Tanto per parlare: Jon Gruden e Johnny Manziel ai Raiders

Domenica pomeriggio, guardavo tranquillo la partita di Londra tra Lions e Falcons quando sull’account twitter di Raiders ITALIA è comparso un tweet dell’insider di NFL Network e NFL.com  Ian Rapoport:

[tweet 526375208794730496 align=’center’]

 Secondo tre fonti [interne ai Raiders], Jon Gruden ha passato il primo round del draft implorando i Raiders di selezionare Johnny Manziel. Provate a immaginare cosa sarebbe potuto succedere

E subito dopo, un secondo tweet:

[tweet 526376145248583680 align=’center’]

 Jon Gruden ha detto ad un amico intimo: “se c’è un lavoro per il quale tornerei nella NFL, sarebbe con i Raiders”. Ma lascerà il suo attuale lavoro?

Sono quindi andato su NFL.com a recuperare il filmato per approfondire la cosa, ma in realtà Rapoport non dice niente di più di ciò che ha scritto nei suoi tweet. 

Johnny_Manziel_Raiders

Elaborazione fotografica di Johnny Manziel con la maglia dei Raiders
(fonte: https://www.behance.net/GladSadMad)

L’AMICO RITROVATO

Non è un mistero che Gruden abbia un rapporto di amicizia con il proprietario dei Raiders Mark Davis. Dopo la morte di Al Davis, il figlio Mark ha iniziato il processo di riportare all’ovile alcuni ex che avevano lasciato i Raiders in maniera brusca o addirittura dopo anni di lotte. Non è un caso che due personaggi “poco graditi” dalla vecchia gestione come Jon Gruden e Marcus Allen siano stati chiamati al Coliseum ad accendere la torcia dedicata ad Al; Mark sta riunendo la famiglia seguendo il motto “Once a Raider, always a Raider” che ha caratterizzato il rapporto del padre con tutti gli ex Silver & Black… tutti tranne quelli che lui considerava traditori.

Marcus_Allen-Jon_Gruden_Al_Davis_torch

L’ex RB dei Raiders Marcus Allen (a sinistra) e l’ex head coach Jon Gruden (a destra), sono tornati in famiglia per accendere la fiamma dedicata ad Al Davis

Dopo il licenziamento di Dennis Allen i media hanno subito iniziato a far circolare il nome di Jon Gruden come probabile prima scelta di Mark Davis per la prossima stagione. Il nome di Gruden, l’ultimo allenatore che abbia avuto successo con i nero-argento (sì, Bill Callahan ha guidato i Raiders al Super Bowl nel 2002, ma è stato il canto del cigno di una squadra costruita da Gruden), accende l’entusiasmo di molti tifosi che vorrebbero vederlo di nuovo sulla sideline con quella espressione da bambola assassina (Gruden era soprannominato Chucky) che ha caricato i giocatori dei Raiders alla fine degli anni ’90 e inizio dei 2000.

Gruden-Chucky

Le possibilità di un suo ritorno ai Raiders sono senza ombra di dubbio remote. I Raiders hanno un General Manager ed è difficile credere che Gruden accetterebbe un ruolo che non lo coinvolga direttamente anche nelle scelte che attualmente rientrano tra i compiti di Reggie McKenzie, inoltre è poco credibile che, dopo tutti questi anni di inattività, Chucky abbia il coraggio di lasciare un comodissimo lavoro in televisione (pagato profumatamente) per tornare a dedicarsi 24 ore su 24 alla gestione di una squadra NFL.

JOHNNY FOOTBALL

Ma torniamo all’argomento del giorno: Johnny Football in rero-argento.

Nelle fasi di avvicinamento al Draft 2014 nei vari Mock Draft venivano accostati ai Raiders vari nomi, tra cui quello di Manziel. Da tifoso dei Raiders, la mia speranza era che i Raiders non commettessero un errore nella scelta del QB del futuro e Manziel, con il suo stile di gioco difficilmente ingabbiabile in schemi convenzionali, mi spaventava non poco. Ho accolto positivamente il trade che ha portato Matt Schaub ad Oakland proprio perché la sua presenza avrebbe permesso ai Raiders di liberarsi dall'”obbligo” di scegliere un QB nel primo round e avrebbe concesso il lusso di selezionare qualcuno che potesse fare esperienza con calma, scaldando per un anno la panchina maturando dietro al veterano. In parte i miei desideri sono stati esauditi con la scelta di Derek Carr, un QB decisamente più in linea con la tradizione NFL, nel secondo round. Dopo aver digerito l’ennesima farsa del cambio di quarterback da parte di Dennis Allen alla vigilia della prima stagionale (ammettiamolo, non è stato certo difficile visto il modo in cui sta giocando il rookie da Fresno State) posso dire tranquillamente che ritengo i Raiders sistemati, per la prima volta da molto tempo, nel ruolo più importante.

Da quel che ricordo del periodo che ha preceduto il Draft, i media ripetevano in continuazione la notizia che Mark Davis stesse spingendo perché McKenzie selezionasse Derek Carr al primo round. E, anche se la mia memoria purtroppo fa schifo, ricordavo anche che Jon Gruden fosse piuttosto preso da Carr e così ho fatto qualche ricerca in rete per avere conferme.

Innanzitutto c’è stato il pronto commento di Albert Breer, collega di Rapoport ad NFL Network e NFL.com.

[tweet 526391754497736704 align=’center’]

 Ho visto @RapSheet parlare di Gruden, due cose da tenere a mente riguardo al suo possibile ritorno: 1) Vuole un franchise QB, 2) Non vuole un progetto di ricostruzione …

[tweet 526393163590946816 align=’center’]

 …Mi è stato detto in molte occasioni che a Gruden Carr piace molto, crede che sia stato scelto molto più tardi di quanto meritasse. La sua opinione sul roster dei Raiders sarà importante [per una eventuale scelta di tornare ad allenare].

Poi ho scavato più a fondo, tornando al periodo pre-Draft.

[tweet 459060255356633088 align=’center’]

Ho poi trovato la trascrizione di una conferenza stampa di fine aprile nella quale si parlava del suo programma QB Camp. Alla domanda “Quale QB è meglio equipaggiato per avere immediato successo, e quale è il miglior prospetto nel lungo periodo?” Gruden ha risposto: “Per quanto mi riguarda credo dipenda dalla società e dalla squadra che hai. Se hai un team scarso non importa chi ci metti dentro, difficilmente avrà successo. Mi piacciono molti quarterback. E’ una cosa della quale mi accusano. Ma credo stia alla società prendere un QB e dargli fiducia, allenarlo, dargli ancora fiducia, aiutarlo a crescere e a diventare un grande giocatore. Potrebbe volerci tempo. Tre dei migliori QB del Draft sono dei junior [Bortles, Manziel e Bridgewater] e non credo siano pronti fisicamente e mentalmente. Credo siano dei work in progress che richiederanno sei mesi o un anno. Ma mi piace (Derek) Carr. Mi piacciono i senior del quinto anno. Credo che Carr sia più avanti di molti di questi (quarterback) per il suo ampio background, i due sistemi diversi [in cui ha giocato]. Ritengo che abbia un braccio eccellente“.

In seguito, rispondendo alla domanda “I Raiders con la scelta numero 5 potrebbero non prendere un quarterback, ma hanno detto di volerne prendere uno. Quale pensi si adatti meglio a ciò che Greg Olson vuole fare?”, Chucky ha rimesso in gioco Manziel.

Credo che Greg Olson sia come molti altri coach della NFL: cerchi un QB che possa giocare qualunque schema tu possa inventare. Questo è il bello di Russell Wilson. Può giocare read option, speed option. Può giocare la west coast offense. Può giocare qualunque schema tu inventi. State vedendo sempre più dual threats [QB che possono sia lanciare che correre] avere successo nella NFL con (Colin) Kaepernick, ovviamente con Cam Newton. State vedendo che si desiderano quarterback che possano correre con la palla, lanciarla, guidare un attacco basato sul tenere un ritmo sostenuto. (Blake) Bortles da Central Florida. Bortles ha giocato un sacco di option,e schemi che richiedono il drop-back in un sistema simile a quello usato dai professionisti. Posso immaginare che a Olson piaccia Johnny Manziel. Greg Olson è un tipo dalla fervida immaginazione. Immagino gli piacciano molti di questi quarterback”.

Insomma, venti minuti di chiacchiere per non rispondere alla domanda, come era ovvio che fosse. Infine, interrogato su Manziel, Gruden ha detto questo:

“Non ho nessuna preoccupazione [riguardo a Manziel]. Sono un – non so che termine dovrei usare – sostenitore, uno che spinge per Manziel. Io voglio Manziel. Capisco che sia considerato basso dato che è alto poco più di 1.80. Forse non vede sopra la sua linea, ma quella teoria [che i QB debbano essere alti] è stata spazzata via l’anno scorso con (Russell) Wilson, e con (Drew) Brees. So che può imparare. Ho passato due giorni con lui, e so che vuole imparare. Ha avuto quattro diversi offensive coordinator a Texas A&M. Ha avuto due diversi head coach. Questo non è stato un problema, si è adattato e ha fatto molto bene. Questo ragazzo è il primo che ha vinto l’Heisman Trophy da matricola. In due anni a Texas A&M, ha avuto le due stagioni consecutive più produttive nella storia della SEC. Non so cosa vogliate che faccia. Ha lanciato per 8000 yard, corso per duemila, ha 93 touchdown. Tutto ciò che so è che voglio Manziel“.

Tutto ciò che so io, invece, è che sono contentissimo della scelta che hanno fatto i Raiders, sperando che Derek Carr possa davvero diventare il franchise QB che i Silver & Black cercano da quando si è ritirato Rich Gannon.

Nel primo dei video che seguono c’è la puntata del programma QB Camp con Johnny Manziel. La puntata relativa a Derek Carr purtroppo non l’ho trovata completa, qui sotto trovate un estratto.

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