2014 week 1 – I Jets fanno di tutto per perdere, i Raiders non hanno il coraggio di provare a vincere

RAIDERS 14 – JETS 19 – ANALISI VELOCE

I Jets hanno dominato la gara, surclassando i Raiders in tutto tranne che nei turnover e nel numero di penalità. Solitamente una specialità dei Raiders, questa volta sono stati i newyorkesi a farsi del male commettendo 11 penalità per 105 yard contro le 4 per 20 yard di Oakland.

I Silver and Black sono rimasti in partita solo grazie ai due turnover, uno splendido intercetto di Charles Woodson (57° in carriera e 19° con i Raiders) e un fumble recuperato dal rookie TJ Carrie, ed alle penalità commesse dalla squadra di casa.

La difesa dei Raiders, nonostante tutto, ha limitato i danni fino alla lunga corsa da 71 yard di Chris Ivory che ha messo definitivamente la partita fuori portata, vista l’esibizione poco coraggiosa dell’attacco nero-argento.

Oakland Raiders v New York JetsChris Ivory sfugge a Tyvon Branch e semina tutta la difesa dei Raiders andando a segnare il TD che chiude definitivamente la partita. (Ed Mulholland/Getty Images)

STATISTICHE PRINCIPALI

Yard totali: 402 per i Jets e 158 per i Raiders
Yard su corsa: 212 a 25
Yard su passaggio: 221 a 151 (al netto dei sack – 2 per parte – 190 a 133)
Primi down: 20 a 11

L’ASSENZA DI NICK ROACH

Prima della partita i Raiders hanno comunicato ufficialmente i nomi dei giocatori inattivi e tra questi figurava anche il MLB Nick Roach, in ripresa dopo una commozione cerebrale subita nella terza partita di preseason. L’assenza del regista difensivo è stata un duro colpo per la squadra. Il suo sostituto è stato Miles Burris, in lotta per tutto il training camp con Sio Moore per il posto da titolare nel ruolo di Weak-Side LB.

Oltre agli infortunati Nick Roach e a Chimdi Chekwa, sono stati lasciati fuori dalla sfida contro i Jets anche il WR Brice Butler, il QB Matt McGloin, la G Tony Bergstrom, il T Matt McCants e il DE Shelby Harris.

CAPITANO, MIO CAPITANO

Quest’anno sembrerebbe che i Raiders non abbiano nominato dei capitani sulla cui maglia cucire la C, come invece era successo nelle scorse stagioni, ma parrebbe che abbiano deciso, almeno per il momento, di sceglierli a rotazione prima della partita. Per l’esordio contro i Jets l’onore è spettato a Justin Tuck, Austin Howard e Tyvon Branch.

BATTAGLIA IN TRINCEA

La linea difensiva dei Jets è stata perfetta contro le corse ed i padroni di casa hanno contenuto ottimamente gli screen pass e i passaggi corti che i Raiders avevano studiato per fare in modo che Derek Carr, al suo esordio nella NFL contro la difesa aggressiva di Rex Ryan, si liberasse velocemente della palla ed evitasse di prendere colpi non necessari. I Raiders non hanno trovato contromisure e l’attacco non è riuscito a muovere la catena con continuità ed è stato a lungo inoffensivo. Il punto debole dei Jets dovevano essere i due inesperti CB e Carr e compagni non sono praticamente mai arrivati a metterli alla prova se non quando era ormai troppo tardi per recuperare.

La linea d’attacco di New York ha retto bene ed ha praticamente annullato Khalil Mack, Justin Tuck e LaMarr Woodley, permettendo a Geno Smith di cercare con calma il ricevitore libero. Le uniche occasioni di mettere le mani addosso al QB di New York sono arrivate da blitz portati dal LB Sio Moore, autore di un’ottima gara con 13 tackle (11 da solo), 1 sack e 2 fumble forzati, e da Tyvon Branch. In molte occasioni, quando Smith non ha trovato compagni liberi ha avuto tutta la libertà di conquistare primi down con le proprie gambe.

INFORTUNI

Sembrerebbe che i Raiders siano usciti con le ossa rotte solo nel confronto delle statistiche. Gli unici infortuni segnalati sono stati un problema alle costole per Justin Tuck, che però è rientrato subito in campo, e un problema ad un piede per lo special teamer Taiwan Jones, che non ha potuto concludere la gara.

POCO CORAGGIO

Derek Carr doveva affrontare una dura prova contro Rex Ryan e la sua difesa aggressiva, ed è comprensibile che il piano iniziale prevedesse che si liberasse del pallone il più velocemente possibile, evitando di dare il tempo ai difensori di arrivargli addosso, mettere a segno dei sack e, ancor peggio, fargli del male. Quando è stato evidente che le corse andavano a sbattere contro un muro e che gli screen pass e i passaggi corti ai ricevitori non funzionavano, ci si sarebbe aspettato un cambio di marcia da parte di Dennis Allen e Greg Olson. Perso per perso, tanto vale prendersi qualche rischio. Questo non è avvenuto se non quando era ormai troppo tardi.

Allen si è difeso dicendo che erano stati programmati anche lanci lunghi per sfruttare il braccio di Carr, ma che i Jets hanno fatto un ottimo lavoro in difesa. Per la riuscita del lancio lungo è necessario che il ricevitore si liberi e che la linea d’attacco protegga e non c’erano a quanto pare le condizioni per chiamare quei lanci.

C’è da dire, a parziale giustificazione della poco coraggiosa esibizione dell’attacco nero-argento, che deve essere stata una settimana terribile per l’Offensive Coordinator Greg Olson, che mercoledì ha perso il padre.

LA MALEDIZIONE DELLA EAST COAST CONTINUA

Nonostante la variazione del programma di viaggio, con partenza da Oakland il giovedì e allenamento nel New Jersey il venerdì, i Raiders perdono la loro quattordicesima partita consecutiva nella Eastern Time zone.

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