La Free Agency 2015 è alle porte

Nella giornata di ieri è scaduto il termine ultimo per utilizzare il franchise tag o il transition tag. Alcune squadre hanno utilizzato questo sistema per togliere dal mercato almeno per un altro anno i loro pezzi pregiati, ma tanti altri giocatori importanti sono stati lasciati liberi di testare il mercato.

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Da sinistra a destra: Ndamukong Suh, DeMarco Murray, Randall Cobb e Julius Thomas

I Raiders hanno necessità di rinforzarsi in tanti reparti, hanno bisogno di impact player ed hanno bisogno anche di riserve all’altezza, giocatori che non facciano colare a picco il rendimento della squadra qualora i titolari dovessero infortunarsi. 

I Silver and Black non solo hanno tanti soldi da spendere, circa 61 milioni di spazio sotto il tetto salariale che potrebbero diventare quasi 70 milioni con qualche altra sforbiciata (Matt Schaub e Maurice Jones-Drew le vittime ideali dopo Tyvon Branch e LaMarr Woodley), ma devono spendere come se non ci fosse un domani, in quanto in base all’accordo collettivo firmato nel 2011 tra la lega e l’associazione giocatori ogni squadra deve spendere l’89% del proprio salary cap in un periodo di quattro anni (2013-2016) e i Raiders al momento hanno speso in media poco più dell’80% finora.

Sia chiaro, se non si raggiunge l’89% entro la fine del 2016 non si rischia nessuna multa o penalizzazione, semplicemente la squadra sarà costretta a dividere la somma non spesa “regalando” soldi ai giocatori che in quel momento compongono il roster. Ma perchè buttare così i soldi dalla finestra quando questi possono essere utilizzati per portare in squadra un giocatore più forte o una buona riserva?

FRANCHISE/TRANSITION TAG – I GIOCATORI TOLTI DAL MERCATO

Che ruoli deve rinforzare maggiormente Reggie McKenzie? Sicuramente servono prioritariamente un paio di ricevitori, un MLB, un DT di spessore e un pass rusher che possa impensierire le difese e dare una mano a Khalil Mack.

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Demaryius Thomas, Dez Bryant, Jason Pierre-Paul e Justin Houston

I nomi dei giocatori tolti dal mercato tramite l’utilizzo del franchise tag non hanno stupito nessuno: Jerry Jones si terrà stretto almeno per un altro anno Dez Bryant e i Broncos faranno lo stesso con Demaryius Thomas, eliminando dalla lista dei free agent i due migliori ricevitori; i Chiefs non lasceranno andare via il LB Justin Houston e i Giants avranno tutto il tempo di discutere un nuovo contratto con il DE Jason Pierre-Paul. I Patriots hanno deciso di usare il franchise tag sul kicker Stephen Gostkowski e infine i Dolphins hanno applicato il transition tag sul TE Charles Clay, che sarà quindi libero di testare il mercato dei FA ma dovrà concedere alla squadra di Miami di pareggiare qualunque offerta riceva e in quel caso dovrà per forza restare in Florida.

A CACCIA DEL MIGLIORE OFFERENTE

Ci sono invece tanti giocatori interessanti che sono stati lasciati liberi di cercare fortuna altrove e sui quali le rispettive squadre hanno rinunciato ad applicare tag, o perché non se lo potevano permettere, o perché lo avevano già usato con un altro giocatore, o perché hanno deciso di percorrere altre strade.

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Jerry Hughes, Jeremy Maclin, Devin McCourty e Jordan Cameron

Sono così sul mercato il DT dei Lions Ndamukong Suh, il TE dei Broncos Julius Thomas, il RB dei Cowboys e dominatore della lega nel 2014 DeMarco Murray, i WR Randall Cobb dei Packers e Jeremy Maclin degli Eagles, il TE dei Browns Jordan Cameron, il pass-rusher dei Bills Jerry Hughes e la safety dei Patriots Devin McCourty.

COSA FARA’ McKENZIE?

Il GM dei Raiders Reggie McKenzie non è un noto spendaccione, ma come detto quest’anno non potrà fare a meno di lasciare mazzette da 100 dollari in terra nella speranza che almeno qualcuno dei giocatori citati segua la scia di denaro fino ad Oakland.

Ovviamente il sogno di tutti i tifosi neroargento è il “cattivo” Ndamukong Suh, uno che quando non gli si spegne il cervello è distruttivo come pochi. Servirà pagare forse più del dovuto per battere la concorrenza ma, che diamine, si vive una volta sola e i soldi non si possono portare nella tomba…

Julius Thomas sarebbe sicuramente un’arma formidabile da mettere a disposizione di Derek Carr. E’ vero, aveva Peyton Manning a lanciargli la palla, ma comunque ha messo a segno 12 TD per due stagioni consecutive a dimostrazione che le mani sono buone e sa farsi trovare libero.

Randall Cobb è intrigante come slot receiver e potrebbe fare grandi cose sul corto raggio se accoppiato ad un Amari Cooper che corre qualche traccia profonda a liberare il campo dai difensori.

Jeremy Maclin non può che essere inserito nella lista dei papabili, mentre avrei dei dubbi su DeMarco Murray. Nella attuale NFL non si tende più a strapagare i RB, ad inoltre c’è il dubbio che Murray possa ripetere i numeri fatti registrare nel 2014.

Non dimentichiamoci poi che i Raiders hanno tanti altri reparti da rattoppare; serve una guardia titolare visto che Austin Howard verrà rispostato a fare il tackle, serve un pass-rusher (e il DE dei Bills Jerry Hughes con i suoi 20 sack nelle ultime due stagioni non sarebbe male), serve urgentemente un MLB e se dovesse sfuggire Suh bisognerebbe correre ai ripari magari con il DT dei Broncos Terrance Knighton. Inoltre se non si trovasse un accordo con il FA Stefen Wisniewski sarebbe necessario trovare un nuovo C e il primo nome nella lista di McKenzie è probabilmente Rodney Hudson dei Chiefs.

Poiché, poi, i Raiders hanno deciso di lasciar andare via sia Terell Brown che Carlos Rogers, è possibile che possano essere interessati anche al CB dei Seahawks Byron Maxwell.

TROPPO VECCHIO?

A fine giornata, ieri, si è anche sparsa la voce che la magnifica avventura di Andre Johnson a Houston potrebbe essere giunta alla conclusione. Pare che i Texans abbiano preannunciato alla loro  leggenda che il suo ruolo nel 2015 sarebbe stato ridotto drasticamente, e il WR avrebbe chiesto di essere scambiato o tagliato. Se nessuno si farà avanti per un trade, Andre Johnson diverrebbe un FA. Al Davis non ci avrebbe pensato due volte a mettere in squadra un futuro Hall of Famer, ma dubito che McKenzie seguirà questa strada.

Mancano pochi giorni all’apertura del mercato, il 10 marzo ufficialmente si apriranno le danze e vedremo finalmente se qualche sogno diventerà realtà per i tifosi della squadra della baia.

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One thought on “La Free Agency 2015 è alle porte

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