In ricordo di Al LoCasale (1933-2015)

La festa per la vittoria di domenica contro i Baltimore Ravens è stata rabbuiata dalla notizia della morte, durante lo scorso week end, dell’ex dirigente Al LoCasale. Le cause della morte non sono state rese note.

Lo Casale è stato un’icona nel mondo del football professionistico e soprattutto un grande esponente della famiglia Silver & Black. Per 34 anni, da 1969 al 2003, è stato il braccio destro di Al Davis ed è stato coinvolto in qualunque decisione riguardasse i Raiders.

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L’executive assistant dei Raiders Al LoCasale durante la partita contro i Cincinnati Bengals del 14 settembre 2003. (Foto: The Sporting News)

La squadra ha pubblicato una nota ufficiale in ricordo di LoCasale:

“The Raiders are saddened by the passing of longtime executive assistant Al LoCasale, whose relationship with the organization spanned more than three decades. He is an integral part of our history and he helped articulate the mystique of the Silver and Black. Our thoughts are with his family at this time.” [Mark Davis]

LoCasale era originario di Philadelphia, ed aveva sviluppato la sua passione per il football fin da giovane, allenando ancora adolescente squadre amatoriali nella città natale per poi passare alla Olney High School. Mentre prestava servizio nella Marina entrò nello staff della U.S. Naval Training Center a Bainbridge e poi nella sua università Pennsylvania.

Lui e Al Davis si conobbero in giovane età ad un incontro tra coach e lavorarono per la prima volta insieme all’Università Southern California nel 1959. Nel 1960 fecero entrambi il salto fra i professionisti nella American Football League. LoCasale divenne player personnel director dei Los Angeles Chargers e Davis entrò a far parte del coaching staff di Sid Gillman.

LoCasale amava raccontare una storia legata al suo periodo con i Chargers e alla scelta di Ernie Ladd nel Draft 1961. Il dirigente non aveva mai sentito parlare del gigantesco DT di Grambling State e venne a conoscenza della sua esistenza solamente grazie ad un caso fortuito. Fu un lustrascarpe di Los Angeles che gli disse, notando la sua giacca dei Chargers mentre gli puliva le scarpe, che alcuni uomini che lavoravano per una squadra NFL avevano parlato molto bene di Ladd. I Chargers fecero subito le loro ricerche e convinsero Ladd a scegliere San Diego e la AFL anziché i Chicago Bears della NFL.

Dopo un titolo AFL e 5 titoli di Division, LoCasale fu assunto dal leggendario Paul Brown con l’incarico di personnel director dei neonati Cincinnati Bengals.

Nel 1969 Al Davis lo chiamò a lavorare di nuovo con lui negli Oakland Raiders e i due strinsero un rapporto di rispetto e amicizia che li portò a lavorare a stretto contatto per ben 34 anni. Come detto, LoCasale, instancabile stacanovista, si occupava di quasi tutto quello che aveva a che fare con i Silver & Black ed era rispettato da tutti per il suo impegno e la sua passione.

“Few people in this field have been as fortunate as I have. All three of the legendary principals I have worked with – Al Davis with the Raiders, Paul Brown with the Bengals and Sid Gillman with the Chargers – earned their way into the Pro Football Hall of Fame. If a man is truly measured by the company he keeps, then I have been surrounded by giants.” [Al LoCasale]

Fu uno dei membri fondatori dell’NFL Working Executives Group e sedette nel consiglio di amministrazione sia della NFL Properties che della NFL Films.

Era considerato, tra le altre cose, il cane da guardia dei Raiders. Se qualcuno era considerato ingiustamente critico nei confronti di Al Davis o dei Silver & Black, veniva etichettato come “nemico” e poteva essere sicuro che avrebbe avuto notizie da LoCasale. Molti giornalisti furono cacciati dal campo di allenamento perché considerati anti-Raiders o “spie” degli avversari.

Ricordando LoCasale, l’ex CEO dei Raiders Amy Trask ha twittato questo interessante episodio:

Il mio primo anno con i Raiders, in sala stampa, mi stavo comportando in maniera poco decorosa perché non mi trovavo d’accordo con una decisione arbitrale. Il rappresentante della NFL andò da Al LoCasale per lamentarsi e chiedere che venissi buttata fuori. Al lo guardò e revocò le SUE credenziali d’accesso.

Rest in peace, Al.

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One thought on “In ricordo di Al LoCasale (1933-2015)

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