Raiders-Chargers – Sfida fra punter

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Malcom Floyd riceve un TD pass da Philip Rivers battendo il CB dei Raiders TJ Carrie (AP Photo/Greg Bull)

RESOCONTO DELL’ENNESIMA PROVA INCOLORE

Raiders Inactives: QB Matt McGloin, WR Vincent Brown, CB Carlos Rogers, S Jonathan Dowling, G Gabe Jackson, G Tony Bergstrom, TE D. Ausberry

Chargers Inactives: WR D. Inman, RB Ronnie Brown, CB Richard Crawford, S Jahleel Addae, LB Reggie Walker, NY Damian Square, NT S. Lissemore

La sfida inizia subito male per i Raiders; il C Stefen Wisniewski, interpretando male i segnali di Derek Carr, effettua il primo snap della partita quando il suo QB non è pronto a riceverlo e il fumble viene recuperato dai Chargers sulle 22 di Oakland. Bastano due giochi a Philip Rivers per mandare il solito Malcom Floyd in end zone. I fan dei Silver & Black non hanno neanche avuto il tempo di sedersi sugli spalti che già pensano di fare ritorno ai parcheggi e prendere la strada per casa; si prospetta una lunga serata. 

Oakland Raiders v San Diego ChargersIn realtà il TD di Rivers per Floyd sarà l’unica scintilla della partita, per il resto noiosa e priva di spunti anche per la critica. Quella che segue al TD iniziale è una lunga battaglia per la posizione di campo, con i due attacchi incapaci di pungere e le due difese decisamente superiori alle rispettive controparti. Alla fine si assiste ad un clinic sull’arte di calciare i punt, con il punter dei Chargers Mike Scifres a fare da professore e quello dei Raiders Marquette King a fare da assistente.

La partita si riassume così: nove punt per squadra, con Scifres a fare la parte del leone con ben 5 calci piazzati dentro le 20 avversarie e King a rispondere con una media di 49.6 yard a calcio e due punt dentro le 20 di San Diego.

(a sinistra)
Il punter Marquette King calcia uno dei suoi nove punt durante la sfida contro i San Diego Chargers al Qualcomm Stadium il 16 novembre2014 a San Diego, California. (Donald Miralle/Getty Images)

L’attacco dei Raiders, partendo con le spalle al muro (la posizione media di partenza dei Raider è sulle proprie 18), è incapace di mettere insieme dei drive lunghi e si deve accontentare di un paio di field goal di Janikowski. Anche Rivers e compagni di reparto si fanno ingabbiare dalla difesa avversaria e al TD iniziale si aggiungono solo due field goal di Novak, quanto basta per condannare i derelitti Raiders ad un record di 0-10.

Ancora una volta il running game della squadra di Tony Sparano si è dimostrato imbarazzante. In totale i Raiders hanno corso solo 19 volte, racimolando appena 71 yard. Per confronto Ryan Mathews dei Chargers ha corso da solo 16 volte per 70 yard totali.

Il gioco di corsa dei nero-argento sarebbe stato ancora più improduttivo se Greg Olson e Tony Sparano non avessero finalmente deciso di dare fiducia al giovane RB da UCF Latavius Murray, che entrato in campo nel secondo tempo ha contribuito alla causa con 4 corse per 43 yard ed una media di 10.8 a portata. I più famosi e ben più pagati compagni di reparto Darren McFadden (8 corse per 21 yard ed una media di 2.6) e Maurice Jones-Drew (4 corse per 6 yard ed una media di 1.5) si sono ancora una volta rivelati una delle cause della pochezza dell’attacco di Oakland. Se davvero i Raiders vogliono iniziare a pianificare per il futuro è ora di schierare Murray titolare e parcheggiare DMC e MJD in panchina, in attesa di cancellare i loro stipendi dal libro paga insieme a quello dell’OC Greg Olson.

Oakland Raiders v San Diego Chargers

Latavius Murray porta palla durante la partita contro i Chargers del 16 novembre 2014 (Harry How/Getty Images)

Come detto le difese hanno dominato contro degli attacchi spuntati, ed entrambe le squadre hanno messo a segno due sack. I LB Kavell Conner e Jeremiah Attaochu hanno abbattuto il rookie Derek Carr, mentre il ninja Antonio Smith e la matricola-fenomeno Khalil Mack hanno steso Rivers.

2014_w11_Khalil_MackAlla fine è arrivato il primo sack per Khalil Mack. Il LB da Buffalo è considerato uno dei migliori LB della NFL nonostante sia solo un rookie; definito imbloccabile da molti critici, Mack stava facendo vedere ottime cose contro le corse e stava mettendo moltissima pressione ai QB avversari, tuttavia non era ancora riuscito a spuntare la voce sack dalla sua lista, anche per via di qualche holding di troppo non chiamato dalle varie crew arbitrali.

Khalil Mack festeggia il suo primo sack da professionista dopo aver abbattuto il QB dei Chargers Philip Rivers (AP Photo/Gregory Bull)

I Raiders non vincono una partita della regular season da un anno esatto, e dopo la sconfitta subita a San Diego hanno incrementato il poco invidiabile record di umiliazioni consecutive a 16. I Chargers si portano sul 6-4 ed inseguono l’accoppiata Chiefs-Broncos, che hanno entrambe un record di 7-3.

Risultato finale: Raiders 6 – Chargers 13

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