53-men roster, giocatori tagliati e commenti

I Silver & Black hanno portato il roster al limite di 53 uomini come richiesto dalla NFL. Non è ancora il momento di gioire per chi è rimasto ancora in sella, perché il GM Reggie McKenzie e il coaching staff stanno già guardando la lista dei giocatori tagliati dalle altre squadre alla ricerca di rinforzi.

Vediamo le transazioni che hanno portato alla formazione di questo primo 53-men roster e diamo un’occhiata all’elenco dei sopravvissuti, ci sono alcune considerazioni interessanti da fare.

Simpsons_cuts_1

I tagli di fine preseason, il momento più difficile della stagione per un coach…

Il primo passo per ridurre la rosa è stato spedire il LB Sio Moore ad Indianapolis in cambio di una misera scelta al sesto giro nel Draft 2016. A meno che l’infortunio all’anca dello scorso anno non limiti Sio anche nel 2015 allora i Colts avranno fatto un affarone.

ADDIO O ARRIVEDERCI?

Ecco la lista degli altri giocatori “scaricati”, vedremo chi di loro verrà richiamato nella practice squad e chi troverà lavoro in un’altra squadra.

Waived:

George Atkinson III (RB) – il figlio della leggenda nero-argento non ha dimostrato i progressi sperati dopo un anno quasi completamente passato nella practice squad. Come RB la fiducia nelle sue capacità non è molto alta e come KR non ha dimostrato di poter far scoccare la scintilla. Practice squad per accozzo?

Mitch Bell (G) – l’undrafted free agent da Louisiana Tech non ha dimostrato durante la preseason di poter ancora competere a livello NFL.

Michael Dyer (RB) – taglio sicuramente difficile visto quello che ha mostrato durante il training camp. Nella preseason ha avuto qualche difficoltà, anche se correre dietro la linea formata dai backup di Oakland sarebbe stato difficile anche per Walter Payton… Sicuramente un candidato per la practice squad se non sarà preso da altre squadre via waiver.

Spencer Hadley (LB) – niente più di un camp body, non aveva speranze vista la maggiore qualità nel reparto LB di quest’anno.

Shelby Harris (DE) – un altro taglio certamente sofferto. La linea difensiva aveva diversi giovani di talento e Del Rio non poteva tenerli tutti. La speranza è che possa essere disponibile per l’inserimento nella practice squad.

Dan Kistler (T) – altro camp body. I Raiders puntano alla duttilità e Kistler è solo un tackle; vedremo se avrà accesso alla practice squad anche quest’anno.

Brian Leonhardt (TE) – con l’arrivo di Lee Smith come blocking TE e l’emergere dell’undrafted rookie da Purdue Gabe Holmes non c’era spazio per Leonhardt nel roster.

Ricky Lumpkin (DT) – un taglio un po’ a sorpresa visto che stava facendo bene. I Raiders gli hanno preferito Stacy McGee, che ha recuperato terreno dato che ad inizio training camp era considerato a rischio taglio vista la regressione mostrata nel 2014.

Tevin McDonald (S) – giocatore ancora grezzo e possibile candidato alla practice squad.

Leon Orr (DT) – un DT molto interessante. Non è riuscito ad entrare nel 53-men roster ma è un giocatore assolutamente da considerare per la practice squad. In caso di infortuni tra i DT nel roster lui e Lumpkin potrebbero contribuire da subito.

Josh Shirley (LB) – ha fatto abbastanza bene nelle occasioni concesse e ha mostrato buone doti come blitzer. Practice squad per iniziare?

Giorgio Tavecchio (K) – Janikowski invecchia bene ed era praticamente impossibile per Giorgio rubargli il posto. Il kicker italiano ha fatto però molto bene e sicuramente ha attirato l’attenzione di altre squadre. Per il dopo Janikowski sarebbe bello avere un kicker italiano in Silver & Black, ma i tempi non sono ancora maturi.

Max Valles (DE) – scelto al sesto round, l’ex LB da Virginia ha dimostrato di avere talento e di poter diventare un buon pass rusher a livello NFL. Per ora è grezzo e non può aspirare a niente più che ad un posto nella practice squad, ma con il tempo…

Gary Wilkins (DE) – camp body che può ambire ad un posto nella practice squad.

Devon Wylie (WR/KR) – ci ha provato ad entrare nel roster come returner, ma quello che ha fatto vedere non è stato abbastanza perché i Raiders dedicassero uno dei 53 posti per lui. Lo avevo previsto… non che ci volesse molto…

Released:

Kris Durham (WR) – ha avuto un buon camp e una decente preseason, ma nel reparto WR di quest’anno non c’era spazio per lui.

Taylor Mays (S) – si… dunque… ehm… Ken Norton gli ha voluto dare una chance ma sapevamo tutti come sarebbe finita.

Christian Ponder (QB) – chiamato in free agency per fare il backup di Carr. Nonostante il bonus alla firma di 1.5 milioni di dollari il coaching staff non poteva che arrendersi all’evidenza: Matt McGloin è meglio di Ponder. E allora perché perseverare nell’errore? Pazienza per i soldi garantiti, che i migliori stiano in squadra e gli altri si cerchino un’impiego.

C.J. Wilson (DL) – anche Wilson, al rinnovo del contratto, ha avuto un bonus garantito. C’erano altri giocatori che meritavano il posto più di lui. Punto.

Waived/Injured:

Anthony Morris (T) – l’ultima scelta nel Draft 2015 è stato tagliato da infortunato. Se non sarà preso da altre squadre finirà nella IR.

Placed on Reserve/Injured:

Brandian Ross (S) – l’anno scorso era stato tagliato dopo la preseason e richiamato a seguito dell’infortunio di Tyvon Branch. Quest’anno è stato lui a finire nella IR.


IL PRIMO 53-MEN ROSTER DELLA STAGIONE

Vediamo ora chi (per ora) può tirare un sospiro di sollievo per aver superato i tagli.

Raiders_2015-09-05_First_53-men_roster

Andiamo ad analizzare il roster posizione per posizione partendo dalla difesa.

Defensive line (7):

I Raiders tengono i migliori sette (Khalil Mack è stato inserito tra i linebacker e Benson Mayowa, spostato nel ruolo di SAM nella difesa base è qui indicato come DE).

Justin Ellis e Dan Williams (meat and potatoes per gli amici) sono una garanzia contro le corse al centro della linea. Justin Tuck è il leader veterano e Mario Edwards Jr. e Denico Autry sono le giovani promesse all’esterno. Benson Mayowa come detto si alternerà con Khalil Mack nel doppio ruolo di DE e LB. La “sorpresa” è Stacy McGee: per lui si parlava di ultima spiaggia ad inizio training camp e invece ha recuperato terreno quanto basta per convincere il coaching staff ad affidare a lui l’ultimo posto di DT a spese di Ricky Lumpkin e Leon Orr, che non avevano per nulla demeritato durante il training camp e la preseason.

Linebacker (7):

Curtis Lofton è il titolare in mezzo e il più che promettente rookie Ben Heeney (leading tackler della preseason non solo dei Raiders ma della intera NFL con 27 placcaggi) è il suo backup.

Malcolm Smith, il “boia” di Sio Moore, è il nuovo titolare come weak-side LB e Ray-Ray Armstrong, atletico ma indisciplinato, dovrebbe essere il principale strong-side LB quando Khalil Mack sarà schierato sulla linea. Il rookie Neiron Ball ha fatto molto bene in preseason e il “vecchio” Lorenzo Alexander sarà pronto a dare una mano all’occorrenza anche se il suo ruolo principale sarà quello di special teamer.

Secondaria (10):

I Raiders tengono 7 cornerback e solo 3 safety. Questa situazione è quasi sicuramente destinata a cambiare prima dell’esordio contro i Bengals.

Come safety per ora restano solo i titolari Charles Woodson e Nate Allen e la discreta riserva Larry Asante.

I cornerback sono davvero giovani e inesperti, vedremo se McKenzie e Del Rio cercheranno e troveranno un veterano da inserire in rosa per dare un po’ più di esperienza al reparto. Per il momento oltre ai presunti titolari TJ Carrie e DJ Hayden, in squadra ci sono Keith McGill, Neiko Thorpe, Chimdi Chekwa e i rookie Dexter McDonald e SaQwan Edwards, quest’ultimo lodato in più occasioni durante il training camp.

Per quanto riguarda gli special team nessun commento è necessario.

Specialisti (3):

Marquette King (P), Sebastian Janikowski (K) e Jon Condo (LS) avevano il posto praticamente assicurato in partenza. Come detto in precedenza le speranze di entrare nel roster per il nostro Giorgio Tavecchio erano ridottissime; solo un infortunio di Seabass avrebbe potuto aprire la strada al kicker italiano.

Andiamo ora a dare un’occhiata all’attacco.

Quarterback (2):

Derek Carr, nonostante una preseason mediocre, è il titolare indiscusso. Matt McGloin ha dimostrato al coaching staff che i soldi investiti per Christian Ponder sono stati spesi male; per fortuna Del Rio ha ammesso l’errore ed ha tenuto i due QB migliori. Chissà che come garanzia la vecchia conoscenza Cody Fajardo non venga messo nella practice squad.

Runningback/fullback (5):

Latavius Murray è la speranza per questa stagione; vedremo se finalmente il gioco di corse di Oakland tornerà a livelli accettabili, ma certamente le ultime uscite non sono state promettenti. Tagliato Trent Richardson e sacrificato Michael Dyer il ruolo di backup per ora se lo contenderanno Roy Helu Jr. e Taiwan Jones, con la possibilità di un contributo del fullback Marcel Reece. Per una squadra che non userà un fullback l’inserimento nel roster di Jamize Olawale si spiega solo con il fatto che il giocatore può contribuire anche negli special team. La mia previsione era Olawale OUT e Dyer IN, ma Del Rio ha deciso che per il momento il fullback è più utile.

Tight end (4):

Il receiving TE Mychal Rivera, il blocking TE Lee Smith e il duttile rookie (infortunato) Clive Walford avevano il posto praticamente assicurato. La leggera sorpresa è il fatto che i Raiders hanno deciso di tenere anche l’undrafted rookie Gabe Holmes. Holmes ha fatto bene durante il training camp ed era un giocatore da inserire sicuramente nella practice squad. I motivi per tenere 4 TE nel roster sono due: o l’infortunio di Walford è più serio del previsto o i Raiders stanno semplicemente tenendo Gabe Holmes al sicuro ancora per un po’ nella speranza che le altre squadre sistemino il loro reparto TE in modo da poterlo tagliare in un secondo momento con la quasi certezza di poterlo poi inserire nella practice squad.

Wide receiver (6):

Amari Cooper e Michael Crabtree sono i titolari indiscussi. Rod Streater, Seth Roberts e Brice Butler si condenderanno il posto da terzo ricevitore in attesa che Andre Holmes recuperi dall’infortunio alla mano. Finalmente il livello dei ricevitori nero-argento sembra essere tornato quello di una squadra NFL. Che sia l’anno buono per un ricevitore da 1000 yard che ad Oakland non vedono dal lontanissimo 2005?

Offensive line (9):

OK, qui qualche motivo di scuotere la testa è impossibile non individuarlo.

La parte sinistra della linea non era in discussione dall’inizio: il LT Donald Penn, la G Gabe Jackson e il C Rodney Hudson hanno tutte le carte in regola per essere uno dei lati sinistri migliori della NFL. A destra il RG J’Marcus Webb ha fatto benino mentre all’esterno i Raiders hanno dovuto affidarsi al non certo esaltante Austin Howard dopo l’infortunio che ha costretto nella IR il non troppo esaltante Menelik Watson. L’inglese stava mostrando netti miglioramenti ma non era certamente da considerarsi un elite player; con Howard si è fatto comunque un passo indietro nonostante i suoi anni di esperienza da titolare con i Jets.

Ma chi sono i backup? Il vecchio Khalif Barnes, recordman di rinnovi di un anno consecutivi, può giocare quasi tutti i ruoli e non poteva che trovare posto nel roster anche quest’anno. Jon Feliciano è altrettanto duttile ma ancora grezzo; il coaching staff è fiducioso che in un futuro non troppo lontano possa competere per il posto da titolare come RG.

Matt McCants e Tony Bergstrom sono rimasti in sella nonostante la pessima preseason, soprattutto nella partita finale contro Seattle, nella quale sono stati imbarazzanti.

Il fatto che Bergstrom sia ancora in squadra può essere giustificato (a fatica) solo dal fatto che è l’unico backup C (anche Jon Feliciano può fare il C all’occorrenza ma i Raiders lo vogliono come guardia). Resta però quel cattivo sapore in bocca e quel pensiero che sia in squadra solamente perché McKenzie non vuole ammettere che il suo primo Draft è stato un solenne fallimento.

Bergstrom (selezionato al terzo round con la prima scelta a disposizione di McKenzie) è ora l’unico sopravvissuto di una classe che conteneva Miles Burris (4° round), Jack Crawford (5°), Juron Criner (5°), Christo Bilukidi (6°) e Nathan Stupar (7°).

L’immagine che più rappresenta la situazione è questo fotogramma dei Simpson dove Homer assegna il posto principale in squadra al figlio Bart, nonostante questi faccia visibilmente schifo.

Simpsons_cuts_2

McKenzie (Homer) continua a tenere in squadra Tony Bergstrom (Bart), nonostante sia evidente che il giocatore non merita di stare in un roster NFL.

Nelle prossime ore le squadre comunicheranno eventuali claim (i giocatori con meno di quattro anni di esperienza sono soggetti a waiver, cioè le squadre possono richiedere (claim) il giocatore e questi viene assegnato alla squadra che lo ha richiesto che nella stagione scorsa aveva il record peggiore). Dopodiché si formeranno le practice squad composte da 10 uomini.

REAZIONI

Alcune reazioni dei giocatori “salvi” e di quelli tagliati.

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One thought on “53-men roster, giocatori tagliati e commenti

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