NFL to LA – Ai Rams le chiavi della città, quale futuro per Chargers e Raiders?

A Houston hanno vinto i Rams ma, in un certo senso, hanno perso tutti. La squadra di Stan Kroenke ha avuto il via libera per il trasferimento a Los Angeles ma per ottenerlo è dovuto scendere a scomodi compromessi, i Raiders sono stati costretti a farsi da parte ed i Chargers… beh, i Chargers hanno preso una grossa sberla e si trovano nella condizione di dover fare una scelta difficile. La città e il popolo di St. Louis hanno perso la loro squadra e i cittadini di San Diego e di Oakland si sentono traditi dai Chargers e dai Raiders.

Los_Angeles_Inglewood_stadium_rendering

Lo stadio di Inglewood, Los Angeles (Rendering della HKS)

Vediamo di fare il punto della situazione, poi inizieremo a guardare al prossimo futuro. 

TEXAS HOLD ‘EM – LA RIUNIONE DI HOUSTON

Lo si era detto alla vigilia, la riunione di Houston del 12 gennaio sarebbe stata la partita di poker che avrebbe deciso il futuro di tre squadre che miravano a due posti… in un’unico stadio… 3, 2, 1… GONG!

I Rams avrebbero preferito essere l’unica squadra a trasferirsi a Los Angeles, per la precisione ad Inglewood, ed avere a disposizione l’intero mercato. I Chargers avevano fatto un accordo con i Raiders per andare a giocare entrambe nello stadio che sarebbe stato costruito a Carson. La NFL aveva idee diverse, ed il compromesso non poteva che essere Rams+Chargers ad Inglewood, una soluzione che avrebbe permesso di accontentare il ricchissimo Kroenke, contruire ad Inglewood (la destinazione preferita dalla maggioranza dei proprietari) e non scontentare troppo Dean Spanos. Mark Davis? I Raiders? Ultima ruota del carro.

L’NFL Committee On Los Angeles Opportunities (la commissione voluta da Roger Goodell e composta da Clark Hunt, Robert Kraft, John Mara, Bob McNair, Jerry Richardson e Art Rooney), un po’ a sorpresa ha suggerito l’opzione Carson.

Quando i 32 proprietari sono andati al voto le scelte possibili erano due: Inglewood con Rams e squadra da definire oppure Carson con Chargers e Raiders. La prima votazione ha visto l’opzione Inglewood raccogliere 20 preferenze, 4 in meno di quelle necessarie per chiudere i giochi, e visto che si era ad una impasse sono iniziate le contrattazioni.

I Raiders sono stati convinti a liberare i Chargers dall’accordo che legava le due squadre al progetto di Carson, e l’ultima votazione ha visto Inglewood raccogliere 30 si e 2 no.

Inglewood è la sede prescelta per il ritorno della NFL a Los Angeles e i Rams sono autorizzati a trasferirsi da subito. Anche i Chargers hanno avuto il permesso di trasferirsi a Los Angeles, ma alla squadra è stata data l’opzione di scegliere (entro il gennaio 2017) se unirsi a Kroenke come partner o come locatario o accettare 100 milioni di dollari come bonus per cercare di costruire un nuovo stadio a San Diego. I Raiders avranno la possibilità di valutare il trasferimento a Los Angeles qualora i Chargers scelgano di non esercitare la loro opzione. Anche a Mark Davis sono stati poi offerti 100 milioni di dollari qualora rinunci definitivamente al trasferimento ad LA e trovi un accordo per la costruzione di un nuovo stadio ad Oakland. Potete scaricare il documento completo (2016 Resolution G-2A) per i dettagli ufficiali.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Kroenke dovrà accontentarsi di una vittoria parziale; i suoi Rams hanno vinto un biglietto per Los Angeles che non è esclusivo. Con tutta probabilità infatti si troverà in casa un’altra squadra e questa, anche se le possibilità sono davvero al minimo, potrebbe essere i Raiders che grandissimo seguito hanno a LA. Kroenke dovrà aspettare il 15 febbraio 2017 prima di poter vendere PSL (personal seat license), luxury suite e i diritti sul nome dello stadio, a meno che non trovi prima un accordo con il secondo team oppure sia Chargers che Raiders non rinuncino entrambe al trasferimento a LA.

Se saranno i Chargers a raggiungere LA, i Rams saranno a mani basse la prima squadra della città, mentre se dovessero essere i Raiders a tornare ad LA allora Kroenke si ritroverebbe ad aver fatto tutto il lavoro e ad avere in casa una squadra con più seguito della sua.

Spanos dovrà decidere in fretta cosa fare. Portare i Chargers subito a LA o tentare di sfruttare la posizione di forza per costringere San Diego a venire incontro alle sue richieste per quanto riguarda la costruzione di un nuovo stadio?

Mark Davis deve ricominciare a guardarsi intorno, i Raiders al momento sono senza una casa. Davis non ha voluto fare aperture esplicite ad Oakland dopo la scornata di Houston.

Di sicuro la minaccia di lasciare Oakland per Los Angeles non aveva portato grandi risultati con l’amministrazione pubblica di Oakland, ed ora Davis non ha più quella carta da giocare (a meno di colpi di scena). E’ anche vero che sistemate Rams e Chargers i Raiders sarebbero l’unica squadra pronta al trasferimento e potrebbero saltare fuori città interessate ad accogliere i nero-argento. San Antonio sta lavorando sotto traccia da un pezzo e potrebbero aprirsi spiragli anche a San Diego.

Rams

Ormai ufficialmente Los Angeles Rams, la squadra di Kroenke si è già presentata al pubblico di Inglewood. L’accoglienza nella California del sud è stata per certi versi tiepida. Ovviamente ci sono tantissimi fan del football che non vedevano l’ora di riavere la NFL in città, molti tifosi dei Rams sono al settimo cielo per il ritorno della loro squadra del cuore, ma per tanti non c’è molto per cui esaltarsi. LA è una città difficile, il pubblico è esigente e vuole una squadra di successo, l’infatuazione potrebbe finire presto se i Rams non otterranno risultati sul campo.

In attesa che il futuristico complesso di Inglewood sia pronto nel 2019, i Rams giocheranno al Memorial Coliseum, la casa degli USC Trojans.

Chargers

Come detto i Chargers hanno la possibilità di scegliere se seguire subito i Rams a Los Angeles o se aspettare un anno e nel mentre trattare con le autorità di San Diego. In teoria a giugno ci potrebbe essere un referendum per mettere ai voti la possibilità di costruire un nuovo stadio in città.

Ma siamo sicuri che a Spanos convenga concedere un anno di vantaggio a Kroenke nella corsa alle sponsorizzazioni? E non è forse vero che i Los Angelini senza una squadra del cuore potrebbero iniziare a flirtare con i Rams se questi fossero l’unica squadra della città nel 2016, togliendo una bella fetta di mercato ai Chargers?

D’altro canto San Diego è un bel posto dove stare e i suoi cittadini si sentono traditi dalla dirigenza della squadra. Spanos potrebbe trovarsi in una situazione scomoda. Se decidesse di dare un’ultima chance a San Diego gli abitanti di Los Angeles potrebbero non prenderla bene, sentendosi la ruota di scorta della squadra. Allo stesso tempo traslocare potrebbe far disamorare una parte della storica fan base.

E cosa succederebbe se, poniamo il caso, i Chargers andassero a fare la seconda squadra a Los Angeles e i Raiders occupassero San Diego? Sembra una follia solamente pensarci, eppure potrebbe succedere. I Raiders hanno un grande seguito in tutta la California del sud, compreso  a San Diego, casa dei rivali.

L’opinione comune è che ormai ai Chargers convenga lavorare per trovare l’accordo con Kroenke e trasferirsi subito a Los Angeles, e a quanto pare un incontro tra le parti è previsto già per la settimana prossima. I Chargers hanno tempo fino al 23 marzo per decidere cosa fare nel 2016, ma prima prenderanno una decisione e prima potranno organizzarsi… anche perché ci sono da vendere i biglietti.

Raiders

The Raiders congratulate Stan Kroenke and the Rams on their successful bid for relocation to Los Angeles. The Raiders will now turn our attention to exploring all options to find a permanent stadium solution. We thank fans throughout the Raider Nation for their unrivaled passion and support. [Comunicato ufficiale dei Raiders, 12 gennaio 2016]

Veniamo ai Silver & Black; cosa succederà adesso?

A Houston Mark Davis non ha nominato Oakland ed ha dichiarato che guarderà in ogni direzione alla ricerca della giusta casa per la Raider Nation.

Cosa vogliono dire queste parole? San Antonio? Londra? Non corriamo troppo. Per trasferirsi altrove nel 2016 i Raiders hanno tempo solo fino al 15 febbraio ed è decisamente difficile che si creino i presupposti giusti. Inoltre un eventuale trasferimento dovrebbe essere sottoposto all’approvazione dei proprietari delle altre squadre.

L’opzione più credibile è che i Raiders firmino un nuovo accordo annuale per giocare al Coliseum di Oakland e nel mentre esplorino le varie opzioni, tenendo d’occhio le scelte dei Chargers.

Il sindaco di Oakland Libby Schaaf ha rilasciato un comunicato a caldo nel quale si dice lieta di avere ancora una chance di trattare con i Raiders per la costruzione di un nuovo stadio in città. Schaaf ha specificato ancora una volta però che la città non intende finanziare la costruzione di tale stadio.

Come detto in precedenza, la situazione è complicata perché i Raiders hanno più volte dichiarato di voler costruire nell’area dove sorge l’attuale Coliseum, ma in quello stadio giocano anche gli A’s, che hanno firmato lo scorso anno un contratto di locazione decennale.

Davis vorrebbe che la città e la contea gli concedessero gratuitamente l’area. Inoltre senza investimenti pubblici o l’intervento di un partner privato, i Raiders non hanno i soldi per realizzare lo stadio. La squadra metterebbe 300 milioni di dollari a disposizione, la NFL ha già approvato un finanziamento di 200 milioni a cui aggiungerebbe ulteriori 100 milioni a seguito degli accordi di Houston, ma questo non basterebbe. Servirebbero almento altri 300-400 milioni per coprire le spese e la città dovrebbe per lo meno pagare per le infrastrutture.

Guardando al futuro, dove potrebbero finire i Silver & Black se ad Oakland non si concretizzasse nulla e se i Chargers andassero a Los Angeles?

San Antonio si candida come nuova casa per la squadra di Davis. Addirittura l’ex proprietario dei San Antonio Spurs e dei Minnesota Vikings Red McCombs si è proposto come partner, dicendosi disposto ad acquistare una quota della squadra o semplicemente ad aiutare Davis qualora il proprietario dei Raiders optasse per un trasferimento in Texas. Andare a San Antonio sarebbe come dare un pugno nello stomaco a Jerry Jones, che ha avuto un grande peso nella decisione di escludere i Raiders dalla corsa a LA, ma i Silver & Black sono una istituzione della California ed è difficile immaginare un loro trasferimento in Texas.

San Diego è un’altra possibilità qualora i Chargers lasciassero la città. Sembra assurdo, ma potrebbe succedere davvero. Ci sono versioni discordanti al riguardo; Jason LaCanfora ritiene che la NFL non permetterebbe ai Raiders di occupare un mercato così vicino a Los Angeles, mentre altri reporter come Vinny Bonsignore ritengono che ci siano buone possibilità di un trasferimento a San Diego. A dirla tutta, per LaCanfora la NFL vuole due team nella Bay area, quindi secondo lui non lascerà andare i Raiders da nessuna parte.

Los Angeles resta in gioco ma, parliamoci chiaramente, le possibilità sono limitate al massimo. Se i Chargers rinunciassero al trasferimento, nel 2017 a Los Angeles avrebbero il diritto di andare i Raiders e Dean Spanos si ritroverebbe a combattere con due rivali pronte a mangiare una buona fetta del suo mercato.

Intanto però il presidente della squadra Marc Badain incontrerà le autorità che controllano il Coliseum e si lavorerà, con tutta probabilità, ad un nuovo accordo annuale in attesa di sviluppi.

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12 thoughts on “NFL to LA – Ai Rams le chiavi della città, quale futuro per Chargers e Raiders?

  1. che pasticcio..
    pero’ per il momento siamo ancora ad oakland e sentimentalmente sono felice…
    io non posso pensare ai raiders in un’altra citta’..nemmeno L.A.

    ma i soldi che mancano per costruire lo stadio se non li mettono l’amministrazione pubblica non potrebbe essere trovati tramite sponsor ?
    in fondo molti stadi si chiamano col nome di qualche famosa marca..

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    • Anche io potendo scegliere li vorrei ad Oakland con un nuovo stadio.

      Sicuramente i soldi che mancano dovrebbero arrivare da investitori privati… bisogna però dare loro delle certezze… dove lo costruiamo? Come? Quanto grande? E molte di queste risposte necessitano di accordi politici che al momento si fatica a trovare… diciamo che per ora sono arrivate tante belle parole e mai qualcosa di concreto…

      Mi hai messo curiosità… voglio vedere se trovo info su quanto ha pagato la Levi’s per lo stadio dei 49ers

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