Pro Bowl 2015 – Il giorno dopo

Si, lo ammetto, ho guardato il Pro Bowl…

No… non tutto… “solo” i primi tre quarti. Non so spiegarmi perché ho dedicato buona parte della nottata a guardare una partita dove abbracciare l’avversario equivale a far registrare un tackle… c’è più agonismo nelle partite domenicali di flag football che organizzo con gli amici. Eppure ogni anno mi piazzo davanti al video e mi torturo, rovinandomi il fegato per lo spettacolo scadente e gli occhi per le assurde divise utilizzate. Ogni anno, tra l’altro, resto come un idiota in attesa che si decidano a far toccare palla al Raider di turno.

NFL: Pro Bowl

Marcel Reece, il FB dei Raiders, tocca il suo unico pallone della partita. Sarà una ricezione da 30 yard. (Foto: Mark J. Rebilas-USA TODAY Sports)

Non potevo che “tifare” il team Irvin, per il quale giocava l’unico giocatore dei Silver & Black, sia per la presenza di Marcel Reece, sia perché le divise non erano poi così male… certamente di gran lunga migliori di qui pigiami grigi e verde evidenziatore indossati dal team Carter. Alla fine ha vinto… IL SONNO! Mi sono arreso e sono andato a dormire. Al risveglio ho potuto constatare che la squadra di Reece l’ha spuntata 32 a 28.

Pro_Bowl_mascots

OSSERVAZIONI

Rispetto all’articolo pubblicato prima dell’inizio della partita, dopo aver visto la sfida e qualche foto online è il caso di aggiungere qualche nota.

Capitano, mio capitano

Oltre ai due Hall of Famer Michael Irvin e Cris Carter, ciascuna squadra ha scelto due capitani tra i giocatori convocati. L’onore è toccato a Joe Haden e DeMarco Murray per il team Irvin e a JJ Watt e Antonio Brown per il team Carter. Quest’anno, come potete vedere, sulle divise dei capitani è stata cucita una C che l’anno scorso non era presente.

NFL: Pro Bowl

Jason Garrett, head coach dei Dallas Cowboys e del Team Irvin, e il suo RB DeMarco Murray. (Foto: Kyle Terada-USA TODAY Sports)

Che palle!

Come ormai sapete fin troppo bene dopo che è scoppiato il caso DeflateGate, ogni squadra quando è in attacco usa le sue palle. Ritenendo che fosse necessario dare un tocco di colore in più alla partita Wilson ha fornito al team Irvin le palle con i lacci arancioni e al team Carter quelle con i lacci verde Volt. Ovviamente Wilson ha messo in commercio (a 99.99 dollari) queste palle per chi desiderasse creare a casa propria una atmosfera da All-Star Game.

Pro_Bowl_Wilson_ball_team_Irvin

Tributo a Eric Berry

Durante la stagione 2014 i Kansas City Chiefs hanno dovuto affrontare la terribile notizia che alla loro star, la SS Eric Berry, era stato diagnosticato il linfoma di Hodgkin.

Per rendere omaggio al compagno che si sta sottoponendo alle cure per trattare il tumore, i Chiefs convocati per il Pro Bowl hanno messo sul nose bumper del casco il numero 29 ed hanno indossato sotto la divisa da gara una maglietta con il numero di Berry.

Pro_Bowl_Chiefs_Eric_Berry_nose_bumper_2

Golden Tate

Forse sarete a conoscenza che dal 2012 nella NFL è possibile aggiungere al cognome anche il suffisso generazionale. La modifica al regolamento era stata introdotta per accontentare la superstar  Robert Griffin III. Approfittando dell’occasione tanti giocatori hanno aggiunto il suffisso sulle loro maglie in queste ultime stagioni: Earl Thomas III dei Seahawks, Steve Smith Sr. dei Ravens, Odell Beckham Jr. dei Giants, Cecil Shorts III dei Jaguars e tanti altri.

Uno di questi giocatori è Golden Tate dei Lions, che in questa stagione ha giocato con TATE III scritto sulla schiena. Al Pro Bowl la maglia del ricevitore dei Lions riportava solo il cognome TATE, mentre Odell Beckham aveva il suo solito BECKHAM JR.

Pro_Bowl_Golden_Tate

Golden Tate si prepara a ricevere il pallone. Il nome sulla maglia è semplicemente TATE, diversamente da quanto indossato durante la stagione.

COSI’ SIMILI, COSI’ DIVERSI

Sarò sincero, resto convinto che il Pro Bowl dovrebbe rappresentare il meglio della AFC contro il meglio della NFC.

Capisco che questo formato “unconferenced” permetta di selezionare il meglio del meglio (che tanto comunque puntualmente declina l’invito per infortunio o perché ha di meglio da fare…), ma vedere due compagni di squadra l’uno contro l’altro continua a sembrarmi assurdo.

Capita poi che ci si confonda e si vada a festeggiare con un bel chest bump il TD appena segnato dal compagno di tante battaglie… peccato che il compagno giochi nel team Carter e tu giochi nel team Irvin

Pro_Bowl_teammates_on_opposite_teams

Clay Matthews festeggia il TD del suo compagno/avversario Jordy Nelson. (AP Photo/Charlie Riedel)

ESPERIMENTI FALLITI

NFL: Pro Bowl-Team Carter PracticeCome detto nello scorso articolo, la NFL ha sperimentato nuovamente gli extra point con snap dalle 15 yard anziché dalle 2 ed inoltre ha ridotto la distanza tra i pali verticali da 18.6 a 14 piedi.

Quest’ultima modifica non è piaciuta per niente ai due kicker che per primi l’hanno sperimentata. Cody Parkey dei Philadelphia Eagles e Adam Vinatieri degli Indianapolis Colts si sono detti fortemente contrari all’introduzione di questa modifica nel regolamento, in quanto una porta più stretta farebbe calare sensibilmente la percentuale di trasformazioni dalla lunga distanza, costringendo in molte occasioni i coach ad optare per il punt o a giocarsi il quarto down. Vinatieri, uno dei kicker più affidabili della lega, ha sbagliato un field goal e 2 extra point. In stagione ha convertito 30 FG su 31 (96.8%) e non falliva un EP dalla stagione 2009.

Nel campo di allenamento dello Scottsdale Community College sono stati aggiunti dei nastri per simulare la ridotta distanza tra i pali. (Foto: Kyle Terada-USA TODAY Sports)

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3 thoughts on “Pro Bowl 2015 – Il giorno dopo

  1. c’è più agonismo nelle partite domenicali di flag football che organizzo con gli amici.
    Ci puoi scommettere! Sono così agonistiche che siamo sempre infortunati!

    Per tornare ai poveri kicker (mi sembra che sia l’unica cosa cosa degna di nota di questo orribile Carnival Bowl, dato che Golden Tate non ha seguito il consiglio di farsi stampare sulla maglia Golden Lady)… I due extra point falliti da Vinatieri fanno venire i brividi!! Pensa a tutte le rimonte storiche che non sarebbero avvenute o si sarebbero infrante sul più bello per colpa di 1 punto, o a tutte le partite epiche irrimediabilmente compromesse aggiungendo anche solo un 10% di probabilità di sbagliare un EP. Oppure: andiamo in OT. Siamo in field goal range? Manco per il *****, non più, facciamoci altre 10 yard. PEM, niente da fare, punt. Punt punt punt punt. Le partite si allungano, e, come facevi notare all’inizio, anch’io ho sonno!!!
    No, no, non mi piace. Ma forse hanno calcolato che il pallone sgonfio migliora la precisione dei kicker, e allora per compensare…

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