Jack Del Rio è stato presentato ufficialmente

Venerdì c’è stata la conferenza stampa di presentazione del nuovo head coach dei Raiders Jack Del Rio. Davanti ai microfoni, oltre all’ex defensive coordinator dei Broncos, si sono presentati anche il General Manager Reggie McKenzie e il proprietario della squadra Mark Davis.

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Prima di analizzare quanto detto durante la conferenza stampa è bene sottolineare l’importanza della presenza di Davis. Fino a poco tempo fa infatti, il figlio di Al Davis era rimasto in penombra, ed aveva lasciato il palcoscenico al General Manager a cui aveva dato l’incarico di rinnovare il team e lo staff.

Dopo tre lunghi anni di insuccessi, Davis è diventato più presente ed ha contribuito alla ricerca e alla scelta del nuovo head coach

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IL SUO UOMO, IL NOSTRO UOMO

La differenza tra ciò che avvenne nel 2012 e ciò che è avvenuto venerdì è impossibile da non notare.

Quando fu presentato Dennis Allen, Mark Davis fece una breve introduzione:

“Tre settimane fa, quando lo abbiamo introdotto come nuovo general manager degli Oakland Raiders, Reggie McKenzie disse che […] la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata identificare il prossimo head coach degli Oakland Raiders. Reggie disse di avere una corta lista di candidati. […] Prima di tutto, il prossimo head coach sarebbe stato il suo uomo. […] Nelle ultime settimane, Reggie mi ha aggiornato sui suoi colloqui finché una notte ho ricevuto una chiamata. Era Reggie. Con voce entusiasta, Reggie mi ha detto, ‘Mark, ho trovato il mio uomo’. Con questo ho il piacere di presentarvi, vi prego di dar loro il benvenuto, Reggie McKenzie e il suo uomo, il nuovo head coach degli Oakland Raiders, Dennis Allen”.

Poche frasi in tutto, ma Davis in quella occasione specificò ben tre volte che Dennis Allen era l’uomo scelto da McKenzie.

Venerdì invece Davis ha parlato al plurale, Jack Del Rio è stata una scelta condivisa.

“Abbiamo passato circa sette ore l’altro giorno con Jack e dopo quel colloquio sapevo che Jack Del Rio era l’uomo che volevo per guidare questa squadra per gli anni a venire. Io e Reggie, dopo l’incontro, abbiamo parlato per oltre un’ora e siamo entrambi arrivati alla conclusione che era la scelta migliore per questa squadra. Quindi Jack Del Rio è il nostro coach“.

DURI E CON UNA MENTALITA’ VINCENTE

Prima di passare la parola a Del Rio, Reggie McKenzie ha fatto una piccola introduzione, ed ha detto che il nuovo coach porta “toughness, discipline and passion“, durezza, disciplina e passione.

Nel suo discorso introduttivo Del Rio si è detto entusiasta di unirsi ad un gruppo di persone che ha come obiettivo il riportare i Raiders alla passata gloria. Anche l’head coach ha usato il noi. “Con Reggie costruiremo un roster solido, un grande coaching staff” ha detto. “Vogliamo creare una cultura vincente e una cultura vincente si ha quando la gente va a lavoro ogni giorno entusiasta. Vogliamo creare una cultura vincente grazie alla quale la gente non veda l’ora di andare a lavorare, e capisca i sacrifici necessari. Se ciascuno di noi si sacrifica per gli altri possiamo fare grandi cose. E’ questo che voglio costruire qui. Saremo duri, fisicamente e, questo è ancora più importante, mentalmente. Una delle cose più importanti che credo di aver instillato nelle squadre e nei giocatori che ho avuto è la mentalità che siamo noi a controllare quello che facciamo. Non importa come ci percepiscono dall’esterno. E’ il nostro spogliatoio, sta a noi. Voglio mettere i giocatori nella condizione di prendersi le proprie responsabilità, di farsi avanti, di guidare la squadra, di portare la fiaccola e rendere di nuovo questa squadra grande. Dipende dai giocatori perché sono loro a scendere in campo. Serve più del semplice talento. Faremo il massimo per acquisire talento, ma ci vuole più del semplice talento. non bastano gli schemi. E’ la mentalità, se guardi ogni organizzazione di successo, è la mentalità giusta che permea l’intera struttura.

Del Rio ha concluso spiegando che intende concentrarsi sull’insegnamento dei fondamentali e si assicurerà che la squadra abbia una ottima condizione fisica e sia preparata ad affrontare la stagione. “C’è tanto lavoro da fare”, ha detto il coach, “e sono entusiasta di essere qui e non vedo l’ora di incominciare”.

Belle parole, il coach è carismatico e convincente. Ma di belle parole se ne sono sentite tante negli ultimi dodici anni e adesso devono seguire i fatti.

BUONI PROPOSITI

Una delle prime domande è stata, per l’appunto, relativa alla difficoltà di passare dalle parole ai fatti. E’ stato chiesto a Del Rio quali saranno gli atti tangibili che farà per riportare in alto i Raiders ed il coach ha risposto citando ancora una volta i fondamentali del football. “Essere capaci di bloccare, di liberarsi dai blocchi, scegliere il giusto angolo di placcaggio, muoversi all’unisono, placcare in campo aperto, completare il placcaggio, giocare dall’inizio alla fine rifiutandosi di perdere, rifiutandosi di lasciare che l’altra squadra segni. Si lavora su queste cose ogni giorno. Non c’è una bacchetta magica che uno agita, è un processo. Lavoreremo sodo su questo a partire da oggi”.

Riguardo a Derek Carr e Khalil Mack, Del Rio ha detto che uno dei motivi per cui ha accettato il posto da head coach è che sa di avere materiale con il quale può lavorare. La sua idea è di far crescere Carr senza chiedergli di fare tutto da solo, di rendergli più facile la vita con un buon running game e con una difesa solida.

CARI COLLABORATORI

In merito alla scelta del coaching staff, Del Rio non è entrato nei particolari ma si è limitato a dire di avere già pronti dei nomi. Mark Davis ha assicurato che è pronto a spendere pur di dare al suo coach i collaboratori che desidera.

Si sono fatti i nomi di Marc Trestman (ex HC dei Bears) e Adam Gase (ex OC dei Broncos) per l’attacco e Mike Smith (ex HC dei Falcons) o Vic Fangio (ex DC dei 49ers) per la difesa, ma per ora non sono stati confermati contatti ufficiali con questi pezzi pregiati del mercato dei coordinatori. Un pezzo del puzzle sembra però che stia per essere messo in posizione, ed è un pezzo importante. Venerdì Michael Silver ha comunicato che Mike Tice, già collaboratore di Del Rio ai Jaguars dopo l’esperienza da HC dei Vikings, ha convinto i Falcons a lasciarlo libero e andrà ad allenare la linea offensiva dei Raiders. Questo è un grande colpo per i Silver & Black, dato che Tice è considerato uno dei migliori allenatori della linea offensiva in circolazione.

Jacksonville Jaguars 2006 Headshots

NON SOLO DIFESA

A Mark Davis è stato chiesto che cosa lo avesse colpito di Jack Del Rio quando i due si sono incontrati a Denver per una prima chiacchierata conoscitiva. Davis ha confessato che era incline a dare l’incarico ad un coach con un background offensivo, ma che Del Rio lo ha stupito per la sua conoscenza dell’attacco dei Raiders e del roster. Francamente non è chiaro perché il proprietario dei Raiders sia rimasto così stupito visto che Del Rio era il DC dei Broncos ed aveva quindi studiato a fondo l’attacco dei Raiders anche di recente visto che le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di regular season.

E’ certa una cosa: Del Rio ha l’esperienza e la capacità di supervisionare l’intera squadra, ma avrà necessità di avere dei validi collaboratori che possano concentrarsi nello sviluppo delle trame d’attacco e delle strategie difensive. Un head coach è un direttore d’orchestra e deve essere bravo e preparato, ma la musica è tanto migliore quanto migliori sono i musicisti (il coaching staff) e quanto più buoni sono gli strumenti utilizzati (i giocatori).

PASSATO E PRESENTE, ATTACCO E DIFESA

All’head coach è stato domandato che differenze ci sono tra il Del Rio di Jacksonville e il Del Rio di oggi. Ovviamente la principale differenza è che ora JDR ha più esperienza. Ha passato 9 anni a fare l’head coach con i Jaguars con le responsabilità che questo comportava, con la necessità di capire quali decisioni prendere, anticipare ciò che doveva ancora accadere, assemblare lo staff, organizzare il team, motivarlo, insegnare ciò in cui crede e instillare disciplina. Negli ultimi 3 anni ha invece potuto fare un passo indietro e osservare, in una realtà di successo, le cose da un’altra prospettiva.

Del Rio si considera il leader del coaching staff, in grado di far sentire la sua influenza su tutti e tre i reparti: attacco, difesa e special teams. Poi sarà compito degli assistenti sviluppare gli schemi giusti. Del Rio ha portato l’esempio di Bill Belichick e Pete Carroll, due coach con un background difensivo come il suo, che come lui hanno avuto esperienze poco esaltanti all’inizio della loro carriera da head coach (Belichick con i Browns e Carroll con i Jets e i Patriots), ma che ora sono considerati fra i migliori coach in circolazione e sono alla guida di squadre che stanno facendo bene anche in attacco.

SINCERITA’: C’E’ MOLTO LAVORO DA FARE

Alla domanda “Guardando il roster, pensi che questa squadra sia prossima a svoltare e ad essere competitiva nella division?”, Del Rio ha risposto con sincerità, ammettendo che c’è da lavorare. Ovviamente ci sono dei buoni giocatori a disposizione, ma serve aumentare il livello di talento e poi studiare gli schemi giusti per far rendere al massimo ciò che si ha a disposizione. “Il talento non è tutto, ma devi avere giocatori di talento. Gli schemi non sono tutto ma devi avere degli schemi validi. E’ una combinazione di queste cose. Non c’è dubbio che c’è del lavoro da fare riguardo al roster. Saremo competitivi in free agency, saremo competitivi nel Draft, assembleremo un team e lo prepareremo. Saremo competitivi nelle domeniche del prossimo autunno, e ci sono pezzi intorno ai quali costruire”.

McKenzie ha ribadito che la sua filosofia è costruire la squadra tramite il Draft e non tramite la free agency, ed ha difeso le scelte fatte la stagione scorsa pur ammettendo che alcuni dei free agent messi sotto contratto non hanno reso quanto sperato. Del Rio ha aggiunto che al momento lavoreranno per valutare il più attentamente possibile i giocatori nel roster, e poi passeranno a studiare i giocatori che andranno sul mercato dei free agent.

McKenzie ha inoltre affermato che, a differenza delle stagioni passate, quest’anno ci saranno ovviamente cambiamenti ma non radicali rivoluzioni nel roster.

Questo e altro nella lunga conferenza stampa che trovate integrale e con trascrizione sul sito ufficiale dei Raiders.

CONSIDERAZIONI FINALI

Jack Del Rio porta ad Oakland il suo carico di esperienza, di passione e, soprattutto, di credibilità. I suoi giocatori lo adorano, tanto che recentemente il DT dei Broncos Terrance Knighton si è lasciato andare in grandi elogi per il suo defensive coordinator.

Knighton sarà un free agent, così come altri due pezzi pregiati dei Broncos come il WR Demaryius Thomas e il TE Julius Thomas. Oltre a questi, tanti altri campioni potrebbero finire sul mercato se non saranno blindati dalle rispettive squadre: DeMarco Murray e Dez Bryant dei Cowboys, Ndamukong Suh dei Lions, Justin Houston dei Chiefs, Jason Pierre-Paul dei Giants, Randall Cobb dei Packers, Jordan Cameron dei Browns e Jeremy Maclin degli Eagles, tanto per citarne solo alcuni.

Avere un head coach che possa rendere credibile un progetto, e avere i soldi da spendere sul mercato, sono due ottime carte per affrontare la free agency nella maniera più produttiva possibile.

Non resta che aspettare e continuare a guardarsi intorno. Siamo a gennaio, la stagione 2014 non è ancora ufficialmente conclusa, ma la stagione 2015 è già alle porte e bisogna farsi trovare pronti.

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