McKenzie.

2015_year-end_stats_Raiders_confronto_era_McKenzie

Come potete notare non ci sono grossissime differenze all’apparenza. Certo, l’attacco ha prodotto in tutto più di 800 yard in più rispetto al 2014, ma il totale è comunque inferiore a quello del 2012 con Carson Palmer e del 2013 con la coppia Terrelle Pryor/Matt McGloin. Le yard su corsa sono aumentate rispetto allo scorso anno ma la media non è andata su di molto. Latavius Murray ha trainato la carretta come ha potuto ed ha raggiunto il traguardo delle 1000 yard, ma i Raiders hanno dimostrato di non avere un backup valido o di non volerlo usare, tanto che il secondo giocatore per yard guadagnate su corsa è Derek Carr. Come yard su passaggio la squadra si è fermata a metà classifica nella NFL, ma l’aspetto positivo è che finalmente ha due ricevitori che possono essere considerati go-to guy. Amari Cooper nel suo anno da rookie ha raggiunto le 1000 yard e Michael Crabtree le ha mancate per poco. Quello che salta agli occhi, dall’analisi della tabella che vi ho proposto, è il miglioramento netto nella differenza tra takeaway e turnover. Fino ad ora le palle perse dall’attacco erano state molte di più di quelle recuperate dalla difesa e nel 2015 questa tendenza si è finalmente invertita; il risultato sarebbe stato ancora migliore se Derek Carr non avesse avuto un finale di stagione da incubo con 7 dei 13 intercetti lanciati nelle ultime 5 partite.

Visto che siamo curiosi per natura, vediamo ora il confronto tra la somma delle statistiche degli avversari nelle quattro stagioni da quando McKenzie è al timone della squadra.

2015_year-end_stats_opponents_confronto_era_McKenzie

Quest’anno gli avversari hanno guadagnato più primi down rispetto alle stagioni 2012-2014, il numero di yard totali concesse è rimasto in linea con le annate precedenti (gli avversari hanno corso di meno ma lanciato di più) eppure le partite sono risultate meno scontate. Perché? Perché la difesa nero-argento si è piegata ma non si è praticamente mai spezzata, ha concesso yard ma ha fermato gli avversari in molte occasioni quando più contava, vicino alla end zone. Sono infatti diminuiti i TD segnati dagli avversari (41) e sono aumentati i FG (42).

In questo grafico ho evidenziato l’andamento dei punti fatti e subiti dai Raiders nei quattro anni di gestione di Reggie McKenzie.

2015_year-end_PF-PA_Raiders_confronto_era_McKenzie

Un altro elemento fondamentale per spiegare in parte le statistiche offensive degli avversari è l’ottima annata del P Marquette King, che ha calciato ben 40 dei suoi 83 punt dentro le 20 avversarie (solo 4 i touchback), costringendo il nemico a dover costruire drive lunghi per arrivare a mettere punti sul tabellone. Nelle scorse annate i punt di King dentro alle 20 erano stati 31 su 109 (2014) e 23 su 84 (2013).

In difesa, Khalil Mack con i suoi 15 sack si è fermato ad un sack dal record di squadra ed ha concluso la stagione al secondo posto nella NFL dietro al solo J.J. Watt (17.5). I suoi 9 sack messi a segno tra la week 12 e la week 14 lo piazzano dietro ai soli Aldon Smith (9.5 nel 2012) e Richard Dent (10 nel 1984) per maggior numero di sack in tre partite consecutive.

Charles Woodson con 5 intercetti ha guidato la squadra per la seconda stagione consecutiva, chiudendo alla grande la sua carriera da sicuro Hall of Famer. Il totale in carriera è salito a 65, il che lo piazza quinto assoluto nella NFL a pari merito con Ken Riley. Inoltre Woodson ha realizzato almeno un intercetto in 18 stagioni consecutive (solo Darrell Green con 19 ha fatto meglio).

Malcolm Smith è stato il leading tackler con 122 placcaggi totali.

Vediamo invece i leader offensivi dei Silver & Black.

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Il 2015 è stato un anno produttivo sotto tanti punti di vista. In una NFL sempre più incentrata sul gioco aereo Derek Carr ha lanciato 32 TD pass e quasi 4000 yard, fermandosi a soli 2 TD dal pareggiare il record di squadra stabilito nel lontano 1969 da Daryle Lamonica. Solo due QB hanno lanciato almeno 30 TD pass in nero-argento, Lamonica (30 nel 1967 e 34 nel 1969) e Carr. Jeff George si era fermato a 29 nel 1997 e Rich Gannon a 28 nel 2000. Le 3987 yard lanciate da Carr gli valgono il terzo posto in classifica per yard lanciate in una stagione da un QB dei Raiders dietro a Rich Gannon (4689 nel 2002) e Carson Palmer (4018 nel 2012).

Latavius Murray è stato il primo RB a superare le 1000 yard dopo che Darren McFadden ne aveva percorso 1157 nel 2010.

2015_year-end_Raiders_payers_2

Amari Cooper è il primo ricevitore dei Raiders a superare le 1000 yard dal 2005 (Randy Moss con 1005). I 9 TD su ricezione di Michael Crabtree sono il numero più alto fatto registrare da un giocatore dei Raiders dal 2004 (Jerry Porter con 9). Crabtree ha pareggiato i suoi record personali di ricezioni e TD fatti registrare a San Francisco nel 2012.

Le statistiche complete 2015 per la squadra e per i giocatori le trovate qui: Raiders.

RECORD

Nel 2015 sono stati battuti o pareggiati dei record di squadra e dei record NFL.

Derek Carr e Matt McGloin hanno distribuito i loro 34 TD pass totali a 10 diversi compagni (9 Michael Crabtree, 6 Amari Cooper, 5 Seth Roberts, 4 Andre Holmes, 3 Marcel Reece e Clive Walford, 1 Mychal Rivera, Lee Smith, Roy Helu Jr. e Taiwan Jones). Solamente in altre due occasioni un così alto numero di giocatori aveva ricevuto almeno un TD pass (1960 e 1983). In sette diverse stagioni ci si era fermati a 9 (1968, 1979, 1992, 1996, 2011, 2012 e 2014).

Visto che siamo in tema vediamo tutti i TD (40) segnati dai Silver & Black nel 2015.

Amari Cooper è un rookie speciale. Lo si diceva da prima del Draft che era il WR più “NFL-ready” uscito dal college negli ultimi anni e sono bastate poche partite per dimostrarlo. Secondo la NFL Cooper è stato, insieme a DeSean Jackson nel 2008, il solo WR rookie negli ultimi 30 anni a far registrare due partite da 100 yard su ricezione nelle prime tre partite e il primo rookie con tre partite da 100 yard nelle prime 6 giocate da quando il TE Mike Ditka aveva ottenuto questo traguardo nel 1961 .

Khalil Mack ha messo a segno 5 sack nella partita di week 14 a Denver contro i Broncos, pareggiando il record dei Silver & Black stabilito il 2 ottobre 1983 dall’Hall of Famer Howie Long a Washington contro i Redskins. I sack sono una statistica ufficiale solo dal 1982 e il record NFL di sack in una singola partita è di 7, stabilito nel 1990 dalla leggenda dei Chiefs Derrick Thomas contro i Seahawks.

Il K Sebastian Janikowski ha calciato in stagione cinque FG da 50 o più yard e ne ha segnato 4, raggiungendo in carriera quota 52 FG realizzati da quella distanza e pareggiando il record NFL stabilito da Jason Hanson.

Nella partita di week 5 contro i Broncos Charles Woodson ha intercettato Peyton Manning due volte, diventando l’unico giocatore di 39 o più anni ad aver realizzato più di un intercetto in una singola partita.

Nota: per la maggior parte delle verifiche sulle statistiche mi sono aiutato con il sito Pro-Football-Reference.

RICONOSCIMENTI E PREMI

Dopo anni e anni in cui la stampa nazionale americana aveva considerato i Raiders la barzelletta della NFL e non aveva perso occasione di parlare male della squadra (a volte giustamente, spesso e volentieri per semplice preconcetto), dall’anno scorso la rotta si è parzialmente invertita e sui principali canali NFL si iniziano a leggere giudizi positivi sui Silver & Black. Ovviamente, lo sappiamo bene, le battutine, le frecciatine e le risatine dei soliti noti si dissolveranno come nebbia al sole non appena la squadra tornerà a vincere con continuità togliendo la materia prima ai giullari di corte. Nel mentre fa piacere constatare che molti considerano i Raiders una squadra in ascesa, che si sta muovendo bene nelle scelte al Draft e finalmente anche in free agency.

Mack è un fenomeno, Cooper lo diventerà e Carr piace a quasi tutti.

Questa primavera mediatica ha generato una reazione anche da parte del pubblico comune, e diversi giocatori nero-argento quest’anno hanno ricevuto riconoscimenti per le loro prestazioni.

Iniziamo dai riconoscimenti NFL: Charles Woodson è stato nominato AFC Defensive Player of the Month a ottobre, Khalil Mack AFC Defensive Player of the Week 14 e Marquette King AFC Special Team Player of the Week 16.

I reporter che seguono la NFL hanno poi premiato Khalil Mack inserendolo nell’All-Pro Team della Associated Press e nell’All-NFL Team della Pro Football Writers of America. Addirittura Mack è stato votato in entrambe le squadre in due posizioni diverse, DE e LB (prima volta nella storia che questo accade e, in tutta sincerità, cosa alquanto ridicola come ho avuto modo di scrivere).

Amari Cooper è stato l’unico Raiders inserito nell’All-Rookie Team della PFWA, mentre su NFL.com il senior analyst Gil Brandt, storico scout e Vice President of Player Personnel dei Dallas Cowboys dal 1960 al 1988, ha nominato, oltre a Cooper, anche Mario Edwards Jr.

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Charles Woodson, Amari Cooper, Latavius Murray, Marcel Reece, Derek Carr, Khalil Mack (Foto: Raiders.com)

Ben sei Raiders sono stati invitati al Pro Bowl. Charles Woodson, Khalil Mack e Marcel Reece sono rientrati tra le prime scelte grazie alla somma dei voti ricevuti da fan, colleghi e allenatori. Derek Carr, Amari Cooper e Latavius Murray sono stati inizialmente indicati come riserve ma per il QBper il WR e per il RB si sono aperte le strade per le Hawaii come sostituti di giocatori infortunati o impegnati a preparare il Super Bowl.

Durante la stagione, ogni settimana venivano assegnati sul sito NFL.com alcuni riconoscimenti per i quali era richiesta la votazione degli utenti.

Amari Cooper è stato eletto ben 4 volte Rookie of the Week grazie alle prestazioni in week 7, week 9, week 12 e week 15. Anche Mario Edwards Jr. si è unito alla festa dopo il suo exploit di week 10.

2015_year-end_riconoscimenti_Rookie_of_the_Week

Durante le 17 settimane della stagione regolare i Raiders si sono aggiudicati ben tre volte il titolo di Clutch Performer of the Week. Derek Carr è stato il più votato dal pubblico dopo la week 2 e la week 12 mentre Khalil Mack si è meritato il riconoscimento per i suoi 5 sack e la prestazione mostruosa contro i Broncos in week 14.

2015_year-end_riconoscimenti_Clutch_Performer_of_the_Week

GUARDANDO AVANTI

Ovviamente il pensiero di tutti, dopo le decisioni di Houston su quali squadre avessero la priorità per trasferirsi a Los Angeles, è: dove giocheranno i Raiders?

Da un punto di vista strettamente sportivo, invece, iniziano ad avvicinarsi date importanti nel calendario NFL.

L’8 febbraio, il giorno dopo il Super Bowl, le squadre potranno iniziare a tagliare i rami secchi o liberarsi dei giocatori che hanno un contratto troppo oneroso prima che questo diventi effettivo per la stagione 2016.

Vedremo a breve in un articolo dedicato quali giocatori del roster rischiano di essere tagliati.

Dal 16 febbraio al primo marzo le squadre avranno la possibilità di apporre il Franchise o il Transition tag su uno dei propri free agent che non vogliono rischiare di perdere senza almeno una compensazione.

Il 7 marzo le squadre potranno iniziare a trattare con gli agenti degli unrestricted free agent delle altre squadre ma i contratti potranno essere stipulati solamente a partire dal 9, data di inizio ufficiale dell’anno NFL 2016 e della free agency.

Nel mentre gli scout, i coach e i GM gireranno le varie Combine e i Pro Day dei giocatori universitari per stilare le loro liste in vista del Draft che si terrà a Chicago tra il 28 e il 30 aprile.

Queste e tante altre date importanti le trovate nel documento distribuito dalla NFL che potete scaricare qui.

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6 thoughts on “Raiders 2015 – Una stagione tra alti e bassi

  1. splendido articolo,l’ho letto tutto d’un fiato…:-)

    a mio avviso l’unica statistica che manca riguarda il confronto punti segnati e subiti tra quest’anno e quelli scorsi

    quelle da notare sono iTD fatti e subiti che sono significativamente migliori rispetto alle stagioni precedenti.
    non ricordavo che avessimo subito 38 sack( pensavo meno…in effetti nelle ultime partite la linea ha tenuto poco)
    king è bravo e penso che il fatto che abbia messo tanti punt nelle 20 dipenda anche dal fatto che quest’anno abbia potuto calciare in media da una posizione di campo più favorevole

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  2. grazie !
    ritengo sia la statistica più importante perchè le partite si vincono facendo punti( e subendone pochi) indipendentemente dalle yard conquistate o concesse.

    quindi rispetto all’anno prima abbiamo fatto 106 punti in più(6.6 a partita..quasi un TD trasformato)credo sia un discreto risultato
    abbiamo subito 53 punti in meno ( 3.3 di media..un FG ) risultato sufficiente

    bisogna migliorare ancora

    Mi piace

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