Raiders Draft Class 2015 – Clive Walford e Jon Feliciano

Andando avanti nella nostra analisi dei giocatori scelti nel Draft 2015 dai Raiders, ci concentriamo oggi sulla coppia proveniente dall’università di Miami. Nel terzo e nel quarto round i Silver & Black hanno selezionato rispettivamente il TE Clive Walford e l’offensive lineman Jon Feliciano, entrambi ex Hurricanes.

Clive_Walford-Jon_Feliciano_Miami

Clive Walford e Jon Feliciano. Scelti rispettivamente al 3° e 4° round del Draft 2015 dai Raiders

Non era un mistero per nessuno il fatto che fosse necessario rinforzare il ruolo di TE e soprattutto quello di G, e i Raiders hanno colto al balzo l’occasione quando si sono ritrovati tra le mani Walford alla scelta numero 68. Prima di selezionare Feliciano invece Reggie McKenzie ha fatto trade down due volte per raccimolare qualche scelta in più. 

Clive_Walford_Draft

ROUND 3 – Clive Walford

Non erano molti in questo Draft i TE degni di considerazione, ed i Raiders potrebbero anche aver selezionato il migliore del gruppo. Solo Maxx Williams di Minnesota (2° round, scelto dai Ravens) è stato selezionato prima di Walford nel ruolo.

Clive_Walford_statsQueste analisi statistiche, realizzate da Kyle Alcott partendo dalle statistiche registrate nel 2014 e dai risultati dei vari drills e misurazioni della scouting combine, mettono in evidenza il confronto di tra le prestazioni di Walford e quelle degli altri 48 TE della classe 2015. Per una analisi semplicistica potremmo dire che più è grande l’area più produttivo è stato il giocatore rispetto agli altri TE. Questa invece è la scheda delle prestazioni di Williams, giusto per confronto.

Le statistiche esaminate da Alcott riguardano le prestazioni come ricevitore, ma Walford non è solo una buona arma per Derek Carr, è anche un discreto bloccatore e questa è una caratteristica che lo rende da subito un candidato a soppiantare Mychal Rivera nel ruolo di titolare. Da tempo infatti i Raiders erano alla ricerca di un TE completo, che sapesse rendersi pericoloso sui passaggi ma anche dare una mano sulle corse o in pass protection, e forse questa volta hanno trovato l’uomo giusto.

Molti “esperti” del piccolo schermo e della carta stampata (quanto suona obsoleto questo termine) e diversi scout hanno valutato molto positivamente questa scelta di McKenzie; non resta che aspettare il giudizio del campo (oggi è giorno di cliché a quanto pare). Una cosa è certa, a Miami sanno come produrre TE… tanto per fare qualche nome Jeremy Shockey, Kellen Winslow e Jimmy Graham sono tutti ex Hurricanes.

Il TE crede nei suoi mezzi:

“I can hop for the ball. I’m a great pass-catcher. I’m a great run-blocker. I’m just a dual-threat tight end.”

Nella conferenza stampa post Draft ha detto di ispirarsi a Rob Gronkowski dei Patriots. Non si aspetta di partire titolare, ma è pronto a dare il massimo durante il training camp per meritare il posto da numero uno.

Ecco un video di Walford al college:

Jon_Feliciano_Draft

ROUND 4 – Jon Feliciano

Con il ritorno di Austin Howard al suo naturale ruolo di RT, la posizione di RG era in mano al poliedrico Khalif Barnes e a una serie aspiranti backup. I Raiders dovevano necessariamente utilizzare una scelta nei round intermedi del Draft per portare ad Oakland un lineman che potesse competere per il posto da titolare.

Al quarto round, alla posizione numero 102 McKenzie ha valutato che non ci fosse nessuno da avere a tutti i costi ed ha preferito scambiare la sua scelta con i Panthers, che per salire di qualche posizione hanno dato ai Silver & Black le scelte 124 (4° round), 161 (5° round) e 242 (7° round), un bel bottino per una squadra che ha bisogno di giovani affamati dopo anni di veterani usa e getta poco produttivi scelti in free agency. Per mettere in cascina ancora un po’ più di fieno il GM ha poi fatto un ulteriore passo indietro cedendo la scelta 124 ai Buccaneers per la scelta 128 (4° round) e la scelta 218 (la prima del 7° round).

O a McKenzie non piaceva particolarmente nessuno dei prospetti disponibili o aveva immaginato che nella seconda metà del round avrebbe potuto ancora trovare il suo uomo, non lo sapremo probabilmente mai. Fatto sta che alla 128 era disponibile il versatile OL di Miami Jon Feliciano, un giocatore che a Mike Tice era piaciuto sia tecnicamente che caratterialmente già dalla combine di Indianapolis.

Feliciano ha una storia particolarmente toccante: nato podalico e con una deformazione ad un piede, è già un mezzo miracolo che cammini e invece il ragazzone ha conquistato pian piano terreno fino a diventare titolare della università che amava fin da ragazzino. Cresciuto in una famiglia sfortunata (il fratello è sordo e la madre, divorziata quando i figli erano piccoli, è sopravvissuta al cancro), ha dovuto chiedere ospitalità agli amici quando la famiglia, impossibilitata a pagare le bollette, ha dovuto abbandonare la Florida per tornare a New York. Jon è rimasto perché voleva continuare a coltivare il sogno di giocare per la squadra dei suoi idoli Ray Lewis e Sean Taylor. Alla fine il suo sogno si è realizzato e a poco a poco si è fatto notare fino a diventare titolare e ad approdare nella NFL.

In questo video trovate la sua storia:

Qui invece la sua conferenza stampa post Draft.

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