Raiders-Rams – Shame, shame, shame

La partita dell’Edward Jones Dome è difficile da commentare; uno 0-52 che sarebbe potuto essere ben più pesante se nel secondo tempo i Rams non avessero smesso di giocare. Per i Raiders si è trattato di una prestazione indegna, che passerà alla storia come la peggiore sconfitta dal 0-55 contro gli Houston Oilers del settembre 1961 al Jeppesen Stadium.

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E’ stato veramente duro scrivere l’articolo per Huddle Magazine, perché ancora è difficile convincersi che non si sia trattato di un terribile incubo.

2014_w13_Raiders-Rams_Darren_McFaddenVedere il running game peggiore della lega è ormai una costante, e ci si continua a chiedere per quale stramaledetto motivo Sparano e Olson si intestardiscano a dare palla a McFadden e Jones-Drew anziché sfruttare le qualità di Marcel Reece. Cosa dobbiamo aspettarci per le prossime partite? DMC e MJD sono ormai chiaramente il passato, e la cosa più logica sarebbe concludere la stagione con il giovane Latavius Murray (inattivo domenica a causa di una commozione cerebrale) in modo da testarlo in vista dell’anno prossimo. Ma questo è ciò che suggerisce la logica, e non è affatto scontato che sarà anche la scelta del coaching staff.

Oakland Raiders v St. Louis RamsSenza un gioco di corse credibile il passing game non può che soffrire, ma la prestazione di domenica non si può attribuire solo a questo. Derek Carr non ha avuto tempo di cercare i suoi ricevitori perchè la linea non è stata in grado di contenere Robert Quinn e compagni, ma il rookie QB ha le sue belle responsabilità avendo mancato ricevitori liberi ed avendo forzato un lancio (intercettato poi da Gaines) quando ormai era imprigionato dalla pressione avversaria. In queste occasioni un QB esperto subisce il sack e sopravvive fino al down successivo. Continuano poi i lanci corti su situazioni di terzo e lungo, e anche in questo caso si mischiano le responsabilità dell’inesperto Carr e dell’OC Olson.

Oakland Raiders v St. Louis RamsLa difesa… cosa si può dire della difesa? Il primo tempo è stato un massacro ed i Rams hanno segnato un TD nei loro primi 5 possessi ed hanno poi aggiunto un FG per concludere il primo atto della farsa sul 38-0. In vita mia non ho mai assistito ad una prova tanto penosa di un intero reparto, con errori di placcaggio in serie. Anche il grande Charles Woodson, eletto miglior difensore della settimana nella AFC la settimana scorsa, si è unito alla compagnia di clown che è scesa in campo indossando il casco con il glorioso stemma del pirata. Per carità, una partita storta ci sta per chiunque, ma una prestazione assurdamente amatoriale di un intero reparto come quella a cui abbiamo assistito è ingiustificabile e non bisogna neanche cercare di giustificarla.

Sio Moore non ha gradito le critiche mosse dai tifosi e dai giornalisti, ed a contrattaccato su twitter:

Capisco la sua frustrazione, ma che cosa avremmo dovuto dire commentando la partita? C’è forse almeno una cosa positiva che a tutti noi è sfuggita?

George Atkinson III… Il figlio della leggendaria safety ha il nero-argento che gli scorre nelle vene, ma continuando così non rimarrà a lungo nella NFL. L’undrafted RB da Notre Dame aveva già dimostrato di avere problemi a controllare la palla durante la preseason, ed ha continuato a darne testimonianza perdendo il controllo di ben due palloni contro i Rams. I muffs non hanno portato turnover per sua fortuna, ma hanno costretto i Raiders a partire da una posizione di campo molto sfavorevole. Il ragazzo ha un solo modo per conquistare un posto nel roster: regalare ai fan qualche lungo ritorno e prendersi cura della palla.

Oakland Raiders v St. Louis RamsIl capitolo finale non può che essere dedicato al gruppo di allenatori. E’ chiaro ormai a tutti che è necessario iniziare da zero un nuovo progetto e il coaching staff deve essere rivoluzionato, ma i Raiders devono comunque arrivare fino a fine stagione cercando di limitare i danni ed evitare figure misere come quelle di domenica. Sparano ha giustificato lo scarso utilizzo di Reece come RB con il fatto che era necessario utilizzarlo per bloccare dopo che il TE Brian Leonhardt è stato costretto ad abbandonare il campo per l’ennesima commozione cerebrale, ma non ha spiegato per quale motivo Reece non ha iniziato la partita come RB titolare. Ancora risulta poi inspiegabile perché l’HC abbia rinunciato a mandare Janikowski a calciare un FG da 55 yard (una distanza non certo proibitiva per il kicker polacco) ed abbia invece optato per un punt corto. A punire la insensatezza di questa decisione ci ha pensato subito Tre Mason con un TD su corsa da 89 yard.

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