Week 1 – Bengals 33 – Raiders 13 – La vendetta di Hue

NOTA: questo articolo è stato scritto originariamente per essere pubblicato su Huddle Magazine. Il testo dell’articolo è esattamente lo stesso, l’unica differenza è l’impaginazione e l’aggiunta di alcuni link.

I Raiders non potevano proprio iniziare in un modo peggiore la stagione. Se la preseason aveva insegnato qualcosa era che c’era ancora tanto lavoro da fare, ma la prestazione imbarazzante offerta in casa contro i Bengals non era proprio preventivabile.

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Il QB dei Cincinnati Bengals Andy Dalton (14) cerca un ricevitore libero nel primo tempo della partita contro gli Oakland Raiders del 13 settembre 2015. (AP Photo/Ben Margot)

I Silver & Black perdono 33-13, ma per tre interi quarti la sensazione è che gli ospiti da Cincinnati possano tenere a zero la squadra di casa. Perdere è una cosa, farsi umiliare è tutto un altro discorso

INATTIVI

Bengals: WR Greg Little, WR Mario Alford, CB Josh Shaw, TE C.J. Uzomah, DT Marcus Hardison, DT Brandon Thompson, DE Margus Hunt

Raiders: WR Brice Butler, CB Dexter McDonald, RB Roy Helu Jr., G/C Jon Feliciano, T/G Matt McCants, TE Gabe Holmes, DE Benson Mayowa

LA PARTITA

E’ Derek Carr, fresco di nomina a capitano, a guidare il primo drive offensivo; i tifosi non vedono l’ora di vedere l’accoppiata AC/DC, formata dal QB con il rookie Amari Cooper, all’opera. C’è poi interesse nel vedere se finalmente i Raiders avranno trovato il modo di far funzionare il gioco di corsa, essenziale per le sorti della stagione. Di fronte c’è una buona squadra, ma è innegabile che tra i tifosi ci sia un cauto ottimismo.

Il primo lancio di Carr passa tra le mani di Cooper, seguono due giocate per Latavius Murray, prima una corsa per un piccolo guadagno e poi un passaggio che non porta al primo down: three-and-out, come da tradizione.

Andy Dalton e l’attacco dei Bengals partono da un’ottima posizione di campo dopo il punt di Marquette King. Primo e 10 dalle proprie 41 non è affatto male. Dalton mette subito in chiaro quali saranno le costanti della partita, prima con un passaggio per il TE Tyler Eifert e poi con due handoff per Jeremy Hill. L’OC di Cincinnati, nonché ex dei Raiders, Hue Jackson cerca di mischiare le carte e di confondere la difesa con tanti movimenti pre-snap. Il trio Dalton-Eifert-Hill porta velocemente i Bengals nella red zone. La difesa dei Raiders ferma il RB corto dalla linea del primo down su un terzo e 1 sulle 3, ma i Bengals giocano il quarto tentativo alla mano e Hill, superando un impaziente Ray-Ray Armstrong, ha campo libero per entrare passeggiando in end zone.

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Il RB dei Cincinnati Bengals Jeremy Hill (32) segna il primo dei suoi 2 TD contro i Raiders nella partita del 13 settembre 2015. Larry Asante (42) non può evitare il touchdown. (Foto: Thearon W. Henderson)

Dopo solo un drive difensivo i Raiders perdono una delle pedine più importanti della linea, il DT Justin Ellis, per un problema alla caviglia.

I Raiders rischiano un secondo three-and-out ma Michael Crabtree riesce a ricevere un bruttissimo lancio in corsa del suo QB e il drive continua. Non c’è da esaltarsi se si tifa nero-argento; una penalità per delay of game è seguita da un passaggio impreciso di Carr per Marcel Reece che non viene tenuto dal Pro Bowl FB. Altri due giochi e torna in campo il punter King.

Andy Dalton torna dietro al centro e i Raiders perdono il secondo titolare. Il FS Nate Allen, preso come free agent in questa offseason, lascia il campo per un infortunio al ginocchio destro causato dall’impatto con il compagno Ray-Ray Armstrong. La linea offensiva protegge bene Dalton, impedendo ai pass rusher nero-argento di avvicinarsi al QB, ma i Raiders riescono a limitare i Bengals e a costringerli al punt.

Latavius Murray si lancia come un kamikaze sulla difesa avversaria e guadagna yard, ma l’impressione è che siano solo le sue qualità a far avanzare Oakland; il contributo della linea offensiva decisamente non si nota. Su terzo e 1 il centro Rodney Hudson si fa punire per una falsa partenza e subito dopo un gran bel catch and run del rookie Amari Cooper lo stesso centro si becca una penalità per violenza non necessaria a gioco finito. Nel secondo quarto l’attacco di casa va in stallo nuovamente e si va al punt.

I Bengals mettono il turbo e marciano veloci verso la end zone avversaria; l’attacco sembra avere sempre un uomo in più rispetto alla difesa, ma AJ Green non trattiene un lancio perfetto di Dalton in end zone e gli ospiti si devono accontentare di un field goal di Mike Nugent: 10-0.

Una gran bella corsa del backup FB Jamize Olawale viene annullata per una serie di penalità di entrambe le squadre (tra cui un holding e un comportamento antisportivo del RT Austin Howard). Pochi giochi dopo Derek Carr si trova sotto pressione ed è costretto a correre. Arrivato a guadagnare quasi il primo down, il QB cerca di tenere lontano Adam Jones allungando il braccio. Nonostante lo stiff arm di Carr il CB causa un fumble e evita la conquista del primo down. La cosa perggiore per i Raiders è che il QB si fa male alla mano destra nell’azione ed è costretto a lasciare il campo. Carr è il titolare numero 3 ad abbandonare la partita, e siamo solo nel secondo quarto. Matt McGloin entra in campo per Oakland, Jack Del Rio decide di giocare il quarto e 1 e Latavius Murray viene fermato nel backfield nella propria metà campo.

I Bengals sfruttano il campo corto e in 6 giochi coprono le 44 yard necessarie a portare il punteggio sul 17-0. Jeremy Hill sfonda al centro per una corsa da 2 yard e, per la seconda volta, può ballare in end zone.

I Raiders hanno bisogno della scossa, invece il WR Seth Roberts – la sorpresa della preseason – commette un incredibile drop su un semplice passaggio di McGloin. Carlos Dunlap sul secondo e 10 si beve Austin Howard e mette a segno il primo sack della stagione e si è già al two-minute warning. Dopo la breve pausa il drive dei Raiders si conclude con il fin troppo frequente punt.

La difesa di Ken Norton Jr. non riesce a mettere le mani addosso a Dalton e non ha idea di come fermare Eifert e Bernard. In soli 56 secondi l’attacco di Cincinnati arriva in end zone e Dalton trova il suo bersaglio preferito, Tayler Eifert, per il TD del 24-0. La differenza di prestazioni tra le due squadre è imbarazzante.

Arrivati a metà partita i Bengals non solo guidano 24-0 ma hanno messo a statistica più del doppio delle yard offensive rispetto ai Raiders (265 a 106). Inoltre gli ospiti hanno guadagnato 7.4 yard a giocata contro le misere 3.9 della squadra di casa.

Dopo l’intervallo le due squadre tornano in campo per il secondo tempo e la palla spetta per primi a Dalton e compagni, che però non riescono ad avanzare e sono costretti al punt. Che sia cambiato qualcosa? Che la partita si possa riaprire?

La speranza dei tifosi nero-argento si spegne dopo un paio di giochi. McGloin guadagna un primo down con due passaggi corti, ma al primo tentativo profondo sbaglia completamente bersaglio e si fa intercettare da Reggie Nelson.

I Bengals vengono costretti al punt per il secondo drive consecutivo, ma i Raiders non ne sanno approfittare e con un veloce three-and-out restituiscono la palla a Andy Dalton.

Consumando 4 minuti e 8 secondi il QB dai capelli arancioni guida la squadra per 85 yard in 8 giochi, lanciando un TD pass da 8 yard per il solito Tyler Eifert. La difesa di DJ Hayden è buona, ma il CB è di schiena quando Dalton lancia e non ha speranza di giocare per la palla, confermando una delle critiche più frequenti che gli vengono mosse. Justin Tuck blocca il PAT di Nugent e il risultato si fissa sul 30-0.

Al peggio non c’è fine e Matt McGloin subisce un sack da Geno Atkins, perde il possesso della palla e i Bengals la recuperano con Michael Johnson sulle 17 dei Raiders.

La squadra di Marvin Lewis è stanca di infierire e si accontenta di un FG. Nugent calcia tra i pali e gli ospiti allungano: 33-0.

Solo all’inizio dell’ultimo quarto i Raiders giocano il primo snap in territorio avversario. McGloin sembra trovare un certo ritmo ma Seth Roberts commette un altro costoso drop e Marquette King è costretto al sesto punt della partita.

I Bengals tirano i remi in barca e i Raiders riescono ad evitare per lo meno l’onta di restare a zero in casa. McGloin per due volte trova Marcel Reece, e il FB segna i primi due TD pass della stagione per i Silver & Black. Dopo il primo TD Janikowski segna il punto addizionale, mentre dopo il secondo i Raiders provano la conversione da due senza successo. La partita si conclude 33-13 per i Bengals.

Nonostante il risultato della gara sia ormai deciso entrambe le squadre tengono in campo quasi tutti i titolari, probabilmente per dare ai giocatori modo di trovare il ritmo partita dopo la preseason. La decisione si ritorce contro i Raiders, che nei minuti finali perdono anche Charles Woodson, costretto a lasciare il campo per farsi controllare la spalla in infermeria.

CONCLUSIONI

“It’s a very disappointing, embarrassing effort. I take full responsibility, but we’ll get it turned around and corrected.” [Jack Del Rio]

I Raiders si ritrovano già a inseguire, non solo in termini di prestazioni sul campo, ma anche in classifica. Le tre avversarie della Division (Chiefs, Broncos e Chargers) hanno tutte vinto.

Al contrario i Bengals si trovano primi nella loro Division viste le sconfitte di Steelers, Browns e Ravens.

La squadra di Cincinnati ha ritrovato Tyler Eifert dopo l’infortunio dello scorso anno e il TE, con la complicità della incompetente difesa dei Raiders, ha regalato una prestazione fantastica con 9 ricezioni, 104 yard e 2 TD. E’ sicuramente lui l’MVP di giornata.

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Il LB dei Raiders Ray-Ray Armstrong durante la partita contro i Bengals del 13 settembre 2015 (Foto: Raiders.com)

Una delle principali cause della debacle difensiva di Oakland è stata la prestazione degli OLB. Il principale imputato è Ray-Ray Armstrong che, fidandosi troppo delle sue doti atletiche, è spesso andato per il placcaggio nel backfield e si è invece ritrovato con un pugno di mosche. L’esempio più evidente è il primo TD di Jeremy Hill; Armstrong aveva l’incarico di contenere il RB evitando che trovasse spazio all’esterno. Sarebbe bastato bloccargli la strada e Hill non avrebbe avuto scampo trovandosi addosso la difesa dei Raiders al completo pronta a bloccarlo al centro, invece il LB si è lasciato trascinare dall’entusiasmo e, credendo di poter fare tutto da solo, ha contribuito pesantemente a piantare un bel chiodo nella bara dei Raiders. Nello stesso drive Armstrong si era reso protagonista di un altro episodio analogo. Anche Del Rio, a fine partita, ha puntato il dito sugli errori in fase di placcaggio.

STATISTICHE

Del Rio ha detto che il piano non era certo quello di basarsi solo su passaggi corti, ma il risultato dice che Derek Carr (7/12, 61 yard) prima dell’infortunio e Matt McGloin (23/31, 142 yard, 2 TD, 1 INT) dopo la sostituzione hanno lanciato rispettivamente per 8.7 e 6.2 yard a completo. Per confronto Andy Dalton (25/34, 269 yard, 2 TD) ha tenuto una media di 10.8.

Latavius Murray, dietro una linea inefficace, ha corso 11 volte per 44 yard mentre dall’altra parte Jeremy Hill e Giovani Bernard hanno guadagnato 63 yard ciascuno, con una media di 3.3 e 7.9 yard per portata.

Al suo esordio nella NFL il WR nero-argento Amari Cooper ha messo a tabellino 5 ricezioni per 47 yard.

Per quanto riguarda le statistiche di squadra, entrambi i team hanno faticato a convertire i terzi down (4/13 i Bengals, 3/12 i Raiders). Nella red zone Cincinnati ha segnato un TD in 4 delle 6 occasioni avute mentre Oakland, in pieno garbage time, ha concluso con un 2 su 2 grazie all’accoppiata McGloin-Reece.

LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Ecco i link alle conferenze stampa dei due head coach, Jack Del Rio e Marvin Lewis e la trascrizione di alcune interviste a vari giocatori di Bengals e Raiders.

INFORTUNI

In attesa di notizie più precise quello che è dato sapere al momento è che la lastra fatta alla mano con cui Derek Carr lancia non ha evidenziato fratture. Nessuna novità sugli infortuni di Justin Ellis (caviglia), Nate Allen (ginocchio) e Charles Woodson (spalla). Troppi giocatori importanti sono usciti acciaccati da questa imbarazzante partita.

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9 thoughts on “Week 1 – Bengals 33 – Raiders 13 – La vendetta di Hue

  1. sono a pezzi…
    una prestazione cosi’ è simile a quella dell’anno scorso coi rams
    ci hanno massacrato…

    domenica coi ravens sara’ancora più dura,spero almeno in una reazione..
    anche quest’anno ci sara’ molto ma molto da soffrire,credevo di poter soffrire un po’ meno ed invece siamo partiti come peggio non si poteva..

    comunque sempre go raiders !!!

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    • Ho guardato la partita 2 volte e la cosa più triste è che questi Bengals erano decisamente battibili. Prestazione vergognosa, non c’è che dire, ma è presto per abbattersi. Ovviamente gli aggiustamenti devono arrivare in fretta perché un inizio come quello dello scorso anno non sarebbe accettabile visto il netto aumento del livello di qualità dei titolari.

      Speriamo bene per Carr, Allen, Jelly e Woodson… se staranno fermi a lungo sarà durissima

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  2. il livello dei titolari sara’ aumentato ma ieri abbiamo giocatopeggio di quasi tutte le partite dello scorso anno…
    non mi spiego come sia potuto accadere…
    in preseason in casa quando avevano giocato i titolari avevamo fatto piuttosto bene..

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    • Una delle possibili spiegazioni (non certo accettabile però come giustificazione) è il fatto che Del RIo ha tenuto a riposo tutti i titolari tranne Hayden nell’ultima di preseason. Magari 2 settimane intere senza football li ha fatti deconcentrare, disunire.

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      • spero tu abbia ragione…
        i bengals avevano fatto giocare i titolari nell’ultima?
        per lo meno carr sembra ok ed allen non ha rotto il legamento..
        certo che tutti sti infortuni ed abbiamo pure perso.,almeno avessimo vinto..:-)

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    • No, anche i Bengals li avevano tenuti a riposo. Però i Bengals sono una squadra rodata, con lo stesso head coach da anni e non hanno fatto molte modifiche tra i titolari, i Raiders hanno un nuvo HC, un nuovo sistema di gioco e tantissimi giocatori nuovi. Ovviamente non è il motivo per cui abbiamo giocato così male, ma magari in parte ha contribuito.

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      • certo che se coi bengals non abbiamo passato la meta’ campo,con la difesa dei ravens sara’ durissima..
        suggs è infortunato,mi spiace,ma meno male..
        son sempre convinto che ci serva un RB potente,tipo Lynch(non pretendo bravo come lui).murray è agile,bravo a trovare gli spazi,ma abbiamo bisogno di uno che lo “completi”.
        a meno che tra i back up salti fuori qualcuno..

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