Gli avversari della settimana – Broncos

Mi piace l’idea di collaborare con altri appassionati di football, osservare le cose da un altro punto di vista, sentire altre opinioni. Un progetto che desidero sviluppare qui nel blog, ma non nego che le difficoltà non sono poche, è creare una rubrica fissa – chiamiamola “Parola all’avversario” – nella quale presentare ogni settimana il punto di vista di un tifoso della squadra che i Raiders andranno ad affrontare. Penso che sia interessante avere il parere di qualcuno che segue giorno per giorno quella squadra, che è a conoscenza di piccoli dettagli che altrimenti sfuggirebbero, che ci dia un’idea delle aspettative del team rivale e dei suoi sostenitori.

Questa settimana ho il piacere di presentarvi un pezzo scritto da Luca Domenighini.

Denver arriva ad Oakland da imbattuta, impensabile per molti vista la prima partita con i Ravens, e cercherà di continuare la striscia di vittorie consecutive divisionali in trasferta, si potrebbe arrivare a 14, e di rimanere imbattuta sotto l’era Manning con i Raiders. Si potrebbe già mettere un bel mattone sul titolo divisionale viste le tante difficioltà che i Chiefs e Chargers stanno incontrando.

Dalla fine della scorsa stagione è cambiato tanto, l’esonero di John Fox, l’arrivo di Kubiak e Wade Phillips, una filosofia nuova ma il “core” della squadra è rimasto quello, sono dei nuovi vecchi Broncos in pratica.

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Il S dei Raiders Charles Woodson (24) placca il RB dei Bears Ronnie Hillman (23) nella partita del 28 dicembre 2014 (foto: denverbroncos.com)

Le 4 vittorie sono arrivate tutte soffrendo, alternando sempre momenti di dominio, ad altri di buon football ad altri di veri e propri bassi. Però tutte le vittorie sono arrivate con la filosofia cercata da John Elway in offseason, ovvero “Kicking and Screaming”, conquistando le vittorie di forza, cercandole e soprattutto non fallendo nei momenti chiave dei finali di partita.

Il punto di forza al momento della squadra è la difesa, CLAMOROSA sino a questo momento e probabilmente la migliore in NFL attualmente. La cura Wade Phillips ha fatto presto dimenticare gli scempi difensivi degli ultimi anni con Del Rio, mostrando una difesa molto dinamica ed aggressiva rispetto a quella abbastanza statica e conservativa del nuovo HC dei Raiders. La differenza sostanziale si è vista nell’uso del Front Seven. Del Rio è sempre stato uno che la pressione la portava con i 4 DL nell’80% degli snap, o 3 DL + Von Miller, restando molto prevedibile senza mai riuscire a portare pressione come si dovrebbe oppure in situazioni di blitz si sono visti scempi come usare TJ Ward come un 7-technique. Wade Phillips è uno invece molto più creativo, in queste 4 partite si è visto usare spesso ad esempio DeMarcus Ware blitzare dall’interno, sovraccaricare la Linea di Scrimmage con gli ILB per confondere la OL od usare magari i DB in maniera particolare.

La cosa straordinaria è il numero di turnover provocati, oltre 10, ma soprattutto quando sono arrivati, tutti nei momenti decisivi con giocate spettacolari e di alto contenuto tecnico. Personalmente quella che più mi ha esaltato è stata l’ultima con protagonisti Ward e Von Miller. Alcuni dicono che siamo solo stati fortunati e che sarà diverso contro squadre più forti, vero però la fortuna bisogna crearsela, non viene da sola.

NFL: Denver Broncos at Detroit Lions

Il tackle dei Detroit Lions LaAdrian Waddle (66) cerca di bloccare il pass rusher dei Denver Broncos Von Miller (58) durante la partita del 27 settembre 2015. (Foto: Tim Fuller/USA TODAY Sports)

Io non voglio stare qua a parlare di ogni singolo giocatore però chi veramente secondo me sta dominando in questa difesa è Von Miller. I soli due sack non spiegano quanto lui stia giocando bene ma praticamente sta vivendo nel backfield avversario e ogni volta se non è un sack è un QB Hits od un Hurries. Come lui al momento per me non ce ne sono a livello di qualità di gioco. Poi potrei citare DeMarcus Ware, Brandon Marshall, Sly Williams, Darian Stewart, TJ Ward, Chris Harris Jr., Aqib Talib ma potrei risultare solo noioso e troppo lungo.

Prima di passare a parlare dell’attacco vorrei spendere due parole sul nostro Kicker, Brandon McManus, che in una stagione mai così traballante per questo ruolo sta mostrando di essere preciso dalle lunghe distanze e soprattutto clutch nei momenti chiave. Bravo lui perchè dopo la scorsa stagione c’erano tante perplessità sulla sua scelta in estate.

Passiamo al tasto dolente, l’attacco. L’attacco che negli ultimi 3 anni è stato il punto forte, quest’anno sta faticando, tanto, a partire da Peyton Manning. Il #18 ovviamente non è quello scintillante di un paio di stagioni fa ma obiettivamente sta facendo troppa fatica.

Le motivazioni secondo me sono due.

Partiamo dalla prima, ovvero l’attacco Kubiak. Il nuovo attacco prevede di giocare tanto sotto centro e poi giocare delle bootleg o dei rollout, tanto per semplificare la spiegazione. Attacco che però Manning non ha mai giocato e non digerisce, vista anche l’età. Dopo la partita pessima con i Ravens si è giunti ad un cambiamento, ovvero giocare dalla Pistol Formation. Soluzione ideale visto che Manning gioca un football più nelle sue caratteristiche, e la si è vista sul campo la differenza, e Kubs può, in teoria ma non ancora pratica, mostrare un tipo di football che a lui piace che portò due anelli a Denver.

NFL: Minnesota Vikings at Denver Broncos

L’head coach dei Broncos Gary Kubiak controlla il suo foglio degli schemi durante la sfida contro i Minnesota Vikings del 4 ottobre 2015 (Foto: Ron Chenoy/USA TODAY Sports)

La seconda motivazione è la OL. L’offensive Line ha visto perdere Ryan Clady al primo allenamento di Maggio, il pezzo più talentuoso e fondamentale del reparto, facendo catapultare Ty Sambrailo, un rookie, nel ruolo più delicato della linea. Giocatore che è un idolo personale in quanto abbiamo avuto l’onore di intervistarlo al pro day di Colorado State per First Pick, ma che al momento non è sicuramente Clady e che tra l’altro sta avendo difficoltà per un infortunio alla spalla ma il potenziale è molto interessante.

Nel complesso la OL ha fatto molto male, soprattutto i due che sarebbero dovuti essere le due sicurezze, ovvero Evan Mathis e Louis Vasquez. Discretamente sta facendo Ryan Harris, pupillo di Kubs e adattissimo alla Zone Block mentre il nuovo Centro Matt Paradis è quello che più ha impressionato. Si è visto in campo pure la terza scelta 2014, Michael Schofield che con Minnesota, al debutto, non ha fatto male.

La carenza della OL per me deriva dal fatto che questi ragazzi mai si sono allenati assieme prima di fine Agosto e trovare il feeling non è facile con pochi allenamenti alle spalle e Kubiak, mago a formare Offensive Line, non può fare miracoli, bisogna dargli tempo. Ovviamente tutto questo si è riflettutto sul pessimo gioco di corsa, Anderson irriconoscibile mentre Hillman molto meglio, ed in pass protection dove Manning ha subito sack in continuazione.

Per concludere vorrei sottolineare come Manning in queste 4 partite ha tirato fuori 4 drive clutch, chiudendo la partita oppure mettendo a segno il TD decisivo e ha guidato alla vittoria Denver. Aiutato ovviamente da quei due giocatori eccezionali come Demaryius Thomas ed Emmanuel Sanders, che stanno facendo cose fantastiche, col primo che secondo me è uno dei 5 WR più forti della lega.

Domenica onestamente credo che non sarà facile ma non credo neppure che ne usciremo sconfitti. Tra le due squadre c’è un abisso per me in termini di talento, credo nessuno possa negarlo, però Del Rio avrà il dente avvelenato e vorrà vincere contro la sua ex squadra. Noi però non vi abbiamo ancora perdonato per l’umiliazione del 2010 in cui perdemmo 51-14, lo si è visto negli ultimi 3 anni, quindi tutti hanno motivi per “vendicarsi”.

Provo a lanciarmi in un pronostico: 30-14 per Denver.

Luca Domenighini, o DommiToad per chi frequenta alcuni forum di football americano. Scrive per Huddle Magazine, si occupa di College Football su Radio Playitusa, speaker per Delta House e First Pick, amministratore del gruppo Tutto Football NFL.

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One thought on “Gli avversari della settimana – Broncos

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