I Raiders anticipano di un giorno la partenza per New York

LA MALEDIZIONE DELLA EASTERN TIME ZONE

I Raiders aprono la stagione in trasferta, con una squadra rivoluzionata (almeno 6 titolari in attacco e altri 6 in difesa giocavano in altre squadre o addirittura ancora al college nel 2013), un rookie a ricevere lo snap e, dopo una preseason di alti e bassi, tante domande ancora senza risposta e alcuni segnali positivi in attesa di conferma. Ma l’attenzione di tutti sembra catturata da una statistica negativa che si alimenta dal dicembre 2009. In questo enorme lasso di tempo i Silver&Black hanno infatti giocato 13 partite contro squadre che si trovano nella Eastern Time Zone, e le hanno perse tutte.

timeszones_us

L’ultima vittoria era giunta contro gli Steelers a Pittsburgh, quando Bruce Gradkowski e Louis Murphy avevano ribaltato il risultato, dopo un ultimo drive da infarto a pochi secondi dalla fine della partita.

Questa statistica, così come quella relativa alle sconfitte consecutive dopo la bye week (ben 10 stagioni di fila dal 2003 al 2012, prima di spezzare la maledizione nel 2013, per coincidenza proprio contro gli Steelers), si potrebbe facilmente spiegare con il fatto che dal 2003 in poi i Raiders sono stati una delle squadre più discontinue e prive di disciplina della NFL. Se si va ad analizzare il numero di vittorie totali in trasferta nello stesso arco di tempo in cui sono arrivate le 13 sconfitte consecutive nella Eastern Time Zone si può notare che i Raiders hanno vinto 10 partite su 33, quindi solo il 50% delle partite giocate in trasferta se escludessimo i viaggi nel “remoto” est. Dennis Allen, da quando è alla guida della squadra, ha un record di 2-16 in trasferta con una vittora a Kansas City nel 2012 e una a Houston nel 2013.

TENTAR NON NUOCE

Dennis Allen sentiva la necessità di cambiare qualcosa e così la squadra quest’anno è partita un giorno prima rispetto al solito. Nella conferenza stampa di martedì l’head coach ha spiegato che durante la offseason hanno ragionato sull’argomento e deciso di provare qualcosa di diverso per dare il tempo al fisico di abituarsi al fuso orario della costa est. Un altro dei motivi è la speranza che il tempo extra passato insieme in albergo potesse essere utile ai giocatori per fare gruppo.

“In my mind, the definition of insanity is to keep doing the same thing over and over and expecting a different result,” Allen said. “To me, it’s something different, it’s trying something new. We’re trying to find every small little advantage we can that will give us an opportunity to play well and we’ll see how it goes.”

risposta di Allen quando gli è stato chiesto “Pensi che tutta questa faccenda dell’orologio biologico sia stata un fattore” [determinante per la serie di 13 sconfitte consecutive]

Per ora questo esperimento non prevede repliche, ma se dovesse arrivare una vittoria convincente allora si prenderà in considerazione l’eventualità di riproporre il programma miracoloso.

La mattina del giovedì, dopo tre intensi giorni di allenamento in casa, i Raiders si sono quindi imbarcati sull’aereo che li ha portati a New York. Venerdì è previsto un allenamento completo nel New Jersey e sabato un walk-through per prepararsi mentalmente alla partita d’esordio di domenica.

NIENTE SCUSE

All’interno dell’organizzazione si cerca di non nascondersi dietro la scusa del fuso orario. “Probabilmente è solo una coincidenza ma, in questi nove anni che sono qui, si nota una certa indolenza, anche nel riscaldamento pre-partita”, ha detto Jon Condo. “Ma questo succede a volte anche qui a Oakland nella costa ovest, quindi è difficile collegarlo al fatto di essere nella costa est”.

Questa l’analisi di Khalif Barnes: “Tutti in questa lega devono affrontare qualche difficoltà, che siano le squadre della costa est che vengono da noi, noi che andiamo a casa loro, giocare in climi caldi. Ci sono un sacco di cose che la gente deve affrontare e io non voglio accampare scuse. Dobbiamo giocare bene se vogliamo vincere la partita. “

Anche il Defensive Coordinator Jason Tarver nella conferenza stampa di mercoledì ha tagliato corto sull’argomento. “Questa è la stagione 2014, il passato non conta. Abbiamo un sacco di giocatori che hanno giocato e vinto, specialmente in quello stadio, per cui mi aspetto che questo gruppo, alcuni dei ragazzi che abbiamo preso in squadra li abbiamo presi per questa ragione, per aiutare i compagni che prima d’ora non hanno mai affrontato questa situazione. Mi auguro che stiano chiedendo a Tuck ‘C’è differenza?’. No, è una partita di football. […] Siamo nel 2014 e le difficoltà che abbiamo avuto in passato, qualunque sia la striscia negativa, non contano. Il nostro compito è andare 1-0 ovunque ci mandino a giocare, ed è così stiamo affrontando la cosa. Ovviamente devi fare determinate cose quando viaggi dall’altra parte del paese, tipo tenerti idratato e dormire, perché queste cose sono importanti. Spero che i più giovani lo stiano facendo. So che alcuni dei nostri veterani lo stanno facendo perché sanno come comportarsi.”

PER QUALCHE DOLLARI IN PIU’

Anche in caso di vittoria non sarà facile stabilire se la modifica al programma di viaggio avrà avuto un peso sul risultato finale. Parlando di peso, sicuramente saranno più leggere le tasche della società, visto che oltre alla notte in più fuori casa e ai pasti extra per gli uomini dell’active roster si dovranno sostenere anche le spese di vitto e alloggio dei dieci componenti della practice squad che, essendo previsto un allenamento il venerdì, sono volati con la squadra a New York.


ALTRE NEWS

Primo injury report ufficiale – mercoledì è uscito il primo resoconto ufficiale sugli infortuni. David Ausberry e Taiwan Jones, entrambi a lungo fermi per problemi alle ginocchia, son tornati ad allenarsi a pieno regime così come Janikowski (quadricipite), Schaub (gomito) e Watson (anca). Nick Roach, fuori dalla terza partita di preseason per una commozione cerebrale, è tornato ad allenarsi ma dovrà passare ancora qualche test prima che gli sia permesso di scendere in campo contro i Jets. Chimdi Chekwa è l’unico che non si è allenato e le probabilità che possa giocare domenica sono praticamente nulle. Allen ha detto che il suo posto come terzo cornerback sarà coperto dal rookie TJ Carrie.

Carr al comando, Wiz supervisore – nella conferenza stampa di mercoledì l’Offensive Coordinator Greg Olson ha dichiarato che la squadra ha fiducia in Carr, tanto che il rookie avrà la libertà di fare chiamate sulla linea di scrimmage e ordinare modifiche delle tracce in base a quello che farà la difesa. Sapendo che al rookie potrà sfuggire qualcosa, Olson ha affidato al centro Wisniewski il compito di aiutare il compagno, eventualmente annullando e correggendo una eventuale chiamata sbagliata, o intervenendo nel caso dovesse sfuggire qualcosa al giovane quarterback.

Annunci

One thought on “I Raiders anticipano di un giorno la partenza per New York

  1. Pingback: Raiders-Jets, la vigilia. Finalmente inizia la stagione NFL 2014 | Raiders Italia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...