Pro Bowl 2016 – Il Draft

Ormai dalla stagione 2013 (Pro Bowl 2014) il Pro Bowl ha cambiato forma ed al posto della classica partita tra American Football Conference e National Football Conference è stato introdotto il formato unconferenced. Questo in teoria significa che possono essere invitati a partecipare i migliori giocatori in assoluto della stagione NFL.

Pro_Bowl_2016_logo

Le squadre, costituite tramite un Draft, sono guidate da due Hall of Famer e prendono il nome dal proprio capitano. Quest’anno si sfideranno il Team Rice guidato dall’ex 49ers e Raiders Jerry Rice e il Team Irvin guidato dall’ex Cowboys Michael Irvin.

Mercoledì notte si è tenuto il Draft e quindi adesso sappiamo in che squadra giocheranno i cinque Silver & Black presenti ad Honolulu.

Facciamo una panoramica sull’All-Star Game meno popolare tra gli sport professionistici americani. 

LA FARSA DEL PRO BOWL DELLE RISERVE

Aver eliminato la distinzione tra AFC e NFC in teoria avrebbe dovuto garantire la presenza al Pro Bowl dei veri talenti della stagione, senza le limitazioni imposte dalle due Conference.

La verità è che in uno sport fisico come il football è difficile arrivare a fine stagione con la voglia di partecipare ad una passerella spesso resa ridicola dall’impossibilità di giocare uno sport del genere a “velocità ridotta”. I giocatori non hanno certo intenzione di farsi male in una amichevole e la NFL vuole proteggere i suoi talenti e così i blitz sono vietati, i placcaggi sembrano più che altro dei teneri abbracci e l’atmosfera è meno competitiva delle partite organizzate in spiaggia con gli amici.

La NFL ha provato a spostare la partita nella settimana vuota tra Championship e Super Bowl, ma questo è risultato controproducente. Alla forzata assenza dei giocatori infortunati, infatti, si sono aggiunte le defezioni anche delle stelle delle squadre qualificate per il Super Bowl. Ma non è tutto, anche i giocatori delle squadre sconfitte nelle finali di Conference sono portati a dare forfait perché ancora troppo amareggiati e impegnati a leccarsi le ferite.

Ed ecco che dopo la stagione 2015 è stato raggiunto il record di 133 giocatori convocati al Pro Bowl… altro che evento elitario! (io ne ho contato 131 ma magari l’autore dell’articolo ha contato qualche riserva che non ha accettato l’invito)

Andiamo a dare una veloce occhiata al primo roster e vediamo come è cambiato prima del Draft.

Pro_Bowl_2016_roster_1

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Pro_Bowl_2016_roster_3

Insomma, degli 86 invitati al Pro Bowl esattamente la metà hanno rinunciato o perché impegnati nella preparazione del Super Bowl 50 (14 giocatori) o perché infortunati/indisponibili (28) o perché sospesi (1, Marcel Reece).

IL DRAFT

La NFL ha affiancato a Rice e Irvin un capitano difensivo onorario e due capitani (uno dell’attacco e uno della difesa) presi tra i giocatori invitati al Pro Bowl.

Ad aiutare Jerry Rice nella scelta dei giocatori c’erano l’ex compagno di squadra ai 49ers Eric Davis (Pro Bowl CB ed ora volto noto di NFL Network con la trasmissione NFL AM) e la coppia formata dal WR Odell Beckham Jr. e dal DT Aaron Donald. Ad assistere Michael Irvin invece c’erano l’ex safety dei Cowboys Darren Woodson, il DT Geno Atkins e il RB Devonta Freeman.

Potete trovare in questo PDF i roster del Team Rice e del Team Irvin. I cinque Silver & Black sono stati così distribuiti:

TEAM RICE

  • Khalil Mack
  • Derek Carr
  • Amari Cooper
  • Charles Woodson

TEAM IRVIN

  • Latavius Murray

Scherzosamente prima del Draft Carr e Mack stavano stuzzicandosi immaginando di ritrovarsi contro

Alla fine i due si sono ritrovati nella stessa squadra. Rice ha selezionato anche il rookie Amari Cooper, mantenendo unita l’accoppiata AC/DC. Murray è stato l’ultimo RB scelto ed è finito nel Team Irvin mentre il S Charles Woodson è stato preso dal Team Rice come “Mr. Irrelevant“, ultimo tra tutti i giocatori (se davvero era un “tributo” potevano pensarne uno migliore…).

LETTURE CONSIGLIATE

Il Pro Bowl è soprattutto una festa ed una vacanza da trascorrere con i familiari dopo una stagione di fatica, sudore e sangue. Ma non è solo questo, è anche fare gruppo con altri giocatori che non conosci bene ed è una occasione per imparare qualcosa dai veterani.

L’ex Chargers e Bills Shawne Merriman dà qualche consiglio a chi è stato convocato al Pro Bowl per la prima volta.

A breve verrà pubblicato un mio articolo su Huddle Magazine dove si parla delle uniformi del Pro Bowl. (EDIT: ecco il link all’articolo)

PS se volete leggere qualche mio articolo scritto per Huddle potete andare qui.

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3 thoughts on “Pro Bowl 2016 – Il Draft

  1. Grazie per l’articolo, F U Pro Bowl!!!
    Ora che ho più tempo per romperti le scatole commentando tutto, è praticamente finita la stagione…
    PS: va bene che è una cialtronata, ma Calvin Johnson quest’anno proprio no… ho visto adesso che hanno convocato Allen Robinson come sostituto. Chiamarlo da subito no, eh? E c’erano gli estremi anche per Doug Baldwin! E DeAngelo Williams? Komblottooo!1!!

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    • Sim!
      Purtroppo al Pro Bowl spesso ci vanno i giocatori “col nome importante” anche nelle annate dove fanno meno… O comunque i giocatori di squadre che stanno ottenendo risultati e di cui quindi si parla di più in TV e sui vari siti…

      Un po’ più serio dovrebbe essere l’All-Pro Team della AP e l’All-NFL Team della PFWA, ma non è che i giornalisti siano meglio dei fan in certi casi…

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  2. Pingback: Pro Bowl 2016 – Le uniformi del futuro | Raiders Italia

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