Raiders at Chargers preview

Siamo arrivati alla settima giornata della stagione regolare NFL e i Raiders (2-3) arrivano alla sfida contro i Chargers (2-4) dopo la bye week, che ha permesso di recuperare qualche giocatore infortunato, far riposare un po’ la squadra e preparare con attenzione la trasferta di San Diego.

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Non ci sono solo notizie positive purtroppo, come abbiamo scritto nei giorni scorsi. I Raiders hanno dovuto inserire nella IR il DE Justin Tuck ed ora si affidano ad una linea composta quasi esclusivamente da giovanissimi. Starà principalmente a Mario Edwards Jr. (scelto al secondo round nel Draft 2015) e a Denico Autry fare il possibile per non far sentire la mancanza del veterano da qui alla fine della stagione.

Per quanto possa sembrare un modo di dire abusato, questa di domenica è una partita molto importante che potremmo etichettare come “must win. Per prima cosa è contro una rivale di Division, e inoltre una vittoria servirebbe a pareggiare il record e permetterebbe alla squadra di guadagnare credibilità e fiducia in se stessa. 

Philip Rivers arriva da una partita spettacolare, anche se la sua prestazione super non ha portato alla vittoria dei Chargers. Il suo 43/65 per 503 yard, 2 TD, 0 INT e un passer rating di 99.7 gli è valso il titolo di FedEx Air Player of the Week; è la terza volta in sei settimane che il QB di San Diego viene votato miglior QB della settimana.

Come vedremo nella sezione dedicata alle statistiche, l’attacco aereo dei Chargers è primo nella NFL mentre la difesa contro i passaggi dei Raiders è penultima nella lega; si prospetta quindi una sfida interessante e difficile per i Silver & Black. La difesa ha mostrato dei miglioramenti contro Denver, ma contro Rivers e compagni servirà una prestazione eccezionale di tutti i reparti. Se i DB non riusciranno a seguire come ombre i ricevitori avversari i pass rusher non avranno il tempo di mettere le mani addosso al QB, se i pass rusher non metteranno pressione costante su Rivers, i CB non potranno stare a lungo spalla a spalla con i ricevitori. Non dimentichiamoci poi le difficoltà che finora Oakland ha mostrato nel contenere i TE avversari, e il prossimo è un signore chiamato Antonio Gates (806 ricezioni, 10201 yards, 101 TD in carriera finora). Vedremo se i progressi mostrati contro Denver saranno confermati anche contro San Diego.

In attacco, per i Raiders, sarà necessario un buon bilanciamento tra corse e passaggi. Carr e compagni dovranno riuscire a costruire drive lunghi (più l’attacco nero-argento starà in campo più Rivers sarà a bordo campo) e soprattutto dovranno sfruttare al massimo le occasioni che avranno. Accontentarsi di tre punti quando se ne sarebbero potuti ottenere sette potrebbe costare caro visto che difficilmente la difesa riuscirà a tenere Rivers lontano dalla end zone per tutta la partita.

Continuiamo con l’elenco delle banalità inaugurato nella preview della partita contro i Broncos… Per battere i Chargers a San Diego sarà necessario:

  • mettere pressione a Rivers senza però scoprirsi (contro i Packers il QB è stato molto bravo a sfruttare quick pass e a scaricare sui RB quando necessario)
  • limitare Antonio Gates
  • sviluppare un gioco di corsa efficace
  • coinvolgere Amari Cooper anche nel secondo tempo (finora 18 ricezioni, 311 yard, 2 TD nel primo tempo e 10 ricezioni, 75 yard e 0 TD nel secondo); se i Chargers si dovranno preoccupare di limitare Cooper ci saranno più spazi per gli altri playmaker

INFORTUNI

Come detto, i Raiders credono molto nelle potenzialità di Mario Edwards Jr. e Denico Autry, e si aspettano che i due giovani facciano il salto di qualità ora che Justin Tuck è in IR. Per vedere in campo Autry però bisognerà aspettare almeno un’altra settimana, visto che il difensore è stato indicato come OUT per i persistenti sintomi da commozione cerebrale.

In forte dubbio per i Silver & Black c’è anche il DT Justin Ellis, che non si è allenato per tutta la settimana per i problemi alla caviglia.

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I Chargers dovranno sicuramente fare a meno del FS Eric Weddle e di due backup, il CB Craig Mager e il LB Tourek Williams. L’ILB Manti Te’o è in forte dubbio e si deciderà all’ultimo momento se attivarlo o meno.

Altre due armi importantissime per Philip Rivers sono a rischio. Keenan Allen ha subito un infortunio all’anca contro i Packers e si è allenato solo venerdì, ma ha dichiarato in maniera chiara che non intende saltare la sfida contro i Raiders. Antonio Gates non si è allenato per niente a causa di un problema al ginocchio ma è probabile che, dopo aver testato la sua condizione nel pre-partita, alla fine sarà in campo con i compagni.

Ecco la lista di tutti gli infortunati dei Chargers.

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STATISTICHE

Vediamo un po’ di statistiche per confrontare i risultati che le due squadre hanno ottenuto finora (i dati sono confrontabili perchè si tratta di medie, ma non dimentichiamoci che i Chargers hanno giocato una partita in più)

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Un altro grafico pubblicato da NFL.com ci permette di confrontare le prestazioni delle due squadre, aggiungendo come informazioni la percentuale di terzi down convertiti dall’attacco e non fermati dalle difese e il tempo di possesso palla.

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Vediamo infine un confronto fra i giocatori (in questo caso è ancora più importante considerare che quelli dei Chargers hanno giocato una partita in più). Chi sono i giocatori offensivi che stanno accumulando più yard per Oakland e per San Diego?

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Le statistiche complete per le squadre e per i giocatori le trovate qui: RaidersChargers.

INCROCI (GLI EX)

Anche questa partita vede sulle sideline e in campo qualche ex.

Sam Anno, defensive assistant dei Raiders, ha giocato come linebacker e long snapper con i Chargers nel 1992 e nel 1993.

Lo special teams coordinator dei Chargers Kevin Spencer ha fatto parte del coaching staff dei Raiders per tre stagioni (1995-1997) come special teams coach, assistant linebackers coach and defensive assistant.

Il defensive line coach di San Diego Don Johnson è stato DT coach dei Raiders per due anni (2007-2008).

Il T dei Chargers Joe Barksdale è stato scelto dai Raiders nel terzo round del Draft 2011 ed ha giocato in tutte e 16 le partite nel suo anno da rookie.

Tante sono anche le altre connessioni che, come al solito, potete trovare nell’articolo pubblicato sul sito dei Raiders.

Aggiungiamo a titolo di curiosità che il Director of Player Personnel dei Chargers JoJo Wooden è il fratello minore dell’ex LB dei Raiders Terry Wooden (un anno in Silver & Black nel 1998 in chiusura di carriera dopo 7 anni ai Seahawks e uno ai Chiefs).

POWDER BLUE

I Chargers hanno annunciato che contro i Raiders useranno la loro divisa alternativa powder blue. Certo, non è bella come la vecchia divisa throwback, ma il colore è quello storicamente associato ai Chargers ed è universalmente riconosciuto come uno dei colori più interessanti. E’ un vero peccato che la squadra di San Diego lo abbia sostituito con il banale navy blue.

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Volete dare uno sguardo alla evoluzione delle divise dei Chargers? Il sito ufficiale della squadra ha ciò che fa per voi.

ALL-TIME RECORD E UN PO’ DI STORIA

I Raiders guidano ancora la serie nella regular season per 58-50-2, ma i Chargers stanno recuperando velocemente terreno avendo vinto 6 delle ultime 7 partite (o 19 delle ultime 23 se preferite dal 2003 ad oggi). L’ultima vittoria dei nero-argento a San Diego è datata 2011.

In postseason i Raiders hanno vinto l’unica sfida giocata, l’AFC Championship della stagione 1980.

I Chargers e i Raiders hanno esordito nella American Football League nel 1960. L’assegnazione dell’ultima franchigia AFL alla città di Oakland è in parte dovuta a Barron Hilton, primo proprietario degli allora Los Angeles Chargers, che voleva una avversaria con cui creare una rivalità regionale.

A proposito di Los Angeles, le due squadre stanno lavorando fianco a fianco per portare avanti il progetto di costruzione di uno stadio condiviso a Carson, poco fuori dalla città degli angeli. Le ripercussioni non sono difficili da immaginare; due squadre della stessa Division difficilmente saranno autorizzate a dividere lo stadio. Questo significa che se fosse approvato il trasferimento di Chargers e Raiders a Carson, una delle due dovrebbe traslocare nella NFC e l’ipotesi più accreditata sarebbe il passaggio dei Raiders alla NFC West al posto di una squadra di quella Division (Seattle avrebbe senso visto che i Seahawks erano nella AFC West dal 1977 al riallineamento del 2002). Allontanare una delle due squadre dalla AFC West significherebbe sputare sulla storia della AFL, sulle tradizioni, e su una rivalità che ha regalato tante partite memorabili alla AFL prima e alla NFL dopo la fusione.

Tra le tante partite, una delle più citate e controverse è sicuramente quella che è stata poi battezzata Holy Roller.

Stiamo parlando della sfida del 10 settembre 1978 che i Chargers avevano praticamente vinto. Kenny Stabler stava provando a guidare la squadra ad una delle sue famose rimonte dell’ultimo secondo. La palla era sulle 14 di San Diego e mancavano 10 secondi alla fine e Stabler stava per subire il sack che avrebbe consegnato la vittoria a San Diego per 20-14. Con il LB Woodrow Lowe aggrappato addosso Stabler commise un fumble in avanti, il RB Pete Banaszak si tuffò sulla palla spingendola verso la end zone e il TE Dave Casper la spinse ulteriormente prima di raccoglierla per il TD del sorpasso.

L’azione dei tre Raiders fu giudicata regolare dagli arbitri (fu considerato che Stabler commise un fumble e che Banaszak e Casper non riuscirono a raccogliere subito la palla), ma in seguito Stabler ammise di aver volutamente lasciato andare la palla in avanti e anche Banaszak non nascose che lanciò la palla verso la end zone senza cercare di recuperare il fumble perché altrimenti l’azione sarebbe terminata e i Raiders avrebbero perso.

Questo episodio portò la lega a modificare la regola sui fumble commessi negli ultimi due minuti di ogni tempo e nei quarti down. La nuova regola stabilisce infatti che in quelle fasi della partita solo il giocatore che ha commesso il fumble può avanzare la palla dopo averla recuperata. Se invece è un suo compagno a recuperarla l’azione si ferma.

Vi consiglio di vedere questo video dell’azione nel quale il radiocronista ufficiale dei Raiders Bill King regala uno spettacolo nello spettacolo:

The ball, flipped forward, is loose! A wild scramble, two seconds on the clock, Casper grabbing the ball—it is ruled a fumble! Casper has recovered in the end zone! The Oakland Raiders have scored on the most zany, unbelievable, absolutely impossible dream of a play. … Madden is on the field. He wants to know if it’s real. They said yes, get your big butt out of here! He does! … There’s nothing real in the world anymore! The Raiders have won the football game! [Bill King]

Ed ecco un imperdibile mini documentario con le interviste ai protagonisti:

LETTURE CONSIGLIATE

Riviviamo per l’ultima volta la sconfitta contro i Broncos con l’analisi di Evan Ball.

AUDIO

Greg Papa è la voce dei Raiders da tanto tempo ormai. In questa intervista di Sal Castaneda che vi propongo parla, tra le altre cose, di Al Davis, di Jon Gruden e di JaMarcus Russell.

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3 thoughts on “Raiders at Chargers preview

  1. intanto complimenti per questo articolo che è super completo…

    oltre alle statistiche da te menzionate nei giorni scorsi ho fatto uno “studio” 🙂 per paragonare quelle delle 2 squadre consultanto il sito nfl.
    ho scelto le 27 che ritenevo più significative: in 17 di queste noi siamo migliori dei chargers…
    sopratutto per quelle della difesa,degli special team e dell’offensive line…loro sono messi meglio in quelle dell’attacco ovviamente
    speriamo che questa virtuale superiorita’ voglia dire qualcosa 🙂

    holy roller l’ho rivista tante volte perchè come sea of hands ed altre è una delle azioni storiche dei raiders 🙂

    l’ho gia’ scritto:servono almeno 2 vittorie nelle prossime 3 …
    cominciamo domani …forza !!!

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  2. Pingback: Chargers at Raiders preview | Raiders Italia

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