Raiders Player Reps, capitani e note

La tensione sale, l’esordio stagionale è sempre più vicino e i Raiders continuano a preparare la sfida contro i Bengals.

Il primo segno che la stagione è alle porte è il fatto che le squadre sono ora costrette dalla lega a dichiarare ufficialmente gli infortuni, cosa che fino ad ora Jack Del Rio si era rifiutato di fare. Abbiamo quindi un’idea più chiara dei problemi che hanno limitato i, per fortuna pochi, infortunati.

In questo articolo vedremo cosa contiene il primo injury report ufficiale, riporteremo qualche nota dall’ultimo allenamento ed i nomi dei rappresentanti dei giocatori presso la Player Association e quelli dei capitani eletti dalla squadra. Inoltre torna la sezione delle letture consigliate.

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Unpaid debt. Il WR coach Rob Moore parla con i ricevitori durante l’allenamento di mercoledì 9 settembre. (Foto: Raiders.com)

INFORTUNI

Nell’allenamento di mercoledì si è rivisto finalmente in campo Justin Tuck, che finalmente scopriamo essere stato tenuto a riposo per un problema al polpaccio. Come comunicato in precedenza il rookie TE Clive Walford e il WR Andre Holmes erano già tornati in gruppo. Se per Holmes sapevamo che il problema era una frattura ad una mano, per Walford non erano stati forniti dettagli. Ora sappiamo che si trattava di un problema al ginocchio, quindi non una ricaduta per l’infortunio al bicipite femorale che lo aveva tenuto fuori a lungo all’inizio del training camp.

L’unico giocatore ancora non disponibile è il DE Benson Mayowa, anche lui fermato da un problema al ginocchio.

Il contributo di Walford nella partita d’esordio è ancora tutto da valutare. Il TE è stato indicato come terza opzione nella depth chart e l’head coach a fine allenamento ha ammesso che il TE deve recuperare ancora terreno ma che si sta allenando bene (video della Q&A con i reporter sul sito dei Raiders).

“I don’t know if he’s completely up to speed, but he’s had a couple of good days at practice. We’ll see how the week finishes.”

Walford qualche giorno fa aveva detto di essere in buona condizione fisica ma di necessitare di un po’ più di tempo per recuperare il “ritmo partita” e assimilare gli schemi (video).

“I was still conditioning myself while I was away from the team, so that part shouldn’t be tough. Getting the plays (down) and actually getting game reps might be a little bit of a slow process.”

RAPPRESENTANTI DEI GIOCATORI E CAPITANI

NFLPA_logoLa NFLPA, l’associazione giocatori, ha reso noti i nomi dei rappresentanti dell’associazione all’interno dello spogliatoio nero-argento. Il FB Marcel Reece è il prescelto, mentre i suoi due “backup” sono il LB Malcolm Smith e il LS Jon Condo.

Raiders_C-patchI giocatori hanno poi votato i capitani per la stagione. Per l’attacco sono stati scelti Derek Carr e Marcel Reece, mentre per la difesa Charles Woodson e Justin Tuck. Lo scorso anno, invece, i capitani venivano nominati di settimana in settimana.

EX RAIDERS

Jonathan Dowling, S, tagliato da Del Rio (a quanto si dice) per motivi disciplinari, ha firmato per la practice squad dei Dolphins.

Il TE Brian Leonhardt ha fatto un provino con i Vikings dopo quello di qualche giorno fa con i Jets.

LETTURE CONSIGLIATE

E’ stata una sorpresa il fatto che i Raiders abbiano mandato con un trade Sio Moore ad Indianapolis, non tanto per l’aver rinunciato ad un giocatore che nei due anni precedenti aveva fatto bene (era chiaro che Moore non rientrava nei piani di Del RIo e Norton Jr.) ma per il fatto che la contropartita è stata una misera scelta nel prossimo Draft al sesto round. Del Rio ha fatto capire che una qualunque scelta era meglio di nulla, facendo intendere che altrimenti il LB sarebbe stato semplicemente tagliato (ne abbiamo parlato qui), ma rimane il pensiero che giocandosela meglio si sarebbe potuto ottenere qualcosa di più.

La notizia dell’addio di Moore non è stata approfondita più di tanto dai reporter che seguo. Del Rio non ha aggiunto altro e Moore non parlerà, e così si è passati oltre. Mi ha invece colpito un articolo di un reporter che non seguo molto (e di cui non so ancora quanto fidarmi) che ha scritto del fatto che la scorsa stagione spesso Moore veniva visto negli spogliatoi ad ascoltare musica con un amplificatore collegato al suo cellulare mentre gli altri LB erano impegnati in meeting con i coach. Perché Moore fosse esonerato dal partecipare a quegli incontri non è dato saperlo, così come è strano che nessun altro abbia parlato di questo né lo scorso anno né dopo che il giocatore ha lasciato Oakland.

 Notizia bomba invece sul fronte Patriots. Siamo stufi di sentire parlare di Deflategate e ci ricordiamo appena dello scandalo Spygate. Ora una inchiesta di ESPN metterebbe alla luce che gli imbrogli noti di Belichick e compagni di merende sarebbero solo la punta dell’iceberg. L’articolo di ESPN parla di tantissime fonti anche all’interno della stessa organizzazione che confermerebbero (il condizionale è d’obbligo) che il giocare fuori dalle regole era una costante a Boston. Innanzi tutto il filmare le sideline avversarie per studiare i segnali con cui vengono chiamati gli schemi sarebbe iniziato molto prima di quanto finora noto (pare che gli investigatori della NFL avessero trovato video e appunti risalenti addirittura ai primi del 2000) ed inoltre pare che fosse usanza entrare di nascosto il giorno della partita negli spogliatoi avversari per rubare il “play sheet (solitamente i coach preparano in anticipo la lista dei primi 15-20 schemi che l’attacco utilizzerà ad inizio partita) o addirittura nelle stanze d’albergo a razziare playbook e note. Questa usanza pare fosse talmente chiacchierata che alcuni coach lasciavano false informazioni per confondere i Patriots. Queste accuse sarebbero gravissime, perché se filmare i segnali dà un vantaggio relativo (passano pochi secondi dalla chiamata allo snap), conoscere in anticipo le prime giocate che verranno chiamate permetterebbe di studiare con largo anticipo le contromosse. La cosa più grave è il fatto che la NFL, secondo le fonti intervistate da ESPN, avrebbe insabbiato tutto per “proteggere il nome della lega”.

L’articolo è molto lungo ma vale una lettura. L’immagine dei Patriots e della loro “dinastia” è sempre più macchiata e anche se quel che conta è quello che c’è scritto sull’albo d’oro, agli occhi dei tifosi avversari la squadra del New England è ormai nota come Cheatriots e il suo allenatore è Belicheat.

Rimangono tanti punti oscuri. Per esempio, se era risaputo che i Patriots rubavano all’interno degli spogliatoi avversari tanto che alcuni coach lasciavano false informazioni perché nessuno ha mai pensato di piazzare delle telecamere nascoste per cogliere con le mani nella marmellata i colpevoli? Nella NFL i panni sporchi si laveranno anche in famiglia, ma l’immagine della lega e di tutte e 32 le squadre è seriamente compromessa. Magari se la NFL avesse fatto chiarezza a tempo debito tutto questo si sarebbe potuto evitare.

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2 thoughts on “Raiders Player Reps, capitani e note

  1. spero che non sia vero…che tristezza…amo il football anche perchè mi è sempre sembrato uno sport democratico e meritocratico,non vorrei proprio che alcune vittorie siano state a favore di chi ha giocato sporco..

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    • Su vari livelli l’imbroglio c’è sempre stato nel football, il cercare qualunque piccolo vantaggio, il giocare ai limiti delle regole o leggermente oltre… la cosa che fa rabbia è pensare che questi comportamenti siano stati scoperti ma non perseguiti.
      E’ brutto da dire ma se imbrogli e non ti scoprono buon per te, ma se ti scoprono e chiudono gli occhi per “difendere il nome della lega”… beh, allora non ci sto.
      Se queste accuse (che sembrano basate su moltissime testimonianze dirette) fossero confermate l’intera NFL sarebbe da accusare, non solo i Patriots e Goodell ma tutti gli owner che non hanno permesso questo insabbiamento per proteggere i loro affari (ma tanto nessuno tornerà sull’argomento, quindi AMEN)

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