Pro Bowl 2015 – Le divise e le modifiche al regolamento

Nota: questo articolo è stato originariamente scritto per essere pubblicato su Huddle Magazine. La versione proposta qui sul blog presenta solo qualche piccola modifica.

Pro_Bowl_2015_uniforms

L’attenzione di tutti è concentrata sulla partita che si giocherà il primo febbraio in Arizona. Il Super Bowl XLIX vedrà i campioni in carica Seattle Seahawks cercare di diventare la prima squadra capace di ripetersi dall’ormai lontano 2005, quando l’impresa riuscì ai New England Patriots. Proprio la squadra di Bill Belichick e di Tom Brady farà di tutto per impedire ai rivali di raggiungere l’obiettivo.

Un’altra questione che sta catalizzando l’attenzione dei media e del pubblico è la polemica nata dopo che 11 dei 12 palloni usati dai Patriots nelprimo tempo della finale di Conference contro i Colts sono stati trovati più sgonfi del consentito. C’è una indagine in corso da parte della NFL e l’opinione pubblica è divisa sull’argomento.

Insomma, siparla di tutto tranne che della partita che si giocherà domenica 25 gennaio allo University of Phoenix Stadium di Glendale, Arizona: il Pro Bowl. 

Pro_Bowl_2015_logo

In verità l’All-Star Game del football, diversamente da quello degli altri sport americani, è da tanto tempo considerato una passerella inutile, soprattutto in virtù del fatto che le partite sono spesso noiose dato che i giocatori di uno sport così violento non hanno nessuna intenzione di rischiare infortuni in una partita fine a se stessa. Addirittura negli ultimi anni si era seriamente pensato di cancellare del tutto questo incontro.

PRO BOWL – LE DIVISE

Per cercare di catturare nuovamente l’interesse del pubblico e di rendere appetibile la partita per i giovani spettatori, la NFL dall’anno scorso ha rimescolato le carte eliminando il vecchio formato che vedeva affrontarsi il meglio della AFC contro il meglio della NFC ed ha dato vita ad un “unconferenced” All-Star Game dove le squadre, capitanate da due leggende del football, vengono selezionate tramite un Draft.

L’anno scorso si erano affrontati il team di Jerry Rice e quello di Deion Sanders, quest’anno è il turno degli Hall of Famers Michael Irvin e Cris Carter.

Ovviamente il Pro Bowl non poteva che diventare la vetrina per le “innovative” e assurde idee della Nike. Arancione, grigio carbone (charcoal) e verde evidenziatore (un verde lime che Nike chiama Volt) sono stati i colori che l’anno scorso hanno sostituito il classico bianco e rosso della AFC e il bianco e blu della NFC.

Anche nel 2015 la Nike ha mantenuto questi colori, ma ha sostanzialmente invertito le divise rispetto al Pro Bowl della scorsa stagione. Se infatti nel 2014 si erano affrontati il team Rice in all-white con inserti arancioni contro il team Sanders in all-charcoal con inserti verde fosforescente, quest’anno vedremo il team Irvin in maglia grigio antracite, pantaloni bianchi e inserti arancioni contro il team Carter in maglia bianca, pantaloni grigi e inserti verde evidenziatore. Stiamo sempre parlando di un pugno nell’occhio, ma decisamente un passo avanti rispetto al mono-color look dell’esordio.

Pro_Bowl_2015_uniforms_Nike_Elite_51

Così come nel 2014, anche quest’anno verranno usate le divise della serie Nike NFL Elite 51, appositamente progettate per pesare meno di una piuma, consentire ai giocatori di muoversi più agevolmente, di essere 10 volte più veloci e performanti e tutte le altre fesserie che solitamente accompagnano la presentazione di nuove divise. Se siete interessati potete comunque leggere la descrizione ufficiale e vedere diverse foto delle divise 2014 e 2015 sul sito Nike.

Nel retro delle maglie, sopra il nome, compariranno delle stelle ad indicare il numero di partecipazioni al Pro Bowl dei vari giocatori.

Pro_Bowl_2015_Marcel_Reece_locker

Saranno infine indossate, dai giocatori che sono sponsorizzati dalla casa dello Swoosh, le scarpe Nike Vapor Untouchable e i guanti Nike Vapor Knit nei colori delle due squadre del Pro Bowl.

MODIFICHE ALLE REGOLE

Pro_Bowl_2015_goal_postsLa NFL farà alcuni esperimenti durante il Pro Bowl, e ad essere messi alla prova saranno i kicker Adam Vinatieri (Indianapolis Colts) e Cody Parkey (Philadelphia Eagles).

La prima modifica in realtà l’abbiamo già vista nelle prima partite della preseason 2014 e consiste nell’arretrare gli extra point fino alla linea delle 15 yard (nelle partite ufficiali si calciano facendo lo snap dalla linea delle 2 yard ed è praticamente quasi impossibile sbagliarli). La seconda modifica riguarda i goal post. Per regolamento la distanza tra i due pali verticali è 18.6 piedi, per il Pro Bowl invece verrà testato un nuovo modello nel quale i pali sono più vicini e distano tra loro 14 piedi.

UNA PASSERELLA DA 55000 DOLLARI

I membri della squadra che uscirà vincitrice dalla sfida porteranno a casa 55000 dollari, mentre quelli della squadra perdente si dovranno accontentare di 28000 dollari.

ASSENTI ILLUSTRI

Sono diversi i giocatori assenti. Alcuni dei convocati hanno dovuto rinunciare perché impegnati a preparare la ben più importante partita della settimana prossima, altri hanno dato forfait per infortunio o per motivi familiari, altri ancora sono stati semplicemente ignorati dai votanti.

Per i Raiders è presente il solo Marcel Reece, al suo terzo Pro Bowl. Per quanto il FB sia uno dei più pericolosi tuttofare della NFL, in questa stagione il coaching staff dei Silver & Black non è stato in grado di sfruttare le sue qualità e di conseguenza i numeri che ha fatto registrare nel 2014 il numero 45 non sono certo da Pro Bowl. Avrebbero invece certamente meritato la convocazione sia il rookie LB Khalil Mack che l’eterno Charles Woodson.

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4 thoughts on “Pro Bowl 2015 – Le divise e le modifiche al regolamento

  1. Ahahahah, stavo aprendo gli highlights (naturalmente solo quelli) e la prima cosa che ho visto è stata Dalton in pigiama… il mio primo pensiero è andato a te!
    Però, hai visto, la prospettiva di guadagnare BEN 27000 dollari in più è servita a creare il solito, appassionante match!!! ……
    Ho pensieri contrastanti invece per quanto riguarda gli EP leggermente più difficili, ma soprattutto la distanza tra i pali della porta. Perché questo odio verso i kicker? Pensate a chi gioca a fantasy!
    Ma in Italia qual è la distanza? Se accorciano anche qui, possiamo pure cancellare il field goal dalle azioni possibili.
    Bene, finisco di romperti le scatole…

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    • Figurati che io ho guardato i primi 3 quarti… poi mi sono detto: “dormire no, brutto idiota?” e allora ho spento tutto.
      Il pubblico ha iniziato a fischiare per i placcaggi “soft” dalla seconda azione della partita! Certo che pagare un biglietto per vedere il Pro Bowl è da fessi…
      La distanza maggiore per l’EP a me sta bene, ma la riduzione della porta no… OK per calci corti, ma quando devi calciare un FG da 50+ yard quasi 5 piedi fanno una bella differenza.
      Ovviamente nessuno pensa a noi poveri giocatori di fantasy football…

      Per la distanza italiana ho trovato questo nel regolamento FIDAF 2013: “per la larghezza tra i due pali verticali, ci si dovrà per forza ancorare ai i pali delle porte da calcio che sono distanti 7,32 metri tra di loro contro i 5,66 metri (18,6 feet regole NCAA) delle Goal Post regolamentari”. Nonostante questo, in Italia è meglio che vadano da 2 visto le percentuali di conversione degli EP… per i FG lasciamo perdere!

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  2. Pingback: Pro Bowl 2015 – Il giorno dopo | Raiders Italia

  3. Pingback: Pro Bowl 2016 – Le uniformi del futuro | Raiders Italia

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