Ultim’ora: i Chargers resteranno a San Diego nel 2016

Era una decisione difficile quella che doveva prendere Dean Spanos: portare i Chargers subito a Los Angeles o trovare un accordo con i Rams da usare come leva per ottenere lo stadio a San Diego?

Alla fine Spanos ha scelto la seconda opzione, sapendo che può comportare un rischio molto grosso.

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Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? 

Venerdì notte si è diffusa la notizia che i Chargers avevano finalmente preso la decisione su dove avrebbero giocato nel 2016. La squadra ha poi pubblicato un comunicato ufficiale sul proprio sito per confermare la scelta di restare a San Diego per provare ad accordarsi con le autorità locali per la costruzione di un nuovo stadio in città:

Dear Chargers Fans,

Today I decided our team will stay in San Diego for the 2016 season and I hope for the long term in a new stadium.

I have met with Mayor Faulconer and Supervisor Roberts and I look forward to working closely with them and the business community to resolve our stadium dilemma. We have an option and an agreement with the Los Angeles Rams to go to Inglewood in the next year, but my focus is on San Diego.

This has been our home for 55 years, and I want to keep the team here and provide the world-class stadium experience you deserve.

Everyone on both sides of the table in San Diego must now determine the best next steps and how to deploy the additional resources provided by the NFL.

I am committed to looking at this with a fresh perspective and new sense of possibility.

With deep appreciation for your years of support,

Dean A. Spanos
Chairman

La NFL, che a detta degli insider non vorrebbe perdere il mercato di San Diego, ha subito diffuso il comunicato del Commissioner Roger Goodell che si congratula con Spanos per la decisione e gli rinnova l’appoggio della lega:

We are very supportive of the decision by Dean Spanos to continue his efforts in San Diego and work with local leaders to develop a permanent stadium solution. NFL ownership has committed $300 million to assist in the cost of building a new stadium in San Diego. I have pledged the league’s full support in helping Dean to fulfill his goal.

Riusciranno i Chargers a sfruttare la minaccia del trasferimento a LA per ottenere quello che non sono riusciti ad ottenere nell’ultimo decennio? La domanda è lecita e se Spanos ha preso questa decisione rischiosa è perché ha la sensazione che un accordo lo si possa trovare, magari arrivando ad un compromesso e rinunciando anche lui a qualche pretesa.

Sulla carta questa decisione è quella più giusta, perché Spanos può dire ciò che vuole ma la fetta più grossa della sua fan base è a San Diego e non a Los Angeles.

Si tratta però di un grosso rischio perché se non si concretizzasse nulla a San Diego nei prossimi mesi la squadra avrà accumulato un anno di svantaggio rispetto ai Rams, che adesso potranno godersi un anno di splendida solitudine nella città degli angeli e fare proprio il mercato vergine senza concorrenti.

Inoltre, qualora i Chargers si trasferissero a Los Angeles nel 2017 non sarebbero solo e di gran lunga la seconda squadra della città, ma si sarebbero anche inimicati parte del mercato che sicuramente adesso si sentirà ancora di più usato per fare pressione sui politici di San Diego.

Stan Kroenke, il proprietario dei Rams, ha confermato che le due società hanno trovato l’accordo per la condivisione dello stadio a Los Angeles, ma che ora spetta a Spanos decidere se portare a compimento il trasferimento o meno.

Giovedì si era iniziata a diffondere la notizia che i Chargers avrebbero scelto di diventare affittuari a Inglewood e non partner alla pari. Secondo il Los Angeles Times in linea di massima gli accordi sarebbero i seguenti:

[I]f they choose to relocate, there is a strong likelihood that it will be as a tenant paying $1 per year to play in Rams owner Stan Kroenke’s planned Inglewood stadium. […]

The foundation of the proposed deal for the Chargers as a tenant involves two theoretical buckets that contain various revenue streams.

One bucket has seldom-sold assets connected to the stadium such as naming rights and personal seat licenses from both teams. The $200-million loan each team would receive from the NFL toward stadium construction would go in the bucket, along with revenue from non-football events like soccer matches and conventions.

Most of the first bucket would go to pay off the multibillion-dollar stadium. Each team would receive a percentage of revenues from that bucket. The league has suggested 18.75% for each team.

The second bucket contains annually sold items connected to the teams such as tickets, game-day sponsorships, signage, concessions and parking. Each team retains its revenue from that bucket.

I Chargers inoltre, pochi giorni dopo l’autorizzazione al trasferimento ottenuta a Houston il 12 gennaio, avevano fatto richiesta di registrazione del marchio Los Angeles Chargers.

Era arrivata poi giovedì la comunicazione della squadra in merito alla presentazione della documentazione preliminare alla eventuale costruzione delle strutture d’allenamento e del quartier generale a Santa Ana.

Questo era un passo obbligato per essere certi di ottenere le autorizzazioni in tempo utile per costruire qualora avessero optato per il trasferimento nel 2016.

I PROSSIMI PASSI

Le autorità di San Diego avevano dichiarato di poter tenere un referendum pubblico per l’approvazione della costruzione di un nuovo stadio già a giugno. Questo sarà il primo passo fondamentale.

I Chargers avranno la possibilità di mettere sul tavolo delle trattative il finanziamento di 300 milioni di dollari della NFL, 200 milioni provenienti dalla Risoluzione G-4 e altri 100 dalla risoluzione G-2A redatta ad inizio anno a Houston (per riferimenti guardate qui).

In teoria l’opzione Los Angeles per i Chargers scadrà il 15 gennaio 2017, ma la risoluzione G-2A (qui il PDF) sancisce che qualora ci sia in piedi qualcosa di davvero concreto per la costruzione di un nuovo stadio la squadra potrà chiedere al Los Angeles Opportunities Committee di prorogare l’opzione fino al 15 gennaio 2018:

The option shall expire on January 15, 2017, unless a referendum to approve public financing for a new stadium in San Diego is approved prior to November 15, 2016, in which case the Los Angeles Opportunities Committee may, at the Chargers’ request, extend the option up to January 15, 2018.

I RAIDERS STANNO ALLA FINESTRA

Come era facile prevedere, i Raiders per il 2016 non avranno nessuna certezza su cosa il futuro abbia in serbo per loro. Le possibilità Los Angeles e San Diego sono strettamente legate alle mosse dei Chargers e fino a che Spanos non stabilirà quale città vuole chiamare casa i Raiders non potranno che aspettare.

Nel mentre Mark Davis si guarda intorno ed ha fatto rumore la sua visita a Las Vegas, dove il miliardario Sheldon Adelson vuole costruire uno stadio che possa ospitare la NFL.

Francamente la possibilità che i Raiders possano trasferirsi a Las Vegas la ritengo poco credibile, anche per il fatto che la NFL non ha mai visto di buon occhio la città del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive.

In ogni caso la lega ha subito mandato una nota alle 32 squadre per chiarire che un trasferimento a Las Vegas non può essere escluso a priori in quanto non ci sono città sulle quali esiste un veto ufficiale, ma che in ogni caso esiste un processo da seguire per i trasferimenti e al momento nessuna documentazione è stata presentata. Qualora la squadra presentasse una proposta questa verrà valutata come accaduto per Los Angeles e sarà eventualmente approvata se otterrà i tre quarti dei voti dei club.

There have been reports over the last day about a proposal to construct a new stadium in Las Vegas in connection with a possible move of the Raiders to Las Vegas. If your club owner or executives are asked about this, there is no need to comment. If any comment is offered, please keep the following points in mind:

1. All decisions regarding the location of teams are made by the full membership. Three-fourths of the member clubs must approve any team move.

2. No proposal made to the league. It would be speculative to suggest that your club would or would not support such a proposal. If such a proposal is made, it would be considered under the league’€™s relocation policies.

3. There is no prohibition under league rules on a team moving to any particular city. Any proposal for relocation would be evaluated based on the same standards as apply to any proposed move. Those standards are well-known, having just been applied in connection with relocation proposals to Los Angeles.

Davis avrà un anno di tempo per convincere la città di Oakland e la contea di Alameda a collaborare, cosa che le autorità locali non hanno mai fatto seriamente. Ci sono state tante parole, mezze promesse e fumo negli occhi ma in tutti questi anni non si sono fatti passi avanti. Oakland ha un’ultima chance per trattenere la squadra e, come detto in altri articoli, questo non significa necessariamente investire soldi dei contribuenti. Mark Davis ha chiesto più volte di poter avere il controllo dell’area del Coliseum in modo da poter poi avere in mano qualcosa di concreto per attirare soci e investitori che possano contribuire per la quota che serve a colmare il gap tra il 600 milioni di dollari che è pronta a investire la squadra anche grazie al finanziamento della NFL e il costo totale del progetto, che si dovrebbe aggirare intorno al miliardo di dollari. Ovviamente, come più volte sottolineato, a complicare ancora di più la faccenda c’è la questione del contratto di locazione decennale firmato dagli A’s per l’utilizzo del Coliseum.

Sadly… to be continued…

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8 thoughts on “Ultim’ora: i Chargers resteranno a San Diego nel 2016

    • I Raiders vogliono restare ad Oakland, la NFL vuole che i Raiders restino ad Oakland… sicuramente Stan Kroenke vuole che i Raiders restino ad Oakland… le autorità locali a parole dicono che vogliono trattenere i Raiders ad Oakland… la situazione è senza dubbio molto complicata però trovo veramente assurdo che non si trovi una soluzione che faccia contenti tutti… e soprattutto che in tutti questi anni non ci sia mai stato NULLA di concreto! Non un progetto preliminare, non una proposta su cui lavorare…

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