La sconfitta contro i Cardinals non fa male solo al morale

I Raiders mercoledì sono tornati in campo per preparare la sfida contro i Cleveland Browns, l’ultima squadra considerata abbordabile ad inizio stagione prima che incominci la parte più difficile del calendario, e si deve fare i conti con i postumi della lotta con i Cardinals.

Arizona Cardinals v Oakland Raiders

Usama Young viene aiutato ad uscire dal campo dopo il suo infortunio al ginocchio sinistro durante la partita contro i Cardinals del 19 ottobre 2014 (foto: Thearon W. Henderson/Getty Images)

Usama Young, SS titolare da 3 partite in sostituzione dello sfortunato Tyvon Branch, era sembrato da subito destinato a stare fermo a lungo per un infortunio al ginocchio sinistro. La risonanza magnetica fatta lunedì ha evidenziato la rottura del legamento collaterale mediale (MCL) e del crociato anteriore (ACL). La stagione di Young è compromessa e la safety sarà presto inserita nella Injured Reserve list visto che il suo infortunio non lascia speranze di una veloce guarigione.

ACL

Il posto da titolare torna quindi nelle mani di Brandian Ross, colui che nel 2013 aveva sostituito l’infortunato Branch finendo la stagione come una delle peggiori Strong Safety della NFL. Dopo la preseason 2014 Ross era stato tagliato, finendo per qualche settimana a Miami. Tagliato anche dai Dolphins prima della trasferta londinese proprio contro i Silver & Black, Ross era stato richiamato dai Raiders per prendere il posto nel roster liberatosi con l’inserimento di Branch nella IR. In attesa di capire se McKenzie e Sparano scandaglieranno il mercato dei free agent alla ricerca di una SS con esperienza, ai tifosi nero-argento depressi non resta che sperare che Ross sia maturato e migliorato tecnicamente rispetto alla scorsa stagione.

Durante la partita di domenica si sono verificati altri due infortuni potenzialmente gravi. LaMarr Woodley ha un infortunio al bicipite che potrebbe richiedere un intervento (nel qual caso la stagione per la deludente acquisizione di quest’anno sarebbe da considerarsi conclusa)

David Ausberry

L’head coach Tony Sparano, nella sua conferenza stampa successiva all’allenamento del mercoledì, ha comunicato inoltre che David Ausberry non aveva preso parte all’allenamento per un infortunio al piede. Quando gli è stato chiesto quanto fosse serio l’infortunio, la risposta è stata decisamente poco speranzosa: “Vedremo. Per adesso stiamo aspettando un po’ per capire come andranno le cose, ma adesso come adesso non credo che saranno buone notizie”.

Ausberry è stato decisamente sfortunato in questi ultimi anni; sia nel 2013 che nel 2014 il ricevitore convertito in TE era stato indicato come favorito per il posto da titolare, ma gli infortuni gli hanno impedito di mostrare le sue doti. L’ex ricevitore di USC ha passato la stagione 2013 nella IR ed ha perso quasi tutto il training camp 2014. In questa stagione il TE ha giocato pochissimi snap in sei partite ed ha registrato solo 2 ricezioni per 14 yard.

INJURY REPORT

Oltre ai già menzionati Young, Woodley e Ausberry, anche diversi altri giocatori hanno visto il loro nome inserito nella lista ufficiale degli infortunati.

Khalif Barnes (quadricipite), Vincent Brown (bicipite femorale), Marcel Reece (quadricipite), Justin Tuck (ginocchio) sono tornati ad allenarsi, limitati ancora dai rispettivi infortuni. Limitato è risultato anche Austin Howard, per un problema al collo. Infine Keith McGill (infortunio all’inguine) e Carlos Rogers (ginocchio) non si sono allenati. Per quanto riguarda Rogers, Sparano ha detto che è stata una scelta precauzionale.

Vista l’assenza di Rogers, DJ Hayden ha giocato qualche snap con i titolari (la settimana scorsa, al rientro in gruppo, aveva lavorato con lo scout team) e Sparano non esclude la possibilità di attivare il CB dalla PUP già da questa settimana.

RATTOPPARE LA SQUADRA

La probabile assenza di Woodley significherà sicuramente più spazio per CJ Wilson e Benson Mayowa. Proprio quest’ultimo ha ricevuto molti elogi dall’head coach durante la conferenza stampa di mercoledì:

“Credo che Benson abbia fatto un buon lavoro durante la partita di domenica ad essere sincero. Ha giocato molti più snap di quanto avessimo previsto a causa degli infortuni che ci son stati. E’ entrato e credo che sia stato decisamente all’altezza della situazione. Credo che abbia giocato bene, facendo vedere buone cose contro le corse. Essendo un giocatore un po’ leggero è più un pass ruscher come conformazione, ma è entrato in campo ed ha giocato con grande impegno anche contro le corse. Ritengo che abbia fatto decisamente bene”

Oltre alle due alternative già presenti nel 53-men roster, i Raiders hanno anche il DE Shelby Harris che potrebbe essere promosso dalla practice squad.

Michael_Sam_SIAlcuni tifosi stanno spingendo sui social network perché i Raiders diano un’opportunità, per lo meno nella practice squad, all’ex difensore dell’anno della SEC Michael Sam. Il fatto che prima del Draft Sam abbia dichiarato apertamente i suoi gusti sessuali ha certamente reso più difficile il suo cammino nella NFL. Indicato inizialmente come un prospetto da terzo o quarto round, l’ex di Missouri è stato ignorato da tutti fino al settimo round, quando è stato selezionato dai Rams; durante la preseason ha fatto vedere buone cose, mettendo anche a segno 3 sack, ma è stato tagliato dalla squadra di St. Louis prima dell’inizio della stagione. Sam ha fatto parte della practice squad dei Cowboys per qualche settimana ed è stato recentemente tagliato. Nonostante fisicamente non sia strutturato come il DE ideale e sia considerato troppo lento per giocare LB esterno, Sam ha pur sempre messo a segno 11.5 sack e 19 placcaggi dietro la linea di scrimmage nel suo anno da senior al college, e metterlo alla prova concedendogli qualche settimana nella practice squad non costerebbe nulla. Difficilmente i Raiders seguiranno questa strada, visto che le dichiarazioni di McKenzie dopo il Draft non sembravano indicare un interessamento per Sam (i Raiders hanno preferito schegliere Shelby Harris nonostante il DE di Illinois State fosse rimasto un anno intero lontano dal football perché cacciato dalla squadra).

“[A]s far as we’re concerned, we evaluate every player one like the other. I was happy to see him get drafted. We just always stay true to our evaluation process. If we deem him this type of player, whether it’s free agent, first round or reject, we don’t care what his circumstances are. We evaluate the guy and that’s where we put him on the board.” [Reggie McKenzie durante la conferenza stampa tenuta alla fine del Draft 2014]

ALLENAMENTO NON SODDISFACENTE

Finora nelle conferenze stampa sia Dennis Allen che Tony Sparano si erano sempre detti molto soddisfatti di come si era svolto l’allenamento del giorno. “Grande allenamento oggi”, “Ottima intensità”, “Sono molto soddisfatto di come i ragazzi si sono allenati”. A sentire queste dichiarazioni c’era da restare stupiti nel vedere la colonna delle vittorie sempre fissa al rotondo, sempre più cicciottello, zero. Finalmente, dopo la sconfitta che porta il record a 0-6, è arrivata la prima critica della stagione da parte dell’head coach.

I liked our approach. I liked our effort in practice today. Our effort was really good out there in practice today. We practiced very fast. I did not love our execution out there today. We have to do a little bit better job from an execution standpoint right now. We’re trying to get ourselves better out there every single day. We have to do a little bit better from an execution standpoint, from a penalty standpoint, in practice.” [Tony Sparano]

In effetti più passano le giornate e più aumentano le penalità chiamate contro i Silver & Black, ed inoltre dopo la buona prova contro i Chargers l’esecuzione dei placcaggi è tornata ai livelli della gestione Allen, nonostante Sparano abbia introdotto delle sessioni in allenamento durante le quali si lavora proprio sui fondamentali.

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One thought on “La sconfitta contro i Cardinals non fa male solo al morale

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