I Raiders preparano la sfida di Chicago

Per la prima volta dopo 4 anni i Raiders hanno un record positivo. Certo, la stagione è appena cominciata e la parte difficile del calendario deve ancora venire, ma vincere aiuta a vincere e i Silver & Black vogliono continuare a migliorare partita dopo partita.

Sulla carta quella contro i Bears è una partita facile, ma sappiamo tutti bene che partite facili non ce ne sono nella NFL. Lo scorso anno i Raiders erano una squadra inguardabile, data per sconfitta in partenza, eppure sono riusciti a strappare la vittoria contro Chiefs, 49ers e Bills, tre squadre che lottavano per accedere ai playoff.

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La linea d’attacco dei Raiders sta proteggendo bene Derek Carr e sta iniziando ad aprire varchi per Latavius Murray (Foto: Raiders.com)

La squadra di Del Rio sta dimostrando di avere carattere, ma senza dubbio ha anche avuto fortuna nelle ultime due partite. In altre occasioni quelle vittorie sarebbero sfuggite di mano.

C’è un promettente nucleo di giovani a formare il 53-men roster 2015, ma ci sono anche tanti giocatori mediocri o semplicemente ancora troppo grezzi. Soprattutto in difesa c’è ancora molto da fare perché non si può permettere agli avversari di riaprire partite già vinte come è capitato a Cleveland domenica.

INFORTUNI

Ci sono diversi nomi sull’injury report, ma a parte quello di Benson Mayowa nessuno degli infortuni sembrerebbe preoccupante. Anche per CJ Wilson, che domenica ha lasciato il campo prima della fine, lo stop non dovrebbe essere lungo.

I giocatori che non si sono allenati sono Taiwan Jones (problema ad un piede), Keith McGill (piede), Justin Tuck (ginocchio), Charles Woodson (spalla), CJ Wilson (polpaccio) e Benson Mayowa (ginocchio). Per Woodson e Tuck si tratta più che altro di un giorno di riposo extra concesso a due veterani.

Ben Heeney (bicipite femorale) ha fatto un allenamento ridotto mentre notizie positive arrivano su Justin “Jelly” Ellis e Jamize Olawale, entrambi costretti a saltare la sfida casalinga contro i Ravens e la trasferta di Cleveland per un problema alla caviglia. Il DT titolare e il backup FB sono tornati ad allenarsi e lo hanno fatto senza limitazioni.

CAMBIARE CIO’ CHE NON FUNZIONA

I Raiders hanno un motto che recita “Commitment to excellence”. Per tenere fede a questo credo è necessario lavorare per migliorare costantemente, il che significa che se una cosa non funziona bisogna cambiarla senza intestardirsi e cercare di trovare soluzioni alternative che portino a risultati migliori.

Il coaching staff di Del Rio promette bene, perché sta dimostrando di conoscere la relazione causa-effetto. Ray-Ray Armstrong ha iniziato la stagione come LB titolare, giocando contro i Bengals il 99% degli snap difensivi (67) e combinando diversi pasticci. Contro i Ravens in week 2 gli snap difensivi erano scesi a 26 (33%) e contro i Browns sono stati solo 8 (11%). Non gioci bene? Avanti un altro fino a che non dimostri di meritare un’altra chance. Utilizzato con parsimonia Armstrong ha regalato ai Silver & Black il primo sack della stagione.

Un altro esempio è Taylor Mays, chiamato in corsa a sostituire il FS Nate Allen e messo subito in campo come titolare contro i Ravens. Dopo un primo tempo abbastanza deludente Mays aveva lasciato campo a Larry Asante, ed aveva concluso la partita con 30 snap difensivi giocati (38%). Contro i Browns Mays ha giocato solo 11 snap negli special team, senza vedere mai il campo con la difesa. Al suo posto il coaching staff ha scelto di schierare il CB TJ Carrie, che nella nuova posizione non ha fatto per niente male.

Sembra scontato dire che se un giocatore non rende si deve trovare una soluzione differente, ma i tifosi nero-argento sanno bene che anche questi semplici concetti nel recente passato sono stati raramente applicati da Dennis Allen e dal suo coaching staff, tanto che un giocatore con i limiti di Miles Burris ha giocato da titolare una stagione intera fuori ruolo con scarsissimi risultati.

STATS

Derek Carr non è perfetto, ma sta certamente facendo vedere progressi rispetto allo scorso anno. Con l’aiuto di una linea che sta giocando piuttosto bene, di un running game che finalmente funziona e di due ricevitori come Cooper e Crabtree, il giovane QB sta facendo registrare statistiche interessanti.

Carr in tre partite ha completato 57 passaggi su 90 tentati (63.3%) per 726 yard, 5 TD, 1 INT e un passer rating di 102.4. Inoltre finora ha subito solamente un sack (si tratta di una corsa fuori dal campo nella quale in QB non ha guadagnato yard e che a statistica conta come un sack).

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Derek Carr, ben protetto dalla sua linea, si prepara a lanciare contro i Cleveland Browns (Foto: Raiders.com)

I numeri di Carr non sono certo esaltanti se confrontati con quelli di Brady, Rodgers o altri élite QB, ma se confrontati con quelli da lui fatti registrare nel 2014 si notano subito positive differenze.

Lo scorso anno la media di yard guadagnate per passaggio tentato era bassissima (5.5), mentre quest’anno è 8.1, il che lo mette al 14° posto davanti a tanti QB più esperti e famosi di lui. Se si contano le yard guadagnate in media per passaggio completato, Carr ha fatto un salto da 9.4 a 12.7, anche grazie alle tante yard dopo ricezione guadagnate dai suoi compagni.

Nel 2015 Carr ha lanciato 10 passaggi da 20 o più yard e 3 passaggi da 40 o più yard, in tutto il 2014 erano stati rispettivamente 28 e 7.

Il sempre ottimo Josh Dubow ci regala qualche statistica in più:

20/28 per 246 yard, 2 TD, 0 INT e un rating di 122 nei terzi down giocati non è affatto male.

Inoltre un solo sack subito in 91 snap di passaggio è il miglior risultato percentuale nell’intera NFL

Come detto il QB lavora meglio quando ha ricevitori affidabili e di talento e RB che spaventano la difesa. E’ naturale che le statistiche di Carr siano migliorate con un ricevitore come Amari Cooper, che guida la NFL con 177 yard dopo la ricezione, e con un RB come Latavius Murray, che è quarto nella NFL per yard guadagnate su corsa ed ha già 2 corse da più di 20 yard e 1 da più di 40. Lo scorso anno Darren McFadden aveva fatto solo 1 corsa da più di 20 yard in tutta la stagione.

Ma non tutto è bello in casa Raiders come ben sappiamo. La difesa deve ancora trovare un modo per limitare i TE avversari, che quando vedono nero-argento si trasformano in Hall of Famer. Sempre secondo Dubow i QB avversari hanno completato 21 lanci dei 32 destinati a un TE, per 305 yard, 5 TD, 0 INT e un incredibile rating di 136.1.

PREMI DELLA SETTIMANA

A riprova che i Raiders hanno qualche giocatore di talento, anche questa settimana la NFL ha nominato tre giocatori nero-argento per alcuni “trofei” settimanali.

Il titolo di “Castrol EDGE Clutch Performer of the Week” la scorsa settimana è andato a Derek Carr per aver guidato il drive vincente contro i Ravens.

AP PRO 32 – RAIDERS SALGONO ALLA POSIZIONE NUMERO 15

Le classifiche delle 32 squadre NFL basate sul voto degli “esperti” lasciano il tempo che trovano e solitamente non perdo neanche tempo a segnalarle, ma il fatto che i Raiders abbiano fatto il salto dalla posizione 26 alla 15 significa che i media nazionali stanno ricominciando a considerare i Raiders una squadra da tenere d’occhio e non più la squadra materasso della lega.

La progressione dei Raiders, per la Associated Press, è stata 27 (al termine della preseason), 30 (dopo l’umiliazione contro i Bengals nella prima giornata), 26 (dopo la vittoria sofferta contro i Ravens)e infine 15 (dopo la convincente prova contro i Browns).

DIETRO LE LINEE NEMICHE – CHICAGO BEARS

Due pedine importanti dei Bears sono tornate ad allenarsi mercoledì seppur non a pieno regime: il QB Jay Cutler e il WR Alshon Jeffery si stanno riprendendo da un infortunio al bicipite femorale. Inizialmente si pensava che Cutler avrebbe saltato almeno due partite, ma a quanto pare il suo rientro già da domenica è probabile.

Il rientro di Cutler sarebbe certamente una bella notizia per John Fox, visto che la squadra sotto la guida di Jimmy Clausen è stata lasciata a zero dai Seahawks ed è stata costretta al punt in tutti e 10 i drive offensivi.

Bears_w03_vs_Seattle

Il LT titolare Jermon Bushrod (fermo per una commozione ceebrale e anche per problemi ad una spalla) e il P Pat O’Donnell (ginocchio) non hanno preso parte all’allenamento del mercoledì.

Oltre a Cutler e Jeffery sono stati limitati anche il DE titolare Ego Ferguson (ginocchio), il suo backup Will Sutton (gomito) e il DT titolare Jeremiah Ratliff (caviglia). Ratliff potrebbe rientrare contro i Raiders dopo aver scontato le 3 giornate di squalifica per un arresto per guida in stato di ebbrezza risalente al 2013.

Dopo la sconfitta contro Seattle i Bears sono stati molto attivi sul mercato. Il pass rusher Jared Allen è stato spedito ai Panthers e il LB Jonathan Bostic ai Patriots, il S Brock Vereen è stato tagliato e sono entrati nel roster il S Chris Prosinski e il LB LaRoy Reynolds, entrambi utili anche negli special team.

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5 thoughts on “I Raiders preparano la sfida di Chicago

  1. Inutile dire che andare 3-1 sarebbe davvero rincuorante e piacevole.. anche a questa è alla portata come con Cle.. speriamo che l’esito sia lo stesso!

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    • Decisamente alla portata. Sarei deluso non poco se non arrivasse la vittoria… ma sai quella sensazione che non puoi controllare che ti dice che le cose stanno andando troppo bene perché non vada tutto a puttane? Ecco… io ho quella sensazione… spero di sbagliarmi… Temo che i derelitti Bears ci riporteranno con i piedi per terra e temo che sarà più per mancanze nostre che per meriti loro… e non lo sopporterei!

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      • ma siamo sicuri che i bears siano cosi’ derelitti ? sono 0-3 ma hanno incontrato green bay arizona seattle…speriamo non giochino cutler e jeffery
        devo spezzare una lancia a favore della nostra OL perchè subire un solo sack (solo teorico poi..) è veramente un gran risultato…l’unico neo qualche false start di troppo
        anche se ho rischiato l’infarto spero che la fine della partita con cleveland sia utile per tenere alta la concentrazione con i bears senza entra in campo con la convinzione che sia un incontro facile

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      • Al momento i Bears sono una cosa sola… Matt Forte.
        Sono una delle peggiori squadre della lega e stanno cercando di capire come ricostruire. Cedere Allen e Bostic significa che stanno ricominciando da zero già durante la stagione, tagliando i contratti grossi di giocatori inadatti allo stile di gioco del nuovo coaching staff. Non è una scelta sbagliata, ma certamente è una mossa di chi ha capito di aver poco da chiedere al 2015.

        Vedremo…

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  2. Pingback: Raiders at Bears preview | Raiders Italia

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